martedì 22 dicembre 2009

Ritrovato film con la "signora giovannina" !

Eva Nolte-Predieri "la signora Giovannina" in arte Medy Saint Michel. vietata la riproduzione

Incredibile ma vero: è stato ritrovato e restaurato dalla Cineteca Nazionale di Milano il film " Quel fantasma di mio marito" per la regia di Camillo Mastrocinque e prodotto da Briguglio Film (1950) . Gli interpreti sono nientepopò di meno Walter Chiari e ...Udite udite
Medy Saint Michel molto meglio conosciuta a Positano come " A signora Giovannina" la mamma di Marco e Massimo Predieri, che abitava a Fiume della Noce.

Walter Chiari e Medy Saint Michel in una foto di scena del film: "Quel fantasma di mio marito".Vietata la riproduzione

Questa sera una prima visione aperta al pubblico è prevista nella "Galleria-Ristorante Mediterraneo" di Positano alle ore 17.30 circa. Una seconda visione per più persone è prossimamente in via di organizzazione.
Walter Chiari e Medy Saint Michel in una foto di scena del film: "Quel fantasma di mio marito".Vietata la riproduzione
ALCUNE SCENE DEL FILM RIPRESE QUESTA SERA DURANTE LA PROIZIONE:


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Ricordo che il restauro è stato realizzato dalla Cineteca Nazionale di Milano
www.cinetecamilano.it e che è attualmente distribuito da DVD da Medusa
Video www.medusahe.it/ e può essere ordinato su Internet in diversi siti

CORSO VOLONTARI CROCE ROSSA ll

..."AIUTATECI... E PARTECIPATE ! " Questo è l'appello dei responsabili dei Volontari CRI di Positano. Servono nuovi Volontari urgentemente per il
NUOVO CORSO PER VOLONTARI CROCE ROSSA in Costa di Amalfi

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli aspiranti Volontari le nozioni di base comuni a tutti i Volontari della Croce Rossa Italiana. L’importante e preziosa novità è l’apertura ai ragazzi e ragazze che abbiano compiuto i 14 anni, infatti il corso è rivolto ai giovani (14-25 anni) e agli adulti (over 25).
Per poter frequentare il Corso Formativo di Base, occorre essere Soci Ordinari della C.R.I. ed in regola con quanto stabilito dai requisiti di accesso previsti dal Regolamento in vigore.
Il Presidente del Comitato “Costa Amalfitana” Raffaele Di Leva su direttive Nazionali, ha pianificato il corso in 13 lezioni di 2 ore ciascuna a partire dal prossimo 7 Gennaio fino al 22 Febbraio 2010; con il contributo di valenti istruttori e medici, gli aspiranti volontari conosceranno le origini, la struttura e i principi fondamentali della C.R.I., le attività sanitarie, sociali, Internazionali e speciali oltre alle nozioni di autoprotezione e cenni di comportamento in caso di necessità.
Una delle lezioni interesserà il ruolo della C.R.I. nella Protezione Civile Nazionale e locale, per cui si auspica l’adesione di tanti giovani oltre agli over, per la difesa dei nostri territori in aggiunta alla tutela della salute dei nostri concittadini e degli ospiti che diamo il benvenuto nella nostra Costiera.
Per aderire al corso la domanda va redatta su apposito modello con allegato certificato medico che attesti l’idoneità psico-fisica ai sensi delle normative vigenti e, il deposito di € 16 (sedici) per diventare Socio Ordinario e partecipare al corso. La data ultima per la presentazione della domanda è lunedì 28 dicembre ’09

Per informazioni riportiamo i recapiti dei due gruppi che rispondono al Comitato Locale “Costa Amalfitana”.

Comitato Locale “Costa Amalfitana” Via Pasitea – Positano tel. 089811912 fax 0898123220 cl.costaamalfitana@crisalerno.Gruppo Volontari C.R.I. Maiori tel. 089 852002 089 852002

vds.maiori@crisalerno.it

Gruppo Volontari C.R.I. Positano tel. 089811912 fax 0898123220
crocerossapositano@tiscali.it

Auspichiamo la partecipazioni di tanti aspiranti volontari, per questo invitiamo tutti, uomini e donne, giovani e adulti a diventare come noi, VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA.

venerdì 18 dicembre 2009

SERATA COCKTAIL AL PINO....

