lunedì 23 settembre 2019

Le opere di Ottavio Romano tornano a Positano

Domani Carmen Romano porterà in esposizione a Positano alcune opere del padre Ottavio.
La mostra si terrà alla Pinacoteca dal 24 settembre al 1 ottobre.
Carmen indica in quadro del padre il luogo della mostra
Mi dice Carmen “Il concetto della mostra sarà non solo ricordare papà nel suo posto preferito ma anche ricordare la storia di Positano e dei Positanesi attraverso i suoi quadri”.

„Positano nelle opere di Ottavio Romano“

una mostra presso la Pinacoteca Comunale dal 24 settembre al 1 ottobre 2019.

Il 16 gennaio scorso Positano ha perso uno dei suoi figli d‘arte, Ottavio Romano, che ha dedicato metà della sua vita a raffigurare in mille modi diversi il nostro bellissimo paese, prima con la tecnica del Batik e poi con quella dell‘Acquerello.
Fatto è, che quasi in tutte le case dei Positanesi c‘è un quadro o una stampa di Ottavio Romano, e il patrimonio di paesaggi e ritratti che i Positanesi custodiscono è immenso.
La famiglia di Ottavio - con supporto entusiasta del Comune di Positano - vuole con questa mostra ricordare Ottavio, ma non con la tristezza di qualcuno che ha perso qualcosa, ma con la gioia di chi ricorda cos‘ha avuto l‘occasione di vivere.

Per questo questa mostra non sarà una mostra „normale“: non sarà una mostra solo su e per Ottavio, sarà una mostra di e per i Positanesi. Avrete occasione di vedere quadri acquistati anni fa dai vostri concittadini e concittadine, avrete occasione di ricordare vecchi amici e parenti raffigurati nei ritratti, avrete occasione di ricordare assieme la storia più recente di Positano.
 
Positanesi tutti sono invitati all‘inaugurazione di martedí 24 settembre alle ore 19.00: sará una bella occasione per scambiarci storie su Ottavio e sulla Positano che era e godere di un piccolo aperitivo assieme. Interventi e racconti di tutti sono molto ben accetti!
Avrete poi occasione di ammirare la mostra tutte le sere fino al 1 ottobre dalle ore

18.00 alle ore 22.00 o su richiesta.
alcuni quadri esposti nella mostra precedente
Ottavio Romano tra Angelica D'Urso, Matilde Romito e Paolo Sandulli.

Carmen e Ottavio in una mostra precedente da Pupetto





Festa del Pesce 2019

CHICCA - CHICCA x i buon gustai. -5 gg alla Festa del Pesce. 
Due foto d'archivio sulla Festa del Pesce 2019. Oltre alla frittura di pesce, piatto forte e di rigore della Festa , la NOVITA': pennette al profumo di alici: (Aglio - Olio - prezzemolo - pan grattato e colatura di alici) buon appetito ..gram-gnam

Colatura di alici

frittura di pesce: storico piatto di rigore

pulitura del pesce


gli chef






questo non è previsto, me lo pappo tutto io!

RADON, un gas pesante e pericoloso. Me ne parla l'arch ERCOLINO

L'architetto Giovanni Ercolino durante un convegno sul RADON
tenutosi nel Municipio di Maiori nel 2012 con la geologa Concetta Buonocore ed altri professionisti. 
vedi su https://positanomylife.blogspot.com/search?q=Giovanni+Ercolino un precedente post sul Radon di Giovanni Ercolino


IL RADON:   è un gas inerte radioattivo molto pesante di origine naturale, se inalato diventa molto pericoloso per la salute umana: viene considerato come la causa di moltissimi tumori ai polmoni. Oltre 20.000 persone nell'Unione Europea ogni anno e nella sola Italia più di 3.000.
Il radon è un gas inerte radioattivo molto pesante di origine naturale, se inalato diventa molto pericoloso per la salute umana : Viene considerato come la causa di moltissimi tumori ai polmoni.  Oltre 20.000 persone nell'Unione Europea ogni anno e nella sola Italia più di  3.000 .

