giovedì 16 aprile 2009

..A POSITANO CON GLI AMICI..


Si dice che l’estate sia il momento più bello della vita di ogni persona, un momento in cui rilassarsi, riposare, prendere una pausa per distaccarsi dalla quotidianità, che equivale al lavoro per i più grandi e la scuola per noi giovani. Un momento di tranquillità, di allontanamento dalla realtà e di sbocco verso un mondo parallelo.
Non svegliarsi più così presto la mattina, non avere degli orari prestabiliti che organizzino la giornata da quando ti svegli, a quando chiudi gli occhi dopo una faticosa giornata lavorativa e vai a dormire; l’abbandonare, in un certo senso, le abitudini e le priorità di ciascuno di noi … per molti, questa è la definizione di: “estate”!!
Io ogni estate vado a Positano e mi riunisco col solito gruppo di amici che arriva verso metà giugno. Trascorriamo insieme ogni giorno della settimana, ci divertiamo, ma di tanto in tanto ci appare un po’ monotono rifare ogni giorno sempre le stesse cose.
A volte ci capita di avere qualche bella idea per fare qualcosa di nuovo, ma difficilmente riusciamo a metterla in atto, perché la forza dell’abitudine prende il sopravvento!!.
L’unica cosa che infatti non mi piace di tutto ciò è il non far niente: lo stare sempre sopra una spiaggia sdraiati sul lettino o quel che sia, giocare a carte sullo stabilimento nell’ozio più totale, spettegolare di ciò che ci è successo il giorno precedente o che ci accadrà nei prossimi giorni, parlare sempre delle stesse cose, ponendosi sempre le solite domande.
Io comunque, nonostante mi renda conto che d’estate la maggior parte dei giorni siano una fotocopia dei precedenti, riesco comunque a divertirmi in qualsiasi situazione senza poi pretendere ad ogni costo di fare chissà cosa …
L’importante è avere il giusto gruppo di amici che abbiano l’abilità di farti sorridere anche se l’ambiente che ti circonda non è particolarmente stimolante..
Io di solito sto con le mie due amiche Chiara e Matilde, compagne d’avventure, che sono sempre state al mio fianco in qualsiasi tipo di situazione, ragazze con cui ho condiviso molte emozioni: tristi e felici!!
Ogni volta che sto con loro mi diverto da morire, perché riescono sempre a catturare in ogni situazione quel qualcosa di ridicolo e ironico..
Da quando le ho conosciute a Positano durante le vacanze estive, abbiamo legato tantissimo e insieme ad altri ragazzi abbiamo creato un gruppo piuttosto numeroso. La sera a Positano non è che ci sia un gran che da fare, ma è anche piacevole solo scendere giù alla spiaggia, e ripercorrere mille volte il solito labirinto di stradine popolate dai ragazzi del posto.
Nell’ultimo periodo ne abbiamo conosciuti parecchi: persone davvero “particolari” con uno strano senso dell’umorismo, a volte invadenti ma pur sempre buffi!!
Comunicano tra di loro esclusivamente col dialetto positanese, a volte incomprensibile (detto comunque da una ragazza napoletana), tanto che se provi a chiedere qualcosa in italiano, ti rispondono con un espressione ambigua, come se fossi un alieno e provenissi da un altro mondo e non stessero capendo assolutamente nulla di quello che dici, ma per evitare di mostrare un espressione troppo svampita annuiscono a prescindere da quello che hai detto, per pura compassione; o a volte capita che usino l’espressione dialettale: Ch’ ritt??..C’ buòò??..o qualcosa di simile..
Hanno un aspetto simpatico e alcuni sono anche carini, altri invece amano mettersi in mostra in modi davvero strani che ti lasciano a bocca aperta.
Tipo una volta, ero con le mie due amiche e avevamo incontrato per strada uno di questi ragazzi che, fiero di sé, ci mostrò una copia stampata di una denuncia dei carabinieri che aveva avuto da poco, e pensando di fare colpo in questo modo, disse: “Io ve l’ho fatta vedere perchè io so che alle FEMMINE piace l’UOMO FORTE, UOMO DENUNCIATO, L’UOMO CHE HA PASSATO UAIJj SERJ NELLA SUA VITA!!”..
O ancora..Quando magari ti vedono per strada e frenano bruscamente col motorino per chiederti: “BELLISSIMAAAA..MA STASER SCINN ABBASC A’ MARIN??”..e l’unica cosa che puoi dire in questo caso è: “SI..CI VEDIAMO Più TARDI”.. per assecondarli, sperando che riescano a capire quello che hai detto senza fartelo ripetere una seconda volta!!
Comunque bisogna dire che alcuni sono davvero simpatici e non tutti sono così come vi ho riportato negli esempi più eclatanti; altri sono più normali, infatti sono proprio quelli che passano più inosservati..
Spero che l’estate arrivi presto..perché ho troppa nostalgia di tutto questo. Non vedo l’ora di rivedere tutti e ricominciare di nuovo con nuove avventure “tutto pepe”..
A presto, sperando che la prossima volta abbia altre novità da raccontarvi.
Ciao!!
(Un racconto di Chiara Baistrocchi)