Sabato 19 dicembre dalle ore 21,30 il Pino celebra i grandi barman della Costiera. Parliamo di Luigi Collina del bar Internazionale, noto come bar Interzona, con le sue vignette vere e proprie opere d'ate che ha portato ai luoghi più belli di Positano come quello della Festa del pesce o dello Sbarco dei Corti.
Non da meno Eugenio, barman de Le Fioriere, ambiente fra i più eleganti della Costiera, e Mariavita, una barman al rosa dall' Hotel Poseidon. La serata sarà allietata dalla musica dei Jack Dixie e dal nostro Dj Paolo Sciabù. Dunque drinks, food, music and art si sposano bene nella trattoria Il Pino.

giovedì 17 dicembre 2009

POSIDONIA: gli auguri di Natale al Mediterraneo

Ieri sera nella Galleria Ristorante Mediterraneo di Positano si è tenuta una cena dei soci ed amici dell' Associazione Posidonia per uno scambio di auguri natalizi. La cena è stata preceduta da una degustazione dei vini Monte di Grazia di Tramonti. Nel corso della serata l'editore e il direttore del giornale on-line PositanoNews , rispettivamente Antonino D'Urso e Michele Cinque hanno offerto ai presenti il Calendario 2010 di PositanoNews. Il brindisi al termine della cena degli amici di Posidonia ieri sera alla galleria-ristorante Mediterraneo di Positano.
Le signore Birgit Desaga, Maria Rosaria Mancini e AnnaMaria Casola
Giovanni Imperati, Michele Cinque, Vito Casola presidente di Posidonia, dietro Felice Casaleno ,Antonino D'Urso e Lorenzo Cinque
Una panoramica con gli ospiti di Posidonia nella sala della Galleria-Ristorante Mediterraneo a Positano dove si tiene una mostra permanente del pittore americano Peter Ruta.
Rodrigo e Lorenzo Cinque con la torta
Rosario Cuomo, il preside Giuseppe Pezza , Antonino D'Urso Vito Casola e Michele Cinque davanti alla torta al limone del pasticcere Antonio Esposito. ....Complimenti al mitico Rodrigo per l'ottima cena .

mercoledì 16 dicembre 2009

LA CENA DEI CACCIATORI AL "RITROVO" DI POSITANO




I nostri cacciatori positanesi Antonio C., Salvatore, Antonio C., Raffaele , Domenico e Antonio C. hanno trascorso una settimana di caccia in Crimea e ieri sera hanno festeggiato al ristorante "il Ritrovo " a Montepertuso.
Il proprietario Salvatore è stato il grande "Mattatore " della serata tra i fornelli , come sempre insuperabile nel preparare i manicaretti: polenta con funghi porcini , starne , fagiani , lepri con l'aggiunta di un cosciotto di maiale.

martedì 15 dicembre 2009

FILATELIA: due francobolli per il Natale 2009

Come consuetudine, anche quest'anno, per il Santo Natale le Poste Italiane hanno emesso due francobolli del valore di 0,60 €. Uno di carattere religioso e uno laico.
Nella vignetta dedicata al soggetto religioso viene riprodotto un particolare del dipinto “Adorazione dei pastori” realizzato dal maestro Domenico Piola e conservato nell’Oratorio della SS. Annunziata di Spotorno (Savona).

Nella vignetta dedicata al soggetto laico raffigura, su fondo bianco, i caratteristici addobbi natalizi. Il francobollo 'laico' ,a differenza di quello 'religioso' , è autoadesivo e di formato minore.

I valori bollati sono stati emessi lo scorso 23 ottobre.

lunedì 14 dicembre 2009

C'era una volta a .... POSITANO


ESSAD BEY IL MISTERO CONTINUA

Di Romolo Ercolino.


Nel cimitero di Positano, tra le sepolture di tanti illustri personaggi ve n’è una rivolta verso La Mecca e sormontata da una stele con turbante su cui vi è incisa, in arabo, il primo versetto della prima Sura del Corano:
-In nome di Allah clemente e misericordioso, e poi
sia accolta l’anima di Essad Bey nato a Baku il 20 ottobre 1905 e morto a Positano il 27 agosto 1942.
Essad Bey, l’unico musulmano sepolto nel nostro cimitero, pur essendo un noto scrittore e giornalista fu e restò, anche dopo la sua morte, una figura enigmatica circondata da un alone di misteri sulla sua nascita, sulla sua nazionalità e sulla sua religione.
Alla luce degli ultimi documenti rinvenuti ultimamente a Kiev, atto di nascita e documenti conservati presso la sinagoga della città, risulta che il suo vero nome non era Essad Bey ma Lev Abramovic Nussimbaum, nato a Kiev il 24 ottobre 1905 da Abramo Nussimbaum e da Bassia Dosidovna. registro n° 684, parag. 1184 lista n°1 cal. 473 pag. 635.

