lunedì 25 gennaio 2016

Carnevale 2016 con Lilo e Stich

                                                                     
                 Il nostro carro si chiama Lilo e Stich saremo una40  tutti vestiti da hawaini.
                 Mi dice Daniela...

Festa hawaiana di alcuni anni fa sulla Spiaggia Grande.

 Il lider  Daniela Mandara  poi Pietro de rosa ,Daniele Palumbo,i fratelli Marrone Nicola e  Federico , Fiorella Fusco ,Rosalinda, Sandra, Claudia, Naomi ,Armando, Antonino Esposito, Vittorio, Martina, Diana, Arianna e Luca Ricco, Antonella, Lidia, Alice, Francesca, Ivana, Gegè , Melania, Giulia, Rosa Mandara , Assunta, poi ci sono i piccoli Mandara Mimi,  Mandara Anna ,Mandara Luigi,  Mandara Marianna ,Luisa , Arianna ,Carlotta , Antonio , Gioia ,Michela ,Lorenzo Natale, i fratelli Casola Vito e Luca con la partecipazione e l'aiuto di Giulio Mandara, Ludovica Barba ,Carletto  Parlato, Giovanni Mandara, le sarte Liliana e Mariachiara e se dimentico qualcuno scusatemi.
                                                CURIOSANDO NELLA BASE MANDARA...
  
 
Daniele
 
Pietro, Armando e Daniele
 
 
Francesca e Nicola
 
 
 



domenica 24 gennaio 2016

I MURATTORI tornano a Salerno...


Salerno vista dal castello medievale che domina la città ed il suo golfo,
da un'altezza di circa 300 metri

Al Castello Arechi per un viaggio nella storia e della cultura dell’ Argentina attraverso gli occhi, il cuore e la penna, dello scrittore, giornalista ed autore EDUARDO MANZUR.
 
Eduardo Manzur con alcuni dei suoi libri di maggior successo
 
        Manzur e Sigismondo Nastri, amico dell' autore argentino,giornalista e scrittore e Thomas, nipote di Eduardo. Nastri ha tradotto in napoletano svariate poesie dell'artista argentino.
                                                                               


                                                 
                                                          ************                                                              
Gian Maria Talamo, Vito Mascolo e Enzo De Lucia hanno rappresentato una
scena tratta e tradotta appositamente da Maurizio Tieri dal libro " La terza Argentina",
E' un dialogo tra un pappagallo critico( Vito)  e un uomo che non fa nulla.! ( Gian Maria) 
Lorena , Eduardo , Sigismondo
       LORO- Hey, capo ! UOMO_  E ora , che vuoi?Mi sembra che con questo libro 
che abbiamo scritto, la critica ci strapperà le piume.
-A te strapperanno le piume. A me mi arresteranno.
- Certo capo. Noi siamo in Argentina.
Vito e Gian Maria
Vito ( papagallo Loro) e GianMaria ( Uomo)
UOMO- L'Argentina? Io penso a me ! oramai con la globalizzazione, questo
paese non esiste più.
Hai capito ? L'argentina non esiste. L'unico paese che esiste sul pianeta , sono
gli stati Uniti d'America. E sai perché hanno globalizzato tutto ?Perché questo impero
ha poco tempo di vita, e globalizzando fanno sì che se cadono loro, cadiamo tutti.
Tu pensi che io sia uno stupido? No, caro mio, no! La disoccupazione in questo paese
è un' arma politica. Guarda la scena. I politici per arrivare al potere ti promettono
di abbassare l'indice di disoccupazione, poi una volta arrivati al governo, dimenticano ...
Molto velocemente le loro promesse..  
 
****  
La serata è iniziata con una degustazione gastronomica argentina:
Le empanadas, fagottini di pasta ripieni di carne, tipici dell'America Latina
 
Dopo la presentazione culturale le danze TANGO e Milonga con il M°Adriano Mauriello e  Flor Beltramo.

