mercoledì 11 gennaio 2017

POSITANO; Montepertuso .“Crescere Felix”,



Arredi innovativi per il plesso scolastico di Montepertuso in Positano  

e la mensa diventa Bio




 

Il 2017 si apre con numerose novità per la Scuola di Positano. Sono infatti quasi ultimati i lavori al nuovo plesso dell’Infanzia a Montepertuso, con l’arrivo di nuovi arredi e materiali di qualità, coerenti con le indicazioni di Maria Montessori, la cui proposta si fondava sul principio che l’ambiente dovesse dare voce delle cose, offrendo a ogni bambino strumenti per poter scegliere e intervenire con la propria azione, secondo i propri tempi. Strumenti tecnologici come Lim con pc integrato e il Genius Board Touch, oggi in dotazione alla nuova Scuola, sono lontani dai vetusti e tradizionali dispositivi utilizzati fino ad ora, ed in coerenza con il nuovo metodo didattico già in uso nella Scuola (Globalismo affettivo), in modo da dare ai nostri bambini una formazione sempre più al passo coi tempi.


Si tratta di un grande sforzo compiuto dall’Amministrazione Comunale, che ritiene fondamentale regalare ai nostri bimbi una Scuola diversa, innovativa, che guarda al futuro, poiché crede fermamente nel principio secondo cui un paese misura il suo grado di civiltà dall’attenzione e dalla rilevanza che dà ai bambini.

 


Un'altra grande novità, già introdotta con il nuovo servizio di refezione scolastica appaltato a  maggio 2016, riguarda la mensa scolastica. Si è lavorato per  tutelare la salute e il sano sviluppo degli studenti, promuovendo l’utilizzo nella preparazione delle pietanze di  prodotti biologici autoctoni, a km 0, e a denominazione di origine controllata, rispettando la dieta mediterranea ed insegnandola già da piccoli ai nostri bambini, secondo il progetto “Crescere Felix”, già messo in pratica nella Scuola, in collaborazione con l’ASL di competenza, Comune e Scuola. Fondamentale innovazione riguarda anche il materiale utilizzato per la mensa, rigorosamente ecologico e biodegradabile.

 


Ricordiamo e invitiamo tutte le famiglie a partecipare alla presentazione del Piano triennale dell’offerta formativa per tutti gli ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria), che si terrà Venerdì 13 gennaio 2017, in specifiche assemblee, presso l’Auditorium della Scuola Secondaria di Positano, secondo il seguente orario:

Scuola dell’ Infanzia, ore 10.00- 11.00;

Scuola Primaria, ore 11.00-12.00;

Scuola Secondaria, ore 12.00-13.00.

venerdì 6 gennaio 2017

“C’era una volta in montagna” rinviata proiezione

L’Associazione Culturale A.D.I.N. comunica che per motivi inerenti alle avverse condizioni meteorologiche, è stata rinviata la proiezione della seconda edizione di “C’era una volta in montagna” al giorno 07 alle ore 17:30 e quella della terza edizione al giorno 08 gennaio 2017, Centro Culturale ExEx Salone delle Mostre. L’esposizione “gli oggetti raccontano” seguirà il programma previsto.
Grazie a tutti Ass. Cult. A.D.I.N

Gran gelo in Costa d'Amalfi e Neve ad Agerola

Gran gelo in Costa d'Amalfi e paesi limitrofi.. Qui il gran vento frusta il mare a Positano creando spruzzi giganteschi. poi la vicina Agerola innevata fotografata da Giusy Rispoli, Daniela Kushta, Luca Mascolo e Luisa Acampora ... grazie per le Vostre foto ...

                                 Il mare increspato nella baia di Positano

AD AGEROLA.
 
 
 
 
 
Grazie Daniela ....... bellissime tutte ...
 
 
 
 
 

giovedì 5 gennaio 2017

Arriva la Befana ... allegria bimbi ...



I Bambini dai 3 ai 6 anni ormai di tutta Italia sono in attesa della Befana, la buona vecchietta che viaggiando nel cielo sopra di una scopa e trasportando sulle spalle un enorme sacco pieno di doni si introduce misteriosamente nelle case e lascia nelle calze lasciate ai piedi del letto dei bambini o vicino al caminetto doni per quelli buoni e carbone nero per quelli che sono stati “ cattivi”. 
 
BIMBI questa notte ricordate di mettere la calza vicino al letto o accanto al caminetto
                        
“… La Befana vien di notte con le calze di lana e le scarpe tutte rotte e lascia doni ai più piccini” . Recita una delle tante filastrocche. "La Befana è una tipica figura del folklore romano e di alcune parti d'Italia centrale. Famose sono le bancarelle di piazza Navona sotto le festività natalizie cariche di giocattoli, pupazzi per il presepio da ogni prezzo, dolciumi ed anche giostre e tiro a segno.


