lunedì 26 ottobre 2015

QUARTIERI: CHIESA NUOVA

                          Un  servizio realizzato con la collaborazione di Antonella Apuzzo.

In occasione della grande Festa che il Quartiere organizzerà per Positanesi ed Ospiti nel
pomeriggio-sera del Primo Novembre.


CHIESA NUOVA



 
" Il quartiere più “alto” di Positano è la Chiesa Nuova, distretto che deve il suo nome dalla chiesa con copertura a cupola che domina l’intero paese dall’alto.

La Chiesa a pianta ellittica è tra le più singolari della Costiera Amalfitana: la sua bellezza, oltre che nell’architettura, risiede nel bellissimo pavimento maiolicato, che rappresenta un unico grande disegno con girali e palmette sovrapposte.  Ma questa non era l’unica chiesa del quartiere: ve n’era una dedicata a San Nicola nella parte più alta, la Chiesa di San Salvatore in Via Mangialupini e quella di Santa Lucia, poco lontana da quella intitolata a Santa Maria delle Grazie.
                                                                             

  "Non lontano dalla Chiesa Nuova, vicino l’Asilo “Luigi Rossi”, si trovava la casa di Errico Talamo, parroco di Positano nella seconda metà dell’Ottocento ed autore della “Monografia della Città di Positano”, opera di straordinaria importanza per la ricostruzione della storia positanese di quell’epoca....

Il quartiere
 
Stella Romana
Chiesa Nuova fu sede di bellissime ville, che sono tutt’ora riconoscibili dai dettagli architettonici: il portone di Palazzo Marzoli, Casa Passalacqua, Torre Quattroventi e la Stella Romana. Quest’ultima, appartenente alla nobile polacca Emilia Szenwic, ospitò durante il Novecento importanti personaggi, tra i quali Karol Woytila, poi Papa Giovanni Paolo II.
Il palazzo Marzoli

Al di sotto della strada statale, lì dove si snoda il viale che conduce alla spiaggia, si trovava la “fabbrica del ghiaccio”, edificio di fondamentale importanza per la vita quotidiana prima dell’arrivo dei moderni elettrodomestici. La gente vi si recava tutti i giorni ad acquistare blocchi di ghiaccio che servivano per conservare le vivande più a lungo, sostituendo il sale che per secoli è stato l’unico aiuto  per evitare che il cibo marcisse. Le “bacchette” erano utilizzate anche per produrre gustose granite artigianali amate da adulti e bambini.

Il quartiere può essere definito come la “porta” del paese: era la prima zona che si incontrava percorrendo la via da Sorrento verso la Costiera ed anche quella che per prima si vedeva scendendo da Santa Maria del Castello attraverso la strada delle Tese. Conserva tutt’ora questo ruolo, non solo per i turisti che scelgono di visitare Positano, ma anche per tutti i positanesi che rientrano a casa.
di Antonella Apuzzo


 Per le vie del Borgo....
                                 Il quartiere avvolto nella nebbia .....

                                                                       ***
Negli anni Quaranta, quando ancora la Chiesa Nuova si chiamava in miez a terr,
 oggi ha sede il Municipio di Positano, ex Villa Priore...
 
 
durante la fine della Seconda Guerra Mondiale aveva sede il comando alleato
Rest Camp sotto il comando del Capitano John Norris (1944).
 
 
***
 

CHIESA NUOVA:  Il Bar Internazionale...
Nino, Paolo, Maria Vita  e Ines.
 
       Proprio lì accanto a sinistra, altre scale ( 89) che ti portano alla piazzetta della Chiesa di Santa Maria delle Grazie ...
una sosta per vedere i ragazzi che tirano due calci a pallone.
ma la via Chiesa Nuova  continua per altri 135 scalini e finirà in via Corvo da dove potrai vedere Positano in tutto il suo splendore ...continuiamo a salire ...
Un quartiere dove hanno vissuto molti artisti, da Vincenzo
Caprile a Eduardo Del Castillo la moglie Wanda De Felicis, Roberto Scielzo,
e Dado Predieri, intrigati dallo spettacolare colpo d'occhio su quella
verticalità urbanistica, da sempre celebrata come caratteristica dell'aggregato
urbano positanese.

