Nel tornare a casa, a Roma, mi sono fermato a Firenze dove ho dei cari parenti. Tanti anni fa ho studiato e vissuto per qualche anno nel capoluogo toscano. E' stato forte il desiderio di fare una visita al Piazzale Michelangelo. Ricordi di ragazzo: ci si andava in due o tre amici a fare i" tramontari " e le strangers merihane e inglesi ci cascavano sempre. Il tramonto da lì è sempre strepitoso.
venerdì 26 ottobre 2007
giovedì 25 ottobre 2007
QUANDO LA FOTO E' BELLA....E COLPISCE
La campagna pubblicitaria ideata dal Ministero della " Sanità, Pane Amore e Sanità", realizzata da Oliviero Toscani raccoglie molte critiche, io non le condivido. Dicono che e' costata troppo, all'incirca 1 milione e mezzo di euro, ma chi fa queste critiche ho l'impressione che non conosca molto bene i costi di una campagna pubblicitaria a copertura nazionale: costo del fotografo, della modella, la stampa e l' affissione dei manifesti etc. etc. C' è chi avrebbe preferito indire un bando di concorso. " Ridicolo" penso, magari a qualche raccomandato di qualche politico ???. Oliviero Toscani è geniale nella pubblicità e i messaggi delle sue foto rimangono nella mente di chi le vede. La foto è bella, e il messaggio arriva diretto al cuore e alla mente del pubblico. L'ho vista per la prima volta pochi giorni fa arrivando alla stazione Centrale di Milano e mi ha colpito immediatamente. Incuriosito dall' efficacia del suo messaggio sono andato a curiosare su Internet e ho scoperto il resto.... Poi l'ho rivista a Bologna , Firenze e Roma. Brava, è anche la giovane modella che interpreta l’ infermierina che ti sorride e ammicca con ottimismo. Ti rassicura, ti dà fiducia, la voglia di affidarti alle sue cure. Si ! Oliviero Toscani ha colpito ancora. (M.C.)
lunedì 22 ottobre 2007
POSITANO: C’ERA UNA VOLTA……..
Ho ritrovato questo antico documento, uno stralcio di difesa dettato dall’ avv. Nicola Amore davanti la Gran Corte Criminale di Napoli nel 1858 per un delitto avvenuto a Positano. L’italiano è arcaico e il linguaggio “ avvocatese”, portate pazienza. Chi l’ha scritto non ha certo amato Positano, ma è sempre una interessante testimonianza.
"Arrogi a questa impossibilità di conghietturare alcun miglioramento nello stato atmosferico
de' giorni successivi, che la stesa situazione tipografica di Positano minacciava, in caso di differimento, di far restare a bada colà quei due magistrati della Gran Corte, senza nè potere eseguire esattamente le operazioni ad essi affidate, nè ricondursi alla capitale.
E per fermo chi non ha avuto mai la sventura di recarsi d' inverno a Positano, a questo paese incastonato entro un seno di mare ed a ridosso di una montagna, cha tutto induce a pensare di essere stata una furtiva costruzione di qualche orda di corsari, non può comprendere i disagi del nostro viaggio e ciò che sarebbe stato di noi se si fosse ulteriormente indugiato l'esperimento di fatto. Basti dire che all'uscire dalla città di Vietri per la volta di Positano è un ardito viaggiatore chi può reggere a cavallo, e che i più accorti non possono a meno di farsi trasportare in una bussola. Basti il dire che dopo aver percorso a questo modo un lungo tratto di cammino ora per traghetti, ora per affannose salite, ora rasente un precipizio dove ad ogni passo ti si stringe il cuore dallo spavento, si arriva ad un punto oltre il quale non giova più neppure il trasporto sulle braccia dei facchini: ed è, quando superato il giogo della montagna s'incomincia a discendere giù per la china. Perocchè da quel punto ti si mostra al di sotto la interminata superficie del mare, e con questa spaventevole veduta innanzi agli occhi è forza camminare ancora lungo tempo per trabalzi e per sentieri scoscesi e curveilinei, che farebbero aggirare il cervello anche all'uomo più aitante e balioso, se a quando non ghermisse una pietra per suo sostegno spingendosi innanzi quasi carpone sul suolo. Aggiungasi