lunedì 19 ottobre 2009

POSITANO: CONTINUA IL SUCCESSO DI "INCONTRO D'ARTE"

Mancano ancora cinque giorni alla chiusura della mostra "Incontro d'arte" che si tiene nel Museo del Viaggio a Positano(vedi blog del 10/10).


Il pittore pugliese Nicola Tullo vicino a un suo dipinto olio su tela intitolato ' Chiesa dell' Assunta ' esposto in questi giorni nel ‘ Museo del Viaggio a Positano ‘. Quest’ opera è stata realizzata quest'anno in occasione della Mostra ' Incontro d'Arte' . Un incontro artistico culturale nato dal Gemellaggio artistico tra i Comuni di Positano (Sa) e Corato (Ba). Quest' opera ci rimanda agli artisti del ' 900 italiano come Mario Sironi o Rosai. Il prof. Tullo seguendo le orme di Sironi oggi arriva all'espressionismo tedesco. Tullo è nato a Bitonto 69 anni fa.Ha studiato presso l'istituto d'arte di Bari e al magistero di Napoli. Ha insegnato Arte all'istituto d'arte di Corato e al liceo artistico di Bari, ma ora vive e lavora a Corato. Moltissime le sue mostre d'arte in Italia e all'estero, tra le personali ricordiamo quelle di Firenze(Gruppo Donatello),Venezia(Galleria il Riccio),Geneva(Palazzo D'oria),Ferrara(Galleria d'arte moderna e contemporanea Agostino Tortora).Ha partecipato a molte mostre d'arte grafica fra le quali: Grafica Mezzogiorno di Napoli e Lecce;Premio Basento,Potenza;Premio Lucerna D'Argento a Massafra. Collabora a varie riviste nazionali quali: "L'Officina","Vivere in".Ultimamente ha donato numerose opere alla Pinacoteca Comunale "Ninive", al Museo Archeologico di Bitonto, costituisce la raccolta espositiva più importante dell'artista. Hanno scritto di lui: Nello Ponente, Pietro e Antonella Marino, Vittorio Fiore, Raffaele Nigro, Massimo Fini, Leo Strozieri, Raffaele De Grada, Mariano Apra, Luigi Flauret, Carlo Fabrizio Carli, Cataldo Leoni, Nicoli Ficarra, Giuseppe Incardona, Virginia Delle Foglie, Nicola Ventefridda, Anna D'Elia, Lia Devenere, Giusy Petruzzelli, Gabriele Turola e Lucia Anelli.

domenica 18 ottobre 2009

POSITANO / RISTOR LETTERE: 2 - 3

Una brutta giornata oggi a Positano sia per il gran freddo , il vento e la pioggia sia per la partita persa contro il Lettere.
Un incontro difficile ma corretto sebbene ci siano stati 5 ammoniti. Il San Vito è uscito sconfitto dalla squadra dei Monti Lattari per 2 / 3. Dal San Vito e dai tifosi in gradinata si reclama un rigore non concesso a quasi fine partita che avrebbe potuto sancire un pareggio. Dalla squadra ci si chiede dei motivi di questa seconda sconfitta consecutiva che porta il San Vito in fondo alla classifica. Sicuramente occorre un "serrate le file", una maggior concentrazione sul campo e un “ Gioco di squadra più omogenei” e sicuramente una maggiore preparazione atletica. Forza ragazzi è solo un momento negativo, datevi una scrollata e rimettetevi in campo come lo scorso anno, passerà questo “ momentaccio”
La partita è stata dretta dai signori Giovanni di Cristo di Torre Annunziata , Carmine Battiniello eAntonio Vitale.

Alcune foto dell'incontro odierno:
Il signor Giovanni DiCristo esce in campo per dirigere l'incontro San Vito Positano - Ristor Lettere
Mischia

Golasso del Lettere autore del gol 0-1
Vincenzo Gargiulo del San Vito Positano pareggia con un bel colpo di testa
Un colpo di tacco allontana la palla da Aldo Marino (d)
Salvatore Moriello in azione
Un uscita del portiere del Lettere
Una rovesciata a metà campo
Un contrasto tra Aldo Marino (d) e un giocatore del Ristor Lettere

un momento di incomprensione
Mischia sotto porta
Aldo Marino colpisce di testa
mischia sotto porta , qualcuno è a terra

sabato 17 ottobre 2009

POSITANERIE.....