martedì 14 aprile 2009

MINERVA: MOSTRA DELLE PIANTE A SALERNO



La IX Edizione Mostra della Minerva si inaugurerà sabato 18 Aprile 2009 nella Villa Comunale di Salerno e si chiuderà il 19 aprile.

La Mostra della Minerva è organizzata dal Comune di Salerno e dall’Associazione Hortus Magnus, con la collaborazione di vari sponsors.

La Mostra della Minerva è organizzata dal Comune di Salerno e dall’Associazione Hortus Magnus, con la collaborazione di vari sponsors.
La manifestazione si svolgerà nei giorni 18 e 19 aprile 2009 nello splendido scenario della Villa Comunale di Salerno.
La Mostra ospiterà espositori italiani e stranieri per la presentazione di collezioni di piante insolite, rare, curiose, sementi, bulbi, editoria specializzata, arredi da giardino, prodotti per la cura delle piante, artigianato. Gli espositori sono invitati a presentare esclusivamente le piante e gli articoli indicati nel modulo di iscrizione.
Per consentire all’organizzazione di realizzare un dettagliato catalogo della mostra e di fornire una tempestiva informazione alla stampa di settore, gli espositori dovranno inviare una breve descrizione dell’azienda, nonchè dei prodotti che saranno presentati in mostra,segnalando le novità, con le relative peculiarità.
Ogni pianta presentata nella Mostra dovrà essere corredata da un cartellino recante l’indicazione del genere, specie e quant’altro serva all’individuazione della pianta stessa.
L’ospitalità - per una persona – e gli spazi espositivi sono concessi a titolo gratuito, essendo totalmente a carico dell’Organizzazione della Mostra.
Gli spazi espositivi hanno una superficie complessiva di mq. 25.
L’organizzazione, pur fornendo, a richiesta, un ombrellone, un tavolo e due sedie, incoraggia l’allestimento personalizzato dello spazio, a cura di ciascun espositore.
E’ previsto un permesso di scarico e carico delle merci per tutti coloro che comunicheranno il numero di targa degli automezzi utilizzati, almeno 20 gg. prima della manifestazione.
Gli espositori dovranno essere muniti delle autorizzazioni previste dalla legge per la vendita dei propri prodotti.
La presenza degli espositori nella sede della Mostra dovrà essere assicurata da almeno 30 minuti prima dell’apertura degli stands e sino all’orario di chiusura al pubblico.
Durante le ore di apertura al pubblico non sono consentite operazioni di carico e scarico e di manutenzione, come annaffiatura, pulizia ecc. Ogni espositore è tenuto a raccogliere la spazzatura in appositi sacchi, che saranno ritirati dal personale addetto.
La manifestazione “Mostra della Minerva”, per quanto di sua pertinenza è coperta da assicurazione per danni a cose e/o persone.
L’inaugurazione ufficiale della Mostra avverrà alle ore10,00
Gli orari di apertura al pubblico sono: sabato 18 aprile dalle ore 10,00 alle ore 20,00 ; domenica 19 dalle ore 10,00 alle ore 20, 30
La segreteria organizzativa è a disposizione degli espositori prima e durante lo svolgimento della Mostra per qualunque necessità.
Un’ apposita area di parcheggio- gratuita , ma non custodita - sarà predisposta per gli autoveicoli degli espositori, che potranno utilizzarlo per tutta la durata della Mostra. L’assicurazione non copre i danni che si dovessero verificare nell’area parcheggio
Per le notti del 17 aprile e del 18 aprile 2009 sarà assicurata nella Villa Comunale una sorveglianza dalle ore 20,00 sino alle ore 10,00 del giorno successivo.