il vento che spira costantemente a qull’altezza , e nel dì del nostro viaggio forse più impetuoso che mai, il vento che ad ogni rincalzo dal suo soffio ti fa restare allibito per tema di non essere isbonzolato per quei dirupi , e potrà il lettore formarsi una idea comunque inadeguata del modo come noi dovemmo giungere trafelati al luogo dell’ esperimento. E fosse almeno quì finito lo strapazzo, e si fosse almeno trovato al termine di sì faticoso viaggio tale un paese da rassettarci lo spirito, da sbizzarrirci l’inquieta fantasia. Noi trovammo invece un paese composto non di case, ma di stamberghe tutte affumicate e rovinanti: non di strade su cui fosse stato possibile di muover ritti nella persona,ma di una ordinanza di scaglioni pei quali è d’uopo scendere e risalire a gran fatica: non abitato infine che da marinai e da navarchi; ed in conseguenza non parrà più strano se ridotti in quel luogo, alla minaccia di quel tempo più fiero e burrascoso che avrebbe per più giorni reso impossibile ogni nostro ritorno, si fosse anelato da tutti di spacciarsi il più presto possibile delle operazioni ordinate dalla Gran Corte. E quanto fosse stata in tutti L’ansietà di obiettare il più presto da quel luogo, lo rivela ciò che accadde dopo l’esperimento, al primo schiarirsi dell’ indomani; perrocchè allora, messa da banda ogni convenienza, chi per primo potè fuggire fuggì, senza nemmeno un’addio a coloro che restavano. Noi, che per l’addietro non avevamo giammai viaggiato per mare, fummo non pertanto i primi ad afidarci su una barca per non ricalcare più quella strada così affannosamente percorsa nekl giorno innanzi. Appresso a noi fece il somigliante il difensore degli imputati. Il giudice delegato tentennò un momento per timore del vento, il quale incalzava di nuovo non senza minaccia di pioggia; ma bentosto all’ide i poter essere obbligato a rimanersi colà per lungo tempo, rompendo ogni indugio, spiccassi anch’egli su di una barca, e via per Napoli.
L’unico sentimento insomma che tutti c’invase fu di abbandonare senza perdita di tempo quella caverna di paese, che porta scritto nelle sue mura il miserando destino che l’aspetta, di essere un giorno o stritolata da qualche franam, o sommersa dal mare. "
(Nicola Amore 1858 ---- foto e copyrait di Giulio Rispoli)
AUTOMOBILISMO, F1: GRAZIE FERRARI, GRAZIE RAIKKONEN
Alcune prime pagine dei giornali italiani di oggi con le foto di Raikkonen che ha conquistato il titolo mondiale in F1 2007. Grande festa in Italia dopo la doppietta delle Rosse di Maranello al GP del Brasile ultima gara per la conquista del titolo mondiale; Il finlandese Kimi Raikkonen vince davanti a Felipe Massa. Lo spagnolo Alonso, già campione del Mondo è staccato in terza posizione. Il suo rivale, il britannico Hamilton che avrebbe potuto vincere il mondiale piloti al suo esordio in F1 arriva dopo una rimonta strepitosa al settimo posto.
sabato 20 ottobre 2007
UNA GITA A MILANO 3: IL DUOMO
UNA GITA A MILANO: HOST 2007
Chef durante una loro performance davanti al pubblico.
Si è aperta ieri nel nuovo Polo fieristico di Milano a Rho-Pero, ideato dall' architetto Fuksas, Host 2007, il Salone Internazionale dell' ospitalità Professionale. " International Exhibition of the Hospitality Industry. Nella sua superfice di 2.000.000 mq e di un area espositiva di 350.000mq gli espositori provenienti da tutto il mondo sono 1,865 ed occupano un area netta di 110.000mq. Il Salone dell'Ospitalità raccoglie i produttori, i rappresentanti gli albergatori e gli imprenditori interessati nella ristorazione,e all'industria alberghiera. Là si può trovare veramente di tutto, dalla macchina del gelato al forno più sofisticato. Dall' affettatrici per salumi ai frigo e congelatori. Grandissima l’affluenza di pubblico nella giornata di oggi. La Manifestazione chiuderà il prossimo 23 ottobre.
mercoledì 17 ottobre 2007
CURIOSITA': LADRI DI BICICLETTE...
