venerdì 26 agosto 2016

CAPODANNO BIZANTINO 2016

                                                                              
Ad Amalfi e Atrani l’attesa rievocazione dell'inizio dell'anno giuridico nell’epoca imperiale
CON L’ESPOSIZIONE DELLO STENDARDO PARTE DOMANI IL
CONTO ALLA ROVESCIA PER IL CAPODANNO BIZANTINO 2016
Il 31 agosto e il 1° settembre si celebra la storia tra escursioni, incontri e concerti
all'insegna della cultura costiera e della civiltà marinara
 
Salerno, 19 agosto 2016  Dopo la straordinaria vittoria del Galeone di casa all'ultima Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, Amalfi e Atrani tornano ad essere teatro di uno straordinario evento storico-culturale che trae spunto dalla grandezza politica delle civitates della Costiera per offrire un carnet di appuntamenti di alto profilo scientifico e spettacolare. Il 31 agosto e il 1° settembre, infatti, le due città si uniscono per celebrare il Capodanno Bizantino: l'inizio dell'anno fiscale e giuridico nell’epoca dell’Impero d’Oriente è lo spunto per una due giorni di celebrazioni e festeggiamenti che coinvolgerà cittadini, visitatori e turisti della Divina in un emozionante viaggio che coniuga la centralità amministrativa e politica dell'Amalfi medievale al protagonismo culturale e turistico della città di oggi.
Giunto nel 2016 alla sua 16esima edizione, l'evento è organizzato dal Comune di Amalfi, in collaborazione con il Comune di Atrani e il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ed è finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014/2020 – Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”, Sezione “Iniziative promozionali sul territorio regionale”.
In Costiera fervono da giorni i preparativi per la manifestazione: il conto alla rovescia parte ufficialmente da domani,  sabato 20 agosto, con l'esposizione dello stendardo ufficiale che sarà srotolato sulla facciata di Palazzo San Benedetto, sede del Municipio di Amalfi.
A fine mese saranno il suggestivo Corteo Storico rievocativo, con oltre 100 figuranti in costume d’epoca, e la cerimonia di investitura del Magister di Civiltà Amalfitana, con l’affascinante rito medievale ispirato all'incoronazione dei Duchi di Amalfi, suggellato dalla presenza dell’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni, i momenti centrali dell’evento che ad ogni edizione si divide tra tradizione, approfondimento scientifico e intrattenimento lungo un tema predefinito scelto proprio intorno al nome del Magister - titolo assegnato a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in uno dei settori di spicco dell’antica civiltà medievale - e che sarà svelato solo a ridosso dell’appuntamento.
Il programma del Capodanno Bizantino seguirà comunque una consuetudine ormai rodata. Il 31 agosto è previsto nell'Arsenale della Repubblica un convegno di studio sul Medioevo amalfitano declinato sul tema dell'edizione, seguito dalla lectio magistralis del Magister di Civiltà Amalfitana.  Il 1° settembre spazio alla rievocazione: toccherà all'imponente Corteo Storico - ancor più ricco di quello ammirato sfilare in occasione della Regata - accompagnare il Magister lungo il percorso che da Amalfi porta al sagrato della Cappella San Salvatore de' Birecto di Atrani, dove ha luogo la cerimonia di investitura alla presenza dell'Arcivescovo. Subito dopo, scortato sempre dal corteo che celebra l’apogeo della Repubblica di Amalfi intorno al Mille ,il Magister raggiungerà la suggestiva scalinata della Cattedrale di S. Andrea ad Amalfi per la presentazione ufficiale alla cittadinanza.
Completeranno il programma, che interesserà tutto il primo weekend di settembre, un ciclo di escursioni gratuite tra passeggiate inedite nei vicoli più nascosti dei due borghi marinari e i luoghi di richiamo turistico per eccellenza e alcuni appuntamenti musicali in piazza. Tutti gli aggiornamenti sull’evento sul sito www.capodannobizantino.it e sulla pagina facebook.com/capodannobizantino
                                              APPROFONDIMENTI
 