Anche se piove.... Positano si illumina dal sorriso di due giovani turiste inglesi, che non si lasciano scoraggiare dal brutto tempo per ammirare la bellezza della Perla della Costiera Amalfitana.

NAPOLI 20 OTTOBRE 2009 INTITOLAZIONE STRADA AL MAESTRO SALVE D'ESPOSITO,

Martedì 20 ottobre verrà intitolata una strada, in zona Capodichino, al Maestro musicista Salve D'Esposito.
Questa giornata è stata fortemente voluta dall'amministrazione del comune di Napoli. La cerimonia avrà inizio alle ore 11.00 nel quartiere San Carlo all'Arena, presso la Calata di Capodichino, II° traversa, chiamata Colonne di Capodichino.

Interverranno: Il Sindaco On. Rosa Jervolino - l'Ass.re Toponomastica Dott. Alfredo Ponticelli - Pres. VII Municipalita' Dott. Giuseppe Esposito

Il cantante-chitarrista Raffaello Converso durante una sua perfomance.

In onore del Maestro D'Esposito la stessa sera alle ore 22.00 si terrà un CONCERTO al BLUESTONE di Napoli con: Raffaello Converso & Anema e Core ensemble(formazione di 6 musicisti: Mimmo Napoletano-pianoforte, Giuseppe di Colandrea-clarinetti e sassofoni, Gianluca Falasca-violino, Mauro Fagiani-violoncello, Luigi Sigillo-contrabbasso, Gianluca Mirra-batteria).


Salve D’Esposito

Un grande della musica napoletana e non solo…

Salvatore D'Esposito, il cui cognome denuncia senza possibilità di dubbio, la qualità di napoletano “verace”, nasce a Sorrento il 9 agosto 1903. A 16 anni si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, segue poi composizione, con il famoso Maestro Gennaro Napoli, diplomandosi dopo pochi anni. Intraprende subito una carriera da concertista in Francia, in Inghilterra ed in particolare a Londra, città in cui vive e lavora per due anni. Ritorna in Italia nel 1930, anno in cui sposa la sua Giulietta, vivendo a Capri fino allo scoppio della guerra. In questi anni nascono le due figlie: Luisa nel 1932 e Raffaella nel 1937.
In pieno 1942, e precisamente nel novembre, Salvatore vuole la sua famiglia a Roma, città che ama ed in cui vive per il resto della vita. Per la Capitale, Salvatore, in occasione della “Festa de noantri”, scrive tre canzoni: “Ho interrogato gli astri”, “ A Roma vojo annà”, “Ti regalo una canzone”. Il musicista napoletano omaggia Roma e vuole, forse nel suo animo, esserne omaggiato. Proprio in quella occasione, riceve, con viva commozione, una targa, in riconoscimento del suo “amore” per la città: sembra quasi che Roma abbia rubato a Napoli uno dei suoi più prestigiosi autori di canzoni: Salve D'Esposito.
Nel 1948, Salvatore che, agli inizi della carriera concertistica, aveva promesso al suo Maestro Gennaro Napoli di non farsi trascinare nel mondo della musica leggera, scrive, su versi del poeta Titomanlio, “Me so 'mbriacato e sole”. La canzone è lanciata a Sorrento all'Hotel “Le Terrazze” con la voce di Antonio Basurto e presto se ne avverte il grande successo, perché è tradotta in molte lingue e cantata in tutto il Mondo.
La canzone napoletana classica ha trovato nuova linfa attraverso due grandi interpreti!
Nel 1950, sempre con lo stesso poeta, Salvatore, ormai conosciuto come Salve, compone “Anema e core”, uno slow, un ritmo lento sincopato che segna l'inizio di un nuovo discorso musicale. Questa melodia è battezzata dal grande tenore Tito Schipa, amico ed artista eccellente ed è poi cantata dai più grandi interpreti.
Nel 1951 conosce il poeta Enzo Bonagura, con cui Salve compone “N' angelo” e “Trascuratella”. Nel 1952, scrive la canzone “Tradimento” su parole del noto regista Ettore Giannini, che, per la prima ed unica volta, si cimenta nella forma artistica della canzone per il film “Processo alla città”. Il 29 dicembre 1953, un articolo dedicato a Salve D'Esposito, ricorda la nuova canzone “Casarella 'e Pusitano”. I versi sono di Piero Girace, giornalista e critico d'arte. Nel 1954, al II° Festival della canzone Italiana a Parigi, Salve presenta una nuova melodia, scritta con il paroliere Nisa (Nicola Salerno): “Campane napulitane”. Questa canzone partecipa, sempre nello stesso anno, al II° Festival di Napoli.
Insieme a Nisa scrive anche “Ammore e sentimento”, cantata in maniera magistrale da Teddy Reno e “Cuncè vendetta”. Nel 1955 si viene a sapere che “Anema e core “ ha battuto il record delle incisioni, 58 solo in Italia.
Sulla scia di questo grande successo, in pochi mesi Salve scrive ben otto canzoni con i poeti Pasquale Manzo, Carlo Da Vinci, Armando Ciervo e Riccardo Morbelli.
Nel 1957 nasce un'altra bellissima canzone con TitoManlio, “Felicità”, che partecipa al V° Festival della Canzone Napoletana.
Nel 1959, in occasione del VII° Festival della Canzone Napoletana, D'Esposito scrive con TitoManlio una nuova melodia, “Padrone d' 'o mare”, che si aggiudica il secondo posto. Il collaudato binomio artistico TitoManlio- D'Esposito, continua e si fortifica con altre belle composizioni, tra cui “Musica 'mpruvvisata”, che partecipa all'VIII° Festival nel 1960.
Segue una vita ricca di canzoni ed un lungo elenco di composizioni strumentali che l’associazione culturale “Anema e core”, fondata dalla figlia Luisa D’Esposito e dal nipote Andrea Rossi D’Esposito, sta cercando di tutelare e riscoprire.

