sabato 29 febbraio 2020

Positano: Corona Virus; Sanificazione Comune e scuola


Lunedì prossimo la scuola media di Positano riaprirà agli studenti. Oggi dalle ore 10.00 alle 14.00 la Eco Flay ,una ditta specializzata, ha provveduto  in via preacuzionale sanificazione degli ambienti scolastici e del Comune.  Sono stati utilizzati prodotti non nocivi all'uomo e alle attrezzature didattiche.

                                               Nella Sala Consiliare Salvatore Attanasio
                                             
                                              nei locali del Comune
                                              Negli ambienti scolastici

                                             Nella palestra  della scuola



Positano Chip Day 4 marzo 2020



Come dice il manifesto, il prossimo 4 marzo il Dott. Gaetano Bove verrà a Positano per un aggiornamento riguardo la chippatura dei cani positanesi. 

L’appuntamento è a Piazza dei Racconti dalle 10 alle 12.30.
Munirsi di Carta d’Identità e Codice Fiscale.

Il  dott. Bove applicherà sotto la pelliccia del cane, precisamente sulla parte sinistra del collo, un microchip per la sua identificazione e successiva registrazione nella banca dati dell' Anagrafe canina Regionale, il tutto gratuitamente.






giovedì 27 febbraio 2020

POSITANO: Emerrgenza Corona Virus






L’Amministrazione comunale di Positano, nel recepire le linee guida emanate della Regione Campania il 24 febbraio 2020 con ordinanza n°1, invita tutti i cittadini al rispetto di tali direttive, in particolare:
·      Tutti i cittadini che hanno fatto rientro, negli ultimi 14 giorni, da zone oggetto di provvedimenti restrittivi  da parte delle Autorità Sanitarie Regionali, dalle aree della Cina interessate e da altre parti del mondo di conclamato contagio devono comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria territorialmente competente (Asl Salerno); 
    
 

·      I cittadini che ravvisano sintomi quali febbre alta, tosse, evidenti difficoltà respiratorie, non devono uscire di casa e non devono recarsi in studio dal proprio medico o in pronto soccorso. Devono invece restare a casa e sentire telefonicamente il proprio medico curante, il quale valuterà i sintomi e darà opportune disposizioni al paziente.
 
 

Invitiamo tutti i cittadini alla calma poiché al momento non si ravvisano particolari situazioni di criticità sul nostro territorio, resta valida l’indicazione per tutti i cittadini con patologie influenzali a non affollare gli ambulatori medici ed i pronto soccorso.
Per informazioni contattare il Ministero della Salute attraverso il numero 1500 o contattare il numero verde messo a disposizione dalla Regione Campania 800.90.96.99.
 
 

martedì 25 febbraio 2020

CARNEVALE 2020 : i carri

2 i carri che hanno sfilato per la via Pasitea di Positano. La casa di carta del gruppo Mandara  e Coco da i Di Leva. Musica , costumi , balli e tanti coriandoli. Vi hanno paretecipato grandi e piccini quì sotto una rassegna fotografica ...La sfilata è partita dalla Chiesa nuova fon alla piazza dei racconti ai Mulini

















lunedì 24 febbraio 2020

Emergenza Corona Virus: I provvedimenti adottati dal Comune di Positano

L’Amministrazione comunale di Positano, vista la situazione di emergenza sanitaria decretata dal Governo in merito al diffondersi del corona virus, ha deciso di adottare alcuni provvedimenti volti alla tutela della salute pubblica, in particolare:
·       Verrà eseguita una disinfezione straordinaria dei plessi scolastici di Positano e Montepertuso, degli uffici del Comune e del Polo socio-sanitario. L’intervento, a cura di una ditta specializzata, sarà effettuato il prossimo fine settimana;
·       E’ stata fatta richiesta alle aziende gestori del servizio di trasporto pubblico locale e del servizio scuolabus di provvedere alla disinfezione dei mezzi che circolano all’interno del territorio comunale;

·       Si sta procedendo all’acquisto dei dispenser di gel disinfettante da installare nei plessi scolastici e nei locali comunali;
·       Si procederà con una campagna di divulgazione, mediante apposizione di avvisi negli uffici pubblici e sui mezzi di trasporto pubblico, delle linee guida del ministero della salute, con le buone pratiche da seguire;
·       L’Amministrazione Comunale inoltre si sta adoperando per attivare un servizio di consegna a domicilio di farmaci salvavita per chi soffre di patologie gravi o croniche per i quali è sconsigliato uscire dalle proprie abitazioni.
Si invitano tutti i cittadini alla calma.