Il suo nome deriva dalla parola epifania festività religiosa alla quale è strettamente legata. E’ la Festività più attesa e sentita, fino a qualche decennio fa, molto più del Natale, e a Babbo Natale ( di origini nordiche. La Befana ha il potere educativo di punire quei bimbi che durante l’anno sono stati cattivi in maniera evidente. Nella notte tra il 5 e 6 gennaio infatti i bambini appendono le loro calze di lana al camino, o ai piedi del letto, aspettando trepidanti il magico arrivo della Befana e il suo indiscusso giudizio. La calza di lana non è un indumento casuale, ma simboleggia la protezione indispensabile dal freddo invernale, un aspetto fondamentale nella vita dei contadini.






" La Befana sopra i tetti
si sofferma un momentino e nel fumo del camino
tuffa i naso curiosetto.
“Oh! Che odore di capricci,
di dispetti, di bisticci,
qui c’è è pure una bugia.
Presto, presto andiamo via.”
Ecco là una casa nuova,
cerca, cerca ma non trova. “Son spariti i bimbi buoni
or che faccio de mie doni?”
Befanina, befanetta,
cerca ancora, senza fretta, 
solo un cuor che vede e sa può scoprire la bontà."








mercoledì 4 gennaio 2017

Tombolata semi scostumata da Ettore ...

                        a Villa Palumbo al Pastiniello un tombolata tra gli amici di rione e non ....

                                cartelle e bottoni
Ettore al tabellone


 
 
Tombola e mazzate
 
 
 
 
alla Tombola ci vuole un po' di fortuna
 
 
 
 
 

IL PANETTONE : l'origene o leggenda ....

Secondo la  leggenda , nacque nella Milano di Ludovico il Moro Signore della Città  all'inizio del  XVI secolo.  Durante la vigilia di natale il cuoco di casa Sforza bruciò il dolce preparato per il  banchetto. Lo sguattero un certo Toni  decise di sacrificare il suo panetto di lievito che aveva tenuto da parte per il pranzo Natale. Lo lavorò a più  riprese aggiungendo farina uova, zucchero, uvetta  e qualche candito rimasto. Ottenuto un impasto soffice lo infornò è inventò il " Panettone",  il  pan del Toni per  l'appunto !!! Così nel lontano 1950, a Milano, lo conobbi e gustai ... Nel tempo molti altri lo hanno imitato o modificato ... ma il risultato finale e gustoso rimane quella antica e casuale ricetta nata per caso.
 
Angelo Collina, praianese, in Costa d'Amalfi , mentre prepara il Panettone.
vedi pure cliccando su questo link  http://positanomylife.blogspot.it/search?q=panettone
 
Angelo i tuoi panettoni mi ricordano la mia infanzia e gli anni trascorsi a Milano .
Ottimi;  l'ultimo l'ho gustato pochi giorni fa in famiglia....

martedì 3 gennaio 2017

NOCELLE : TRANSITI


L’Associazione Culturale A.D.I.N. in collaborazione con il Comune di Positano, per le festività natalizie organizza un evento che porta il titolo di “transiti”.

 “Transiti” è un passaggio istantaneo per ricordarci. Il passato e il presente sono legati inscindibilmente, ogni presente diventa a sua volta un immediato passato e così via.

Oggi 3 GENNAIO 2017 alla mostra organizzata a NOCELLE .....

Riflessioni.

 

Sono passati tanti anni da quel martedì di Pasquetta         dell’ormai lontano 1982, allorquando un gruppo di ragazzi, di ritorno da una salutare passeggiata sulle nostre montagne, durante una pausa dissetante, decideva che ormai era finito il tempo delle inutili, dannose e inconcludenti contrapposizioni politiche, delle polemiche sterili per organizzarsi e diventare un solo corpo e una sola volontà!

 
Famiglia Richard Fowler: LA VOCE DELLA COMUNITA’
DI NOCELLE POTREBBE SEMPRE RISVEGLIARSI
Nasceva così “ Il Comitato lotta per la realizzazione della strada rotabile Montepertuso-Nocelle. “

Quello che è avvenuto negli anni successivi è sotto gli occhi di tutti: la nostra frazione ha conosciuto uno sviluppo rapido, fantastico e assolutamente imprevisto.

Ora emerge un altro problema che ci obbliga a una profonda, attenta e accurata riflessione: la crescita esponenziale di Nocelle sarà vera, reale e condivisibile solo quando sarà realizzata nel rispetto dell’ ambiente, salvaguardando l’ incanto, la poesia e l’ armonia della nostra zona!

 

FAMIGLIA LUIGI CINQUE . UNA VOCE TRA LE MONTAGNE
E I GRATTACIELI DI NEW YORK
 Occorre battersi all’ unanimità per impedire che la voglia smodata e smisurata del guadagno ad ogni costo, rovini e deturpi le nostre coscienze, prima ancora del nostro ambiente.