La tomba di Essad Bey nel cimitero di Positano rivolta verso oriente.

Tutto da vagliare e da verificare attentamente perché le notizie sopra riportate possono essere imprecise in qualche loro parte perché dettatemi per telefono da Monaco da un’amica grande appassionata di Essad Bey.
Perché Essad Bey e perché la sua venuta a Positano?
Il breve intervallo tra le due sanguinose guerre mondiali vide un nuovo assetto geopolitico e, in molti paesi europei, la nascita di totalitarismi che diedero vita a esodi forzati di intere popolazioni e, più tardi, all’espulsione di tanti altri intellettuali sia dalla Russia, famosa fu La nave dei filosofi, così detta perché trasferì in occidente artisti ed intellettuali russi invisi al regime, che dalla Germania da dove furono fuggirono artisti, intellettuali ed ebrei che non condividevano le idee, le direttive e i metodi di governo del nuovo regime nazista.


Positano fotografata da Giulio Rispoli in quegli anni.


Alcuni di questi approdarono a Positano, allora piccolo borgo di pescatori e contadini, difficile da raggiungere e semi abbandonato da più di un terzo dei suoi abitanti emigrati verso l’America grazie ai piemontesi, così erano definiti quelli del nord che avevano occupato il Regno delle due Sicilie e vessate le popolazioni con assurdi balzelli.
Qui, attratti dalla bellezza del paesaggio ancora selvaggio, che ispirò moltissimi artisti ed intellettuali, dalla dolcezza del clima, e dalla cordialità mai invadente della popolazione locale, si formò una colonia cosmopolita di rifugiati politici provenienti da molti paesi europei che, pur parlando idiomi diversi, furono uniti dall’insopportabile pena dell’esilio e dalla mancanza di prospettive per un domani migliore. Nei momenti di maggiore difficoltà e di pericolo, questi esuli poterono fare affidamento sull’aiuto e sulla solidarietà dei positanesi che non fecero mai distinzione di nazionalità, razza o religione.
Valga per tutti l testimonianza di una grande artista rifugiatasi a Positano; Irene Kowaliska: Positano fu un asilo per ebrei e rifugiati politici di paesi che man mano venivano occupati nella guerra dalle truppe naziste: uno dei grandi valori degli italiani fu individuare la misura dell’esistenza nel cuore umano.
Ci sono due ragioni nel fascino di Positano di quel tempo:una è rintracciabile nella grande bellezza di questo paese di sogno, pieno di scale e di case molto semplici e con quattro alberghetti molto modesti:era un vero rifugio alla fine del mondo . Questo sentimento di lontananza spiega la bellezza del paese che ispirava gli artisti unita alla gentilezza, alla bontà, generosità della popolazione. Positano era essere lontani dal mondo, in un certo senso era un nascondiglio. Ricordo per tutte la figura di “Palatone” il padrone del negozio principale di alimentari di Positano. Egli si chiamava in realtà Cinque (Giuseppe), aveva tanti figli ed era buonissimo come il pane napoletano col quale era stato soprannominato. Buono come un palatone di pane dava credito a tutti. Quando è finita la seconda guerra avevo 113mila lire di debito, una fortuna! Avevamo mangiato per anni a credito di Palatone e non pensavo di poter restituire il dovuto: fu un grande momento quando arrivarono i soldi che avevamo depositato in Svizzera e potei andare da Palatone e “spandere” sul suo bancone di vendita il debito contratto. Ma molti non hanno potuto pagare e lui ha accettato così.
Essad Bey vi approdò nel 1938, espulso dalla Svizzera e già affetto dal morbo di Raynaud, allora male incurabile.
Dai pochissimi documenti ufficiali, dalla sua autobiografia in Petrolio e sangue in Oriente, e dalla breve biografia scritta dopo la sua morte dal cugino(?) Jamil Vacca Mazara, altro enigmatico personaggio, si sapeva che, ufficialmente, era nato a Baku il 20 ottobre del 1905 da una nobile e ricca famiglia azera; figlio di Abramo Nussimbaum, proprietario di ricchi giacimenti di petrolio e di una russa bolscevica, morta suicida pochi anni dopo la sua nascita, della quale non conservò quasi nessun ricordo. In verità egli dice nelle sue memorie di essere nato su un treno che dall’Europa andava in Asia. Forse sull’Orient Espress.
In fuga da Baku dopo l’occupazione sovietica dell’Azerbaijan, insieme al padre si rifugiarono prima in Turchia a Costantinopoli da dove passarono in Italia, poi a Parigi ed infine a Berlino, dove studiò e pubblicò i suoi primi libri di carattere politico che riscossero un immediato e grande successo per gli argomenti politici trattati, come le biografie Lenin, Stalin, Maometto e Petrolio e sangue in Oriente, tornati oggi di grande attualità, ed i romanzi Ali e Nino e La Ragazza del Corno D’oro, che, con altre opere e articoli, gli valsero importanti riconoscimenti internazionali. Il suo successo non mancò di destare l’invidia e la gelosia di autori tedeschi che non esitarono a denunciarlo come ebreo e a farlo espellere dall’associazione degli scrittori tedeschi, (in Germania vigevano già le leggi razziali). Costretto a lasciare Berlino si trasferì in America dopo il suo matrimonio con un’americana dalla quale divorziò nel 1937 tornando poi in Europa. Era a Vienna durante l’annessione dell’Austria e poco dopo sentendosi in pericolo passò in Svizzera da dove venne espulso nonostante fosse ferito ad un piede e già affetto dal morbo che nel giro di quattro anni lo condurrà alla fine.
Il suo medico curante gli aveva consigliato un clima più caldo ed asciutto per curarsi, così seguendo quel filo invisibile che univa e guidava i profughi in fuga alla ricerca di un asilo, giunse a Positano anche lui come molti prima di lui.
All’inizio del suo soggiorno a Positano poté vivere di suo, aveva con se un libretto postale con tremila lire, cifra notevole per quei tempi, poi, quando i suoi editori con la scusa della guerra, smisero d’inviargli il danaro dovutogli per i diritti d’autore, fu costretto a chiedere aiuto ai nuovi amici positanesi che non mancarono di provvedere, come facevano con tanti altri esuli, al suo mantenimento e, insieme alle autorità locali, alle costosissime medicine, morfina in particolare, non sempre disponibile per lo stato di guerra, di cui aveva estremo bisogno per alleviare i dolori causati dal morbo che lentamente ma inesorabilmente lo stava distruggendo. Morì il 27 agosto del 1942 a soli 37 anni d’età. Per sua espressa volontà fu sepolto rivolto verso La Mecca avendo come guanciale il Corano.
Un altro esule tedesco, il famoso poeta Armin Teophil Wegner che a Positano viveva con la grande artista polacca Irene Kovaliska, madre della moda Positano, espresse su di lui questo duro giudizio: ha amato giocare da commediante con se e con gli altri fino alla morte.

