martedì 27 novembre 2012

“Il Concilio Vaticano II. Per la sua corretta ermeneutica”


COMUNICATO della Libreria Editrice Vaticana
Venerdì 30 novembre 2012 alle ore 17.30 per “I Venerdì di Propaganda: temi e autori” Neria De Giovanni incontra S.E. Mons. Agostino Marchetto autore del volume “Il Concilio Vaticano II. Per la sua corretta ermeneutica” edito dalla LEV.

Papa Benedetto XVI ha chiaramente indicato, nell’ormai famoso discorso alla Curia Romana del 22 dicembre 2005, la corretta ermeneutica della riforma (o rinnovamento) nella continuità della Tradizione. L’intervento ha ravvivato l’interesse e sottolineato l’importanza fondamentale della questione ermeneutica basata su una storia veritiera, e non ideologica, finalizzata alla giusta ricezione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Ecco dunque questo poderoso volume, pubblicato in occasione dei 50 anni dall’inizio del concilio, sette anni dopo la pubblicazione presso la Libreria Editrice Vaticana del volume “Il Concilio ecumenico Vaticano II. Contrappunto per la sua storia “ del medesimo autore, tutto dedicato alla sua corretta ermeneutica in vista della sua giusta comprensione. Buona parte della bibliografia relativa al Magno Sinodo è proposta in questo secondo volume di S.E. Marchetto sul Concilio con analisi critica, fornendo al tempo stesso un contributo scientifico a sostegno di fatto dell’indirizzo conciliare del magistero pontificio. Questo volume contiene 35 contributi dei quali 18 inediti.
Libreria Internazionale Paolo VI
Via di Propaganda, 4

lunedì 26 novembre 2012

STUDENTI: in sciopero a Sorrento

Oggi davanti al Liceo Publio Virgilio Marone

Secondo giorno di sciopero delle scuole sorrentine. Hanno aderito Il PVM e il nautico, circa un migliaio di giovani hanno ribadito le richieste espresse sabato scorso per le strade di Sorrento.  .
Le MOTIVAZIONE  DAL COMUNICATO DELL' UGL
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Il protocollo d’intesa del 3 marzo firmato da tutti i sindacati e il Ministero della Funzione Pubblica prevedeva incontri successivi finalizzati a riorganizzare la Pubblica Amministrazione, ma tali incontri non si sono mai concretizzati. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un D.L. che comporta tagli per 4,5 mld nel 2012, 10,5 nel 2013 e 11 nel 2014 con una sforbiciata su Sanità, Scuola, Provincie e prevedendo per la macchina centrale della P.A. tagli del 10% del personale. I continui tagli a organici e stanziamenti economici alla scuola pubblica, hanno messo gli istituti scolastici nelle condizioni di non poter fornire, a famiglie ed alunni, un servizio di qualità. La mancanza di immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti in organico di diritto, pone il personale della Scuola in una situazione di precarietà oltre a far venir meno la continuità didattica del servizio scolastico. Le politiche scolastiche e formative attualmente in atto, rendono la Scuola e la Formazione Professionale non adeguate a quanto richiesto da un mercato del lavoro in continua evoluzione. A tutto questo si aggiunge il mancato rinnovo del ccnl di categoria, la mancata attribuzione e prolungamento del blocco degli scatti di anzianità, il blocco dell’indennità di vacanza contrattuale, la proposta di aumento delle ore di insegnamento da diciotto a ventiquattro (tra l’altro a costo zero per l’Amministrazione), il tentativo di penalizzare i dipendenti pubblici che assistono i disabili, la decurtazione della retribuzione in caso di malattia inferiore a dieci giorni, la mancata messa in sicurezza delle scuole con una media ben al di sotto di quella europea. Nonostante la più ampia disponibilità al dialogo che l’Ugl Scuola ha dimostrato, anche con la sospensione dello sciopero previsto per il 28 settembre 2012, a tutt’oggi non è pervenuto alcun positivo riscontro.