La milonga è un genere musicale folkloristico della regione del Rio de la Plata

la foto ricordo
 

venerdì 22 gennaio 2016

L'Arcobaleno al Pastiniello

 
AUGURI  D E B O R A
 
 
 
                              La Lavanderia  L' arcobaleno si sposterà di qualche centinaio di
                              metri, dal N° civico 249  al 271 di via Pasitea...
... proprio sul curvone panoramico al centro del Pastiniello.
manca  ormai pochissimi giorni mi dice Debora..
 
 
 

giovedì 21 gennaio 2016

Cecchi Paone, sì all'amichevole con il San Vito Positano per i diritti gay



Maurizio Sarri, allenatore del Napoli. si è scusato con il Mister dell' Inter Roberto Mancini
dopo la lite avvenuta martedì sul campo da gioco durante la partita per l'accesso alle semifinali di Coppa Italia.
" Tutti sbagliamo, ma le cose che succedono in campo devono rimanere li”  , ha commentato Sarri.  Il Napoli giocherà un'amichevole a Castelvolturno con il San Vito Positano, di cui  Alessandro Cecchi Paone è presidente onorario che si definisce "unico tesserato Figc dichiaratamente gay ".
 "Mi ha chiamato Sarri - ha fatto sapere il giornalista - e c'è anche l'ok del presidente De Laurentiis: ha accolto la mia proposta di un'amichevole, è un modo per schierarsi in favore dei nostri diritti".   
 

mercoledì 20 gennaio 2016

Murattori: l'intervista di Positanonews ...

Ricevo dai Murattori l'intervista di Positanonews ...


PN: Sono dieci anni di Murattori?
Si sono dieci anni, ce ne siamo resi conto quando abbiamo festeggiato i quaranta della Ribalta di Ravello, ma poi è finita li, (anche il tempo per Noi è uno spazio indefinito).
Ma il nostro direttore della fotografia, che è la memoria visiva ed emozionale di Positano, il grande Massimo Capodanno, ha cominciato a tirare fuori immagini passate, e questo ha fatto in modo che da altri amici, come lo stesso Positanonews, ci sono arrivate richieste di festeggiare in scena.
Ci penseremo, e se si può, è una cosa che facciamo davvero volentieri, al momento stiamo raccogliendo emozioni e parole per tre o quattro progetti quindi siamo in piena attività, ma sarebbe davvero bello, anche perché come la Ribalta, o come gli Open Art, Scala Arte, il Giardino delle Idee, o il gruppo di Arola, e altri ancora, che ci hanno invitato ed ospitato, ci piacerebbe ricambiare, e festeggiare insieme.
Domenica 26 febbraio, si è conclusa la manifestazione Scalarte,
organizzata dal Forum dei Giovani di Scala e della Costiera dei
Giovani a cui abbiamo partecipato con gioia, ed emozione, recitando
nei teatro dell'Anspi di Scala
.
  
 
PN: Come sono nati?
Il Sensei Pasquale Aiello di Praiano è solito dire, (ed è vero), che la forza psichica, diventa forza fisica, Noi aggiungiamo che la forza dei sogni, diventa la forza delle emozioni, ecco: ...siamo nati da un sogno, e da una certezza tutta positanese, se facciamo le cose con il cuore a Maronn c'accumpagn.
E proprio perché siamo di Positano, abbiamo una ricchezza straordinaria, negli ultimi anni poi siamo ritornati ad un glorioso passato.
Non solo i turisti, ma tante persone che qui hanno trovato l'amore, ci hanno portato, le loro emozioni, quelle di un popolo, e la storia di chi vive magari aldilà del mare, attingiamo molto a questa forza, soprattutto degli indigeni, quali Noi siamo.
Non a caso uno dei nomi che si voleva dare al gruppo era: Apacheria, anche perché ci siamo resi conto che funzioniamo come una tribù, dove non c'è un vero capo, ognuno ha il suo carisma, e a seconda dei casi da un contributo maggiore.
I sogni degli aborigeni, le visioni e l'animismo dei Nativi americani, i Kami del Giappone che ritroviamo nel No e nel Kabuki, l'Africa, e il passato che ha indicato le direzioni da dove ci sono arrivate le emozioni grazie alla bussola, la voce di quelli che ci hanno preceduto, e a cui siamo legati senza un vero limite, insomma è difficile quantificare questo tesoro.
Anche se la nostra spiritualità è trasversale, pensiamo che A Maronn sia la fonte primaria di tutto, è la Madre che ci lega a tutto il mondo e al nostro Essere di questo mistico paese, quindi più che come... sappiamo dove siamo nati.