 
LA STORIA Ideato dal medievalista amalfitano Giuseppe Gargano intorno al 1980, il Capodanno Bizantino si incentra sulla rievocazione dell'inizio dell'anno fiscale e giuridico nei territori dell'impero d’Oriente che corrispondeva al 1° settembre, giorno nel quale entravano in carica i comites, cioè i capi della repubblica marinara di Amalfi nella sua fase aristocratica, una prassi in voga dall'839, anno di nascita della repubblica autonoma, alla prima parte del X secolo, per poi essere ripresa con l'istituto dell’elezione annuale dei rappresentanti delle Università della Costa d'Amalfi nel 1266, in epoca angioina, e proseguire fino ai Borbone. Fin dalla sua fase progettuale, la manifestazione ha coinvolto i comuni di Amalfi e di Atrani, le uniche civitates della Repubblica Amalfitana almeno sino alla metà dell’XI secolo; teatro principale della rievocazione, la chiesa del S. Salvatore de Birecto di Atrani, cappella palatina e sede dell'incoronazione dei duchi di Amalfi, quindi luogo di pubbliche assemblee dei sindaci delle Università. La prima edizione del Capodanno Bizantino si è svolta nel 1999 ed è proseguita fino ad oggi con un'unica pausa, avvenuta nel 2010, che ha segnato un cambio di passo e una svolta nella sua storia. Se nei primi anni, infatti, il focus della manifestazione era incentrato sui temi del diritto e della giurisprudenza, con il clou nell'assegnazione del titolo di “Duca di Amalfi – Maestro del Diritto" a nomi di spicco del mondo della giurisprudenza, tra cui Giovanni Conso e Sabino Cassese, dal 2011 si è deciso di allargare il campo alle personalità che hanno dato lustro alla storia amalfitana con l'investitura del "Magister di Civiltà Amalfitana".
IL MAGISTER Il titolo di Magister di Civiltà Amalfitana viene assegnato ogni anno a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in un settore della civiltà amalfitana medievale, dall’imprenditoria alla politica, dalla scienza alla marineria - che trovano un punto di fusione nell'invenzione della bussola -, dall'arte alla religione, dal diritto alla solidarietà e diplomazia - campi in cui la grandezza di Amalfi ha fatto scuola. Ciascuno di questi campi è dedicato a un personaggio famoso della storia di Amalfi: il premio per l'Imprenditoria è intitolato a Mauro de Comite Maurone, ricco e nobile mercante amalfitano indicato come il fondatore di uno dei primi ospedali a Gerusalemme nella seconda metà dell'anno Mille; al cardinale e teologo Pietro Capuano è dedicato quello per la Religione, quindi si ricordano il Duca Mansone I per la Politica, Lorenzo d’Amalfi, distintosi per l'originalità degli studi classici e dell'uso delle fonti, per la Scienza, Giovanni Augustariccio per il Diritto, il traduttore Giovanni d’Amalfi per l'Arte, il fondatore dell'ordine dei Cavalieri Ospitalieri - poi Cavalieri di Malta - fra' Gerardo Sasso per la Solidarietà e la Diplomazia, e Flavio Gioia per la Marineria. La Commissione che assegna il titolo è composta dai Sindaci di Amalfi e di Atrani, dagli Assessori alla Cultura di Amalfi e di Atrani, dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana e dagli ideatori del Capodanno Bizantino, Giuseppe Gargano e Giovanni Camelia.    
 

giovedì 25 agosto 2016

TERREMOTO DEL CENTRO ITALIA: SI ATTIVA POSITANO


Convocata d’urgenza questa mattina la Giunta Comunale per avviare provvedimenti a favore delle popolazioni del Centro Italia, così duramente colpite dal terremoto.

Il Sindaco De Lucia e l’Amministrazione positanese si attivano, per dare dimostrazione tangibile della vicinanza della città di Positano a tutte le località vittime del sisma. 

Non posso neanche immaginare il dolore che ha provato il Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, nel dover pronunciare - La città non c’è più -“  dice Michele De Lucia.La politica del FARE, con la quale Positano è amministrata da più di sei anni, ci impone una mobilitazione immediata. Positano vuol contribuire ad alleviare il dolore di queste popolazioni attraverso una donazione da parte del Comune e una raccolta fondi presso i cittadini. La distruzione di queste città è un duro colpo al Passato del nostro Paese. L’Italia ha perso un pezzo della sua Storia e i nostri connazionali un bene che noi riteniamo primario e fondamentale e che abbiamo da sempre tutelato con la nostra azione amministrativa: la casa. Vogliamo spronare il Governo Italiano ad intervenire efficacemente, senza commettere errori che potrebbero ripercuotersi sulla ricostruzione. A chi è stato svegliato dal Terremoto martedì notte, voglio dire che il cuore di Positano è con loro e che non mancherà la nostra concreta e tangibile vicinanza.

A tal proposito anche la Pro Loco e tutto il mondo associazionistico Positanese si sta attivando solidamente a favore delle popolazioni del Centro Italia. Il Comune di Positano ha già stanziato con delibera comunale € 2000.00. Inoltre tutti i cittadini di Positano potranno concretamente aiutare le popolazioni coinvolte dalla calamità natura attraverso l’Iban del Comune di Positano. I fondi raccolti saranno celermente corrisposti ai Comuni vittime del sisma”.

