giovedì 25 gennaio 2018

I viaggi di Brigida: Firenze

In questa occasione Brigida si è scatenata fotografando a fil di luce...

 la torre dei Barbadori domina la vista da lungarno Acciaiuoli

Ponte Vecchio

Galleria degli Uffizi

inizia il percorso dedicato al Botticelli

la Primavera

Nascita di Venere

 



arte romana

L'Adorazione dei Magi di Leonardo

Caravaggio, Incredulità di San Tommaso
 
Loggia dei Lanzi: il ratto delle Sabine di Giambologna


un giro in giostra a Piazza della Repubblica


interno del Battistero

Campanile di Giotto


scorcio del Duomo dal Campanile

Panoramiche dal campanile


uno spuntino tra il dolce e il salato


viale delle Gallerie "trova l'intruso"




 Pietà Bandini

Dalla cupola del duomo

 

mercoledì 24 gennaio 2018

Medicina : a Napoli il VII Corso di Colposcopia e patologia cervicovaginale

 
Da domani 25 al 27 Gennaio si terrà a Napoli il VII Corso di COLPOSCOPIA e PATOLOGIA CERVICOVAGINALE. Al Montespina Park Hotel A dirigere i cosi il mio omonimo prof Massimo Capodanno e la collega Matilde Sansone ...

sabato 20 gennaio 2018

Fronn' 'e Limon': MAESTRALE. Il capitolo



                                                 Fronn' 'e Limon': MAESTRALE II puntata .

                                                                    https://www.youtube.com/watch?v=c0U4hnpX-jQ



 
Buon Week end  A tutti

lunedì 15 gennaio 2018

Fronn' 'e Limon': MAESTRALE

 
Le pagine del primo capitolo di Fronn' 'e Limon': MAESTRALE
 
 
 
 

                               In questo capitolo viene introdotto il protagonista maschile, Mistral
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 10 gennaio 2018

Giappone a prima vista


 Tre le sono le cose che difficilmente riusciamo a condividere con i giapponesi,  tirare su col naso senza soffiarselo, trascinare i talloni a terra camminando e succhiare gli udon molto rumorosamente. Certo che, loro in compenso, riuscirebbero a condividere ben poco delle nostre abitudini igieniche. Ciò che sconvolge della metropoli Tokyo è la pulizia, una pulizia che anche il più ipocondriaco di noi davvero difficilmente  riesce a concepire. Avevo strabuzzato gli occhi quando a Bergamo un po’ di anni fa avevo visto addetti alle pulizie lucidare la punta dei palazzi in previsione della visita in città del Presidente della Repubblica. Ecco, in effetti, la pulizia di Tokyo è molto bergamasca. Il rigore con cui vengono tenute le strade è qualcosa di accecante per un italiano, se poi questo italiano è del sud, è addirittura inconcepibile.
 

Ho visto addette lucidare i corrimano delle scale mobili, addetti raccogliere peluzzi  con scopa e paletta sotto le metropolitane.  Non una cicca a terra, è vietatissimo fumare dovunque, se non in gabbie apposite per appestati ,diligentemente protette e sistemate gli angoli di alcune strade soltanto, non molte le gabbie, non ad ogni angolo. I segnali di divieto di fumo si susseguono (pulitissimi) quasi ad ogni passo del vostro cammino, per terra, casomai vi foste dimenticati che per la strada non si fuma.  I palazzi  altissimi e lineari o le casette minuscole  che li affiancano in una armonia quasi incomprensibile, sono tutti lindi quasi a specchio. Così ogni pianta, ogni albero, ogni cespuglio è potato a dovere e senza l’ombra di erbacce intorno. I sedili dei mezzi pubblici non luccicano perché sono di stoffa, imbottiti e non presentano neanche uno strappo, neanche un buchetto, neanche una smagliatura, neanche una macchia. La raccolta della spazzatura è di una efficienza super ossessiva, guai a sbagliare giorno o sacchetto in cui imbustare il materiale pulitissimo che esce dalle vostre case, vi troverete scritte in giapponese che vi ricordano l’errore compiuto fino al giorno esatto della raccolta.




Quando sfrecciano per e strade,  le autoambulanze sono precedute da altoparlanti a volume altissimo che si scusano, vi pregano di farvi da parte e ringraziano. Arigatou-goizaimasu cioè grazie,  è un canto continuo che vi insegue fin fuori la porta dei negozi, arigatou-gazaimasu nei bar, nei ristoranti, dovunque due persone si sfiorino e per qualsiasi motivo, lo urla a squarciagola la polizia, per farsi largo, con gli altoparlanti e i vigili del fuoco a sirene spiegate.  Lo dicono gli addetti nelle metropolitane dove vi siano dei lavori e il percorso non del tutto agevole, schierati in fila vi spiegano come e dove camminare e arigato-goisasmasu. Senti dire e dici durante il giorno talmente tante volte grazie e da talmente tante persone che ti viene in mente con in senso di raccapriccio, il tuo grazie forzato detto per ingraziarti qualcuno che ti ha fatto un favore.

Sì, siamo diversissimi, loro in verità si ritengono un po’ diversissimi anche da tutti gli altri orientali e in effetti lo sono. Un popolo incredibile, dove puoi camminare per la strada senza un soldo e nonostante ciò emani dalla tua allure, nessuno farà mai la differenza. Certo le differenze ci sono, ma mascherate da una gentilezza e da un rispetto per la dignità umana che a noi è del tutto sconosciuto. Le mamme hanno con i bambini un rapporto talmente rispettoso, talmente disarmato da lasciare esterrefatti, anche di fronte al capriccio più assurdo, mai uno strattone, mai la voce alta, mai un richiamo, mai una lamentela, mai un rimbrotto, mai! Ho visto un bambino di quattro anni fare le scale correndo e saltando i gradini a due a due e fermarsi a ogni rampa divertito di aver seminato il padre e poi, ho visto il padre precipitarsi per le scale senza un broncio, senza una protesta, inseguendolo e basta, rispettosamente.  I bambini camminano  liberamente da soli per le strade appena sono in grado di orientarsi.   Certo che, la base dell’autostima è solida da subito per i piccoli giapponesini. 

E anche se ci sarebbe qualcosa da dire del rapporto che trapela ancora da superiore ad inferiore, che tendenzialmente gli uomini hanno nei confronti delle donne, in verità questo scompare tra le giovani generazioni. Sono diversissimi e mi fermo qui, bella la diversità!