venerdì 17 giugno 2016

Sigmund Pollitzer, un artista inglese fra Positano e Venezia”,




La Mostra,” Sigmund Pollitzer, un artista inglese fra Positano e Venezia”, sotto l'egida del Comune di Positano, esponendo le Collezioni dei positanesi Enzo Esposito , Giulio Gargiulo, Irene Kovaliska e Michele Wegner  offre alla comunità scientifica un altro prezioso tassello per la ricostruzione dell'identità culturale di Positano, la figura dell'inglese Sigmund Pollitzer.
l'esposizione sarà presentata dal sindaco De Lucia e Matilde Romito nella Pinacoteca Civica il 17 giugno alle ore 19.00 e chiuderà il 3 luglio . 

La Mostra è articolata in vari capitoli che illustrano i campi di espressione di Pollitzer, dalle figure dei Giovani nudi, al Mondo dell'antichità, ai paesaggi, in primis Positano e Venezia.

A Sigmund Pollitzer (Londra, 11 ottobre 1913-1982) è riconosciuta grande abilità in tutte le discipline artistiche, dalla pittura al disegno alla scultura alla fotografia, cui bisogna aggiungere la realizzazione di vetrate artistiche, essendo diventato giovanissimo capo designer di una delle maggiori ditte europee nel settore vetrario, la Pilkington Glass a Londra.

Nel gennaio del 1948 egli si recò per la prima volta a Cipro, dove rimase per otto anni, dove partecipò alla EOKA (Organizzazione Nazionale dei Combattenti Ciprioti), una organizzazione nazionalista greco-cipriota che ha combattuto per la fine del dominio britannico a Cipro; quando Pollitzer ne vide la violenza se ne staccò. Il 20 settembre del 1957 arriva a Roma da Cipro per raggiungere Positano, dove visse nel rione Fornillo, dedicandosi principalmente alla pittura. Visitava annualmente Venezia, della quale ha lasciato parecchi disegni. Fece parte dell'Art Workshop creato da Edna Lewis nel 1953.

Le sue mostre iniziano negli anni Quaranta, presso la Peter Jones Gallery, la Redfern Gallery,
                                           Via  Margutta 88 - (foto Valeria Turchi per positano my life)

la Hanover Gallery, proseguendo in Italia alla Galleria 88, in via Margutta a Roma, e ancora a Sorrento. Alla Gallerie Besson vengono esposte, dopo la sua morte, alcune delle opere pertinenti il mondo antico.


Il capitolo dei Giovani nudi vede opere che si datano dal 1955 al 1970: poiché Pollitzer arriva in Italia il 20 settembre del 1957, i disegni datati fino a luglio 1957 sono stati eseguiti a Cipro e il modello prescelto ha infatti caratteri somatici non europei. Le raffigurazioni dei Giovani Nudi sottolineano la omosessualità di Pollitzer: Positano ha sempre avuto la caratteristica di accogliere il "diverso" quando tale condizione poneva molte difficoltà e paletti; pensiamo ancora a Kurt Craemer, per citare un artista che viveva già da tempo a Positano prima dell'arrivo di Pollitzer.

Il Mondo antico consta di opere molto belle: Sigmund Pollitzer si è ripetutamente ispirato  per i ritratti al mondo greco-romano, e in generale all’antichità. Sullo scorcio degli anni Sessanta dipinge su tele di grandi dimensioni tre volti antichi, dal volto del giovane efebo ai busti di due personaggi celebri dell'antichità, Aristotele e Alessandro Magno, dai quali si evince la fedeltà ai modelli statuari conservati nei musei italiani e stranieri.

Veramente particolare un tratto del famoso Fregio dei Cavalieri del Partenone, conservato nel British Museum a Londra, l'uomo con cavallo che riproduce uno dei due Dioscuri che si vedono sul piazzale del Quirinale, la celebre statua equestre di Bartolomeo Colleoni a cavallo del Verrocchio a Venezia. E ancora la raffigurazione della testa colossale di Costantino, dalla Basilica di Massenzio a Roma. Altre opere andrebbero in realtà inseriti nelle Nature Morte, ma Pollitzer ha creato un fondo di color rosso pompeiano a imitazione delle tante Nature Morte pompeiane.

Venezia vede poche immagini della città, ma con differenze interessanti: dalla facciata della Basilica di San Marco, al Canal Grande, con il campanile di San Marco, e l'affascinante facciata della Procuratie Nuove con i suoi vari livelli. Positano è presentata attraverso un maestoso primo piano della Chiesa Madre con le splendide scandole, al centro dell'agglomerato di case; un grande foglio, poi, riporta brani esemplificativi dell'immagine di Positano sintetizzata da Pollitzer attraverso simboli, dalla cupola della Chiesa Madre, alla pistrice, i fichi d'India, barca e ombrellone, una carrozzella con cavallo bardato. Sono prove per un depliant pubblicitario richiestogli dall'Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano.