....Era il Titolo di un film di Vittorio De Sica del 1948 considerato un capolavoro del neoralismo cinematografico italiano. Il film nasce da un romanzodel 1945 di luigi Bartolini e adattato per il grande schermo da Cesare Zavattini. La trama si svolgeva a Roma. La foto, invece è del 2006 ed è stata scattata a Milano, in un parcheggio di biciclette in Corso Garibaldi. Chissà, mi chiedo, siccome dicono che i ladri sono da noi al sud, a Milano, parcheggiano solo le ruote e si portano la bici a casa ?... Ma sarà proprio così ? M.C.
lunedì 15 ottobre 2007
FANTASIA di EDUARDO

Sono nelle Capitale, fà freddo, dalla finestra di casa vedo i pini del Don Orione, e non più il mare della Costiera e la Punta di Praiano. Da fuori , non più i silenzi del nostro paese rotti solo dal vento e dalle campane delle chiesette, ma il rombo delle auto e delle moto che sfecciano pericolosamente sulla strada. Le Mans e Monza sono niente in confronto.....oziando per casa ho ritrovato un vecchio libro edito da Gli Struzzi '76, "Le poesie di Eduardo". Una in particolare mi ha colpito: FANTASIA
Pigliammoce sta vita cumme vene,
llassammo for''a porta 'a pucundria,
mparammece a campà c' 'a fantasia:
nce sta cosa cchiù bella pè campà?
'A fantasia se sceta ogne matina,
comme si fosse prencepe rignante,
affonna 'e mane aperte i nt' 'e brillante
e nun s' 'e ppiglia: che s' 'e ppiglia a ffà?
E che curredo tene! Nu mantiello
ca lice cchiù d' 'o sole e nun è d'oro;
quanno se mena ncuollo stu tesoro,
abbaglia 'a vista: nun se può guardà.
Pò tene nu relogio cumpiacente,
cu sissanta minute d'allegria,
mmiez' 'o quarante liegge: FANTASIA
e fa tà-tì, tà- tì, nun fa tì-tà
una foto d'archivio di massimo capodanno
sabato 13 ottobre 2007
POSITANO: QUARTIERI APERTI; CHIESA NUOVA
La "Città arroccata" questa sera ha ospitato nei suoi vicoli e stadine la manifestazione " Quartieri aperti". Lungo la intermibabile scalinata di Chiesa Nuova, gli abitanti offrivano ai visitatori vino rosso e bianco locale, sangrilla, maccheroni, una pasta e ceci, finita troppo presto per il bis e un impareggiabile spezzatino. Su in cima alla scalinata la irrefrenabile e incontenibile Clementina (S) ha interpretato le storie delle donne di quelle contrade. Bravissima nell' interpretazione della "A livella" e nel recitare una poesia dedicata a suo padre, Salvatore un pittore, un artista naif molto amato nel Quartiere positanese. La performance di Clementina Apuzzo è stata accompagnata dalla chitarre del pittore Franco Cava ( d ). Nella tarda serata ci saranno balli e canti tradizionali a cura di un gruppo musicale di Benevento e “ I Tammore” di Postano.
giovedì 11 ottobre 2007
POSITANO: UN ARCHIVIO STORICO
E’ mio desiderio fare un appello a tutti i positanesi e le Autorità Competenti per collaborare a creare un archivio fotografico storico del paese. Basterebbe inviarmi una loro vecchia foto di Positano o se non vogliono disfarsene, telefonarmi e contattarmi. Sarò Io a venirVi a trovare con la mia nikon e così potrò riprodurre la vostra foto, e prendere tutti i dati che la riguardano, l'autore i personaggi raffigurati, il luogo di ripresa. Insomma una didascalia completa che la possa anche datare nel tempo. Sarebbe anche giusto che una volta raccolto, archiviato e completato delle notizie sia la Biblioteca o il Comune a conservarlo con cura e a gestirlo magari con un libro o un sito internet. Credo che sarebbe bello e doveroso creare un archivio storico fotografico sulla perla della Costiera Amalfitana dove quando noi non ci saremo più, i nostri figli e nipoti potranno ricordarsi di un passato a loro sconosciuto.
(Massimo Capodanno)
(Massimo Capodanno)
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