IBAN: IT 14 V 07601 15200 000018989848

INTESTAZIONE: Comune di Positano – Servizio Tesoreria

CODICE  BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

CAUSALE:  Contributo per Emergenza Terremoto Centro Italia

I fondi saranno raccolti entro il 20 Settembre 2016

 

mercoledì 24 agosto 2016

CRIMINAL'S GOT TALENT, domani, in Pinacoteca



DOMANI, giovedì 25 agosto alle ore 20:00 presso la Pinacoteca Civica  sita al di sopra dell’Azienda Soggiorno e Turismo, in piazza del Sarracino si terrà la serata di consegna dei DVD  del cortometraggio “Criminal’s got Talent” realizzato l’anno scorso (a.s. 2014/2015) con le classi prime.


In occasione della consegna riproietteremo il corto con tanto di backstage. Sarà una piccola serata con gli alunni e gli ex-alunni che hanno preso parte al progetto prima del nuovo anno scolastico. Ci saranno i Murattori e con buona probabilità anche la preside Astarita.

domenica 21 agosto 2016

SABELLA presenta " Operazione Valanga " 3

Lo storico positanese, Guido Sabella con Maria Rosaria Manzini, responsabile della Rassegna Letteraria " Serate d'Autore" ieri sera nella Pinacoteca civica di Positano durante la presentazione del libro  "Operazione Valanga " .
Vedi i servizi su Sabella e il suo libro su http://positanomylife.blogspot.it    e http://positanomylife.blogspot.it/search?q=Sabella

Continua mercoledì 24 agosto alle ore 20.30 presso la Pinacoteca Civica di Positano, la 3°rassegna letteraria "Serate d'Autore" organizzata dall'Associazione Posidonia e dell'Associazione Arte e cultura con il patrocinio del Comune di Positano e dell'Azienda di soggiorno e turismo e con Positanonews come mediapartner. Ingresso libero. Maria Rosaria Manzini incontra lo storico positanese Giuseppe Sabella e il suo ultimo libro" Operazione Valanga " settant'anni dopo edito da Europa Edizioni. In attesa dell'evento l'ho abbiamo incontrato sulla spiaggia grande di Positano per una breve intervista.


 
D. Chi è Giuseppe Sabella?
R. Sono nato a Portici (NA), ma sono positanese d'origine e d'adozione. Pur avendo seguito studi economici, da sempre coltivo la passione per la storia. Ho approfondito, la biologia marina, l'osservazione e la fotografia subacquea. Ho collaborato con alcune riviste di mare e di nautica. Per l'editore Matonti di Salerno ed in collaborazione con mio fratello Roberto, ho pubblicato: Positano, storia, natura, itinerari (1996)  e La Costiera Amalfitana(1999). Per le edizioni Kappa di Roma, ho pubblicato Nobis Clam: rendita delle posizioni e posizioni di rendita. Il saggio è un'accurata diagnosi che traspone, nella coerenza scientifica di un modello matematico, gli aspetti giuridici, criminologici, macro e micro economici del malgoverno nazionale e fornisce quella "diagnosi" utile alla " prognosi" degli avvenimenti ancora in corso.
                                 Sabella mostra il suo libro a don Giulio Caldiero e Ciro Bozza  
D. Da dove nasce l'idea e l'esigenza di scrivere questo saggio storico?
Nel 2013 il comune di Maiori intese celebrare lo sbarco alleato del 1943, ricorrendone i settant’anni, pertanto invitò un gruppo di storici ed appassionati di storia locale ad illustrare con i loro interventi cosa accadde nei vari centri della Costiera. Io fui tra costoro. Successivamente ho ampliato il lavoro, approfondendo l’analisi dei documenti citati.
D. La funzione di uno storico è relegata ad un'analisi a posteriori, come potrebbe essere invece parte attiva della società attuale?
Lo storico è il professionista della memoria critica. Il passato va investigato alla ricerca delle ragioni che hanno influito sul presente, la cui comprensione ci aiuta per una migliore consapevolezza di quale futuro perseguire.  

