mercoledì 10 giugno 2015

ILLEGAL MENTE , spettacolo di chiusura ALUNNI A.S, 2014/2015


                               Il prof. Matteo Guarino con il coro degli alunni apre con l'Inno di Mameli

Ieri sera dopo svariati rinvii a causa del maltempo si  è potuto presentare, nell’ AUDITORIUM lo spettacolo di chiusura degli alunni delle secondarie di primo grado dell’ Istituto Comprensivo Lucantonio Porzio a Positano.
“ Illegal mente “, così il titolo , è a cura  della Compagnia Teatrale Abusiva “ I MURATTORI “ di Positano e Alessandra Ginevra del Centro Studi Danza.
Purtroppo il Video realizzato dagli studenti e Carola Nava  per motivi tecnici non è stato possibile vederlo. Ma Michele De Lucia , sindaco di Positano , ha promesso un'altra serata per farlo vedere.
                                                                    ILLEGAL MENTE

 
I ragazzi hanno eseguito altri brani famosi , ma particolarmente toccante è stata l'esecuzione di Napul'è di Pino Daniele..
 
molti occhi lucidi e qualche lacrimone
Napule è mille culure, Napule è mille paure
Napule è a voce de' creature che saglie chianu chianu
E tu sai ca nun si sule
 Napule è nu sole amaro Napule è addore e mare
Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa
E ognuno aspetta a 'ciorta
Napule è na' camminata, inte e viche miezo all' ato
Napule è tutto nu' suonno e a sape tutto 'o munno
Ma nun sann' a verità
 Napule è mille culure, Napule è mille paure
Napule è nu sole amaro, Napule è addore è Mare
Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa
Napule è na' camminata inte viche miezo all'ato
Napule è tutto nu suonno e a sape tutto o' munnoù
 Napule è mille culure, Napule è mille paure
Napule è nu sole amaro, Napule è addore è Mare...
.                               ... cantano in coro gli alunni delle medie di Positano ...
                                                 la commozione  è tanta ed anche per chi scrive ....
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A livella ....
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lo spettacolo ... sul palcoscenico autorità e festeggiamenti
 
 
"Bagno di folla per Carola " motore centrale dello spettacolo
 
 
 
...e quanti lacrimoni sul palco ....
 
 
 
Tanto l'entusiamo che è difficile leggere un
comunicato di ringraziamento e saluto !!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 9 giugno 2015

Ho fatto un sogno ... da ILLEGAL … MENTE con “ Criminal’s Got Talent”.

(                                        Le foto d'archivio sono un interpretazione delle parole scritte  dal poeta)



" Ho fatto un sogno… difficile da spiegare, da raccontare…ma non impossibile da realizzare.       

Un sogno senza pretese…  mi sono svegliato in un mondo senza mafia, ne camorra, senza criminalità, senza ingiustizia… si! è stato un sogno strano, perché solo sognando ho capito quanto stiamo sbagliando, di quanto il pensiero mafioso è radicato in noi… il favore concesso per… perdendo il diritto di avere, e anche il dovere di dare…                                                                                                                   L’omertà di: che me ne importa a me, qui si è sempre fatto così… tanto non cambierà mai nulla, ma tu che vuò?… e a forza di girare la faccia non sappiamo più guardarci negli occhi, e non guardiamo avanti, ne indietro, e non ci guardiamo dentro…

             ho sognato il calcio giocato tra i vicoli, senza paura delle pallottole vaganti,
             e i negozi aperti fino a tardi, e non chiusi per il pizzo… pà tangente.                 
 
                              E nei campi, non ci sono le scorie da scaricare, non c’è droga
                              da vendere, e non ci sono armi, perché la guerra, la guerra…
                               e chi la conosce la guerra?      