appello per aiutare i bimbi abruzzesi terremotati

Aquilone Blu onlus è un associazione di volontariato che da 10 anni si occupa di infanzia.
Promuove un iniziativa a sostegno dei bambini abruzzesiche in queste ore ,e nei giorni e mesi a venire,avranno bisogno non solo di cibo e vestiti ma anche di ritrovare la serenità che ogni bambino ha diritto di avere.Pensando a questo Aquilone Blu chiede a tutti di raccogliere:
cancelleria,risme di carta,disegni da colorare,pennarelli,matite colorate,giocattoli,libri per bambini,vestitini e coperte in paille.
TUTTO IN OTTIMO STATO
contribuiremo a lenire il forte trauma psicologico di questi NOSTRI bambini.
Centro raccolta presso Hotel Pasitea,viale Pasitea 207,Positano. Tel 089/875500
una volta raccolti gli oggetti verranno spediti con corriere Mail Box ai destinatari.

lunedì 13 aprile 2009

MOSTRE A POSITANO: OTTAVIO ROMANO ESPONE DA PUPETTO A FORNILLO

photo by massimo capodanno / vietata la riproduzione COPYRIGHT POSITANO MY LIFE
Ottavio Romano ripreso questo pomeriggio nella "Galleria della fontana" spazio dedicato all' arte da Pupetto nell´albergo-ristorante sulla spiaggia di Fornillo. Romano ha esposto i suoi acqurelli dall´11 al 13 aprile.
Romano è originario di Vico Equense, studia architettiura a Napoli. Nel '59 vive in Svezia dove affascinato dalle ricerche di architetti come Gunnar Aspund e Alvar Aalto, maestri di un architettura ancora " umana " anche se moderna. In Svezia si interessa ad una tecnica di disegno di antichissima tradizione dell' estremo oriente: il "Batik". L'impatto è così forte che decide di abbandonare l'architettura per un impegno totale in questa esperienza.
Va precisato che il termine orientale " batik " signifoca " disegno a gocce di cera". Romano approda invece, dopo lunga ricerca, al Waxpainting cioè pittura con la cera dove l'unico legame con il batik è l'uso delle stesse materie prime, cioè la cera d'api, i tessuti ed gli oli vegetali in polvere solvibili in acqua.
Ottavio Romano ritorna in Italia nel '73 , a Positano; dove si segnala come pioniere del waxpainting in Italia e nel Mondo.
Nel '85 a Ferrara nuove esperienze dove si era trasferito ed dove tittora risiede. Nella città Estense lavora parallelamente al waxpainting e all'acquerello sua passione giovanile.
Romano e' un Positanese d'adozione.

POSITANO....ti presento Sally....


