sabato 14 settembre 2019

LIBRI: Dove cadono le rondini


E' una raccolta di dieci racconti, frammenti di vita emersi dal cuore di una donna, quasi un'autobiografia. Un cammino dall'infanzia all'età adulta, dal sé al mondo. Lo sguardo oltreconfine. Pensieri tra il desiderio del volo e la realtà di dolore e morte, la caduta. Nessuno sa dove cadono le rondini. ..  Il libro verrà presentato al pubblico positanese il 21 settembre nella biblioteca comunale  alle ore 18.00. Relatrice l'arch. Maria Rosaria Manzini . L'autrice sarà presente.

Quando piove si ripara sul mio balcone

giovedì 12 settembre 2019

SALAMANDRINA – CICLO VITALE di Gianni Menichetti

     La salamandrina ?  per me è una figura sacra" Mi dice Gianni Menichetti
Gianni Menichetti nasce a Valdelsa nel 1953, poi si trasferice con la famiglia a Firenze.
Autodidatta. artista a tutto campo. Nel 1971 a 18 anni è Positano e si imbatte nel Vallone Porto
e ne rimane folgorato. E' quì la sua vita inizia con la bellisima artista  australiana Vali Myers.

Gli chiedo perchè questa mostra : L'artista Toscano nato nel '53 a Val' Delsa,così                                    risponde" Questa mia mostra ritrae in otto miniature i momenti salienti della metamorfosi e del ciclo vitale della Salamandrina terdigitata, assai raro anfibio urodelo (cioè con la coda) endemico della nostra penisola, che da decenni proteggo con amore materno. Come ho già detto nel mio breve trattato su di lei, la Salamandrina: “è l’incarnazione del delicato e vulnerabile equilibrio di un ecosistema primevo, assediato dal lento ma inesorabile incedere dell’involutivo progresso umana. Come mi identifico con la rarissima creatura che amo, anzi venero come sacra!                                                                     Anch’io, ormai mi sento come un animale in via d’estinzione.”
Eppure mi sento fiero di aver protetto sino ad oggi questa misteriosa e magica creatura che per me è il simbolo del ‘canyon selvaggio’, il Vallone Porto, ove vivo da 48 anni."


SPECTACLED SALAMANDER – LIFE-CYCLE
My exhibition portrays in eight miniatures the main phases of metamorphosis and life-cycle of the Spectacled salamander, a very rare urodele (tailed amphibian) endemic to the Italian peninsula that for decades I protect with motherly love. As I have said already in my short essay on her, this salamander, “is the incarnation of the delicate and vulnerable equilibrium of a primeval ecosystem, besieged by the slow but inexorable encroachment of so-called human progress. How I identify with this rarest of creatures whom I love, even worship as sacred!               I too, now, feel like an animal on the way to extinction.”
And yet I feel proud having protected up to this day such a mysterious and magical creature who is for me the symbol of the ‘Wild Canyon’, the Valley of Il Porto’ where I live for the past 48 years.
Gianni Menichetti, ‘Il Porto’, Positano, 2019


con Maria Giovanna Manzini intervista Gianni:
Questa sera presso il ristorante “Il Mediterraneo” il proprietario Enzo Esposito ha organizzato una bellissima ed interessante mostra di Gianni Menichetti  l’eremita di Positano. Una piccola collezione di quadri raffiguranti tutte le fasi di vita della salamandrina. Così ci racconta Gianni in questa breve intervista:

“La prima volta che la salamandrina è stata descritta scientificamente è stata alla fine del ‘700 e questa creatura che ama i luoghi ombrosi e umidi è stata trovata vicino a colate laviche alle falde del Vesuvio.