Bisogna sempre ricordare che “ il Comitato” era sorto con  l’intento di stimolare e favorire uno sviluppo sostenibile e tutti i suoi componenti erano fermamente convinti che la difesa della  natura e un uso corretto del territorio erano due aspetti compatibili e sostenibili.

 
FAMIGLIA GIUSEPPE E STEFANIA CINQUE
IN QUATTRO GUARDIAMO IL MONDO
Queste parole non desiderano  essere intese e considerate come parte di una ricostruzione storica, né come una condanna per alcuno, vogliono soltanto accrescere e potenziare il senso e lo spirito unitario della nostra Comunità.
Prof. Antonio Casola

 

Per l’occasione organizziamo una mostra dal titolo: “gli oggetti raccontano”, nel Centro Culturale ExEx dal 03 al 07 gennaio 2017. Vernissage giorno 03 gennaio alle ore 16:30, orari di visita dalle ore 15:00 alle ore 17:30.

Ogni oggetto, in se inanimato, acquisisce un’anima propria nel momento che, transitando nelle nostre vite, trascina dietro di se il nostro vissuto, i nostri ricordi, impregnandosi di significati. Attraverso un oggetto noi tramandiamo una memoria, un passaggio, un momento, dei sentimenti che ci accompagnano.

In un’epoca votata al consumismo come quella che viviamo, ogni oggetto ha vita breve, presi come siamo da questa frenesia di consumare per poi gettar via. Il trascorrere del “tempo” sta generando un disagio collettivo, come se continuamente dovessimo rinnovare la “maschera”, per sentirci parte di una società che ci spinge nella direzione opposta, quella dell’omologazione.

 La nostra comunità, però, affonda le sue radici nella realtà contadina. L’uomo contadino, ha un profondo senso di appartenenza alla propria terra. I suoi piedi, le sue mani, il suo cuore sono in simbiotico rapporto di rispetto della propria identità e di quello che lo circonda. Questo senso di appartenenza è per noi una diversità, un’unicità fondamentale che ci protegge da una contemporaneità spesso distorta. Con “gli oggetti raccontano” si vorrebbe tracciare e rinsaldare la storia di una comunità come grande famiglia con le sue radici e la sua memoria.

 Cogliamo l’occasione inoltre per informarvi dell’altra iniziativa di “transiti”; nei giorni dal 04, 05 e 07, gennaio 2017, alle ore 17:00, verrà proiettato il documentario spettacolo “c’era una volta in montagna” ed. ’97, ’98, ’99, iniziativa promossa dall’Associazione Cultura “la tofa” con la regia di Richard Fowler in collaborazione della nostra comunità.

Sperando di farvi cosa gradita con queste iniziative, cogliamo l’occasione per porgervi i nostri migliori auguri.
 

FAMIGLIA GIOVANNI E CARMELA CINQUE
Il Rituale del Mondo contadino

 

 
 
 
 
Associazione Culturale A.D.I.N.
 

lunedì 2 gennaio 2017

NATALE & CHANUKKA'


1) Natale dura un solo giorno, lo stesso giorno ogni anno: il 25 dicembre. Anche gli ebrei amano il 25 dicembre. È un altro giorno retribuito in cui non si lavora. Andiamo al cinema e al ristorante cinese oppure ai balli israeliani. Chanukkà dura otto giorni, inizia la sera del 24 di kislev, e quando capita, capita. Nessuno è mai sicuro.  Gli ebrei non sanno mai quando è Chanukkà fino a quando un amico non-ebreo gli chiede quando inizia Chanukkà, costringendoci a consultare un calendario per non fare la figura degli idioti. Tutti abbiamo lo stesso calendario, ricevuto in omaggio facendo un’offerta al Keren Kayemet, al macellaio kasher, o a “La Casa del Funerale Ebraico”.  2) Natale è una festa importante. Chanukkà è una festa minore con lo stesso tema di tutte le altre feste ebraiche. Volevano sterminarci, siamo sopravvissuti, mangiamo.3) I cristiani ricevono regali meravigliosi come profumi, gioielli, apparecchi stereo… gli ebrei ricevono regali pratici come biancheria intima, calzini, o la collezione completa delle opere di Rambam, che fanno un figurone sulla libreria.
4) C’è una sola maniera di scrivere la parola Natale. Nessuno ha ancora deciso come si scrive Chanukkà, Chanukah, Hanukkà, Hanukkah.
5) Natale è fonte di grandi preoccupazioni per mariti e fidanzati. I loro partner si aspettano regali speciali. Gli uomini ebrei sono esenti da queste preoccupazioni. Nessuno si aspetta un anello di brillanti per Chanukkà.
6) Natale causa bollette astronomiche. Per Chanukkà vengono usate delle candele. Non solo siamo risparmiati dalle enormi bollette dell’elettricità, ma ci sentiamo anche a posto perché non peggioriamo la crisi energetica.
7) Le melodie di Natale sono bellissime. Bianco Natal, Jingle Bell… Le canzoni di Chanukkà parlano tutte di trottoline fatte di argilla, o di far festa e ballare la hora. Certo, siamo molto orgogliosi che parecchie canzoni di Natale siano state scritte da qualche pecorella del nostro gregge. E non è vero che Neil Diamond e Barbra Streisand le cantano splendidamente?
8) Una casa che si prepara per Natale ha un odore magnifico. L’odore dolce delle torte e dei biscotti fatti in casa. Gente felice si riunisce con toni festivi. Una casa che si prepara per Chanukkà puzza di olio, patate e cipolle. La casa poi, è piena di persone che parlano a voce alta, uno sull’altro.
9) Le donne si divertono a cuocere i biscotti di Natale. A Chanukkà le donne si bruciano gli occhi e si tagliano le mani pelando patate e sbucciando cipolle per le frittelle di Chanukkà. Anche questo ricorda le nostre sofferenze nei secoli.
10) I genitori distribuiscono doni per Natale. I genitori ebrei non si fanno venire attacchi isterici se si presentano con un regalo in una qualsiasi delle otto sere di Chanukkà.