                              Ho sognato questo mondo bellissimo, dove anche l’aria sapeva di buono,
                            seduto sulla mia panchina sulle nuvole osservavo questo mondo di gioia… 
                            e vicini a me si sono seduti, Giovanni e Paolo, Peppino con la sua radio,
                           due preti, don Peppino e don Giuseppe, e Boris e tanti, tanti altri…  
                               Li ho guardati e gli ho chiesto per chi lo avete fatto?
                            E loro non per chi, ma per cosa… l’abbiamo fatto per questo,
                                e ne è valsa la pena, così li ho abbracciati tutti,
                        compreso  Giancarlo che poi si è avvicinato con il suo ultimo articolo
                                e mi ha detto in napoletano:


                                   Guagliò… i soldi faranno pure venire la vista ai cecati,
                       ma quando ti sveglierai ricorda che è solo l’amore che ci rende eterni…   
                                                                                                             
                ho fatto un sogno, così, senza pretese… ho fatto un sogno con molte attese "

POSITANO è DONNA nasce una nuova associazione

                                                   Annalisa Mantellini e Anna Potenza

Positano è Donna, nasce il 28 maggio 2015 dall'idea di quattro donne le quali hanno dato vita ad un idea che da tempo le accomunava. Creare un'associazione tutta al femminile al fine di valorizzare attraverso l'arte il luogo già denominato per eccellenza sua culla.
La stessa si prefigge come obbiettivo primario l'organizzazione di eventi non a scopo di lucro .

Verdiana Mantellini
Carlo Alcamisi
  Positano è Donna, è un 'associazione che non persegue, come scopo istituzionale, alcuna forma lucrativa ed è apartitica. Essa intende promuovere, sviluppare e diffondere la cultura musicale e gli Artisti operanti in tutto il mondo, valorizzandone l'opera, l'immagine e l'impegno in Italia e All'estero. Si propone di : favorire ed organizzare manifestazioni musicali, culturali, ricreativi, cinematografiche, rassegne, festival, concorsi, premi, concerti, musical ed ogni altra forma di spettacolo legata alla musica.
Le donne:
- Anna Potenza positanese d'adozione, diplomata in pianoforte al conservatorio "G. Martucci" di Salerno attualmente direttore artistico della sua azienda AP Managment.
- Annalisa Mantellini nata e cresciuta a Positano, diplomata al liceo classico "P.V. Marone" di Meta, madre di Alessandro e manager dell'azienda di famiglia Positano Transfer insieme alla sorella Verdiana Mantellini. Verdiana, diplomata presso l'ITT di Amalfi, giovane donna intraprendente, sensibile e vicina alle problematiche giovanili.
- Carla Alcamisi, la più giovane, studia presso il "Liceo delle Scienze Umane" di Meta porta novità e freschezza alla compagnia ... Insomma quattro donne di tutte le età per un progetto fresco, "pulito" che coinvolga tutti per scopi benefici.
 

lunedì 8 giugno 2015

SERATE d'AUTORE: L'amante di Cristo di Alessandro Zannini

Venerdì  12 giugno alle ore 20.00 alla Pinacoteca Civica a Positano verrà presentato per SERATE d'AUTORE il libro L'amante di cristo scritta da Alessandro Zannini. Con il patrocinio del Comune di Positano, L'associazione Posidonia e Positanonews come mediapartner

L'amante di Cristo è una mescolanza di realtà e fantasia, l'intera vicenda narrata elaborata su diversi episodi realmente accaduti, svoltasi in luoghi esistenti, e i cui personaggi principali rimandano a figure verosimili, tra cui: il cardinale Hòffemberg, la piccola Ilaria, il ras politico Giuseppe Palmieri, don Luigi, sacerdote assassinato dalla camorra. Indiscutibilmente vera è la forza morale di monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, difensore degli umili, degli emarginati, dei bisognosi di cibo e di cittadinanza, degli scarti d'umanità, dei privati di opportunità e diritti, delle vittime di ogni forma d'ingiustizia. Il romanzo è la trasposizione letteraria della vita e dell'opera di questo umile interprete e apostolo del Vangelo, il cui magistero ha sovente suscitato scandalo in quella parte della gerarchia ecclesiastica protesa a vivere l'uomo anziché Gesù.



Con Papa Francesco, dopo circa duemila anni, finalmente comincia ad intravedersi una Chiesa non temporale ma cristiana, non ricca ma povera, non autoreferenziale ma di frontiera! Quella Chiesa da sempre agognata da Nogaro. Quella Chiesa che ogni autentico fedele desidera, perché fu voluta essere costruita sulle pietre dell'Amore.