Irene kovaliska con suo marito Armin Teophil Wegner.(foto di Wilfried Bauer dal libro Dier verbrannten Dicheter di Jurgen Serke)

Cosa spingeva Wegner ad esprimere un così severo giudizio su di un altro compagno di sventura? Cosa sapeva in più degli altri del passato oscuro di questo personaggio che le traversie della vita avevano costretto a vagare per mezza Europa?
Essad Bey era ebreo di nascita e ad Istambul, durante la sua fuga da Baku, decise di convertirsi all’Islam, cosa che fece, ufficialmente, all’ambasciata turca durante il suo soggiorno a Berlino. In quella occasione cambiò anche il suo nome Lev Abramovic Nussimbaum in Essad Bey. Essad Bey ritratto da Stefan Andres nel 1940.

(I nomi Lev ed Assad, nelle loro rispettive lingue, ebraico e arabo, significano leone). Con questa sua nuova identità firmò le sue opere più importanti che lo fecero conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Aver trascorso l’infanzia ed i primi anni della gioventù in Azerbaijan, paese musulmano, influì sulla sua formazione culturale e sulle sue convinzioni religiose, la conoscenza più approfondita dell’Islam fece sì che i punti in comune delle due religioni Ebraismo ed Islam, nate dallo stesso ceppo, si fondessero in lui dando vita a quell’Orientalismo di cui parla anche Tom Reiss nel suo libro biografico su Essad Bey: L’orientalista. Fu forse questa visione più aperta ed universale della religione ad alienargli la stima e la simpatia degli altri esuli ebrei, più ligi ai dettami religiosi?

Essad Bey raffigurato nella copertina del libro "The Orientalist" di Tom Reiss.