E’ una creatura misteriosissima, soprattutto perché non si vede mai durante l’anno, si vede solo la femmina quando fa le uova. L’unica volta che scientificamente è stato testimoniato il corteggiamento  non l’accoppiamento, perché non si accoppiano, è stato un caso rarissimo anche tra gli anfibi. Le salamandre fanno una danza di corteggiamento e il maschio depone una spermateca per terra e la femmina la raccoglie con la vulva. L’unica testimonianza scientifica vera del corteggiamento risale al 1926. E’ stato uno scienziato tedesco che ha osservato questo corteggiamento senza accoppiamento. Il corteggiamento avviene mesi prima ed è difficilissimo osservarlo. Le femmine che di solito stanno 2,3 giorni in acqua a deporre le uova, vivono nel profondo della terra e si nutrono di antropodi e piccole creaturine. Durante la deposizione delle uova non si nutrono. Le salamandrine non crescono con la coda che è la metà della lunghezza del corpo e non sono più di 11 cm. La salamandrina è una larva che ha già la parvenza di un adulto”


 con Enzo Esposito
con Hellen
        con Maria Rosaria, Chiara e Michele o' Direttore

mercoledì 11 settembre 2019

Non ci resta che VIVERE

Minori conclude al femminile le manifestazioni estive! Domenica 15 Settembre alle ore 21 in Piazza Maggiore Garofalo andrà in scena la piece teatrale Non ci resta che VIVERE  di e con Leda Conti con la regia di Sergio Di Paola. È uno spettacolo che permette di esplorare il multiforme pianeta femminile. Un viaggio alchemico tra riflessioni attente, ironiche, sarcastiche, poetiche sulla quotidianità delle donne, sui loro desideri e le loro aspirazioni, in cui si alternano, serenità, autenticità e un pizzico di follia. Attrice protagonista Leda Conti, attrice e cantante, autrice e regista, appassionata di tango argentino, nonché di pizzica e taranta offrirà un caleidoscopio di ritratti femminili , con la sapiente regia di Sergio Di Paola, performer a tutto tondo!
Maria Citro, assessore alle politiche sociali, sottolinea che la serata avrà  come nobile obiettivo la raccolta fondi a favore del Comitato Croce Rossa Italiana Costa Amalfitana per l’acquisto di un’autoambulanza . Divertimento e solidarietà un giusto connubio per trascorrere un’ottima serata di fine estate! 

SAMARA --- Clown

Non imitare Samara. Vestiti da pagliaccio e vai negli ospedali pediatrici a far ridere i bimbi ricoverati , che è meglio.

lunedì 9 settembre 2019

Successo per “Positano Premia la Danza - Léonide Massine” 47. Edizione

Da tutto il mondo per danzare a Positano 
Tra la Spiaggia Grande e la Villa Romana si è tenuta la straordinaria quarantasettesima edizione di "Positano Premia la Danza - Léonide Massine", organizzato dal Comune di Positano, con i fondi P.O.C della Regione Campania, direzione artistica di Laura Valente.
Laura Valente, Michele De Lucia e Alfio Agostini durante la conferenza stampa

Uno dei premi di danza più prestigiosi al mondo e il più antico, il "Positano Léonide Massine" ha attratto in Costiera artisti provenienti da tutto il mondo: Russia, Cuba, Israele, Svizzera, Australia, Inghilterra, Spagna, Francia, Kirghizistan, Ucraina e Italia. 
 Leonetta Bentivoglio

Quest'anno un ricordo particolare è andato alla grande coreografa tedesca 
Pina Bausch, anche grazie a Leonetta Bentivoglio che, nel decennale della scomparsa dell'amica, ha presieduto la proiezione di "Coffee With Pina" di Lee Yanoor.