Quanto sopra esposto è una “mera operazione di cassa” che non incide assolutamente sugli sprechi e gli sperperi che gravano sulla Pubblica Amministrazione, ma colpisce, ancora una volta, i soliti noti. Pur essendo coscienti del delicato momento, l’Ugl Scuola ritiene che le risorse necessarie per rimettere in ordine i conti pubblici possano e debbano essere reperite altrove, soprattutto individuando gli sprechi ed i benefici inutili e non continuando a colpire i più deboli. Questa forma di accanimento oramai evidente nei confronti dei dipendenti pubblici e, di conseguenza, anche dei lavoratori della scuola, non è più accettabile, poiché non sono mirati a rivalutare il comparto ma vanno nella direzione opposta. Occorrono provvedimenti risolutivi e non contenitivi, anche perché con il passare del tempo, la scuola pubblica sta perdendo quel ruolo istituzionalmente di fondamentale importanza. E’ indispensabile che ai tanti proclami seguano i fatti e che l’attuale compagine governativa dimostri la reale volontà di intervenire valorizzando le istituzioni scolastiche e il lavoro del personale della scuola e della formazione professionale italiana.

domenica 25 novembre 2012

CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE

Illuminato il COLOSSEO , photo by Massimo Capodanno

Primarie PD a Positano

Dalle 08.00 di questa mattina si sono aperti i seggi in tutta Italia per le Primarie del PD. Cinque i candidati: Bersani , Renzi , Vendola, Tabacci e Puppato


Bersani dice: "Sto organizzando un grande campo dei progressisti che si rivolga a forze moderate costituzionali europeiste, niente leghisti o berlusconiani. Poi vedremo come si formerà questo centro, con quali programmai, l'importante è avere programmi. Non ci presentiamo in modo settario ma aperto, ci rivolgiamo anche ai cittadini, per coinvolgere anche tanta gente fuori da noi".

Per Renzi: "Il Pd è in crescita nei sondaggi, l'alleanza non può essere un gioco alla vecchia maniera. Non sopporto gli schemi del passato, quando facevano gli accordi e gli inciuci 'dopo'... È accaduto anche a noi, al centrosinistra, si è mandato a casa Prodi per responsabilità della sinistra radicale nel '98 ed è arrivato il governo D'Alema-Cossiga-Mastella. Vorrei che l'accordo fosse fatto prima".

Vendola da Napoli: "Bisogna rinnovare la sinistra, bisogna mettersi in rapporto con la vita dei giovani", aggiunge. Si tratta delle dichiarazioni ai giornalisti fatte questa sera a Napoli e registrate dalla testata televisiva. «Non c'è parola più moderna della parola eguaglianza, o solidarietà o giustizia sociale. La modernità di chi vende l'anima al mercato a me non piace, mi piace la modernità di chi afferma il primato della dignità"

Per Laura Puppato: "Lo sguardo femminile può vedere il futuro, avere spirito di servizio e può dare maggiori chance per gestire una situazione grave come quella italiana".

In previsione di un ballottaggio, tra i cinque, avrebbero buone opportunità di concorrere alla carica di Leader due candidati: Bersani e Renzi . Una analisi superficiale tenderebbe a identificare l’uno e l’atro candidato come rappresentazione del “vecchio” e del “nuovo”. Ed è stata proprio questa associazione di idee il sottotesto dei numerosi dibattiti dentro e fuori i vari canali mediatici.

Questa sera si saprà se domenica prossima dovremo recarci nuovamente alle urne per il ballottaggio o se il centro sinistra avrà già il suo Leader.
Nel momento in cui scrivo (ore 17:00 ca) nel seggio di Positano hanno votato più di 100 persone.
Di Massimo Capodanno e Giulia Cuccaro

Ore 20.35.  a Positano così hanno votato 146 elettori ; 
  75 :  BERSANI pari al 51 %
  42    RENZI     pari   al 29%
  21    VENDOLA         15%
    7    PUPPATO            5%
    1   TABACCI  



FESTA del CRISTO Re a POSITANO

In occasione della festività del Cristo Rè don Giulio celebra la Santa Messa alla presenza dei Cavalieri Templari Cattolici d'Italia



sabato 24 novembre 2012

STUDENTI IN PIAZZA a SORRRENTO

Un migliaio e passa gli studenti delle scuole della Penisola Sorrentina  che oggi hanno sfilato pacificamente  in corteo per le strade centrali di Sorrento tra cui il Liceo scientifico G. Salvemini, Liceo classico P.V.M, Liceo artistico Isa Grandi, Istituto tecnico nautico N. Bixio e l'Istituto polispecialistico San Paolo.
 Quì sotto alcune delle immagini della manifestazione.....