Sabella ieri sera alla Pinacoteca civica di Positano durante la
presentazione del libro.
vedi anche i servizi precedenti su http://positanomylife.blogspot.it/search?q=Sabella
 
D. La tesi centrale di questo saggio è provare a chiarire quell'anomalia italiana in base alla quale gli italiani sono individualmente persone intelligenti, colte, laboriose e rispettose delle leggi, ma la nostra classe dirigente ha, invece, una tradizione di stupidità, ignoranza, corruzione e servilismo che la rende flessibile ai padroni di turno a dispetto del proprio stesso interesse nazionale.  Puoi spiegare da dove viene questa tesi?
Già Machiavelli e Guicciardini avevano evidenziato che le signorie italiane del ‘500 erano totalitarismi, solo talvolta, illuminati dalla cultura e dall’arte. Il principio della “ragion di Stato” è un eufemismo ipocrita per giustificare ogni sorta di bassezza condotta con i mezzi della politica, dove il signore rinascimentale doveva destreggiarsi con la forza del “leone” e l’astuzia della “volpe”. Lo stato liberale ribadirà questo concetto con l’espressione di “sacro egoismo” e, pertanto, non va confuso con lo stato democratico. La prova evidente é che nell’Italia del 1860 votava appena il 2% della popolazione. La tutela degli interessi era limitata solo a coloro che avevano i mezzi per farsi valere, tutti gli altri erano numeri da censire, ma non soggetti di diritto. La democrazia, invece, nel perseguire gli interessi diffusi impone una diversa moralità nelle scelte politiche. Non già il perseguimento del potere individuale del signore, la cui persona s’incarna con lo stato (“Lo Stato sono io” – Luigi XIV), ma è il bene del popolo sovrano che s’afferma attraverso il principio di uguaglianza che, riconoscendo a tutti pari opportunità, s’incorpora nelle politiche sociali che, tuttavia, non vanno confuse con il clientelismo assistenziale espressione, come si sa, di una pessima politica. L’autoritarismo non cerca il consenso, ma l’obbedienza generando, così, il servilismo. La comprensione storica di questo nesso causale ci consente di prevenire fenomeni di latente totalitarismo, soprattutto favorendo la coscienza critica nei ragazzi, con una didattica che stimoli l’educazione civica con un apprendimento ragionato e non mnemonico. In Italia, purtroppo, si è passati dall’autoritarismo dello stato liberale al totalitarismo fascista, che ne ha esasperato gli aspetti peggiori. Anche dopo la guerra, grazie al riciclaggio di molti ex esponenti fascisti, la legislazione ordinaria ha sovente frenato l’applicazione dei migliori principi della Costituzione del 1948. Ora, il rigurgito d’un riformismo istituzionale, prono al servizio dei potentati finanziari transoceanici, rischia di trascinare il nostro futuro sotto il tallone d’un fascismo finanziario d’incommensurabile  gravità.  
D. Da  storico come vedi lo scenario futuro?
Non tanto da studioso di storia, ma di economia, dico che l’esasperazione neoliberista di questi ultimi anni ha tolto libertà alle coscienze e dignità alla vita e gli scenari che si prospettano non sono affatto esaltanti.
D. I tuoi  progetti futuri?
Con un amico abbiamo messo a punto un programma gestionale di prevenzione del reato di riciclaggio, del quale ho curato la parte matematica (Gestionflash: Antiricylcing). Purtroppo, l’attuale governo ha modificato l’anno scorso la legge vanificando, così, anche quel poco che si intendeva prevenire e reprimere. Il riciclaggio serve ad occultare denari di provenienza illecita, investendoli in attività site tipicamente nei paradisi fiscali dove, di solito, si concentra anche la grande evasione fiscale, una parte della quale serve a corrompere la cattiva politica. Ogni anno la corruzione costa agli italiani 60 miliardi di euro. Magari ci fosse un governo seriamente intenzionato a farci risparmiare questo balzello così subdolo ed iniquo! Infatti, se dividiamo 60 miliardi di euro per i 60 milioni di italiani, scopriamo che su ciascuno di noi gravano mille euro pro capite che, però, pesano molto di più sulle famiglie numerose ed a basso reddito. La corruzione è, dunque, il peggiore dei tributi che un governo possa imporre ai suoi cittadini, esso è il costo dei privilegi indebitamente accordati ad una casta imbelle, corrotta ed inetta.
altre foto
 
Un lungo capitolo è dedicato alla vicenda del sommergibile
inglese che affondò durante l'ultima guerra due piroscafi e
con un siluro, diretto al convoglio, distrusse i faraglioni di Positano Mamma e figlio
 
Altre immagini scattate ieri sera nella Pinacoteca civica durante la presentazione del
libro " operazione valanga di G. Sabella
Matilde Romito, G. Sabella e Maria Rosaria Manzini
... sul capitolo dedicato alle vie del petrolio
 
 
 
 
 
 
 

SABELLA presenta " Operazione Valanga " 3


Continua mercoledì 24 agosto alle ore 20.30 presso la Pinacoteca Civica di Positano, la 3°rassegna letteraria "Serate d'Autore" organizzata dall'Associazione Posidonia e dell'Associazione Arte e cultura con il patrocinio del Comune di Positano e dell'Azienda di soggiorno e turismo e con Positanonews come mediapartner. Ingresso libero. Maria Rosaria Manzini incontra lo storico positanese Giuseppe Sabella e il suo ultimo libro" Operazione Valanga " settant'anni dopo edito da Europa Edizioni. In attesa dell'evento l'ho abbiamo incontrato sulla spiaggia grande di Positano per una breve intervista.