La giuria, presieduta da Alfio Agostini (direttore della rivista BALLET2000) e  composta da Valeria Crippa (Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Gerald Dowler (The Financial Times/Dancing Times), Jean Pierre Pastori (La Tribune/Fondazione Béjart), Roger Salas (El País), oltre al direttore artistico Laura Valente, ha premiato i danzatori che si sono avvicendati sul palco della Spiaggia Grande con i loro partner. 
Bianca Scudamore  e Francesco Mura (Opéra de Paris), Salvatore Manzo (Teatro San Carlo di Napoli), Camilla Mazzi e Raman Beishenaliev (Balletto Mariinsky di San Pietroburgo), Luna Cenere (Festival Oriente Occidente), Mattia Semperboni (Teatro alla Scala Milano), Marlen Fuerte (Ballet dell’Opéra de Nice – Ballet Víctor Ullate, Madrid) con Alessio Passaquindici e Zhani Lukaj (Opéra de Nice), Vadim Muntagirov e Claire Calvert (Royal Ballet, Londra), Sara López Fernández e Erez Ilan (Compañía Nacional de Danza, Madrid). Dulcis in fundo, la divina Svetlana Zakharova  (Teatro Bolshoi, Mosca / Teatro alla Scala, Milano) e Jacopo Tissi (Teatro Bolshoi, Mosca) con il duo “Caravaggio”. 
Svetlana Zakharova e Jacopo Tissi
Alla Mazzi è andato il Premio Giovane Promessa; il Premio che nasce dal gemellaggio tra il l Prix Benois al Bolshoj di Mosca e il nostro Massine di Positano è stato consegnato da Nina Loory, direttrice artistica del Prix Benois di Mosca, a Muntagirov
Il più grande maestro vivente del Grande stile francese, Gilbert Raymond Mayer (Opéra de Paris), ha ricevuto il Premio per l'insegnamento
Laura Valente e Nacho Duato
Il Premio alla carriera è andato al danzatore, coreografo e direttore di tre compagnie internazionali, Nacho Duato
Il Premio Luca Vespoli, in memoria di una delle anime della cultura positanese, è andato a Paolo Giulierini, Direttore del MANN | Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per la sua direzione "performativa" del museo, che ha puntato tutto sul dialogo tra archeologia e linguaggi della contemporaneità. 
Zakharova e De Lucia
Il Sindaco di Positano, Michele De Lucia, ha chiuso la cerimonia, premiando come Danzatrice dell’anno la Zakharova. 

Foto ©Vito Fusco

" Festival Barocco e ..." 1° edizione


Giovedì 12 settembre primo appuntamento del ” Festival Barocco e....”, iniziativa della “Nuova Orchestra Scarlatti” in collaborazione con il Comune di Positano.
Tre concerti con programmi che spaziano dal barocco italiano ed europeo, fino ai nostri giorni.

 giovedì 12 settembre,  spiaggia Positano – ore 21,00 
Un suggestivo confronto tra Concerti vivaldiani doc ed una delle più celebri e fortunate reinvenzioni delle Quattro Stagioni del ‘Prete rosso’: quella di  Astor Piazzolla, che trasfigura il clima della Venezia  del ‘700 nelle stagioni porteñas, legate ai profumi del grande porto di Buenos Aires, celando frammenti melodici e ritmici delle Stagioni vivaldiane all’interno della trama delle sue Estaciones, in un raffinato gioco a chiave di affinità e di contrasti.

 sabato 21 settembre , Anfiteatro Piazza dei Racconti - ore 20,00 
Un raffinato programma cameristico, ricco di invenzione per strumenti a fiato e clavicembalo, che ha inizio da una breve e gioiosa pagina di  Haendel, uno dei più rappresentativi compositori del barocco europeo, per spaziare poi dal ‘700 ai nostri giorni attraverso piacevoli trascrizioni ed elaborazioni. Da Johann Joachim Quantz, grande musicista tedesco che accoglie nel suo stile sempre avvincente eleganza francese e cantabilità italiana, a Ferenz Farkas, con il suo richiamo a danze popolari ungheresi dei tempi passati, a pagine inedite dei nostri giorni

sabato 5 ottobre, Anfiteatro Piazza dei Racconti - ore 20,00 
Capolavori di energia, colori, invenzioni nel confronto tra grandi maestri europei: il sommo Bach, al vertice della maturità del Barocco europeo, con alcuni dei suoi capolavori dell’invenzione strumentale,  l’inconfondibile tinta veneziana di Albinoni, cedendo poi il passo al grande Mozart con alcune famose pagine, una sintesi della sua straordinaria produzione per strumenti a fiato. 

