lunedì 9 febbraio 2009

Addio Eluana, riposa in pace


Alle 20 e 10 la notizia ufficiale. Dopo 17 anni di coma causato da un incidente, è morta Eluana Englaro. Interrotta la seduta al Senato.
" Eluana, a causa di un incidente, era in stato vegetativo da 16 anni. Eluana aveva esplicitamente detto al padre che mai avrebbe voluto sopravvivere in simili condizioni. Come ha detto, giustamente, Beppino Englaro: "Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto. La cosa più naturale è quella di lasciarla morire, e quindi di sospendere i sostegni vitali perchè lei si era espressa in questo senso". L'alimentazione artificiale ha interroto il percorso della natura. Riposa in pace Eluana.

domenica 8 febbraio 2009

SAN VITO POSITANO BATTE IL RISTOR LETTERE 2-0


Il secondo gol segnato da Marco Raffone

I ragazzi del San Vito Positano ( 23 p.) battono per 2-0 la squadra dei Monti Lattari ristoe Lettere (23p. Entrambe lottano per evitare la retrocisione. Nel Lettere mancava il centroavanti, assenze importantissime anche nella squadrra della Perla della Costiera Amalfitana.

Un azione dell' attaccante praianese Aldo Marino





Il primo gol segnato a pochi ninuti dalla fine del primo tempo dal capitanoRodolfo Gargiulo e la sua esultanza
un giocatore del Ristior lettere salva la porta in extremis

Un azione dell'indomabile centroavanti del San Vito Luigi Esposito

la terna arbitrale composta da Bartolomeo Esposito (C) Massimiliano Migliozzi e Attilio La Manna

giovedì 5 febbraio 2009

CIACK ! , si gira a POSITANO

Nella splendida cornice di Positano, Perla della Costiera Amalfitana un troup cinematografica giapponese a seguito del regista Nishitani ha girato le scene del film "Amalfi 50 secondi " . Domani saranno ad Amalfi e poi a Ravello.

La troupe sulla Spiaggia Grande
Nishitani segue al monitor una ripresa.

