martedì 19 ottobre 2010
ATTENZIONE : per motivi tecnici il BLOG è fermo
Murattori & Officina ancora insieme
Nell' Atelier di L.L.L
Luigi Colina e Vito Mascolo
I Murattori provano sotto gli " sguardi " di LLL . I brani musicali saranno eseguiti da " Giupsy" (s) ,vincitrice della prima edizione del Positano's Got Talents 2010
domenica 17 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
domenica 10 ottobre 2010
Paese che vai...Festa che trovi...



Sabo.. si preoccupa.. la performance artistica è organizzata da VTPower di Roma.
I Peroni....
...panini e salcicce alla brace a volontà....
le spericolate gare su motorette.. vincitore Mario Brunetti di Fiano.
a sera, la Banda musicale di Fiano Romano diretta dal maestro Aldo Surio
La messa celebrata da don Paolo e la processione:
Ma chi è Santa Eurosia ? Leggo da uno scitto di don Luca Roveda:
Secondo la tradizione Santa Eurosia nacque nell’anno 864 dalla nobile famiglia del duca di Boemia, il suo nome era Dobroslava il cui equivalente greco è Eurosia; rimasta quasi subito orfana di entrambi i genitori, venne accolta dal nuovo duca Boriboy e dalla sua giovane moglie Ludmilla, questi la trattarono come vera figlia e si prodigarono per il diffondersi della religione cristiana in tutta quella regione, così anche Dobroslava venne battezzata ed assunse il nome greco di Eurosia. Furono quelli anni di pace e di fede e la giovane Eurosia si distinse per bontà ed altruismo, ma purtroppo un gruppo di cechi-boeri pagani presero il potere e costrinsero la famiglia ducale all’esilio, esilio che durò ben poco grazie soprattutto all’opera del grande San Metodio, il duca e la sua famiglia poterono rientrare trionfalmente in Boemia. Nell’anno 880 San Metodio si recò a Roma da Papa Giovanni VII, questi era impegnato in un difficile caso, trovare una degna sposa per il figlio del conte spagnolo d’Aragona, Fortun Jimenez, era questi erede al trono di Aragona e Navarra impegnato nella lotta contro gli invasori arabi saraceni; Il Papa chiese aiuto a San Metodio, il quale senza dubbio alcuno indicò la giovane principessa Eurosia, quindi ritornò in Boemia con una ambasciata aragonese e raccolse l’accettazione del duca e di Santa Eurosia, la quale lasciò il proposito di dedicarsi totalmente a Cristo, vedendo nell’intervento del Papa un supremo disegno della volontà di Dio. Iniziò così il viaggio verso la Spagna, era l’anno 880, arrivati però ai Pirenei, era necessario valicarli per incontrare il suo sposo nella cittadina di Jaca, tuttavia tutta questa zona subì improvvisamente una feroce invasione di saraceni capitanati dal rinnegato Aben Lupo, questi ucciso l’ambasciatore che doveva annunziare l’arrivo di Eurosia, e saputo del matrimonio col principe aragonese, si mese in animo di catturarla e trattenerla con sé.La comitiva con Eurosia, avvertita dell’accaduto, fu costretta a nascondersi sui monti, ma il feroce bandito saraceno riuscì a trovarli, questi cercò con buoni modi di ottenere i favori della giovane Eurosia, voleva che essa rinnegasse Gesù Cristo, rinunciasse al principe aragonese per divenire sua sposa; Eurosia però si oppose decisamente a tali diabolici progetti, provocando in tal modo l’ira del bandito che diede l’ordine di uccidere tutti. Grazie all’eroismo di alcuni ambasciatori spagnoli appartenenti alla comitiva, Eurosia riuscì a fuggire ma inseguita e raggiunta subì un tragico martirio, le vennero amputate le mani e recisi i piedi, tuttavia Santa Eurosia in ginocchio col volto fisso al cielo pregava con fierezza, nel contempo nebbie e nuvole minacciose salivano dalle valli e un lampo improvviso scese vicino ad Eurosia, senza provocarle danni, tutti i saraceni ebbero gran paura ma il capo bandito preso da rabbia mista a terrore diede l’ordine di decapitarla, Eurosia alzando i sanguinanti moncherini al cielo chinò il capo pregando è così venne uccisa decapitata, aveva solo sedici anni. Contemporaneamente si scatenò un grandinare furibondo, uno scrosciare spaventoso di acque, folgori e tuoni assordanti, venti fortissimi, i saraceni fuggirono terrorizzati mentre da cielo una voce più potente della tempesta diceva: “Sia dato a Lei il dono di sedare le tempeste, ovunque sia invocato il suo nome!”.Trovati miracolosamente le sue spoglie due anni dopo venne canonizzata a Jaca il 25 giugno, la sua festa ricorre ancora oggi il 25 giugno,è invocata contro le tempeste, i fulmini, le grandinate e anche per i frutti della terra. Il suo culto si diffuse in tutta la Spagna e grazie ai soldati spagnoli anche nel Nord Italia, soprattutto nelle zone collinari vinicole, da qui la spiegazione del culto di questa santa nel nostro paese.