La Salamandra dagli occhiali di Positano, che i cervelloni scienziati definiscono salamandrina tergidata, è tra gli anfibi più antichi al mondo. E per gli ambientalisti locali e l’artista Gianni Menichetti, che abita da quelle parti, è diventata Sally. Il suo habitat è il ruscello tra i boschi incontaminati del Vallone porto di Positano. Intorno è tutto pace e in questi giorni di primavera ha iniziato il periodo di riproduzione. Ieri, quando sono riuscito sfacciatamente a fotografarla senza nemmeno chiederle il permesso, l’ho beccata mentre deponeva le larve. Sally è stata inizialmente molto cortese e si è lasciata riprendere. Poi, forse un po’ infastidita dai riflettori puntati, si è spostata di pochi centimetri, sufficienti per sparire dalla vista e dal giro del mio obbiettivo. Così Gianni, il suo babbo putativo, l'ha ricoperta e lei ha potuto continuare il suo dovere riproduttivo. In quella pozza era in compagnia di girini e ranocchiette . Sally è piccolina, ha una coda rosso corallo e ben più lunga del suo bel corpo affusolato; la testa è romboidale appuntita, gli occhi sono sporgenti e circondati da una mascherina chiara che ricordano gli occhiali di una volta "I pince-nez" (da qui il suo nome). Si ciba di piccoli invertebrati e vive tra ruscelli e fitti cespugli, nascondendosi tra sassi e foglie morte. In fase di corteggiamento rincorre l’amato, per poi arrivare accoppiarsi. L’atto è breve e il maschio deposita il seme nella femmina. Le uova vengono poi deposte. Le larve sono molto simili agli adulti e quindi non subiscono mutazioni. Sally, come tutta la sua specie, vive di notte e quando viene catturata si finge morta.
Ora Sally sta rischiando la vita e il suo habitat, modificato dall'uomo perchè in quella zona dovrebbero costruire delle briglie di contenimento delle acque piovane. Una costruzione probabilmente inutile perché, è stato spiegato, in ogni caso finirebbero in mare. In quella zona infatti un ‘opera del genere, dicono gli ambientalisti, “non serve a niente”. Anche perché li sotto non ci vive nessuno. Ci si chiede allora “è più utile quest' opera di muratura o salvare Sally? E tutto l’ambiente incontaminato che la circonda?
La salamandrina tergiditata, che la direttiva habitat dell'Unione europea ha inserito tra le specie rare da salvaguardare e proteggere, abita in questo posto, grazie anche al suo particolare microclima.Non sarebbe “ buono “ creare un percorso guidato ma altamente protetto in quella zona, magari cercando altre salamandrine, girini – ranocchi –rospi – e quant altro e favorirne la riproduzione
P.S. Frugando su internet trovo pubblicata sul giornale online ècostiera una lettera redatta dal Primo Cittadino di Positano, Domenico Marrone che spiega le motivazioni della necessità sui lavori in programmazione del Vallone Porto, e ne pubblico uno stralcio. Mi rammarico di non averla mai ricevuta. Sarebbe più facile scrivere qualcosa quando si hanno le info giuste. “ ….Quella zona è a rischio - Il Vallone Porto è un area che ' stata definita nel Piano ell'Autorità di Bacino , ad alto rischio alluvione. Ecco perchè la necessità di questo in tervento della costruzione di briglie di contenimento- L'intervento quindi è finalizzato alla mitigazione del rischio ed è sostenuto dal parere favorevole del Comune di Positano, della Cominità Montana, del Parco dei Monti Lattari, dalla soprindendenza ai Beni Ambientali di Salerno, dalla Regione Campania difesa Suolo, dall'Autoriutà diBacino, ed inoltre redatta la Valutazione di Impatto Ambientale. Esso consiste unicamente nellea realizzazione di tre briglie, cioè tre muri in pietrame, per rallentare la velocità dell'acqua. Non è un intervento invasivo e non raappresenta nessuna alterazione dell' ambiente, ne alcun pericolo per l'ecosistema del Vallone, mentre rappresenta una tutela in un territorio , quello della Costiera Amalfitana, già altre volte duramente provato da alluvioni e frane… ( da una lettera del Primo Cittadino di Positano Domenico Marrone )
A queste parole a cui non ho nessun motivo di dubitarne la verità mi rassicuro che non avvenga nessuna devastazione o stravolgimento della fauna del Vallone Porto e che Sally
possa vivere felice e contenta e procreare in santa pace.

domenica 12 aprile 2009

POSITANO: AL VALLONE PORTO....