Marianna Meroni
 Due grandi comunicatori attraverso la musica - uno del ‘700, Vivaldi, l’altro del ‘900, Piazzolla - in un suggestivo confronto fra contrasti e assonanze. Si parte dal genio del barocco veneziano, con il suo Concerto Alla rustica, un puro concentrato di energia, animato da un’inesauribile vitalità ritmica, quella che ritroviamo anche nell’incipit turbinoso della Tempesta di mare (parte della raccolta vivaldiana dell’op. 8, pubblicata nel 1725, che comprende anche le celeberrime Quattro Stagioni).
E questo concerto per violino e archi – quasi una ‘Quinta Stagione’, tutta marina -  con le sue note ribattute, le sue precipitose scale ascendenti e discendenti, i suoi tremoli, dipinge a vividi tratti un potente affresco di natura, appena interrotto dal movimento lento centrale, un Largo dominato dal recitativo del violino solista, misterioso e sensuale, ombra di malinconia nel bel mezzo della festa sonora.
L’argentino Astor Piazzolla, il moderno profeta del tango, ha trasformato questa splendida musica meticcia, sorta dal crogiuolo di accenti europei, mediterranei, latini di Buenos Aires, in un intero mondo poetico, capace di esprimere tutti gli struggimenti e tutte le nostalgie del nostro tempo. E così un suo tango lento si fa preghiera, un’Ave Maria nel canto avvolgente del clarinetto sospeso sul respiro degli archi, ed ecco poi una Fuga in cui l’antica forma barocca lotta con l’anima scura del tango in un crescendo teso fino all’ultima nota.  
Las cuatro Estaciones porteñas, composte tra il 1964 e il 1970, aprono il ‘nuevo tango’ a ritmi dilatati e a raffinati intrecci sonori. In un ideale confronto a distanza (tra due grandi città marine: la Buenos Aires ‘porteña’del XX secolo e la Venezia del XVIII secolo) Piazzolla cela frammenti delle Stagioni vivaldiane all’interno della trama strumentale delle sue Estaciones, in un gioco sottile di affinità e distanze, e disegna musicalmente densi ‘paesaggi d’anima’, scossi da mille sentimenti: dolcezza, dolore, rimpianto, passione.
E. Viccaro

Prossimo appuntamento: Le “Stagioni” di Astor Piazzolla
Giovedì 12 Settembre 2019 - ore 21,00 Spiaggia Grande - Positano
programma 
A. Vivaldi 
Concerto in sol magg. per archi e b. c. ‘Alla rustica’ 
Presto, Adagio, Allegro 
Concerto in mi bem. magg. per violino, archi e b. c. op. 8 n. 5 ‘La tempesta di mare’ 
Presto, Largo, Presto 
A. Piazzolla 
Ave Maria e Fuga per clarinetto e archi 
solista Gaetano Russo 
Gaetano Russo
A. Piazzolla 
Las quatro Estaciones porteñas 
Verano Porteño, Otoño Porteño Invierno porteño, Primavera Porteña 
violino solista Daniela Cammarano 

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI 
cembalo Marianna Meroni

La Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli, nata nel 1993 a seguito dello scioglimento dell’Orchestra Scarlatti della RAI, ha affiancato stagioni concertistiche ed eventi periodici a Napoli e in Campania (dal Concerto di Capodanno al Festival Barocco e…) a importanti proiezioni nazionali ed internazionali (Roma, Belgrado, Ginevra, Lussemburgo, Berlino, San Pietroburgo, Beirut, Mosca, ecc.). Ha collaborato con artisti del calibro di Penderecki, De Simone, Ciccolini, Lu Jia, Carreras. Ha eseguito prime esecuzioni assolute di Iván Vándor, Giacomo Manzoni, Ennio Morricone, e realizzato escursioni extra classiche con artisti quali Dalla, Edoardo Bennato, Battiato, Bregovic, Noa.
In campo internazionale ricordiamo in particolare i due Concerti per la Pace a Gerusalemme e a Ramallah, e i concerti a Tianjin e a Pechino (Concert Hall della Città proibita), sotto l’egida del Teatro San Carlo.
La N.O.S. ha inciso per la Nuova Era e la Stradivarius, e registrato numerosi concerti per la RAI. A partire dall’autunno 2006 l’Orchestra svolge la sua attività concertistica in varie prestigiose location partenopee, tra le quali l’Auditorium ‘D. Scarlatti’ della RAI, il Museo Diocesano di Napoli, la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, il Cortile delle Statue della Federico II, la Basilica di San Giovanni Maggiore, il Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare.    
Dall’autunno 2014 ha dato vita alla nuova Comunità delle Orchestre Scarlatti.