Rivolto a un pubblico ampio di appassionati della lettura a partire dai 30 anni in su

 

Alessandro Zannini scrittore e giornalista, ha collaborato con La Repubblica, Il Giornale di Napoli, il Corriere di Caserta, Il Roma, La Gazzetta di Caserta. E' direttore della casa editrice" Mediterraneo Edizioni". Ha pubblicato una raccolta d poesie: Sera e dintorni(Nuvola); la monografia Storia della fanteria, premio "Gen. Mario Rossi"; i romanzi: Sulle ali di un gabbiano (Sen), premio"Città di Atella", "Minturnae- P. Fedele", "N. Stefanelli"; Fiori sulla corrida(Ibiskos), "adottato" dall'Acadèmie Des Inscriptions Et Belles-Lettres di Parigi, dall'Istituto Italiano di Cultura in Spagna, Francia e Portogallo; Il pozzo di Sichen(Guida Editore), premio "Santa Maria Ligure" e premio speciale al " Procida, Isola di Arturo- Elsa Morante". Nel 1999, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri gli conferisce il Premio della Cultura, per la " Pregevole attività svolta nel settore della Narrativa". Come autore di racconti esordisce con Parlami (Graus Editore).

giovedì 4 giugno 2015

Liquid art System presenta As in the Sky, so on the Earth

di Elisa Anfuso




6 giugno -  26 giugno 2015.    Opening con l’artista Sabato 6 giugno 2015, ore 18
Alla Square Gallery di Positano in Via dei Mulini, 16



Liquid art system, progetto fondato da Franco Senesi, presenta una mostra personale di Elisa Anfuso, As in the Sky, so on the Earth, allestita nello spazio Square Gallery di Positano. Il nucleo principale della mostra è stato realizzato specificamente per la sala blu dello spazio di via dei Mulini 16.

Il titolo della mostra si riferisce ai primi dipinti di una nuova serie, ispirata alla pittura Rinascimentale fiorentina, presentati in esposizione. Le protagoniste di questa nuova serie di opere sono enigmatiche figure femminili di cui l’Anfuso, con sensibilità intimistica, delinea lo sguardo delicato e sognante.

Anche in questi nuovi dipinti, l’artista catanese mostra grande rigore nell’impaginare le scena e nell’impostare tonalità e luci, con un effetto complessivo che appare decisamente teatrale. Sullo sfondo appare lo scorcio di un paesaggio italiano idealizzato, sul modello del ritratto rinascimentale ideato da Leonardo. Ai paesaggi toscani tuttavia l’Anfuso sostituisce i paesaggi della “Sua Sicilia”, a lei più familiari e congeniali nel rappresentare una proiezione della propria interiorità.

Come sempre nelle opere dell’Anfuso le sue protagoniste appaiono catturate in un istante che le immortala come in uno scatto fotografico: l’artista gioca infatti sapientemente con il fermo immagine, e con una luce dai toni blu in grado di esaltare il chiarore marmoreo dell’incarnato.



Sia che cerchino lo sguardo dell’osservatore, sia che indulgino nelle proprie emozioni, le figure femminili appaiono sospese tra il piano realistico e quello "immaginativo", la cui rappresentazione è affidata in alcuni casi allo sfondo, dove appaiono i tratti di un disegno infantile o - nell’ultima serie - un paesaggio dall’atmosfera metafisica, in altri casi agli oggetti o agli animali con cui la figura interagisce. Questa inedita fusione tra il piano realistico e quello dell’immaginazione sottolinea l'integrazione tra i gesti reali compiuti dai personaggi e la loro volontà di compierli, che spesso nasce da desideri, esperimenti, ricordi, incontri, ecc. che hanno origine, per tutti, nell'infanzia.

Anche quando la figura umana non è presente, mascheramenti, dialoghi immaginari con oggetti ed animali, insolite connessioni tra elementi visivi che appartengono a sfere sensoriali diverse o a contesti diversi sembrano essere costruiti sulle tele per mostrare quel lato nascosto della coscienza, che è sempre reale e ci accompagna tutta la vita.

La sua è una pittura colta, fuori del tempo e fuori dalle tendenze prevalenti, eppure dotata di una inedita modernità, che attinge al Classico in forza della sua verità sempre attuale.