 
D. Chi è Giuseppe Sabella?
R. Sono nato a Portici (NA), ma sono positanese d'origine e d'adozione. Pur avendo seguito studi economici, da sempre coltivo la passione per la storia. Ho approfondito, la biologia marina, l'osservazione e la fotografia subacquea. Ho collaborato con alcune riviste di mare e di nautica. Per l'editore Matonti di Salerno ed in collaborazione con mio fratello Roberto, ho pubblicato: Positano, storia, natura, itinerari (1996)  e La Costiera Amalfitana(1999). Per le edizioni Kappa di Roma, ho pubblicato Nobis Clam: rendita delle posizioni e posizioni di rendita. Il saggio è un'accurata diagnosi che traspone, nella coerenza scientifica di un modello matematico, gli aspetti giuridici, criminologici, macro e micro economici del malgoverno nazionale e fornisce quella "diagnosi" utile alla " prognosi" degli avvenimenti ancora in corso.
                                 Sabella mostra il suo libro a don Giulio Caldiero e Ciro Bozza  
D. Da dove nasce l'idea e l'esigenza di scrivere questo saggio storico?
Nel 2013 il comune di Maiori intese celebrare lo sbarco alleato del 1943, ricorrendone i settant’anni, pertanto invitò un gruppo di storici ed appassionati di storia locale ad illustrare con i loro interventi cosa accadde nei vari centri della Costiera. Io fui tra costoro. Successivamente ho ampliato il lavoro, approfondendo l’analisi dei documenti citati.
D. La funzione di uno storico è relegata ad un'analisi a posteriori, come potrebbe essere invece parte attiva della società attuale?
Lo storico è il professionista della memoria critica. Il passato va investigato alla ricerca delle ragioni che hanno influito sul presente, la cui comprensione ci aiuta per una migliore consapevolezza di quale futuro perseguire.  
D. La tesi centrale di questo saggio è provare a chiarire quell'anomalia italiana in base alla quale gli italiani sono individualmente persone intelligenti, colte, laboriose e rispettose delle leggi, ma la nostra classe dirigente ha, invece, una tradizione di stupidità, ignoranza, corruzione e servilismo che la rende flessibile ai padroni di turno a dispetto del proprio stesso interesse nazionale.  Puoi spiegare da dove viene questa tesi?
Già Machiavelli e Guicciardini avevano evidenziato che le signorie italiane del ‘500 erano totalitarismi, solo talvolta, illuminati dalla cultura e dall’arte. Il principio della “ragion di Stato” è un eufemismo ipocrita per giustificare ogni sorta di bassezza condotta con i mezzi della politica, dove il signore rinascimentale doveva destreggiarsi con la forza del “leone” e l’astuzia della “volpe”. Lo stato liberale ribadirà questo concetto con l’espressione di “sacro egoismo” e, pertanto, non va confuso con lo stato democratico. La prova evidente é che nell’Italia del 1860 votava appena il 2% della popolazione. La tutela degli interessi era limitata solo a coloro che avevano i mezzi per farsi valere, tutti gli altri erano numeri da censire, ma non soggetti di diritto. La democrazia, invece, nel perseguire gli interessi diffusi impone una diversa moralità nelle scelte politiche. Non già il perseguimento del potere individuale del signore, la cui persona s’incarna con lo stato (“Lo Stato sono io” – Luigi XIV), ma è il bene del popolo sovrano che s’afferma attraverso il principio di uguaglianza che, riconoscendo a tutti pari opportunità, s’incorpora nelle politiche sociali che, tuttavia, non vanno confuse con il clientelismo assistenziale espressione, come si sa, di una pessima politica. L’autoritarismo non cerca il consenso, ma l’obbedienza generando, così, il servilismo. La comprensione storica di questo nesso causale ci consente di prevenire fenomeni di latente totalitarismo, soprattutto favorendo la coscienza critica nei ragazzi, con una didattica che stimoli l’educazione civica con un apprendimento ragionato e non mnemonico. In Italia, purtroppo, si è passati dall’autoritarismo dello stato liberale al totalitarismo fascista, che ne ha esasperato gli aspetti peggiori. Anche dopo la guerra, grazie al riciclaggio di molti ex esponenti fascisti, la legislazione ordinaria ha sovente frenato l’applicazione dei migliori principi della Costituzione del 1948. Ora, il rigurgito d’un riformismo istituzionale, prono al servizio dei potentati finanziari transoceanici, rischia di trascinare il nostro futuro sotto il tallone d’un fascismo finanziario d’incommensurabile  gravità.  
D. Da  storico come vedi lo scenario futuro?
Non tanto da studioso di storia, ma di economia, dico che l’esasperazione neoliberista di questi ultimi anni ha tolto libertà alle coscienze e dignità alla vita e gli scenari che si prospettano non sono affatto esaltanti.
D. I tuoi  progetti futuri?
Con un amico abbiamo messo a punto un programma gestionale di prevenzione del reato di riciclaggio, del quale ho curato la parte matematica (Gestionflash: Antiricylcing). Purtroppo, l’attuale governo ha modificato l’anno scorso la legge vanificando, così, anche quel poco che si intendeva prevenire e reprimere. Il riciclaggio serve ad occultare denari di provenienza illecita, investendoli in attività site tipicamente nei paradisi fiscali dove, di solito, si concentra anche la grande evasione fiscale, una parte della quale serve a corrompere la cattiva politica. Ogni anno la corruzione costa agli italiani 60 miliardi di euro. Magari ci fosse un governo seriamente intenzionato a farci risparmiare questo balzello così subdolo ed iniquo! Infatti, se dividiamo 60 miliardi di euro per i 60 milioni di italiani, scopriamo che su ciascuno di noi gravano mille euro pro capite che, però, pesano molto di più sulle famiglie numerose ed a basso reddito. La corruzione è, dunque, il peggiore dei tributi che un governo possa imporre ai suoi cittadini, esso è il costo dei privilegi indebitamente accordati ad una casta imbelle, corrotta ed inetta.
altre foto
 