ATTENZIONE, IMPORTANTE . Con la L.R. n.13 dell’8 luglio 2019 la Regione Campania ha promulgato la normativa per la riduzione dell’esposizione da radiazioni dovute al gas RADON all'interno dei luoghi chiusi. Sono obbligati alla misurazione ed all'eventuale risanamento dei locali: - tutti gli esercenti attività aperte al pubblico i cui locali sono situati al piano terra, seminterrato o interrato del fabbricato; - tutti i proprietari di fabbricati di nuova costruzione o su cui vengono realizzati interventi di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria; - tutti gli edifici pubblici considerati strategici dal Ministero delle infrastrutture e destinati all'istruzione. La sanzione prevista è la revoca dell’agibilità dei locali.
Conclude  Ercolino.  "Al di la delle prescrizioni di legge la misura ed eventuale bonifica dei luoghi in cui si vive rappresenta una importante misura di prevenzione nei confronti di un gas ritenuto come la principale causa naturale di insorgenza di neoplasie." ,
 Per info o per interventi anti RADON consiglio di contattare l'architetto al
Tel/fax +339 338 4085145            

venerdì 20 settembre 2019

Divertimenti Musicali della Nuova orchestra Scarlatti

DOMANI SERA SABATO 21 SETTEMBRE ORE 20,00 in PIAZZA DEI RACCONTI
 
i fiati della “NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI”
“DIVERTIMENTI MUSICALI”

musiche di: Handel, Quantz, Haydn, Farkas, Ibert

    
clarinetto: Gaetano Russo
  cembalo: Marianna Meroni 
flauto: Marilù Grieco
corno:Luca Martingano
fagotto: Antonello Capone
Così ieri sera Marianna Meroni al " Festival Barocco"
con la  Nuova Orchestra Scarlatti in Piazza dei Racconti
a Positano


Luca Martingano Corno, Marianna Meroni clavicembalo; Antonello Capone;
Gaetano Russo, Marilù Grieco e Umberto D'angelo oboe


Marianna Meroni
Gaetano Russo
Marilù Grieco  , Umberto D'angelo
 Luca Martingano e Gaetano Russo

 Luca Martingano
Antonello Capone al fagotto

Francesco Fusco, vice sindaco (d) saluta e ringrazia
i maestri musicisti 

sabato 14 settembre 2019

LIBRI: Dove cadono le rondini


E' una raccolta di dieci racconti, frammenti di vita emersi dal cuore di una donna, quasi un'autobiografia. Un cammino dall'infanzia all'età adulta, dal sé al mondo. Lo sguardo oltreconfine. Pensieri tra il desiderio del volo e la realtà di dolore e morte, la caduta. Nessuno sa dove cadono le rondini. ..  Il libro verrà presentato al pubblico positanese il 21 settembre nella biblioteca comunale  alle ore 18.00. Relatrice l'arch. Maria Rosaria Manzini . L'autrice sarà presente.

                           " un via vai frenetico di rondini in uno squarcio di cielo biancoazzurro  
                               tra due alte pareti di antichi palazzi  d'una città di mare, lo stridulo
                               garrire nell' aria ancor umida di spuma e salsedine si confondeva con 
                               l' inconsapevole allegro canticchiare di una bambina, vicino alla nonna 
                              intenta a pulire il cortile di casa. D'improvviso la bambina s'interrompe,
                              ferma davanti ad un piccolo cencio nero accartocciato ai suoi piedi.
                              - Nonna, nonnaCCos'è.nonna?
                              -Una rondine caduta dal cielo, piccola mia!
                              - Per dormire? Ma è giorno!
                              - Sì, per dormire per sempre.
                               Quel per sempre le aveva stroncato la voce.
                                Così inizia il 5 libro di Anna Maria Gargiulo" Dove cadono le rondini"
                                Che verrà presentata da Maria Rosaria Manzini il prossimo 21 settembre
                                nella biblioteca comunale di Positanoalle ore 18.00.