mercoledì 4 febbraio 2009

RICORDI DI GUERRA : Adriana racconta suo padre

La signora Adriana Canosa dopo aver letto un mio servizio sulla vicenda dei faraglioni "Madre e Figlio" e l'affondamento del Salemi e Valsavoia mi ha fatto pervenire questo suo scritto che pubblico... ADRIANA RACCONTA SUO PADRE Il MR.llo Capo della G.d.F. Pasquale Canosa Oggi Patria, Onore, Altruismo sembrano essere diventati solo parole. Un tempo erano valori per i quali si era disposti a dare la vita. Certamente erano quelli di mio padre, coraggioso e generoso. Si arruolò volontario e fu ardito di guerra. Era uno dei ragazzi del ’99 che sul fronte del Piave ebbero un ruolo determinante per la vittoria dell’Italia. Tornato a casa, volle continuare a servire la Patria ed entrò nella Guardia di Finanza dove si distinse per le sue capacità. Nel 1929, Brigadiere, era a Caserta dove faceva l’istruttore di scherma ai militari. Era anche tiratore scelto “dieci colpi su dieci”. Fece servizio a Trieste dove conobbe mia mamma allora diciottenne. Trasferito prima a Legnano, poi a Viggiù, Erba, Campobasso ed infine nel 1941 arrivò a Positano, paese di cui si innamorò subito ed al quale dedicò alcune poesie, pubblicate sul quotidiano Roma e su un giornale locale che si chiamava “Il diario di Positano”. Eravamo allora già cinque figlie e finalmente a Positano nacque il primo maschio e successivamente altri tre. Era Maresciallo Capo con funzione anche di Delegato di Spiaggia. Durante la guerra, spesso eravamo costretti a rifugiarci nel Ricovero (che si trovava in via C. Colombo dietro al Cinema). Voglio raccontarvi un episodio avvenuto il 2 Febbraio del 1943. Era il primo pomeriggio, mio padre era venuto a pranzo. Abitavamo allora in una casa dietro la Chiesa Madre, vicinissima alla spiaggia; l’albergo Buca di Bacco non era ancora così alto e quindi si aveva una visione completa di quello che vi accadeva; a un certo punto vide qualcosa di strano in mare, prese il binocolo e dopo un rapido sguardo comprese la situazione. Al largo c’erano due mercantili, il Valsavoia e il Salemi provenienti da Napoli e diretti in Sicilia, distante da queste si scorgeva un sottomarino che cominciò subito con un fitto lancio di siluri. Il primo mancò le navi e colpì i due scogli detti la Mamma e il Figlio che si trovano vicino alla Torre del Fornillo e furono tranciati alla base. Su un di essi c’è un’edicola votiva con l’immagine della Madonna. Il sottomarino colpì i due mercantili e per completare l’opera emerse e cominciò un cannoneggiamento anche sui naufraghi in mare, i quali si erano lanciati solo con il salvagente. Mio padre organizzò i soccorsi in pochissimi minuti, ordinando ai pescatori di mettere in mare ogni barca disponibile per salvarli. Anche gli inglesi in seguito dissero che erano rimasti impressionati da tanto ardimento. Furono tratti quasi tutti in salvo, molti di essi per anni scrissero a mio padre chiamandolo “Mio Salvatore”. Il suo intervento è documentato in alcune lettere ufficiali: quella del comandante della Guardia di Finanza Generale Pelligra che gli annuncia la concessione da parte del Ministro dell’Interno di un attestato di Pubblica Benemerenza per l’azione di salvataggio compiuta e quella del comandante della Capitaneria di Porto di Salerno il quale lo informa che, per la stessa ragione il dipartimento della Marina Militare del Basso Tirreno gli ha rivolto un elogio pubblicato all’articolo 1 dell’ordine del giorno di detto comando in data 27 Febbraio 1943. L’attestato di Benemerenza citava: Il 2 Febbraio 1943 in Positano (Salerno) in occasione del siluramento di due navi mercantili italiane, in seguito ad azione bellica, ancora perdurando una violenta azione di cannoneggiamento, organizzava e dirigeva una spedizione di soccorso e, prodigandosi poscia alacremente di persona, riusciva, unitamente ad altri animosi, a trarre in salvo molti naufraghi. All’encomio seguì un premio in denaro, una cifra considerevole, con la quale all’epoca si poteva comprare una casa, papà nel suo altruismo volle devolvere questo premio agli orfani di guerra. Anche questo è documentato in un’altra lettera inviatagli dal Servizio Assistenza ai combattenti del Partito Nazionale Fascista di Salerno, a firma del Dottor Alberto del Piero, che dice: Mi è giunta notizia del tuo eroico comportamento durante il naufragio di due piroscafi nelle acque di Positano. A nome del Federale ti esprimo il mio vivo plauso, sia per la tua encomiabile condotta che per il gesto generoso dell’offerta del premio a te destinato a favore delle Opere Assistenziali, comportamento che da prova di fede e certezza nella Vittoria. Come Maresciallo Maggiore continuò a comandare a Positano e per alcuni anni anche a Praiano. Conservo con amore le sue medaglie e la sua sciabola. Papà frequentò molti personaggi illustri, quali Massime il grande ballerino coreografo, gli scrittori Stefan Andres e Mickail N. Semenov , i pittori Ivan Zagoruiko e Ettore Pignone del Carretto (napoletano come lui). Conobbe anche i commediografi Aldo De Benedetti e Cesare Giulio Viola . Il suo lato artistico si esprimeva con la pittura e con la scrittura attraverso le poesie e articoli che riportava sul Bollettino di Studi Adriatici (articolo intitolato “La quinta Repubblica Marinara d’Italia” ) I ricordi sembrano tanto lontani ma sono vicini nel mio cuore. (Adriana Canosa)

lunedì 2 febbraio 2009

IL RICORDO DIVENTA MEMORIA.

L' affondamento dei piroscafi Salemi e Valsavoia
e l'altruismo dei cittadini di Positano.


Questa mattina 2 febbraio 2009 nella Sala Consiliare di Positano Sindaco Domenico Marrone con il Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno Vincenzo De Luca e Giuseppe Sabella autore del libro " Fra le righe della storia " hanno ricordato il tragico evento accaduto il 2 febbraio 1943 quando durante la guerra il sommergibile britannico Safari affondò davanti a Positano due vapori in rotta verso la Sicilia e il pronto intervento dei pescatori positanesi che buttando a mare i loro gozzi sono corsi in soccorso dei naufraghi nonostante il freddo e il cannoneggiamento in corso degli inglesi. Alla cerimonia erano presenti Luigi Parlato,Luigi Marrone, Pietro Pane, Francesco Esposito che hanno ricevuto una targa ricordo per aver partecipato ai soccorsi con le loro barche. A premiarli sono stati il Cv Vincenzo De Luca comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, il Luogotenente della Guardia di Finanza Gennaro Gargiulo comandante delle Fiamme gialle di Positano, il Mr.llo dei carabinieri Andrea Manera e il Capo di prima classe Epidio Gioielli comandante del Porto di Positano.
Il sindaco di Positano, Domenico Marrone mentre osserva un documentario rai2 sul terribile sottomarino britannico SAFARI
il Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno Vincenzo De Luca consegna una targa ricordo a Luigi Parlato
il Luogotenente della Guardia di Finanza Gennaro Gargiulo consegna la targa ricordo a Francesco Esposito.
il Mr.llo dei carabinieri Andrea Manera consegna la targa a Pietro Pane
il Capo di prima classe Epidio Gioielli comandante del Porto di Positano consegna la targa a Luigi Marrone

Il sindaco con i quattro soccorritori oggi al termine della cerimonia

venerdì 30 gennaio 2009

Costiera Amalfitana : ecosostenibiità e sviluppo. UN FUTURO POSSIBILE

E' NATA TESS, nipote di Peter Ruta


Mentre a Washington l'America è in festa per il giuramento di Obama a New York la famiglia di Peter Ruta è in festa per la nascita di Tess nata da Vanessa e Rick.
Peter la scorsa estatae a Positano mentre dipinge un paesaggio di Fornillo. Spero di rivedere Peter e Suzanne con la nipotina Tess il prossimo maggio quando torneranno a Positano.