Il progetto Liquid art system, con i suoi dipartimenti, White Room, Square Gallery, Studio Lab e Art Archive, propone un modo "glocale" di promuovere e commercializzare l'arte contemporanea.

Square Gallery seleziona e propone quegli artisti che reinterpretano il “Classico” in modo contemporaneo, considerandolo una polarità dello spirito dell’arte occidentale e qualcosa di immutabile nell’arte di ogni tempo e luogo.


Elisa Anfuso è nata a Catania (Sicilia) nel 1982, dove vive e lavora. Ha conseguito la laurea in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Catania e la specializzazione con l'abilitazione all'insegnamento delle Discipline Pittoriche. Nel 2010 è tra i vincitori del prestigioso premio internazionale Arte Laguna, finalista al Premio Combat e riceve una menzione in occasione del Premio Celeste. Espone a Vienna, Praga e Fukuoka e in diverse città italiane. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private. Collabora con la Liquid art system dal 2013.

Per info e contatti

Square Gallery

tel +39 089875257

squaregallery@liquidartssystem.com

mercoledì 3 giugno 2015

L'altare della Speranza, Paolo di Tarso racconta il Mediterraneo della fede


 
Da Damasco a Malta, dall'incontro al naufragio, Il nuovo libro di Pierfranco Bruni è un invito a riscoprire il viaggio di un uomo che portò il Vangelo alle genti

 


Paolo di Tarso e il Mediterraneo, il segreto di un viaggio che è racconto di lotta e di fede. La Parola e l'agorà, fede e cultura che danzano nel nuovo libro di Pierfranco Bruni, L'altare della speranza. Paolo di Tarso. I linguaggi e la parola nella fede del viaggio (Edizioni Prospettive meridionali, prefazione di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e postfazione di Gerardo Picardo, copertina di Valentina Marelli). Pagine che hanno al centro della riflessione il tema della ricerca. Un viaggio per mare e tra porti, scrive Bruni, geografia dei luoghi e dell'anima, perché "proponendo i viaggi di Paolo si ha la possibilità di 'vivere' le vie del Mediterraneo non solo come luoghi depositati nella storia o come significativi pellegrinaggi dello spirito ma come vere testimonianze di una civiltà che non ha mai perso il suo fascino tra i luoghi del sentire, del sapere e dell'essere". Vangelo di strada e occhi che si alzano verso il mistero. Paolo è per Bruni "L'Apostolo del Mediterraneo, o meglio dei Mediterranei. Ha viaggiato i luoghi tra Oriente e Occidente nel nome della fede. E' sulle rotte del Mediterraneo che le civiltà possono ancora parlarsi. Parlandosi ci si incontra. L'incontro è sempre un ritrovarsi tra le ore del tempo. L'antropologia del sempre è nello scavo delle esistenze".

La parola di Paolo è sempre annuncio di salvezza ma sa raccogliere anche le voci della strada  oltre le frontiere, per accogliere il Kerigma che si fa salvezza per le genti. C on il 'tredicesimo apostolo', la metafisica del tempo diventa la metafisica del viaggio, obbligo di accorciare le distanze  e allungare il campo della speranza, per tutti. Il relazionarsi ha un misterioso cammino, quello dell'uomo che abita la 'cerca'. L'inquietudine e la fede abitano lo stesso petto, "teologia della parola dell'esistere non solo dentro il tempo ma accanto al tempo e i suoi viaggi, tra le storie del Mediterraneo". Superano la profezia dell'attesa e si fanno capacità della provvidenza  a raccontare il mistero, "consapevole che l'amore non è solo destino dentro di noi ma grazia". Paolo, il viandante di senso, resta il tempo e la memoria: "Tra le genti che hanno abitato e abitano il labirinto, Paolo ci conduce oltre. Ascoltare è già porsi in discussione nel dubbio. Avvertire questi segni è parlare con le lingue del mondo in una lingua universale. Qui si vive la metafisica delle Parole che vivono di contaminazioni". Damasco e Malta restano nel cuore di Paolo e della cristianità. Damasco è la chiamata, Malta il segno di un cammino che deve proseguire oltre il mare.