11) I personaggi della storia di Natale hanno nomi facili da pronunciare come Maria, Giuseppe e Gesù. I personaggi della storia di Chanukkà sono Antioco, Giuda Maccabbeo e Mattavattelappesca. Nessuno riesce a pronunciarli bene. Il vantaggio è che puoi dire qualsiasi cosa ai tuoi amici e penseranno che sei molto ferrato sull’argomento.
12) Negli ultimi anni, Natale è diventato sempre più commerciale. Lo stesso vale per Chanukkà, anche se è una festa minore. Ma c’è una ragione. Come possiamo vendere una festa “maggiore” come Yom Kippur? Diménticati le celebrazioni. Comincia a osservare. Vieni al tempio, muori di fame per 27 ore, diventa una sola cosa con la tua anima disidratata, battiti il petto, confessa i tuoi peccati, proprio un bel divertimento per te e la tua famiglia! Biglietti a soli 200 Euro!
Ah, Chanukkà è proprio meglio.

domenica 1 gennaio 2017

Natale: Gli strufoli di serafina ...

                 Un servizio natalizio di Giuseppe De Martino e Max Capodanno e la collaborazione di Serafina


Gli struffoli sono il tipico dolce di Natale della antica tradizione napoletana. La preparazione è molto lenta, ma è semplice. Basta un po di pratica con la frittura, e un po di pazienza... ne vale sicuramente la pena!

Gli strufoli (o cicerchiata) sono un tipico e antico dolce di Natale napoletano ma anche in tutta la Campania. Il Re dei dolci oserei dire. Povero, gustoso e anche nutriente. Si tratta di palline di pasta fritta , ricoperte di miele, canditi e palline zuccherate multicolori incorniciate da un composto di zucchero cotto farcito con nocciole, mandorle o pinoli. Mi hanno sempre affascinato fin da bambino. Allora mia zia Agata ce li spediva per posta da Napoli a Roma e poi a Milano. Aspettavamo con ansia quel pacco. E poi a Napoli rimanevo impalato davanti alla vetrina delle pasticcerie quando li vedevo nelle vetrine. Il luccicore del miele, i colori dei confettini decorativi accendevano la mia fantasie e soprattutto " Gola ". A Napoli pare ce li abbiano portati i greci, al tempo di Partenope . E dal greco deriverebbe il nome “struffolo”: precisamente dalla parola “strongoulos”, arrotondato. Sempre in greco, la parola “pristòs” significa tagliato. Per assonanza, uno “strongoulos pristòs”, cioè una pallina rotonda tagliata: vale a dire lo struffolo.
La preparazione dello Struffolo è di per sè facile e comporta l'uso di pochi ingredienti ma è un pò lunga e richiede un pò di tempo. L'impasto richiede farina, uova, burro. Poi vanno fatti dei vermicelli e tagliati fitti fitti. Questi ultimi infarinati vanno passati al setaccio e colati nel olio bollente e fritti.
 
 
Buon Natele e buon appetito
 
 

mercoledì 28 dicembre 2016

ARE, ERE, IRE: Declinando in foto a POSITANO

Sbariando nell'archivio...Felice anno nuovo!

In ARE
Ballare
 
Cantare

Cucinare

Giocare

Pescare
 
In ERE
Bere

Dipingere

correre

Vincere

leggere
 
In IRE
Benedire

cucire

dormire

Partire

scolpire