Quando piove si ripara sul mio balcone ( archivio )

l'autrice nel mio studio. è nata a Meta nel marzo del 1951.
Laureata in filosofia presso la Federico II. ha frequentato dopo la laurea 
presso l'Università Cattolica di Milano.,Attualmente vive in Penisola Sorrentina. 
Ha già pubblicato altri libri in prosa e poesia. 
le chiedo il perchè di questo libro ....

" Credo di poterle rispondere con le parole di un’autrice che amo molto,  Clarissa PinkolaEstes, nota scrittrice, poetessa e psicoanalista americana che, nella “Postfazione ad una sua opera (Storie come medicine)  afferma che “solitamente raccontiamo storie quando da esse siamo convocate” e non viceversa, volendo con ciò significare che  “raccontare storie è educare, elevare; non è una pratica oziosa” ma un’azione curatrice per sé e per gli altri.  Essa ha a che fare con l’ascolto del profondo, e come tale è “ scienza dell’anima”.  Nel mio caso affonda le radici nell’infanzia ove principia il faticoso percorso di identificazione e prende senso il proprio essere al mondo, e diventare adulti. Qui, nel modo adulto avviene la metamorfosi della razionalità e spesso si mette a tacere ‘il fanciullino’ che è in noi, come dice il Poeta. Ma a tratti quella voce taciuta pretende parola, racconta…io ho lasciato parlare questa voce, ed è qui, in questi racconti e magari ha qualcosa da suggerire ad ogni lettore!
 (D. Il titolo)
Di solito alle rondini si associa il senso della libertà, le immaginiamo in libero volo, nel cielo azzurro. Qui invece  una bambina scopre un’altra verità: che il desiderio del volo può essere ferito, interrotto, persino può morire, che il cielo non sempre è azzurro, che esiste il dolore.
E’ il primo contatto con il limite, con il tema della morte (presente in più d’un racconto). Questo titolo quindi tocca e riassume anche il senso dell’intera raccolta, a dirla con l’altro grande Poeta: che ‘è rischio di morte il nascimento’. "  Così mi risponde  Anna Maria Gargiulo

IERI SERA durante la presentazione del libro sulla terrazza della Biblioteca Comunale  ;


                                  Anna Maria Gargiulo e Maria Rosaria Manzini:
                             Dove cadono le rondini. Il punto è proprio questo noi non sappiamo 
                            dove cadono le rondini quando cioè domani non avremo da completare 
                            le cose che abbiamo da fare.

                               Maria Rosaria Manzini, Anna Maria Gargiulo e Michele Cinque
                                L’adolescenza è il momento in cui l’identificazione comincia 
                                a costruire i suoi frutti   attraverso un percorso doloroso per cui 
                               si scopre che il mondo ideale non c’è,  che quello sul quale ti hanno 
                              proiettato può non essere il tuo e quindi bisogna cominciare a 
                               emanciparsi rispetto alla famiglia per dire io sono così o sono un’altra cosa.


Il racconto breve è la misura della nostra realtà perché noi siamo determinati e siamo destinati ad una vita che per quanto lunga possa essere, ce lo auguriamo per tutti, ma comunque breve, ha un termine. Un termine che però ci ricorda che è la dimensione dell’incompiuto." Spiega l'autrice 

                                                                                                   

giovedì 12 settembre 2019

SALAMANDRINA – CICLO VITALE di Gianni Menichetti

     La salamandrina ?  per me è una figura sacra" Mi dice Gianni Menichetti
Gianni Menichetti nasce a Valdelsa nel 1953, poi si trasferice con la famiglia a Firenze.
Autodidatta. artista a tutto campo. Nel 1971 a 18 anni è Positano e si imbatte nel Vallone Porto
e ne rimane folgorato. E' quì la sua vita inizia con la bellisima artista  australiana Vali Myers.