venerdì 8 ottobre 2010
Un altra divertentissima FESTA organizzata da Sarah

Sarah Ribera, 25enne brasiliana. Da 6 anni a Positano, dopo aver sposato Nino Casarella. E' una delle giovani straniere che si sono ben inserite nella vita del paese, creando con fantasia e volontà,un lavoro mai intrapreso dai locali.
Sarah, infatti, organizza divertentissime feste per i bambini positanesi.
"Essendo mamma positanese, e quindi notando alcune carenze, ho sentito la necessità di creare un spazio divertente per tutti i bambini di Positano." - dice Sarah.
Il sogno della nostra amica Sarah è quello di poter organizzare almeno 2 feste al mese per intrattenere i bambini, facendo arrivare alle sue feste trampolieri, pagliacci, prestigiatori, maghi.Proprio per evitare ai positanesi di doversi spostare per poter avere un pò di divertimento ed allegria.
La sua idea è quella di creare uno staff di tutti positanesi occupati nell'organizzazione di questi eventi, tenendo conto delle esigenze di tutti, mamme, bambini e ragazzi più grandi.
Da brava brasiliana il suo slogan è "allegria"... portando un pò di spirito e cultura sudamericana tra noi.
Per info : www.sarafesta.com

Max & Francesca
giovedì 7 ottobre 2010
Madonna del Rosario: ben tornato don GIULIO

Don Giulio dopo una difficile operazione è tornato a Positano tra i suoi parrocchiani per festeggiare insieme la Madonna del Rosario. Questa mattina ha celebrato il battesimo di Giuseppe Antonino figlio di Gennaro e Rossella.

La processione partirà questa sera dalla Chiesa omonima in piazza dei Mulini. Tantissimi sono i positanesi che attendono questo avvenimento e si prevede una grande affluenza di cittadini per la processione con la venerata statua della Vergine. La chiesa in piazza dei Mulini, intitolata alla Madonna del Rosario è stata per tanti anni chiusa al culto. Il 7 ottobre 2007 con una sentitissima cerimonia è stata riaperta al pubblico.Questa chiesa, l’unica che ha l’altare rivolto ad Ovest e non ad est, è quanto resta dell’antico monastero che si estendeva tutt’intorno e al di sotto dell’attuale livello stradale. Era ricca d’opere d’arte, andate distrutte e disperse. Alcune lapidi sepolcrali e, sul lato sinistro dell’ingresso, un sarcofago romano con la rappresentazione del mito di Bacco sono le uniche, residue testimonianze del suo antico splendore. Le origini di questa chiesa si perdono nei meandri della storia, si sa che nel 1614 venne donata ai frati benedettini che vi fondarono un monastero, soppresso nel 1652 da papa Clemente X per il limitato numero di frati e perché il crollo del costone di tufo su cui sorgeva aveva fatto rovinare anche l’ala sinistra, come evidenziano i resti di strutture murarie parzialmente sepolte, rendendolo insicuro. La chiesa, spogliata di gran parte dei suoi tesori, fu trasformata in tribunale. In seguito, restituita al culto, divenne sede della congrega del SS. Rosario. E’ composta da un’unica navata rettangolare con volta a botte lunettata con finestre in alto. L’abside semicircolare è sormontata da un tamburo e da una cupola sulla quale si eleva una lanternina cieca in tufo. Ammirevole è il frontone principale e il portale laterale, entrambi in tufo pipernoide con decorazioni a rilievo. A destra dell’ingresso, un capitello composito ed altri elementi di spoglio del prospetto seicentesco della chiesa Madre,fanno da base ad una croce nera posta a memoria di missioni di padri passionisti.