Scielzo

Dado Predieri . Il cavolfiore: 50X65 olio su tela - Autoritratto

Antonello Marinucci
 
La scelta è stata limitata, in questa prima occasione, alla Chiesa Nuova, la
cui straordinaria cupola in calcestruzzo ci riporta alle parole del celebre
autore de Il mulino sul Po, Riccardo Bacchelli, che visse a Positano nel 1926
in via Mangialupini: " i tetti a cupola schiacciata, appresi dalle foggie (sic)
moresche ... Son fatti d’uno scuro battuto di calcestruzzo, e il lume di luna,
splendido sul mare, pare vi muoia sopra senza riflessi". Il motivo della foggia
moresca è ripreso da Alberto Micciché che, a proposito della Chiesa Nuova,
sostiene "Se si ponesse una dorata mezzaluna di metallo al sommo della sua
cupola la diresti una moschea, tanto ne ha l’aspetto".
Nel 1923 Adolf Erbslöh dovette riprendere la Chiesa Nuova, in un dipinto non
recuperato, se la copertina del libro scritto su di lui da Sabine Fehlemann nel
2000, dal titolo Adolf Erbslöh. Vom Expressionismus zum Neuen Naturgefühl,
rappresenta appunto la Chiesa Nuova.
Già nel 1924, l'anno in cui nasce il Bar Internazionale, Günther Stüdemann
inquadra la Chiesa Nuova dal basso sia in un acquerello realizzato dal rione
Fornillo sia, in un disegno più ravvicinato, con lo sfondo di Monte
Sant'Angelo. L'unica opera del 1925 è una china dove una massa lussureggiante
di fichi d'India quasi oblitera la sagoma della Chiesa, vista dall'alto.
E' un periodo, questo centrale degli anni Venti, che registra opere pittoriche
di grande impatto visivo: nel 1925 il tedesco Hans Dornbach realizza Positano
con cavaliere nero, una bellissima sequenza volumetrica e cromatica, con
predominanti sfumature di verdi e azzurri, che culmina nella cupola della
Chiesa Nuova; in angolo sulla destra, in basso, il cavaliere nero.


In questo stesso 1925, Valentino White in una gouache rappresenta con grande
efficacia La Chiesa nuova dall'alto; ma egli si distinse anche nell’utilizzo
della fotografia, e in particolare per le sue immagini di Positano, come una
fotografia del 1925 circa, Positano, la Chiesa Nuova.
Nel 1927 l'ungherese Pal Bor dipinge, fra l'altro, Strada mediterranea, una
stradina del rione Chiesa Nuova, che colpisce per la bellezza cromatica: sembra
che la luce mediterranea sia per lui, segnato anche da un lungo internamento,
vitale e l'ha ricercata proprio a Positano.
Agli inizi degli anni Trenta, probabilmente nel 1933, l'austriaca Trude Waehner riprende la Chiesa Nuova dalla prima curva scendendo dal Bar Internazionale, con l'immagine di giardini che ora non esistono più.
Alla prima metà degli anni Trenta si lega anche un acquerello dal titolo
Positano d'inverno, utilizzato come copertina di un Catalogo per la Mostra
Oswald Baer 1906-1941 Aquarelle und Zeichnungen, a Jena nel 2006, che
rappresenta appunto la Chiesa Nuova.
Degli otto disegni che Alberto Miccichè realizza come illustrazioni
dell'articolo Positano. La gemma della divina costiera scritto dallo stesso in
"Le Vie d'Italia" del 1941, ben tre guardano alla Chiesa Nuova.
Carlo Terzolo, un piemontese a Positano, realizza nel 1959 l'acquerello
Positano, dove è rappresentata la chiesetta di Santa Lucia nel rione Chiesa Nuova, con
predominanti toni d'azzurro, principale sede espositiva della 1a Festa della
Chiesa Nuova. Tale esposizione è interamente curata dalla dott.ssa Matilde
Romito
.