Gli chiedo perchè questa mostra : L'artista Toscano nato nel '53 a Val' Delsa,così                                    risponde" Questa mia mostra ritrae in otto miniature i momenti salienti della metamorfosi e del ciclo vitale della Salamandrina terdigitata, assai raro anfibio urodelo (cioè con la coda) endemico della nostra penisola, che da decenni proteggo con amore materno. Come ho già detto nel mio breve trattato su di lei, la Salamandrina: “è l’incarnazione del delicato e vulnerabile equilibrio di un ecosistema primevo, assediato dal lento ma inesorabile incedere dell’involutivo progresso umana. Come mi identifico con la rarissima creatura che amo, anzi venero come sacra!                                                                     Anch’io, ormai mi sento come un animale in via d’estinzione.”
Eppure mi sento fiero di aver protetto sino ad oggi questa misteriosa e magica creatura che per me è il simbolo del ‘canyon selvaggio’, il Vallone Porto, ove vivo da 48 anni."


SPECTACLED SALAMANDER – LIFE-CYCLE
My exhibition portrays in eight miniatures the main phases of metamorphosis and life-cycle of the Spectacled salamander, a very rare urodele (tailed amphibian) endemic to the Italian peninsula that for decades I protect with motherly love. As I have said already in my short essay on her, this salamander, “is the incarnation of the delicate and vulnerable equilibrium of a primeval ecosystem, besieged by the slow but inexorable encroachment of so-called human progress. How I identify with this rarest of creatures whom I love, even worship as sacred!               I too, now, feel like an animal on the way to extinction.”
And yet I feel proud having protected up to this day such a mysterious and magical creature who is for me the symbol of the ‘Wild Canyon’, the Valley of Il Porto’ where I live for the past 48 years.
Gianni Menichetti, ‘Il Porto’, Positano, 2019


con Maria Giovanna Manzini intervista Gianni:
Questa sera presso il ristorante “Il Mediterraneo” il proprietario Enzo Esposito ha organizzato una bellissima ed interessante mostra di Gianni Menichetti  l’eremita di Positano. Una piccola collezione di quadri raffiguranti tutte le fasi di vita della salamandrina. Così ci racconta Gianni in questa breve intervista:

“La prima volta che la salamandrina è stata descritta scientificamente è stata alla fine del ‘700 e questa creatura che ama i luoghi ombrosi e umidi è stata trovata vicino a colate laviche alle falde del Vesuvio.

E’ una creatura misteriosissima, soprattutto perché non si vede mai durante l’anno, si vede solo la femmina quando fa le uova. L’unica volta che scientificamente è stato testimoniato il corteggiamento  non l’accoppiamento, perché non si accoppiano, è stato un caso rarissimo anche tra gli anfibi. Le salamandre fanno una danza di corteggiamento e il maschio depone una spermateca per terra e la femmina la raccoglie con la vulva. L’unica testimonianza scientifica vera del corteggiamento risale al 1926. E’ stato uno scienziato tedesco che ha osservato questo corteggiamento senza accoppiamento. Il corteggiamento avviene mesi prima ed è difficilissimo osservarlo. Le femmine che di solito stanno 2,3 giorni in acqua a deporre le uova, vivono nel profondo della terra e si nutrono di antropodi e piccole creaturine. Durante la deposizione delle uova non si nutrono. Le salamandrine non crescono con la coda che è la metà della lunghezza del corpo e non sono più di 11 cm. La salamandrina è una larva che ha già la parvenza di un adulto”


 con Enzo Esposito
con Hellen
        con Maria Rosaria, Chiara e Michele o' Direttore

mercoledì 11 settembre 2019

Non ci resta che VIVERE

Minori conclude al femminile le manifestazioni estive! Domenica 15 Settembre alle ore 21 in Piazza Maggiore Garofalo andrà in scena la piece teatrale Non ci resta che VIVERE  di e con Leda Conti con la regia di Sergio Di Paola. È uno spettacolo che permette di esplorare il multiforme pianeta femminile. Un viaggio alchemico tra riflessioni attente, ironiche, sarcastiche, poetiche sulla quotidianità delle donne, sui loro desideri e le loro aspirazioni, in cui si alternano, serenità, autenticità e un pizzico di follia. Attrice protagonista Leda Conti, attrice e cantante, autrice e regista, appassionata di tango argentino, nonché di pizzica e taranta offrirà un caleidoscopio di ritratti femminili , con la sapiente regia di Sergio Di Paola, performer a tutto tondo!
Maria Citro, assessore alle politiche sociali, sottolinea che la serata avrà  come nobile obiettivo la raccolta fondi a favore del Comitato Croce Rossa Italiana Costa Amalfitana per l’acquisto di un’autoambulanza . Divertimento e solidarietà un giusto connubio per trascorrere un’ottima serata di fine estate! 