mercoledì 6 ottobre 2010
Le mamme positanesi ricevute dal sindaco
Una folta rappresentanza di mamme è stata ricevuta questa mattina dal sindaco Michele De Lucia e dal consigliere Antonino Di Leva nella sala Consiliare per parlare dei nuovi problemi che si stanno verificando alla scuola di Positano dopo le riduzioni del personale ATA." Le nomine del personale Ata non sono sufficienti a garantire le funzionalità di tutti i plessi della direzione scolastica che comprende i comuni di Positano e Praiano" mi dice Antonio Vitiello presidente Associazione Genitori. Un papà ., Giovanni Fusco dice: "Bisogna pensare ai nostri figli, a ciò che è meglio per loro e basta, non mi sembra che si stia facendo questo ma che si stia solo facendo chiacchiere senza proposte concrete."
Intanto il poblema mensa è stato risolto, infatti dal prossimo 11 ottobre entrerà in funzione ha rassicurato il consigliere Antonino Di Leva. Mentre il sindaco De Lucia ha confermato che da gennaio due persone in più arriveranno da Salerno in aiuto per migliorare la condizione scolastica.
Una mamma durante il suo intervento.
Il sindaco, Michele De Lucia ascolta alcune mamme.La scuola di Positano affronta veri disagi. In più la legge Gelmini che ha consentito le nomine dei collaboratori scolastici in base ai numeri dei ragazzi iscritti e non ai plessi dell’istituto fa sì che a Positano si venga ancora di più mortificati…. Considerato la logistica della Città in verticale e dei suoi plessi scolastici, e per ultimo l’infrastruttura non è ricettiva al numero dei ragazzi che la frequentano. Di sicuro per l’anno prossimo qualche soluzione per iniziare un vero recupero della Scuola di Positano il Sindaco l’ha garantita. Si aspetta al più presto un progetto di una scuola materna unica di serie A già finanziata, dovrà essere il fiore all’occhiello di Positano. Dopo un ampia discussione si è promossa una denuncia - richiesta firmata da tutta la cittadinanza per mettere a conoscenza agli organi istituzionali e politici della grave precarietà della Scuola di Positano.
martedì 5 ottobre 2010
PETER RUTA ESPONE A THURNAU....
Peter Ruta dipinge a Positano, 2008
UN NEWYORKESE DIPINGE SUI TETTI DI THURNAU
L’americano Peter Ruta, di origini tedesche, in occasione della sua mostra di quadri di Positano nel Museo della Ceramica, dipinge i tetti della cittadina di Thurnau.
L'articolo dedicato a Peter dal Nordbayerischer Kurier
Ha dipinto il panorama di New York dal suo atelier del 91. Piano del World Trade Center, distrutto l’11 Settembre e ora dipinge a Thurnau. Peter Ruta, nato nel 1918 a Dresda e poi trasferitosi a New York all’età di 18 anni, riporta sulla carta la vista dall’ultimo piano del Museo della Ceramica. L’opera sarà terminata? “Non credo” risponde il 92enne artista “Mi manca la luce” egli dice e si riferisce al triste tempo autunnale con nebbia e pioggia che ha trovato a Thurnau, ben diverso dalla città gemellata di Positano che è stata per diversi anni sua dimora.