giovedì 15 ottobre 2009

A POSITANO Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti

REGOLE E RESPONSABILITA' PER UN' INFORMAZIONE LIBERA

da sinistra: Il Senatore Marcello Pera, il Prsidente dell'Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca e l'On. Luciano Violante
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti discute di libertà e informazione con il Senatore Marcello Pera e l'Onorevole Luciano Violante.
L'informazione è come una spada di cristallo. E' al tempo stesso pericolosa e fragile. In altre parole, l'informazione va maneggiata con cura, soprattutto in un momento, qual è quello attuale, in cui lo scontro tra politica e informazione ha raggiunto livelli di guardia.

A dirlo è l'Onorevole Luciano Violante, presidente della I/a Commissione Affari Costituzionali, ospite insieme al Senatore Marcello Pera, del dibattito su "Libertà di stampa, informazione e formazione dei giornalisti" svoltosi oggi a Positano, organizzato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e coordinato dal Presidente Lorenzo Del Boca.
Lo scontro tra politica e informazione è fisiologico, ma in questo momento di esasperazione del conflitto è necessario individuare linee di confine e regole. Poiché oggi l'informazione è un potere che si pone in concorrenza con la politica, è essenziale -secondo Luciano Violante- intervenire con regole chiare e trasparenti nei tre ambiti che condizionano il giornalismo e il suo esercizio: giuridico, sindacale ed etico. Nel primo caso il riferimento è agli assetti proprietari, all'antitrust e al risarcimento danno nelle cause civili; nel secondo caso sil riferimento è al precariato, in quanto se è vero che un potere si regge sulla credibilità di chi lo esercita, è anche vero che un precario, per la sua stessa condizione, non ha le tutele economiche e l'indipendenza professionale necessaria per ottenere credibilità. Sul piano etico il richiamo dell'Onorevole Violante è riferito, oltreché al rispetto della deontologia professionale (opinione separata dai fatti, verifica della notizia e rispetto della dignità della persona), alla punibilità degli errori volontari, alla formazione e all'aggiornamento dei giornalisti.
E' facile concludere che i soggetti che dovrebbero intervenire nella regolamentazione di questi ambiti sono da un lato la politica, dall'altra il sindacato e l'Ordine dei Giornalisti.

Della necessità di regole e di maggiore responsabilità dell'informazione ha parlato anche il Senatore Marcello Pera, che ha effettuato un'interessante e inedita analisi sulla distinzione tra giornalismo democratico e liberale. Il primo tende a educare, il secondo a informare. Il giornalismo democratico è didattico e pedagogico, quello liberale lascia la più ampia libertà e rispecchia il pluralismo. Secondo Marcello Pera, che predilige nettamente il giornalismo liberale di matrice anglosassone, la libertà di stampa si può esercitare in due modi: per formare opinione pubblica o per diffondere notizie e consentire il libero esercizio di idee. Si tratta dunque di stabilire se il giornalismo, sempre più veicolo e interprete della contesa politica, debba avere un ruolo didattico, e quindi sposare progetti e "imporli" come modello comportamentale ai propri lettori e alla società. Oppure semplicemente essere depositario e veicolatore di fatti che accadono e sui quali si lascia al cittadino-lettore piena libertà di interpretazione.