Un lungo capitolo è dedicato alla vicenda del sommergibile
inglese che affondò durante l'ultima guerra due piroscafi e
con un siluro, diretto al convoglio, distrusse i faraglioni di Positano Mamma e figlio
 
 
 
 

sabato 20 agosto 2016

Buon compleanno a Carla Fracci


Tanti cari auguri di buon compleanno Carla spero di rivederti anche quest' anno a Positano
1) Carla Fracci con Vladimir Vassiliev in Giselle 1972-Roma.2) Carla a Positano. 3) carla Fracci con Alberto Testa. 4)
Ana Laguna, Alessio Buccafusca e Carla Fracci

Carla a Positano , anni 90
Alberto Testa con Carla Fracci
 
 





venerdì 19 agosto 2016

Positano Premia la Danza 2016 ..e altro...



Il Positano Premia la Danza  2016  – Leonide Massine  sarà il prossimo 10 settembre per la conduzione artistica di Laura Valente che già lo scorso anno aveva questo prestigioso incarico.

Nei giorni a seguire si esibiranno le allieve / i delle scuole di danza locali: Il Centro Studi Positano Danza diretto da Alessandra Ginevra, La scuola d danza di Patty Schisa  e le danzatrici della scuola Franco  di Franco diretta da Giulia Talamo

                                    " Patty Schisa"
le ragazze di Giulia Talamo
 
Ultimo giorno, a chiudere una manifestazione tutta speciale per Positano:I 60 anni del San   
Positano calcio .....
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 18 agosto 2016

A Daniele Cipriani ....... Ciaooooooo

 
Lettera aperta indirizzata al Sindaco di Positano Michele De Lucia
Alla Città di Positano e alle persone menzionate nella presente.
Roma, 17 agosto 2016
Gentilissimo Sindaco,


scrivere questa lettera è come scrivere un addio ad un persona amata: nonostante la vita “ti porti… a fare altre scelte”, Positano rimarrà per sempre impressa nel tuo cuore e nella tua anima. Positano ti entra dentro fino a far parte di te stesso e del tuo sangue. E’, semplicemente, un legame per l’eternità.
Uscire di scena mi piace farlo senza scandali, con eleganza, dignità e rispetto, parole che appartengono a quella danza che amo, la danza del mondo che ho avuto l'opportunità di portare sulla Spiaggia Grande di Positano a partire dal 2011 negli anni della mia direzione artistica di “Positano Premia la Danza Léonide Massine”.