La profezia di Paolo indica koinonia e agorà. Sull’Areopago Paolo parlava greco, cita le parole dei poeti greci (At 17,28). Le parole dell’Alètheia, il linguaggio storia che indica Cristo come soglia, anche per l’uomo pagano che ha come unica speranza la memoria della terra e della hora che tutto consuma. Cristo è subentrato alla Legge. La Gloria all’incapacità di comunicare la Vita. E ogni uomo, giudeo o pagano, può cogliere questa rivoluzione. "Paolo è shomèr, sentinella, che esorta a “essere unanimi nel parlare” (1 Cor 10) -
scrive Picardo - ma è anche un invito a restare nell’ascolto del grido insondabile dell’ora nona. Stare nella traccia della Verità e avere nostalgia di essa. La teologia paolina non è soltanto un’interpretazione - vincente – del cristianesimo: è possibilità di dialogo tra mondi, terreno di un confronto che non conosce le mere tou chronou, le parti del tempo e si fonda su una certezza: “Se Cristo non è stato resuscitato, è vuoto il nostro annuncio, vuota la nostra fede” (1 Cor 15.14). Ecco perché il Cristo di Paolo non è una morale ma un Incontro".
Vivere da Hyioi emeras, figli del giorno, significa avere speranza, e credere alla possibilità di cambiare. Annota anora Picardo: "Nello spazio dell’ascolto della Parola-Storia transita l’ultimo Dio, sottratto alle nostre catture e sempre con il volto di un uomo che cerca oltre le pietre e le bende l’alterità radicale dell’Uno che si è dato ai molti, e insieme la prossimità di un Dio che sceglie di salire una Croce".
In molte sue lettere troviamo un verbo, epimelestai, prendersi cura, come in Tit 3,8. Perché l’esortazione all’amore vicendevole è la concretizzazione del Vangelo.  Su tutto, resta la forza di una fede che è tale solo quando è pensante.
Le ultime immagini del saggio sono Damasco e Malta, emblemi di conversione  e naufragio. Un viaggio spirituale, perché - scrive mons. Bertolone - "si tratta di vivere Paolo non al di fuori di noi ma dentro le nostre incertezze, che cercano di diventare o magari trasformarsi in verità. Ritrovando, chissà, il senso genuino della fede che tra l'altro è un pellegrinare dentro di noi e nelle attese che ci navigano nel mistero, scommettendo sul tempo come vettore di noi, l'altro e l'Altro".

 

Salvatore Balasco

martedì 2 giugno 2015

CHIARO DI LUNA ITALIANO AL TEATRO BOLSHOI, MOSCA: PREMIO BENOIS-MASSINE 2015

 
 
Daniele Cipriani premia Ana Laguna e “riporta” Massine a Mosca
IL PREMIO BENOIS-MASSINE MOSCA-POSITANO AL TEATRO BOLSHOI
 
Ana laguna a Positano ...con il Sindaco Michele De Lucia .
A destra Carla Fracci

 
 
“Dal chiaro di luna di Positano ai fasti del Bolshoi: il linguaggio della danza è universale”
 
Al Teatro Bolshoi di Mosca si è tenuto l’appuntamento annuale con i Benois de la danse, massimo riconoscimento nel mondo della danza, assegnato non solo a ballerini e coreografi, ma anche a compositori e scenografi riflettendo la grandiosa concezione che Diaghilev aveva del balletto come connubio di tutte le arti. Non a caso il nome del Premio è in onore dello scenografo dei Ballets Russes Alexandre Benois, e non a caso la statuetta, scherzosamente detta l’Oscar della danza visto il suo prestigio, è una creazione dello scultore Igor Ustinov, figlio dello scomparso attore inglese Peter Ustinov e discendente della famiglia Benois.
Quest’anno i Benois sono andati a Svetlana Zakharova (migliore ballerina), Edward Watson (migliore ballerino), Christopher Wheeldon (migliore coreografo), Joby Talbot (migliore compositore). Ma nel “grande” teatro moscovita era presente anche l’Italia e la città di Positano poiché il “Benois” è gemellato con il Premio che la cittadina inerpicata sulla costiera amalfitana dedicata ogni fine-estate ad un altro personaggio dei Ballets Russes, Léonide Massine.
Dal matrimonio tra i due Premi è nato il Prix Benois-Massine Moscow-Positano (altra creazione originale di Ustinov) che il direttore artistico del “Massine”, Daniele Cipriani, ha consegnato alla danzatrice spagnola Ana Laguna, musa (nonché moglie) del coreografo svedese Mats Ek.