Il paradosso del giornalista democratico, secondo Pera, sta nel fatto che egli, dovendo "formare" l'opinione pubblica e quindi migliorare la società civile (ovviamente secondo i propri schemi o quelli decisi dall'editore), diventa un giornalista militante, dunque un politico mascherato che svolge surrettiziamente un altro mestiere. La scelta tra queste due figure concettuali è importante perché condiziona la scelta, l'interpretazione e la scrittura delle notizie.
Qualunque sia l'evoluzione dell'informazione - ha concluso il Presidente Lorenzo Del Boca - la cultura della responsabilità e delle regole rimarrà l'obiettivo della professione giornalistica e del suo esercizio.
(Sabrina Talarico)
Marco Politi (Repubblica) durante il suo intervento


L'Onorevole Luciano Violante e il sindaco di Positano Domenico Marrone

16 OTTOBRE 1978: Card. Carol Wojtyla, Papa.

Il 16 ottobre del 1978 il Cardinale polacco Carol Wojtyla viene eletto Papa e poterà il nome di Giovanni Paolo II.

Papa Wojtyla morirà dopo 27 anni di pontificato, il 2 aprile 2005 mentre volgeva al termine il sabato, e si era già entrati nel giorno del Signore, Ottava di Pasqua e Domenica della Divina Misericordia.



foto Massimo Capodanno/ANSA copyright.vietata la riproduzione anche parziale.

mercoledì 14 ottobre 2009

STORIE POSITANESI

( di massimo capodanno) vietata la riproduzione di tutto il servizio
Michael Flatow : un amico di Positano

Michael non è uno di quei " forrastieri" che ha ricevuto nessun riconoscimento del Comune di Positano intitolato " Amici di Positano" e non sa nemmeno della sua esistenza ne tantomeno di che cosa si tratta.

Michael però è uno di quegli stranieri che spesso viene in vacanza nel nostro Paese e quasi sempre a casa nostra: è un cugino di mia moglie.
La prima volta che è venuto a Positano è stato nel 1949 ed aveva poco meno di 6 anni, è proprio qui che ha festeggiato il suo 6° compleanno ,il 26 maggio dello stesso anno. Nella foto in B&N al centro è ritratto mentre gioca con una barchetta ai bordi di una grande vasca.


Il rinfresco del compleanno di Michael . Il bambino in prima fila che si volta. A capotavola verso destra la prima bambina è Nicoletta Rispoli, mia moglie . ( foto giulio rispoli-vietata la riproduzione)
Le foto le scattò mio suocero Giulio durante la festa di compleanno organizzata a casa di Giovanni Rispoli al Pastiniello dove i Flatow alloggiavano grazie all’ interessamento di zia Dojo. Quella vasca fu fatta costruire da May appositamente per il piccolo Michael : era il regalo di mamma May per i suoi 6 anni. Alle spalle del bimbo c'è una elegante signora cinese: è la sua mamma . E... sì ,M. è nato a Shanghai in Cina da padre tedesco e mamma cinese. Il padre Gehard in quegli anni si era rifugiato in Cina per motivi di leggi razziali in vigore in Germania. Stabilitosi in Cina aveva trovato lavoro a Shanghai e una moglie ma le avversità della vita continuano . . .In Europa la guerra è terminata ma in Cina sta iniziando la rivoluzione…



Una foto di Michael e Nicoletta del 1949 a Positano

Le ragioni che portarono il giovane Flatow in Europa sono avvenute dopo la lunga Marcia di Mao che intanto stava avanzando con le sue truppe proprio verso Shanghai. Papà Gehard pensò di mettere al sicuro la sua famiglia in Europa e avendo una sorella in Italia precisamente a Positano riuscì a trovare due posti su un idrovolante della BOAC e a imbarcarli per un volo diretto a Genova. Dopo ben 5 giorni di volo con altrettanti scali, ( l’apparecchio poteva volare soltanto di giorno) arrivarono in Italia e poi finalmente a Positano da zia Dorotha , Dojo, per gli amici.
Oggi 66enne vive e lavora ad Amburgo. Viaggia moltissimo in tutto il Mondo e si occupa di consulenze di allestimento e arredo di cucine per grandi alberghi.
Quasi ogni anno da quel lontano '46 Michael e la sua famiglia vengono a Positano trascorrere qualche settimana di vacanza da noi al Pastiniello.