Daniela Cammarano, originaria di Camerota (SA),ha imbracciato il violino all’età di 4 anni. Allieva del M.° Gigino Maestri, si è diplomata con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Milano e ha intrapreso una poliedrica carriera di solista, camerista e prima parte in prestigiose orchestre, in Italia, Francia, Svizzera, Portogallo, Germania, Olanda, Svezia, Romania, Giappone, Argentina, USA. Collabora con musicisti quali P. Gulda, S. Gazeau, G. Pieranunzi, A. Carbonare, G. Geminiani, G. Andaloro, S. Braconi, B. Canino. Dal 2007 suona come prima parte in organismi quali l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro della Scala e la Filarmonica della Scala; si è esibita come solista con l’Orchestra Filarmonica di Sibiu e la Botosani Philharmonic Orchestra (Romania), i Solisti Aquilani e l’Orchestra Filarmonica del Conservatorio di Milano.
In qualità di secondo violino del Quartetto di Fiesole (2005-10) ha collaborato con artisti quali Pietro De Maria, Kostantin Bogino, Andrea Lucchesini, Andrea Nannoni, Oleksandr Semchuk, Danilo Rossi.
Dal 2009 suona regolarmente con il pianista Alessandro Deljavan, con il quale incide per BrilliantClassics ed Aevea. La Rivista Suonare News ha pubblicato nel gennaio 2017 un CD del Duo con le sonate di Elgar e Franck. Di notevole rilievo è stato il progetto Beethoven Experience che ha visto il Duo Cammarano/Deljavan, insieme alla violinista Victoria Mullova, eseguire l'integrale delle Sonate di Beethoven. È docente di violino presso il Conservatorio ‘N. Paganini’ di Genova.



domenica 8 settembre 2019

DANZA : Alessandra Ginevra


Alessandra Ginevra presenta Partenope, dedicato a NAPOLI. Lo spettacolo sarà l'8 settembre alle ore 20.30
Partenope

" Napoli non è solo contenitore di violenza di degrado ma è calore, amore, colore ed è attraverso Partenope che vogliamo arrivare dritti ai vostri cuori e dedichiamo tutto ciò alla piccola Noemi che è stata vittima del lato grigio e malato di persone inette e lontane dal vivere civile. Le coreografia sono curate dai maestri Alessandra Ginevra, Luca Pasquariello, M.Giovanna Ginevra e Francesco Celentano. "
                                           Alessandra
                                           Francesco
                                           Luca

             Il backstage e le prove di oggi alla Spiaggia Grande

La maestra Alessandra Ginevra tra le alunne

Alice Russo, Isabella Martorelli, Paola Mastro

Alessandra con Luca Pasquali

Pasquali, Alessandra e Ginevra Esposito


Ginevra con i CJC : Giuseppe, Danilo Calabrese e Nicola Pennacchi











Dove essere presente alla serata anche Dino Carano, direttore artistico e responsabile nazionale settore danza ACSI, ma purtoppo ha avuto un impedimento, ha mandato un messaggio tramite Alessandra con una gradita sorpresa : l'invito agli allievi del Centro Studi a partecipare ad un importante stage di danza a Kiev, il 30 novembre e 1 dicembre prossimi.

Alcuni scatti della serata ad opera di Giuseppe Di Martino











                                CELENTANO