                      





















venerdì 23 novembre 2012

Report Convegno AIRF su Fotogiornalismo

Fotogiornalismo: una professione in via d'estinzione



In attesa che escano gli atti ufficiali del convegno A.I.R.F. Associazione Italiana Reporter Fotografi che si è tenuto a Roma lo scorso 23 Ottobre 2012, dal titolo “Fotoreporter: una professione in via d'estinzione”, ecco per voi un piccolo report dell'incontro.
Hanno partecipato Enzo Iacopino, presidente dell'Ordine dei Giornalisti Nazionale, il presidente e i consiglieri A.I.R.F. Mario Rebeschini, Pasquale Spinelli e Alessandro Ruggeri, il consigliere nazionale dell'ODG e fotoreporter Mario De Renzis, il presidente di Fotografia & Informazione Marco Capovilla e la nostra Presidente della FPA Fotoreporter Professionisti Associati Elisabetta Villa.
Dopo l'apertura affidata ad Alessandro Ruggeri, che ha fatto il “riassunto delle puntate precedenti”, cioè ha raccontato cosa era uscito dal precedente convegno A.I.R.F., Marco Capovilla di Fotografia & Informazione ha elencato una serie di domande rivolte all'Ordine, sincerandosi se l'OdG avesse capito l'urgenza e la gravità della situazione. Se infatti nei dizionari italiani la parola “Fotogiornalismo” è apparsa solo nel 1983, quarant'anni dopo la nascita della professione (anche il programma di scrittura mi segnala errata la parola, n.d.r.), siamo fermi comunque a quegli anni come “importanza data alle fotografie” di news. Dal convegno del 1981 “L'informazione negata” sono passati 31 anni eppure nulla sembra essere cambiato, ci racconta, mentre negli altri paesi le cose si sono risolte una volta proposti problema e soluzione. Le associazioni di fotografia, poi, come A.I.R.F., Fotografia & Informazione e FPA non hanno mai comunicato molto, e bisognerebbe iniziare a fare rete, come tutti noi speriamo. Se la fotografia in Italia è così poco considerata, soprattutto dagli editori, in fondo è dovuto al fatto che la cultura fotografica non ha mai fatto parte della cultura italiana, e non bisogna allora meravigliarsi che i fotogiornalisti rimasti nel paese siano pochi. Prendendo Libération come esempio, possiamo vedere che più che verso l'immagine singola (come nella realtà editoriale italiana) è verso il racconto fotografico (il reportage) che si concentrano gli sforzi della testata, perché il lettore deve essere informato dalle immagini.
Elisabetta Villa, presidente della FPA, ha iniziato il suo intervento affermando invece che il fotogiornalismo non è morto, ma malato. L'importante è unirci, creare una rete a livello nazionale tra le associazioni che coinvolgano anche i colleghi non iscritti, perché un disegno di legge valido c'è, ma bisogna portarlo alla ribalta. Una maggiore coesione aiuta a lavorare meglio negli eventi, come la FPA è riuscita a realizzare stabilendo ottimi rapporti con gli uffici stampa di Roma, che prima di un evento importante si consultano con i colleghi interessati per stabilire l’organizzazione dei photocall e le luci adatte. Una tessera riconosciuta che valga anche all'estero sarebbe poi un modo per lavorare meglio, senza contare i problemi legati ai pagamenti ed ai rendiconti delle agenzie che non sono controllati da nessun organo e che non vengono presi in considerazione per l’iscrizione all’OdG.. Molto spesso sono proprio i colleghi che collaborano con le agenzie italiane (tranne qualche raro caso) a dover subire più di tutti la mancanza di tutele adeguate. E' quindi importante capire l'opinione che l'OdG ha sul fotogiornalismo.
Se per Mario De Renzis le fotografie, sui giornali, sembrano un semplice rumore di fondo, ed è di vitale importanza, oggi, fare i conti con l'informazione digitale, per Marco Capovilla i fotoreporter italiani hanno mancato l'appuntamento con la multimedialità. Ci sono dei vuoti culturali da colmare, come per esempio tutto il discorso legato ai tablet ed alla fruizione di una fotografia retroilluminata e alle differenze intrinseche rispetto a quella stampata.
Altra grande questione è stata quella legata alla professione del photoeditor ed al fatto appurato che troppo spesso i giornalisti non sanno scegliere le immagini. Servirebbero dei corsi d'aggiornamento continui, inserendo ore di ‘educazione all’immagine’ nelle accademie che formano i futuri redattori e direttori delle testate. E magari, continua Capovilla, una scuola d'eccellenza che insegni il giornalismo visivo: l'Italia è un paese di “fotoanalfabeti”.
Enzo Iacopino dunque si è trovato sul tavolo non solo proposte, ma anche giuste obiezioni da parte dei colleghi presidenti di associazioni. Su una questione è stato molto chiaro: non ci sono differenze tra i giornalisti e i fotogiornalisti. La creazione di un albo speciale farebbe decadere i diritti che hanno gli altri giornalisti, quindi non si dovrebbe richiedere un ulteriore elenco oltre ai già esistenti pubblicisti e professionisti. Tutto ciò che l'OdG potrà fare, nel rispetto delle leggi, cercherà di farlo. Tra i colleghi che hanno partecipato alla discussione, da segnalare l'intervento di Vincenzo Pinto. Senza peli sulla lingua il fotoreporter ha infatti aggiunto al dibattito i problemi legati al digitale (non ha rovinato la vita ai fotografi, ma agli editori: è un problema economico), alla firma sulle foto (magari istituendo un elenco professionale di fotografi: c'è bisogno di visibilità) e al rapporto tra giornali ed editori (alcune fotografie non vengono pubblicate per asservimento all'editore). Come lui, anche noi tutti ci chiediamo dove siano finiti i servizi fotografici che nel passato hanno fatto l'orgoglio della professione, come quelli pubblicati da Epoca.
Un incontro difficile, che già dal titolo non lascia speranza: se infatti fino a poco tempo fa si poteva sperare in un punto interrogativo alla fine della frase “Fotoreporter: una professione in via d'estinzione, oggi quel punto interrogativo è decaduto laconicamente. Ma siamo certi che incontri simili stiano contribuendo a far nascere una nuova e rinata sensibilità, dall'unione tra le varie associazioni di settore (la FPA in primis) all'impegno che Iacopino e l'Ordine dei Giornalisti ha promesso di riservarci.
Valeria Jannetti