POSITANO STORIES
Michael Flatow: A friend of Positano.
Michael is not one of those foreigners who have received the recognition from the town council of Positano called Friends of Positano …. he does not know of its existence or even what it is for.
However Michael is one of those strangers who often comes on holiday in our town and nearly always to our house, he is a cousin of my wife.
The first time he came to Positano was in 1949 when he was almost six years old and it was here that he celebrated his birthday on 26th May of that year. In the black and white photograph in the centre he can be seen while playing with a little boat on the edge of a big pool. The photo was taken by my father in law Giulio during the birthday party organised at the home of Giovanni Rispoli in Pastiniello where the Flatows stayed thanks to Zia Dojo. That pool was made by May especially for little Michael… it was the present from mamma May for his six years. Yes, Michael was born in Shanghai in China from a German father and Chinese mother. The father Gehard had taken shelter in China because of the racial laws in force in Germany. Having settled there, he found work and a wife but the adversities of life continued. The war in Europe had finished but in China the revolution was beginning.
The reasons that brought the young Flatow to Europe occurred after the Long March of Mao who, meanwhile, was advancing with his troops right towards Shanghai. Papa Gehard thought to put his family in safety in Europe and, having a sister in Italy, in Positano to be precise, he was able to find two places on a BOAC seaplane and put them on the flight going to Genoa. After five days of flight with as many ports of call because the plane could only fly during the day, they arrived in Italy and then, at last, in Positano to Aunt Dorothy, Dojo to her friends.
Today, at 66, he lives in Hamburg. He travels a lot all over the World and occupies himself giving advice for fitting out and furnishing kitchens for large hotels.
Nearly every year from that long ago 1949, Michael and his family come to Positano to spend a few weeks with us in Pastiniello.
di massimo capodanno / Le foto sono di Giulio Rispoli Vietata la riproduzione.

martedì 13 ottobre 2009

CROLLATA LA MADONNA DI MONTE MARIO A ROMA

Roma : a causa delle forti piogge e una violenta troba d'aria durante la notte è crollata sulla cima di Monte Mario la Madonnina d'oro del Centro Don Orione.
La statua simbolo di Roma dal dopoguerra era alta 9 metri , e del peso di 35 quintali. Ha riportato gravi danni e si è spezzata in vari punti.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e gli agenti del commissariato Monte Mario per i rilievi e la messa in sicurezza del sito.


Un breve accenno della storia della Madonnina d'orata che si affaccia su Roma.

Siamo nel giugno 1944, le truppe alleate sono alle porte della Capitale. I tedeschi aserragliati a Roma. Papa Pio XII lancia un appello ai romani per pregare la Madonna affinche protegga la Città.
Roma , a parte un bombardamento a San Lorenzo si salva.
La Madonna ha ascoltato i fedeli della Capitale. Si pensò allora di porre un segno tangibile, una grande statua della Madonna su quel colle, impareggiabile belvedere sulla Città. Sarà scultore ebreo Arrigo Minerbi, in gratitudine per la salvezza che gli era stata offerta in Roma negli anni della persecuzione a offrirsi per la creazione di questa statua: « Datemi del rame e ve la farò io la statua». Vennero subito raccolte pentole di rame e quant'altro. Il gruppo romano del Don Orione si mobilitò subito in tutta Roma. Nacque fra gli Amici una nobile gara per cercare il rame occorrente e si fece ricorso per stimolare le offerte alla lettera che Don Orione aveva scritto nel 1930 per la questua delle pentole rotte per la statua della Madonna sul santuario della Madonna della Guardia di Tortona: «Vi cerco le pentole rotte! Sentite: non avete in casa qualche vecchia pentola e qualche pignattone di rame, che non ne fate più niente? Qualche caldaia rotta, calderini, padelle, casseruole, tegamini, scaldaletti? Qualche marmittone da regalarmi per fare la statua della Madonna? Non avreste dei mestoli, schiumarole di rame, catini, secchi, pompe rotte da solfato, monete di ramo fuori corso? Prendo tutto».
Don Piccinini ha raccontato la storia affascinante, che ha del miracoloso, della costruzione della statua, del trasporto da Milano a Roma, della ricerca della ditta che avrebbe dovuto alzarla a tanta altezza, di tutte le difficoltà burocratiche e politiche superate. «Tutto era pronto e la Madonna avrebbe potuto affacciarsi benedicente su Roma l’8 dicembre 1952, ma avennero diverse difficoltà e soltano verso il, marzo 1953 quella statuetta d'ora alta dieci metri con un nvolto che ricorda la sacra Sindone arrivò a Roma e Montata su Momte Maria affacciandosi su la Capitale ! E fu proprio disposizione di Dio perché quella statua votiva degli Amici si elevasse nel cielo di Roma proprio alla gloria delle campane di sabato santo, quando nei templi l’inno dell’Alleluja sarebbe risuonato con le parole date in tema all’artista: “Quae sursum sunt querite. Quae sursum sunt sapite, non quae super terram”. “Cercate le cose di lassù. Siate pieni delle cose di lassù, non di quelle che sono sulla terra”. Ed era pur l’ora del meridiano saluto degli angeli alla loro sovrana, ormai troneggiante sul più alto colle di Roma: “Regina Cœli laetare, alleluia”».
Per la “Madonnina”, come fu subito chiamata riprendendo l’affettuoso diminutivo dei milanesi per la statua dorata che si erge sulla più alta guglia del loro Duomo, lo scultore volle trarre le sembianze della Vergine dal volto della Sacra Sindone, dandole un’espressione assorta e partecipe che si rivela anche nel gesto delle braccia, una rivolta al cielo e l’altra alla terra, per esprimere insieme fede e carità, con un atteggiamento nuovo nell’interpretazione di Maria regina dell’universo, un vero capolavoro della scultura del nostro tempo.