Gianni Ummarino e Minnia Bagier posano davanti ad un’ opera di Robin olio su masonite 3mt x 1,30 esposta nel Bar Internazionale di Positano. Questo quadro mi racconta Mimì Collina, proprietario del locale , fu dipinto espressamente per lui e per quella parete come " scambio di beni..." - "Stava spesso da noi e una volta gli chiesi un dipinto adatto al nome del locale , " Bar Internazionale" quindi qualcosa che simboleggiasse l'unione dei popoli.

                          
                         Nell' arte e cultura di questi anni a Chiesa nuova non dimentichiamoci di

Maria Collina, sublime soprano e bravissima pasticciera
purtroppo ci ha lasciati di recente..
 
Il M° Stefano D'Urso
Matilde Romito, Mario Quadraroli e Rosalba De Lucia
 
Antonio Di Lieto, pittore con Maria Arpino artista
nel ricamo e nel tombolo.
Luigi collina in una recente mostra a Sorrento
 
 Gian Maria Talamo, regista e attore della Compagnia Abusiva Teatrale
dei Murattori legge una lettera di Nureyev sulla danza
alle Allieve del Centro Studi Danza di Positano diretto da Alessandra Ginevra ..
                                                 AMICI - PERSONAGGI
                                 Fabrizio D' Urso il nostro dentista , qualcuno lo definisce
                                  " mani di fata" perché ti rassicura e non ti fa soffrire ...

CLEMENTINA ... è  impossibile crearne un altra. Cle è UNICA
 
I Tammore ....Simone, Aniello , Ettore
 
La famiglia Di Donato
Raffaele Di Donato ( foto max Capodanno)  
 
Al Bar Internazionale .......
                                Nino, Paolo Matia Vita Ines
                                 Ines , Cristina e Angelica
 
Ciro Guida

Ragazzini che giocano a calcio sul sagrato di Chiesa Nuova
Vittorio, ex falegname ore custode della Chiesa ...
Antonio, Orlando Carlo alla chiesetta di santa Lucia
Maria , Rosalba e Laura tombolo
 
Raffaele mitico cuoco e proprietario del Grottino
 
Giulio Fusco, grande sarto, che purtroppo ci ha lasciati recentemente
 
Rosetta, che mi aggiusta sempre pantaloni  camice e svariati panni
 
Antonietta e Maria Rosaria. Queste ultime tre foto sono state scattate
qualche anno fa  in occasione del 15 agosto per la rappresentazione dello
sbarco dei saraceni ...
 
Enzo De Lucia e Antonietta durante una prova costume
Enzo è l'Anima dei  Gruppo Teatrale abusivo dei Murattori.
 
 

 
Per le vie del borgo 
 
 
 
 
 
FESTIVITA' .....
 
Festa in onore a santa Maria delle Grazie con processione
Suor Nancy e Nury 
Festività per Santa Lucia.  Pasquale e Salvatore 
durante la processione della Santa.
al termine si festeggia .....
 
                                    Silvio, Vito e Vittorio
                                    La ragazze impegnate nelle tarantelle
la sangrilla di Vito, Silvio e Nico
Altra festività religiosa è dedicata a San Nicola. La sua statua è posta
in una edicola a via Corvo
Positano vista da via Corvo
a sera si accende il  " focherazzo "
e i Tammore allietano il pubblico
 
Il Venerdì Santo .La processione parte da qua ..

 e si scende lungo la via Pasitea fino alla Chiesa Madre
sulla spiaggia Grande...


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