ALLA CACCIA FOTOGRAFICA DELLA SALAMANDRINA

La Salamandrina con gli occhiali (un anfibio urodelo) il più antico del mondo ed è nella lista rossa degli animali in via di estinzione.

Leggo su Positano News che grazie ad un intervento di WWW Penisola sorrentina sono stati sospesi
i lavori che stavano iniziando nell´ oasi Vallone Porto a Positano. Tre briglie di contenimento (già contestate e denunciate dalla testata giornalistica on line della Costiera Amalfitana, e da gli ambientalisti di WWF di Sorrento)che vogliono salvaguardare l’ecosistema di quella zona , dove ancora sopravvivono piante ed animali unici al mondo.


Più volte abbiamo sentito parlare della Salamandrina occhialuta che vive tra la vegetazione del Vallone Porto ma che nessuno in effetti l’aveva più vista da anni.

Già una volta ho provato a salire in cima a quel posto isolato, proprio lì dove vive come un eremita l’artista Gianni Menichetti , in prima linea in questa battaglia. Ma per vari motivi non sono riuscito a proseguire quel cammino ripido e scivoloso. Ieri munito di scarpe adatte e un bastone sono riuscito ad arrampicarmi. Ma che faticaccia percorrere quel budello di mulattiere tra pietre muschio e radici più adatto ad un capra che a un vecchietto come mè. Tutto intorno silenzio , un panorama di piante secolari, selci, cielo e come sfondo in lontananza sprazzi di mare.
L’isola de Li Galli vista tra gli oleandri, carpini e ornelli.

Ogni tanto il silenzio viene interrotto dal cinguettio degli uccelli e lo sciabordio dell’acqua che scende dalla montagna verso il mare. Verso la metà del percorso sento abbaiare : “sono i cani e’ Menichetti” , che hanno avvertito la mia presenza. Allora inizio a preoccuparmi : “ Finirò sbranato dai quei cani randagi con la macchina fotografica in mano? ” e poi in cor mio dico : “ Sai domani i titoli del “ Macallo ” su PositanoNews “ Reporter sbranato al Vallone Porto “ oppure “ Cani randagi colpiscono ancora, ma in Costiera D’Amalfi “ . Mi do una bella e scaramantica “ grattata ” ma proseguo…


Arrivo in cima e i cani abbaiano ancora ma lì con loro , dietro un cancello chiuso c’è Gianni che li tranquillizza. Dopo i soliti saluti e convenevoli, gli chiedo della Salamandrina occhialuta. E lui risponde che è su che sta deponendo le uova. Lo convinco a portarmi lì sù per qualche scatto e finalmente sotto un masso di pietra la trovo in una buca sotto un buon palmo di acqua. Solo poche foto , la diva dell’ anno infastidita dalla mia vista e sfrontatezza , si sposta , e si mimetizza tra la vegetazione. La Salamandrina occhialuta allora esiste davvero ! ! ! esulto…. “ Ma che non lo sapevi ? “ mi dice oggi A.P. “ Pensa che quando ero piccolina il mio papà mi portava a giocare alla Cascato. Noi bambini stesi in terra , con le mani nell’ acqua giocavamo con i girini , le ranocchiette e appunto le salamandrine . C’è ne erano tante. Una volta me ne portai una a casa. Papà se ne accorse , mi riprese verbalmente e corse a riportare la povera bestiolina nel suo ambiente originale…

Premettendo che non voglio fare polemiche ma solo riportare quello che vedo. Non sono un opinionista ma un cronista. Il mio compito però è quello di riportare i fatti come sono senza farne un commentaire.