L’artista è un cosmopolita, egli è di casa in parecchi posti al mondo. Ora si trova per alcuni giorni a Thurnau dove è stata inaugurata una mostra con 50 quadri che ha dipinto a Positano, la città della costiera amalfitana dove egli ha abitato dopo la guerra e che ha influenzato con le sue geometrie, le sue opere. I quadri sono stati dipinti quasi tutti negli anni 50 e sono improntati da grande chiarezza e semplicità.
La forza creativa del 92enne artista non è ancora esaurita “Negli ultimi tempi mi sto dedicando alle nature morte” dichiara.
L’americano si dichiara molto impressionato dalla Fraenkische Schweiz “Le bianche case tra i verdi boschi, queste magnifiche immagini non sono mai state rappresentate da nessun pittore tedesco del nostro secolo”.
“ Il laghetto del castello con i suoi cigni mi ricorda la mia infanzia” dice l’artista che ha avuto una vita molto intensa. Cresciuto a Lipsia all’età di 5 anni si trasferì con la sua famiglia in Italia per paura del Nazionalsocialismo. A 18 anni compì il grande viaggio in America. Per parecchi anni egli è vissuto fra l’Italia e il Nuovo Messico. Dal 1999 risiede stabilmente a New York. Alla domanda se si senta più tedesco o più Americano egli risponde “In effetti mi sento un Neworkese”.
L’artista lascerà Thurnau martedì ma i suoi quadri resteranno nle Museo della Ceramica fino al 6 Gennaio.
“LA MOSTRA E’ UN COLPO DI FORTUNA PER THURNAU”
Da ieri sera si possono ammirare a Thurnau le impressioni di Positano di Peter Ruta .
La pagina del Nordbayerischer Kurier con un secondo pezzo su Peter Ruta. Nella foto Peter vicino ad un ritratto della signora Anna Cinque del 1950.
Il sindaco Dietmar Hofmann ha parlato di un “giorno fortunato per Thurnau”, di un vernissage straordinario di un artista starordinario. Ieri sera è stata inaugurata la mostra “Peter Ruta, testimone del tempo, Cosmopolita – un artista fra Lipsia, Positano e New York”. I quadri in mostra sono stati dipinti dall’artista americano a Positano negli anni ‘50. Hofmann ha ringraziato non solo il pittore ma anche il Prof. Dieter Richter e il Dott. Volker Seitter, che hanno voluto la mostra nel contesto dei festeggiamenti del decennale del gemellaggio con Positano. L’idea è sorta solo due mesi fa e in poco tempo è stato organizzato un viaggio di 3.000 chilometri per andare a prendere i quadri a Positano.
Il professor Richter ha presentato la vita e le opere di Ruta e più tardi in serata ha anche relazionato su Positano come rifugio per artisti tedeschi.
Anche il Dottor Seitter si dichiara molto contento di essere riuscito a realizzare la sua idea di portare la Mostra di Peter Ruta da Positano a Thurnau.
Ruta dice che Positano è cambiata molto con l’aumento del turismo ma si respira comunque ancora la sua storia millenaria. “Questo non si può cambiare, il paesaggio si fonde con la storia”. Egli ha cercato in tutto il mondo un posto come questo: in America, Francia, Spagna, Grecia ma senza successo “Positano è unica”
50
“Dipingo di preferenza immerso nella natura o in mezzo alla città” dice Peter Ruta che si è fatto un nome come paesaggista a New York e in Nuovo Messico. 50 dei suoi quadri sono ora esposti nel Museo della Ceramica di Thurnau. Sono stati dipinti negli anni ’50 quando Ruta viveva lì.
2001
Dall’anno 2000 Peter Ruta ha avuto un Atelier al 91. Piano del World Trade Center dal quale dipingeva New York. Durante l’attacco dell’11 Settembre un grande dipinto è andato perduto. Egli stesso dovette scappare, il treno si fermò fuori New York e lui potè rientrare a casa sua solo il giorno dopo.