incontri ravvicinati tra gli alberi ...

paparazzando tra i rami ...
mamma ...ho fame ...
asp' n' moment'  

ARRIVOOOOOO.....

giovedì 22 novembre 2012

PIANETA MARE a Positano...

Qui ritratto con la bella Tessa Gelisio ed il regista Aldo Innocenti posano con Sasà Rispoli e il resto della troupe di Rete 4, dopo alcune riprese televisive per un revival sul famoso film di Vittorio Caprioli "Leoni al sole", girato a Positano nel 1961, con Philippe Leroy,Franca Valeri e molti positanesi....


Philippe Leroy in una foto di archivio.


I registi Vittorio Caprioli (d) e Sergio Leoni (s) in una foto di archivio a Positano.


Natale ambientalista a Positano...

Ricevo dall'ufficio stampa del comune:
Dopo l’incendio che la scorsa estate ha devastato il bosco di Montepertuso, l’amministrazione del comune di Positano ha deciso di inserire all’interno del calendario degli eventi natalizi un’iniziativa per far rinascere la pineta.
Si chiama “Regala un abete a Positano” e ha lo scopo di sollecitare i cittadini di Positano a donare il proprio albero di Natale al Comune, che provvederà alla piantumazione nel bosco di Montepertuso e alla successiva manutenzione delle piante. Restituendo l’albero ai fiorai aderenti all’iniziativa ogni famiglia contribuirà a far rinascere il verde della pineta e, come ulteriore incentivo, per ogni albero restituito verrà concesso dal Comune un contributo di 3€.
L’idea nasce dalla consapevolezza che ogni anno sono circa 6,5 milioni le famiglie che scelgono di acquistare un albero di Natale naturale e solo una bassissima percentuale di questi sopravvive alle feste. L’amministrazione di Positano permette quindi di evitare almeno uno degli sprechi che ogni anno ci concediamo in questo periodo: quello del verde.
Ma le novità previste per Natale non finiscono qui. Oltre ai consueti mercatini di Natale e ai concerti, il comune di Positano ha poi ideato “Natale in Vetrina”, il concorso che premia le migliori vetrine natalizie. L’iscrizione è aperta a tutti i negozi, alberghi e ristoranti di Positano. I vincitori saranno decretati direttamente dai cittadini tramite un sondaggio online; in palio l’inserimento della propria attività commerciale all’interno delle cartine turistiche che saranno distribuite sul territorio della Costiera Amalfitana nel periodo estivo.
L’iniziativa ha lo scopo di rendere la città più attraente durante il periodo invernale, ma anche e soprattutto di coinvolgere la cittadinanza, stimolarne la fantasia e favorirne l’immersione nel clima natalizio.