Cinque anni bellissimi, indimenticabili, trascorsi con gli artisti più celebri, protagonisti del momento e del passato, tutti catturati dalla bellezza e dalla magia di questo luogo che ha un indissolubile legame con la danza fin dai primi del '900. Positano e le sue Isole Li Galli sono La Danza.

Alicia Alonso, Eleonora Abbagnato, Christopher Wheeldon, Ivan Vassiliev, Natalia Osipova, Uliana Lopatkina, Yuri Grigorovich, Lutz Forster, Mats Ek e Ana Laguna, Elisabetta Terabust, Kevin O’Hare, Silvia Azzoni, Oleksandr Ryabko, Davide Dato, Carlo Di Lanno, Claudio Coviello, Edward Watson, Friedman Vogel, Isac Hernandez, Osiel Gouneau, Tiler Peck, La La La Human Steps - Edouard Lock, Olga Smirnova, Steven McRae, Oksana Skorik, Xander Parish, Brigel Gjoka e Riley Watts: sono alcuni dei nomi dei premiati di questi anni, sotto la mia direzione.
Sempre con immensa emozione ricordo altri importanti eventi legati al Premio:
Il gemellaggio con Roma, con la presentazione del Premio Massine 2012 in Campidoglio, davanti ai Sindaci delle due città; il gemellaggio con il prestigioso Prix Benois de la danse al Teatro Bolshoi di Mosca dal 2014, dove simbolicamente Positano è stata presente nella “Notte dei Benois” al Teatro Bolshoi di Mosca; la presentazione del Premio presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nel 2014 alla presenza del Sottosegretario dei Beni Culturali, e alla sala stampa della Camera dei Deputati nel 2013; tutti momenti importanti che Positano, ed io, non potremo mai dimenticare.
Le importanti mostre ideate come arricchimento delle serate di gala del Premio Massine. Il 2011 ha visto in mostra i costumi (in concessione dal Teatro dell’Opera di Roma) disegnati da Pablo Picasso per le opere di Léonide Massine, ormai entrati nella leggenda – Parade, Il cappello a tre punte, Pulcinella – insieme a documenti inediti.
Nel 2012, la mostra fotografica “Alicia Alonso, una grande carriera in dieci foto” dedicata alla diva cubana, leggenda vivente del balletto mondiale.


 Nel 2013, “Grigorovich e l’espressione del balletto” dedicata allo “Zar del balletto russo”, con la significativa collaborazione con il Museo Stataledel Teatro A.A. Bakhrushin di Mosca. Viene inaugurata alla presenza di Grigorovich stesso e dell’Ambasciatore Russo.
Nel 2014 “Sulle ali del Premio Positano2 (1969 - 2013), la grande avventura del Premio Positano, dai diari inediti di Alberto Testa, mostra che ha doverosamente ricostruito la memoria storica del Premio.
Nel 2015 la mostra fotografica di Ninni Romeo in omaggio a Pina Bausch, la Grande Signora del teatro danza, e al Tanztheater Wuppertal.
Un’ importante collaborazione di questi anni è stata quella con è Maurizio Varamo, Direttore delle scenografie del Teatro dell’Opera di Roma, che vorrei ringraziare per aver curato gli allestimenti delle mostre.


 Sono convinto di aver aumentato ulteriormente il prestigio al Premio con l’introduzione di una giuria formata da esperti e critici di danza tra i più celebri al mondo, giornalisti delle maggiori testate internazionali, e vorrei ringraziare in modo particolare i presidenti di giuria da me invitati a ricoprire tale ruolo: per le prime due edizioni, Alfio Agostini, direttore di Ballet2000; per le due successive Roger Salas de El Pais. In questi anni si sono alternati nella giuria: Erik Aschengreen, Leonetta Bentivoglio, Donatella Bertozzi, Valentina Bonelli, Valeria Crippa, Clement Crisp, Dominique Frétard, Anna Kissellgoff, Tatiana Kuznetkova, Judith Mackrell, Jean-Pierre Pastori, Wendy Perron, René Sirvin, Sergio Trombetta, Elisa Guzzo Vaccarino. A tutti loro va un mio sentito ringraziamento e la mia riconoscenza.