Prima di dare il via al gala che come di consueto segue la cerimonia di premiazione, è stato proiettato un video su Positano le cui immagini hanno incantato gli spettatori moscoviti.
Nel ringraziare gli artefici del “Benois”  Yuri Grigorovich, Nina Loory e Regina Nifikorova che hanno accolto con entusiasmo la sua idea di istituire un legame tra i due premi che rendono omaggio alla straordinaria avventura dei Ballets Russes, Daniele Cipriani, rivolgendosi al pubblico in sala, ha sottolineato il  legame speciale che unisce non solo Positano e gli artisti russi del balletto (“Per le strade di Positano hanno passeggiato personaggi come Diaghilev e Nijinsky……. Massine e Rudolf Nureyev hanno amato quella terra baciata dal mare e dal sole al punto da voler acquistarne le Isole de Li Galli”), ma anche tra il balletto italiano e il Bolshoi: “Proprio oggi il Maestro Grigorovich mi ricordava l’importanza dei legami che nell’Ottocento esistevano tra i ballerini italiani e il Bolshoi e ciò mi rende ancora più commosso di essere qui stasera”.
Cipriani, a cui l’edizione russa di “Elle” ha dedicato un’intervista (in prima pagina dell’edizione online), ha concluso il suo discorso sul palcoscenico sottolineando “com’è diversa la magnificenza di questo tempio del balletto e il nostro palcoscenico sulla spiaggia a Positano al chiaro di luna! Eppure li unisce un linguaggio universale che è quello della danza. Stasera sento che stiamo simbolicamente riportando il Massine nella sua città natale e nel suo teatro!

lunedì 1 giugno 2015

ELEZIONI COMUNALI a POSITANO

Molto sisfatto il sindaco della Città verticale, Positano,
Michele De Lucia  della vittoria odierna.
E' la prima volta nella storia della Repubblica che a POSITANO
un sindaco copre consecutivamente due mandati ...
 
PRECISAZIONE DOVUTA
MI SCRIVE CARLA MILANO CHE ANCHE SUO PADRE
RICOPRI' QUESTA CARICA PER 10 ANNI ,
MA NON RICORDA IL PERIODO: SPERIAMO DI RICOSTRUIRLO...
EUREKA !!!...
Milano ha ricoperto la carica di sindaco da. 1964 al 1970 ---1970 1975
 
qui sotto foto e dati di questo pomeriggio molto caldo
che hanno portato alla vittoria della compagine " L'Alba della libertà ".
mancano i dati di Montepertuso che spero arrivino presto ...
 
Nella 1 sezione del seggio 415 voto per De Lucia
e 240 per Luca Vespoli
 
nella 2° vince l'Alba della Libertà con 413 contro 256
nella 3°  410 contro 281
 
1238  ---- 777 
A Montepertuso è finita 366 - 282
Totale 1604 ///   1059
Intanto arriva al seggio Michele De Lucia e le prime congratulazioni
 
 
Una stretta di mano con il collega di Praiano Giovannino Di Martino
Un primo Cin-cin al Pasitea ..
 e poi tutta in Comune pe la proclamazione ufficiale

 
Il Consiglio Comunale 2015 - 202 sarà così composto:
Michele De Lucia, Francesco Fusco, Raffaele Guarracino, Giuseppe Guida
Antonino Di Leva, Antonino Lucibello, Beniamino D'Urso, Antonio Palumbo e Anna Mandara
Il
 
 
 
Per la Minoranza salirà al Colle : Luca Vespoli, Michele  Cinque,
Francesco Mascolo , Giuseppe Milano
 
 

Elezioni Regionali CAMPANIA

Campania: A tre quarti dello scrutinio De Luca avanti di due punti
da ANSA.it -
da Positano

                                  Vincenzo De Luca ( archivio)
 Ore 10.50 A POSITANO così: De LUCA 311 --- CALDORO 178 ...
Votanti : 2726 ; Donne 1355 --- Uomini 1371
NEL POM LE COMUNALI ...