SAMARA --- Clown

Non imitare Samara. Vestiti da pagliaccio e vai negli ospedali pediatrici a far ridere i bimbi ricoverati , che è meglio.

lunedì 9 settembre 2019

Successo per “Positano Premia la Danza - Léonide Massine” 47. Edizione

Da tutto il mondo per danzare a Positano 
Tra la Spiaggia Grande e la Villa Romana si è tenuta la straordinaria quarantasettesima edizione di "Positano Premia la Danza - Léonide Massine", organizzato dal Comune di Positano, con i fondi P.O.C della Regione Campania, direzione artistica di Laura Valente.
Laura Valente, Michele De Lucia e Alfio Agostini durante la conferenza stampa

Uno dei premi di danza più prestigiosi al mondo e il più antico, il "Positano Léonide Massine" ha attratto in Costiera artisti provenienti da tutto il mondo: Russia, Cuba, Israele, Svizzera, Australia, Inghilterra, Spagna, Francia, Kirghizistan, Ucraina e Italia. 
 Leonetta Bentivoglio

Quest'anno un ricordo particolare è andato alla grande coreografa tedesca 
Pina Bausch, anche grazie a Leonetta Bentivoglio che, nel decennale della scomparsa dell'amica, ha presieduto la proiezione di "Coffee With Pina" di Lee Yanoor.

La giuria, presieduta da Alfio Agostini (direttore della rivista BALLET2000) e  composta da Valeria Crippa (Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Gerald Dowler (The Financial Times/Dancing Times), Jean Pierre Pastori (La Tribune/Fondazione Béjart), Roger Salas (El País), oltre al direttore artistico Laura Valente, ha premiato i danzatori che si sono avvicendati sul palco della Spiaggia Grande con i loro partner. 
Bianca Scudamore  e Francesco Mura (Opéra de Paris), Salvatore Manzo (Teatro San Carlo di Napoli), Camilla Mazzi e Raman Beishenaliev (Balletto Mariinsky di San Pietroburgo), Luna Cenere (Festival Oriente Occidente), Mattia Semperboni (Teatro alla Scala Milano), Marlen Fuerte (Ballet dell’Opéra de Nice – Ballet Víctor Ullate, Madrid) con Alessio Passaquindici e Zhani Lukaj (Opéra de Nice), Vadim Muntagirov e Claire Calvert (Royal Ballet, Londra), Sara López Fernández e Erez Ilan (Compañía Nacional de Danza, Madrid). Dulcis in fundo, la divina Svetlana Zakharova  (Teatro Bolshoi, Mosca / Teatro alla Scala, Milano) e Jacopo Tissi (Teatro Bolshoi, Mosca) con il duo “Caravaggio”. 
Svetlana Zakharova e Jacopo Tissi
Alla Mazzi è andato il Premio Giovane Promessa; il Premio che nasce dal gemellaggio tra il l Prix Benois al Bolshoj di Mosca e il nostro Massine di Positano è stato consegnato da Nina Loory, direttrice artistica del Prix Benois di Mosca, a Muntagirov
Il più grande maestro vivente del Grande stile francese, Gilbert Raymond Mayer (Opéra de Paris), ha ricevuto il Premio per l'insegnamento
Laura Valente e Nacho Duato
Il Premio alla carriera è andato al danzatore, coreografo e direttore di tre compagnie internazionali, Nacho Duato
Il Premio Luca Vespoli, in memoria di una delle anime della cultura positanese, è andato a Paolo Giulierini, Direttore del MANN | Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per la sua direzione "performativa" del museo, che ha puntato tutto sul dialogo tra archeologia e linguaggi della contemporaneità. 
Zakharova e De Lucia
Il Sindaco di Positano, Michele De Lucia, ha chiuso la cerimonia, premiando come Danzatrice dell’anno la Zakharova. 

Foto ©Vito Fusco