I documenti rinvenuti a Kiev hanno un diverso valore per gli storici perché aggiungono un nuovo tassello alla soluzione del mistero Essad Bey, ma per i positanesi e per tutti coloro che aiutarono, a rischio della propria vita, tanti esuli, questi argomenti furono allora e sono ancora oggi, di scarsissima o nessuna importanza. Ebreo o musulmano, turco o azero, russo o ucraino, Essad Bey o Lev Abramovic Nussimbaum o Kurban Said fu solo uno dei tanti naufraghi in cerca di salvezza in un mare tempestoso in un mondo sconvolto da un uragano di guerre fratricide. Per lui, come per tanti altri esuli di quel triste periodo, Positano fu un rifugio sicuro. Fu un uomo in fuga dal mondo reale e, costretto a vagare di paese in paese, divenne cittadino di una più grande nazione con confini ben precisi e delimitati, il mondo.
A parer mio e di tutta Positano, le ultime scoperte sulla sua nascita e sulle sue origini sono solo un valore aggiunto alla sua alla sua grandezza e alla sua universalità. Auguriamoci che ora venga, finalmente lasciato riposare in pace.

Romolo Ercolino
Roma 11. 11. ‘09

Le parti in corsivo sono tratte dal libro: Irene Kowaliska Un’artista una donna un mito di E. Alamaro e F. Donato
massimo capodanno & francesca sorrentino

sabato 12 dicembre 2009

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO..... L'ufficio dei giardini

E' stato presentato oggi, al Museo del Viaggio, il progetto "L'ufficio dei giardini"

Gabriella Guida spiega il "progetto".

Inventare e vivere lo spazio
Da un’idea di Officina_Forum dei giovani di Positano e Informagiovani nasce “L’ufficio dei giardini”, un progetto dedicato al giardino della casa comunale, promosso dal comune di Positano e finanziato dalla Regione Campania.
Il progetto:
L’ufficio dei giardini nasce dalla necessità di ricercare e creare spazi pubblici dove incontrarsi per discutere, scambiare idee, opinioni e svolgere attività sociali, ambientali, educative. Esplorando il territorio si riscopriranno nuovi spazi per i quali ognuno potrà proporre idee e desideri. Il luogo proposto come laboratorio e sede del progetto è il giardino della casa comunale. Questo rappresentativo spazio verde, sarà il posto in cui le idee, i desideri e le proposte prenderanno forma. L'intervento del sindaco D.Marrone alla presentazione del progetto "L'ufficio dei giardini".

L’invenzione dello spazio verde
Il progetto propone un percorso che permetterà di conoscere, esplorare, vivere e inventare lo spazio verde.Chi ha vissuto la vita del giardino e conosce il territorio condividerà con tutti noi la sua esperienza. Saranno organizzate passeggiate alla scoperta di luoghi incantevoli e poco conosciuti di Positano. A questo punto ognuno potrà fare una proposta per il futuro del giardino e condividerla con gli altri e, partecipando a laboratori creativi, si arriverà ad una reale proposta di progetto.

Le collaborazioni:
Il progetto, elaborato da Officina_Forum dei Giovani e Informagiovani, vede tra i suoi collaboratori l’associazione PositanoArte, con i Murattori, l’associazione La Selva e Gea e molti altri tra volontari ed appassionati. Lo scopo del progetto è di riunire, in uno spazio fisico e simbolico, cittadini ed istituzioni per vivere e decidere insieme del futuro del giardino. I giovani di Officina.

Il concorso:
Al fine di promuovere il progetto, di dare uno stimolo ai giovani creativi e di riceverne in cambio immagini nuove e fresche, è indetto un bando di concorso per proporre idee grafiche da utilizzare nel periodo di svolgimento delle attività. Per conoscere le regole per la partecipazione è possibile consultare il bando (disponibile sul sito www.ufficiodeigiardini.blogspot.com) o rivolgersi all’Ufficio Informagiovani negli orari d’apertura.
Un brindisi tra i giovani di Officina.


venerdì 11 dicembre 2009

PREPARATIVI DELLA XXVIII° EDIZIONE DELLA FESTA DELLA ZEPPOLA...



Sono in corso i preparativi per la XVIII° Edizione della Festa della zeppola che si svolgerà alla fine di dicembre presso la spiaggia grande.
Servono volontari per l'organizzazione della manifestazione, chi vuole dare una mano si rivolga a Peppe D'urso (dallo Zione o presso la Croce Rossa).
Appuntamento Lunedì presso la Cucina Economica della Chiesa Madre.

giovedì 10 dicembre 2009

TRAMONTO A POSITANO

Un elicottero sorvola la Perla della Costiera Amalfitana durante il tramonto.
Whaoooo !!! Sai che vista da la sù !