Il motivo principale di questa mia lettera è infatti quello di ringraziare tutte le persone che mi hanno accompagnato in questi anni. Senza di loro non ce l’avrei fatta.
Ringrazio in modo particolare Lei, Signor Sindaco, per la stima professionale e per aver riposto in me la Sua fiducia in questi cinque splendidi anni insieme; il Consiglio Comunale; il Vice Sindaco Francesco Fusco per il sostegno attivo, sempre presente; il Prof. Alberto Testa che con riconoscenza ho voluto riportare a Positano nel ruolo di Presidente Onorario; Vito Fusco, per tutto….. e il suo staff; Mariagrazia Mandara, Anna, Monica e Tiziana Vespoli; Giovanni Russo e Nicoletta Fiorucci per aver regalato agli artisti del Premio le indimenticabili visite a Li Galli; il Maestro Franco Zeffirelli che ha accettato di donare, negli anni della mia direzione, un suo bozzetto quale premio per i vincitori;

 Nina Kudriavtseva-Loory e Regina Nikiforova per aver accolto la mia proposta di unire i due premi, il “Benois” di Mosca e il “Massine” di Positano, creandone uno nuovo, ovvero il Premio Speciale Benois-Massine Mosca-Positano; Vittoria Cappelli per aver realizzato la puntata speciale, andata in onda su RAI 5, dedicata all’edizione 2012 del premio; Carla Fracci e Beppe Menegatti; Giuseppe Tramontano; il mio ufficio stampa Simonetta Allder, lo straordinario Mimì per la realizzazione del palcoscenico, le mie assistenti Annalisa Pozzi, Costanza Nocentini, Giulia Poli, Simona Ferrara, Cira Russo e Roberta Bignardi; la presentatrice Marsia Lamberti; Manuela Rafaiani; Susanna Della Pietra; Larissa Anisimova; Anna Biagiotti; Gigi Neri; Piero Martelletta; Marco Guerini; Alessio Buccafusca; Carola Assumma; Tore Maccagnato; Angela Fagnano; Alessandro Caso e lo staff tecnico; Lucibello, per i trasferimenti in barca a Li Galli; Sasa’; Carla e la famiglia Rispoli, anche per le splendide cene di fine premio alla Buca di Bacco; Mariagrazia Savino e il Covo dei Saraceni per aver ospitato gli incontri-conferenza che hanno preceduto le serate di gala; Michele Cinque; Massimo Capodanno; la Segreteria del Sindaco; Gigi Calza; Paola Mansi; Manuele Esposito; Annalisa Mantellini; Federico Mollicone; Brunella Bellini e il Museo di Roma Palazzo Braschi; Daniele Esposito; gli albergatori e i ristoratori; il Parcheggio Mandara; i porter; il servizio transfer; e tutti i cittadini di Positano.
Auguro lunga vita al Premio Massine. Arrivederci Positano e grazie di cuore.
Con amore,
Daniele Cipriani


 
 
 
 
Ciao Daniele , mi spiace moltissimo di non poter anche quest' anno seguirti . Voglio ringraziarti di esserti ricordato di me nei ringraziamenti , la classe non è acqua ..e tu di classe ne hai TIR e TIR ... altri non l'hanno e non lo fanno... anzi passano per loro il lavoro di altri ... Ti mando un forte abbraccio .... Grazie ancora, con la tua presenza e quella di Gerardo e di tutti gli artisti che mi hai fatto conoscere e fotografare mi hai fatto ringiovanire ...





A Maria Cinque




Comunicato del Sindaco De Lucia per la prematura scomparsa della cara
                                                     Maria Cinque

                                                                 a Maria ....


Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale si stringono, con profondo cordoglio e partecipazione, all’immenso dolore che ha colpito la famiglia Cinque, per la prematura scomparsa della cara Maria.
In questo giorno di spasimo e sofferenza per tutta la nostra città, ci piace ricordare Maria con queste parole:

Impareremo ad affacciarci al mondo con gli occhi tuoi, occhi da bambina.

Oggi tristi, domani vispi, sempre curiosi, colmi di entusiasmo, attaccati al mondo, aperti alla vita.

Pennellate di colore, su un foglio bianco, che come per magia prendeva vita al suono di ogni tua risata.

Nulla è andato perso,

è solo una questione di spazio, che oggi appare vuoto,

ma in realtà è straripante di ogni cosa bella,

che hai lasciato cadere lungo il tuo breve cammino.”

 

 

martedì 16 agosto 2016

A' fest' rà Maronna è Positano. 15 agosto 2016

Dall'inviato 'speciale' Giuseppe Di Martino ( Zio Pi ), un servizio fotografico sul 15 agosto del 2016 a Positano :

Esce la Statua della Madonna scortata dai saraceni 



La Processione per le strade del Paese, guidata dai Vescovi Ernesto Mandara e Orazio Soricelli









Molte le autorità presenti, tra cui il Vicesindaco di Praiano Avv. Carla Lauretano



Un giro per le bancarelle...

In attesa dei fuochi...

A mezzanotte in punto... PUM PUM PAM....