la prima volta nel dicembre  2007- ai "Quartieri Aperti"
in una fredda notte d'inverno durante una performance di Anna FUSCO ...
 
PN: Che cosa ha significato per te?
C'è tanto spazio per poter dire cosa siano, o siamo stati per Noi?
Pensiamo di no, ma in sintesi, parliamo di un paio di secoli di storia, forse qualche millennio, perché distribuendo questi dieci anni a tutti I Murattori, gli amici, e a chi ci ha arricchito con le sue critiche e ci ha incoraggiato, vissuto, ignorato, ognuno potrebbe scrivere un libro, uguale in alcuni punti, diverso in altri, pensiamo comunque giusto per rispondere in modo univoco, che I Murattori, sono per Noi un esercizio alla libertà, siamo Noi indefinito e illimitato, e non è qualcosa di mio, neanche di nostro, è un emozione che può durare per sempre, o finire prima che qualcuno finisca di leggere questa intervista.
È difficile parlare di questo oggi, dove ci si vuole tutti omologati e controllati, nel nostro piccolo, che poi si riflette nell'ampio sempre più ampio, qualcuno vuole mantenere il suo status quo... “mio, io”, c'è chi vive in competizione perenne, e con il “se sono indispensabile, se si dipendono da me esisto”... “senza di me il nulla”.
Per I Murattori non funziona e non può funzionare così, sono, o siamo se preferisci, un emozione, e se amiamo le emozioni, come si amano tutte le persone, bisogna lasciarle libere, ed è questo quello che abbiamo fatto in questi dieci anni, e ci auguriamo di vedere sempre persone emozionali nuove, e che non ci siano punti di riferimento, ma solo di collegamento.
E se nel festeggiare i cento anni saremo ancora qua, con questo spirito libero, e questo senso di appartenenza al mondo, partendo da Positano, se ci saremo con la voglia di costruire il Noi, se chi ti risponderà useremo queste stesse parole, (amore/libertà), ma con ancora più intense emozioni, significa che ci siamo riusciti.
  
 
PN: cosa volete fare da grandi?
Restare bambini, è ovvio, con loro stiamo imparando molto, i bambini non fanno la guerra, non vendono la droga, non inquinano, e non costringono a lavorare altri bambini per loro, e non li lasciano morire in mare, non costringono i grandi a diventare immagini, non vivono di confini, ma di emozioni, non hanno vergogna se piangono, si sanno stupire di tutto, ed emozionare con poco, e più che “firmati”, vanno abbracciati, si è vero i bambini a volte “sono cattivi” ma ci siamo resi conto che i loro giudizi negativi, sono quelli che ascoltano da noi che ci definiamo grandi, e poi i bambini a differenza nostra, sanno sempre ricominciare.
I bambini sono i maestri dei Murattori, sanno fare teatro in una stanza vuota e vincere un mondiale di calcio da soli, in un corridoio di un metro, e le bambine sono mamme premurose e fate e favole, sono mondi fantastici, sono autori, attori, scenografi straordinari, qualcuno sotto le coperte con una lampadina accesa diventa anche tecnico delle luci, e quando giocano nelle piazze, sono dei fonici straordinari, e la loro voce si confonde con la natura e quella degli uccellini che come loro vivono leggeri e poetici nel momondo.


Si! da grandi vogliamo restare bambini
 
 

maGGica POSITANO