SAFFO e IL MARE

Ed è qualcosa da cui non puoi scappare..il mare... Ma sopratutto: il mare chiama
< ..Non smettere mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, e te che vuole.
Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti.
...senza spiegare nulla, senza dirti dove. Ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.



domenica 11 ottobre 2009

PRIMO MEETING FIAT 500 a POSITANO


Al " Primo Meeting 500 Positano Club Italia " hanno partecipato ben 91 autovetture provenienti da: Campobasso Tarquinia , Bari, Monopoli, Lussemburgo; Agerola , Salerno , Scafati e Sorrento. La festa è stata grande nonostante la pioggia delle prime ore di questa mattina, ma il Sole non ci ha tradito ed è tornato a splendere. Dopo gli arrivi e le registrazioni il pranzo tanto atteso al ristorante La Pergola sulla Spiaggia Grande dove è stato molto apprezzato il menù: Risotto allo scoglio, i calamari alla griglia per non parlare del sorbetto al limone di Amalfi e la deliziosa al limone. Infine il saluto del sindaco Domenico Marrone ai partecipanti e prima di partire la benedizione delle auto da parte di Don Ciriaco. Per concludere la manifestazione i partecipanti con le loro vettura multicolori hanno fatto un giro d'onore nel Paese per poi raggiungere Costantinopoli a Praiano dove si è conclusa questa simpaticissima manifestazione. L' organizzazione è stata perfetta
Le auto arrivano sotto una pioggia torrenziale ! ! !
Le 500 al parcheggio Mandara
le 500 al parcheggio Mandara
Il sindaco D. Marrone saluta i partecipanti al raduno delle 500 (s) . A destra Stefano Carro(c) e Pino Collina (d)
Il taglio della torta al ristorante La Pergola di Positano
Il pranzo alla La Pergola
La benedizione di don Ciriaco


Le mitiche Fiat 500 lasciano Positano dirette a Costantinopoli sopra Praiano

Su a Costantinopoli. Sullo sfondo la Costiera. ... Una torta e il saluto ai partecipanti...


a segure altre foto se a richiesta. La giornata è stata lunga... qualcosa può essermi sfuggito... a richiesta se ho la foto che volete l'aggiungo . Buona notte, Mx
La Gamine Vignale di Raffaele Staiaono coordinatore di Sorrento.


Tonino O' Professore al desk delle iscrizioni
O' Professore con le infaticabili hostess in una foto family
Due 500 cariche di bambini arrivano a Costantinopoli
Tonino , il mio Angelo custode della giornata

Un partecipante arriva al Garage Mandara.
L' organizzazione 500 Positano ringrazia vivamente tutti quelli che si sono adoperati per la riuscita di questa manifestazione. Un ringraziamento va ai Sindaci di Positano Domenico Marrone e di Praiano, Gennaro Amendola per la loro disposizione per i problemi tecnici e di viabilità ed inoltre un grazie và a Enzo Mandara e a Elio Rispoli per la calorosa ospitalità ricevuta alla Pergola mi ha detto un responsabile della Manifestazioneuno al termine del Meeting