Per tutte le informazioni invitiamo tutti i cittadini a contattare il numero 1500 ed il numero messo a disposizione dalla Regione Campania 800.90.96.99.
Qualora ravvisate sintomi compatibili con il corona virus (febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie) o avete avuto contatti con persone positive al test o siete di ritorno da zone denominate “focolai”, è valida l’indicazione a non uscire di casa e non recarsi assolutamente in pronto soccorso ma rimanere in casa e contattare telefonicamente il vostro medico di base o i numeri sopra indicati.


domenica 23 febbraio 2020

LE VITE DEGLI ULTIMI di GIULIANO GALLO


Dedicato ad un amico , un collega. Abbiamo iniziato la nostra professione a Roma nello stesso anno 1970.  Molte volte ci siamo incontrati su svariati servizi di terrorismo e in missioni all' estero.
 La sua mostra fotografica aprirà alle 18,30 al caffè letterario di via Ostiense 95.  Sono foto scattate durante i suo viaggi  di lavoro come inviato speciale in sei diversi paesi.  Foto datate, come il loro autore, ma ancora utili per capire come vanno le cose nel mondo. In certe parti del mondo, almeno. Sono cento foto, senza alcuna pretesa artistica ma con una loro forza espressiva. Vi aspetto tutti quanti, tanto il luogo è spazioso. E ci sarà da bere, naturalmente” mi commenta Giuliano.


Brevi cenni biografici: Giuliano Gallo, proviene  da una famiglia istriana, ha 72 anni ed ha iniziato a fare il giornalista nei primi anni ’70. "   Prima a Panorama, dove sono rimasto fino al 1977, occupandomi di terrorismo ma anche di cultura. Poi al Giorno, dove sono diventato inviato speciale ed ho seguito tutti i fatti più importanti di quegli anni: dal sequestro Moro al terremoto in Irpinia, dalla prima Intifada in Israele alla vicenda P2, fino alla prima guerra nel Golfo. Nell’87 sono passato al Corriere della Sera, dove sono rimasto fino al primo marzo 2010. Ho continuato ad occuparmi di mafia e di crimini economici e politici, ma specializzandomi sempre più nei conflitti che hanno devastato il mondo a partire dalla metà degli anni ’90: i Balcani, il Kosovo, Ti- mor Est, Israele, Afghanistan, Iraq, Libano. In Afghanistan, Libano, Iraq e Israele ho vissuto a lungo, per mesi. Ho viaggiato molto anche in Africa e in Estremo Oriente: Thailandia, Sri Lanka, Cina, Australia, Co- rea del Sud e Corea del Nord, Darfur, Mozambico, Sierra Leone, Congo, Niger, Ciad, Sudafrica, Emi- rati Arabi, Giordania, Tunisia, Marocco. Sempre per occuparmi di emergenze umanitarie e guerre. Ho scritto due libri: un romanzo, “Aliseo”, che continua ad essere pubblicato a più di 30 anni dalla prima uscita, e la biografia di Agostino Straulino, “Il padrone del vento”, entrambi vincitori di premi letterari


                                                                                    


Il perché della mostra :  Ho speso quarant’anni a raccontare storie. Storie che parlavano dei mali del mondo, piccoli e grandi: guerre, cataclismi, carestie, violenze. Usavo le parole per coinvolgere, per commuovere o suscitare indignazione. Sorretto dalla convinzione che raccontare sarebbe servito forse a cambiare le cose, a far sì che qualcosa cambiasse. Quando smetterò di lavorare, mi dicevo, tornerò nei luoghi che ho raccontato, e scoprirò quanto sono cambiati. Ma non è andata così. Quei luoghi, quei paesi, quelle genti sono rimasti com’ erano, anzi spesso sono peggiorati. Ed io ho dovuto fare i conti con un’amara realtà: avevo trascorso quarant’ anni della mia vita a fare il notaio delle disgrazie, a raccontarle dal di dentro senza davvero riuscire a cambiare niente. A volte costava molto umanamente, rovistare fra le macerie. Tornavi a casa e per mesi quello che avevi visto ti perseguitava, si insinuava nei tuoi sogni. Rivedevi sguardi che ti avevano trafitto il cuore, mani che si erano inutilmente tese verso di te. Risentivi gli odori aspri della miseria e ti pesava il benessere nel quale la vita ti aveva collocato. 


Da questi viaggi riportavo anche molte fotografie. Scattate quasi senza pensare, senza alcuna pretesa artistica nè professionale: il mio mestiere era raccontare con le parole, non con le immagini. Una volta erano mestieri diversi: il giornalista scriveva, il fotografo fotografava. Quelle foto servivano solo a me, per rivedere volti e luoghi che mi avevano spezzato il cuore, o invece regalato rari momenti di gioia. Ma volevo che le vedesse anche mio figlio, perché sapesse quanto sbagliata può essere la vita. Ed è stato lui, ormai uomo, a chiedermi di mostrarle agli altri. Me lo chiedeva da anni, da quando era ragazzo. Adesso che il tempo ha fermato il mio viaggiare, rimangono solo queste foto da consegnare allo sguardo di chi vorrà guardarle. 

Sono imperfette, a volte sfocate. Non c'è niente di artistico in loro. Ma sono vere. Parlano di mondi lontani, mostrano macerie e sorrisi, fame e tenace vitalità. Quello che ho visto. Insomma, anche loro raccontano, come facevano un tempo le mie parole.



 

venerdì 21 febbraio 2020

Carnevale 2020

 Ecco il programma del carnevale 2020

Alcune foto degli anni passati:




le nostre ballerine

il carro dedicato a Cape Canaveral

i Flinstons

maschera veneziana