Pubblico alcune foto della giornata in quel luogo incontaminato e allo stesso tempo spettacolare. Sia per la sua strepitosa bellezza, sia per la faticaccia che si deve fare per raggiungerlo. Un intervento in zona forse andrebbe fatto: Un Area protetta a 360 °; Un sentiero più agevole per delle gite guidate ; e penso che costruire delle dighe di contenimento in quella zona potrebbero distruggere buona parte di quel paesaggio di ruscelli , cascate , vegetazione selvaggia , e migliaia di uccelli che vanno a riprodursi senza il rischio di fucilate dei cacciatori , e dove ancora esiste la Salamandrina dagli occhiali, divenuta simbolo della battaglia in difesa del Vallone Porto.

sabato 11 aprile 2009

VENERDI' SANTO A POSITANO anni trenta.....

Foto e copyrigright Nicoletta Rispoli---vietata la riproduzione anche parziale

Don Peppe Rispoli durante la processione di un Venerdì Santo negli anni '30.

POSITANO: CONCERTO DI PASQUA

G.B. PERGOLESI, diretto da Paolo Scibilia nella Chiesa di S.M. Assunta di Positano.

Stabat Mater per soprano , contralto e archi . I solisti Irma Irene Tortora soprano
Maria Collina - contralto.
" Stabat Mater dolorosa iuxta Crucem lacrymosa ". Un momento del concerto nella Chiesa di S.M. Assunta di Positano

Sergio Martinoli durante una prova



Maria Collina durante la sua performance


L'ultimo brano," Presto assai", Don Giulio Caldiero ha voluto dedicarlo ai fratelli terremotati d'Abruzzo.

venerdì 10 aprile 2009

VENERDI' SANTO A POSITANO


LE FOTO DELLA PROCESSIONE DI POSITANO ......






La corana di spine


mercoledì 8 aprile 2009

ROMA si mobilita per le popolazioni abruzzesi



Un iniziativa di Perigeo Lazio Associazione di volontariato.

L’associazione Perigeo Lazio e GN Comunication, in collaborazione con Radio Incontro, hanno avviato fin da ieri una raccolta di Acqua da destinare alle popolazioni abruzzesi sfollate a causa del terremoto della scorsa notte. Ieri dal punto di raccolta allestito nel enorme piazzale in via Tor di Quinto davanti al Gran Teatro è partito un primo convoglio di Tir condotto dai volontari di Trambus Spa ( gli autisti Atac) per l’Aquila con un carico di 20.000Lt. di acqua in bottiglie di plastica.
Protezione Civile e CRI raccomandano vivamente di spedire Acqua in bottiglie di plastica evitando SI RACCOMANDANO di non inviare confezioni in vetro.
Oggi intorno alle 10.00 è partito un secondo convoglio composto da una 15/na di Tir con ben 50.000 Lt di acqua in bottiglie di plastica. Nel convoglio di oggi i soldati del Distretto Militare di Roma hanno caricato anche provviste alimentari. Pasta – riso - I camion messi a disposizione va detto sono stati messi a disposizione dalla società TRASER.


I ragazzi che volontariamente lavorano nel piazzale di Tor di Quinto mi hanno pregato di comunicare a chi mi legge una lista di oggetti indispensabili per quelle persone sfollate che hanno perso ogni cosa:

Pannolini – assorbenti - coperte – carta igienica – ciuci – latte in polvere – latte a lunga conservazione - biscotti .omogeneizzati –olio – caffè – dentifricio e spazzolini da denti –
Sapone
Per ulteriori informazioni rivolgersi 3488837180 www.perigeolazio.org

Sempre i ragazzi del gazebo di PERIGEO mi dicono STOP ALL’ ACQUA .
Il loro punto di raccolta sarà sempre in via di Tor di Quinto fino al prossimo Venerdì