Meno tre...al ritorno..

una mareggiata a Positano delle settimana scorsa. Domenica dovrei ritornare e riprendre la mia solita vita positanese. Il problema al Pc e alla macchina fotografica sono stati risolti. Ho ancora un paio di impegni da risolvere. A presto dunque.......mx


giovedì 22 gennaio 2009

SONO NELLA CAPITALE


Finalmente un giorno di Sole e la temperatura è quasi primaverile.
Sono fermo da domenica.Le cose da fare sono tante e..."non tengo proprio genio"
Ma poichè mi arrivano messaggi Vi mando una foto delle cupole di Roma viste dal Pincio. A presto

sabato 17 gennaio 2009

Facebook : un mondo on-line. 1° parte...




Facebook è un popolare sito di social network: per chi non sapesse che vuol dire, è in pratica un blog in cui ogni utente registrato ha la possibilità di crearsi una “pagina personale” inserendo i propri dati, ai quali possono accedere tutte le persone di cui si hanno i contatti.
La differenza di Facebook rispetto agli altri social networks è che la maggior parte degli utenti si iscrive con i propri dati anagrafici reali ed è anche possibile vedere cosa stanno facendo gli altri iscritti e commentare i loro “status”.
Facebook è una rete di comunicazione che avvolge l'intero mondo e permette di comunicare anche ad una grande distanza.
Se ne è parlato parecchio in questi mesi e se ne discute moltissimo anche oggi, soprattutto nelle pagine dei principali quotidiani nazionali.
Una particolarità del sito da menzionare è che se qualcuno invita una persona ad iscriversi, quest'ultima, al momento dell'iscrizione, verrà avvertita dal sistema che un utente già registrato l'aveva cercata e invitata. Inoltre il sistema seleziona automaticamente una lista degli amici che entrambe le persone potrebbero conoscere, in modo da poter aggiungere un utente alla chat senza bisogno di scriverne il nome.
Un aspetto positivo della chat è quello di poter accettare o meno ”l'amicizia” che ti viene proposta da una persona, se uno, ad esempio, conosce già la persona che ha richiesto la “relazione”.
Ai ragazzi piace molto Facebook perché, a differenza di altre chat, con questa è possibile avere scambi e comunicazioni anche con persone che si trovano all'estero. Un ulteriore aspetto che diverte molto gli iscritti è quello di poter fare dei test, dei quiz e dei giochi dai quali a volte escono risultati simpatici e soprattutto ironici, ma senza cadere nel volgare o nel demenziale.
Facebook offre molte possibilità: cercare vecchi amici per nome e cognome, scambiare foto, lasciare commenti sui “wall” dei profili altrui, partecipare a gruppi tematici.
Facebook è stato argomento di alcune polemiche in questi anni. Diversi problemi sono sorti riguardo l'uso di Facebook come un mezzo di controllo sulla vita privata e come una miniera di dati sulle persone. Secondo le condizioni di iscrizione a Facebook, i contenuti pubblicati dagli iscritti (come fotografie, video e commenti) sono proprietà del sito, quindi tutte le persone iscritte e che richiedono “l'amicizia” on-line possono accedervi senza alcuna protezione; però comunque l'utente ha il diritto di chiedere informazioni riguardo i suoi dati personali e vietarne la pubblicazione. Fino a poco tempo fa era impossibile eliminare il proprio account dal sito, ma con una legge istituita da poco, tramite alcune procedure via internet è possibile farlo.
In Italia si è diffuso rapidamente da settembre, ed ora è il terzo sito più visitato in Italia, dopo aver superato anche Youtube.
Per gli utenti di Facebook è inoltre disponibile una sorta di enciclopedia, per poter acquisire informazioni di ogni genere senza doversi disconnettere dal sito e aprirne altri.
Facebook è diventato da poco anche un mezzo di pubblicità per case di moda, ristoranti, posti di vacanza, oggetti che si utilizzano all'ordine del giorno, con la possibilità di esprimere su questi il proprio giudizio attraverso una scala di punteggio da 1 a 10.
Scritto da Chiara Baistrocchi.
"Prima puntata...segue..."