 

mercoledì 15 giugno 2016

Oggi è San Vito ... benedizione degli amici a quattro zampe processione e i fuochi

                                      ... Patrono di Positano e di tutti i positanesi , vicini e lontani...
 auguri a tutti gli amici che portano questo nome

 
Al termine della Messa serale  la Parrocchia di Santa Maria Assunta
per la 4° Edizione  " S. VITO COMMUNITY "  consegnerà tre
targhe di RICONOSCIMENTO per l'impegno svolto durante l'anno.
 
Le Targhe andranno a
 
La Croce Rossa Costiera Amalfitana sezione Positano
 
 
all' Associazione Posidonia
Maria Rosaria Manzini e il presidente di Posidonia Vito Casola
 
e al Coro parrocchiale  Laudate Dominum
 
Per la Festa a San Vito  è consuetudine a Positano la benedizione
degli amici a quattro zampe dopo la Messa delle 11.00  e per tutta la giornata
suona la Banda di Serino. Qui sotto le foto di questa mattina:
 
in attesa della benedizione dei cani
Licia con Carolina
Tutti in prima fila per la benedizione dei loro amici a quattro zampe
per la benedizione di don Pasquale Imperati
 
 
 
 
 
 
...e la banda suonò per la chiusura della giornata...
 
 
 
 
 
 
 
 
 segue la processione  e i fuochi artificiali
sempre dal giovane  Giuseppe Di Martino 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E PROSSIMAMENTE A POSITANO ...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 14 giugno 2016

la cucina delle Sirene, il Messaggero di Roma esalta il libro di Gennaro Cuccaro


          OGGI  14 giugno 2016
Da il Messaggero p. 24
a firma di Giacomo A. Dente 

                                   
Antichi sapori mai dimenticati. La Positano del mito ma anche della cucina sapiente, che sa legare mare e montagna in piatti unici. Qui dove Ulisse ascoltò il canto delle Sirene, parlano anche i sapori e le eccellenze culinarie che sono uno dei segreti più belli della Città verticale, come continua a raccontare il ristorante-galleria d'arte 'Il Mediterraneo', di Enzo Esposito, santuario laico della cucina amalfitana.
Nel libro 'I sapori di Positano. Storia deliziosa della Costa delle Sirene' (Officine Zephiro, pp. 177, euro 15), Gennaro Cuccaro fa parlare gastronomia e storia, indaga le origini dei prodotti del territorio e descrive gustosi piatti antichi e moderni non solo di Positano, ma anche della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina. Più di 60 ricette raccolgono la brezza di Fornillo e la magia delle scalette positanesi, con i loro mestoli di rame abituati al pescato fresco. Si va dalla polenta nera, la tipica polenta positanese chiamata 'pappòll', ovvero piccola pappa, con salsiccia sfumata nel vino e salsa di pomodoro fatta in casa alle patate fritte con fava, dalle pizzelle con fior di zucchina, ai sartuncini di riso. Un viaggio di sapori che comprende i cannelloni alla sorrentina e il migliaccio (meglio con due cucchiai di sugna locale) che avvolge lo strato di salsiccia tagliata a rondelle insieme al fiordilatte e alla pasta corta. La farina di semola girata con un cucchiaio di legno, è caparra di bontà.
Menzione  a parte meritano le alici cucinate in mille modi, la pasta ceci e gamberi, il cremoso risotto alla pescatora o le linguine al coccio. Da urlo i paccheri alla pescatrice o il caciocavallo e salsiccia in foglia di limone. Insieme al 'pane cafone' e alla pasta 'cavata', a tavola è un successo, accompagnato da un buon vino di Tramonti.
Gennaro Cuccaro

E se la zuppa di totani e patate unisce mare e montagna, la caponata dei marinai di Positano riporta a scatti di memoria. Preparata con freselle - in passato le si intingeva nell'acqua di mare - la si può arricchire con capperi e acciughe, cipolle e basilico a foglie grandi della Costiera. Non dimenticate di assaggiare la 'Capuralessa', con melanzane tagliate a dadi sui bucatini e olive nere di Gaeta. Dopo la delizia al limone, da non perdere il Ratafià di mirtilli: ottenuto con una pasta dopo aver pestato i mirtilli con lo zucchero, si mette a macerare con l'alcool per dieci giorni. Finito il tempo, si aggiunge acqua e di lascia riposare per altri dieci giorni. Il ventunesimo giorno si pressa il composto in un piccolo torchio e si filtra con retine strette e ovatta. Va conservato in un luogo buio per almeno cinque mesi. Insieme al limoncello, è sempre utile per il relax gastronomico e nelle giornate di burrasca, quando si riparano le reti.

TUTTE AL MARE, MA PRIMA MODELLANO I LATO B

 
IL 2% DEI PAZIENTI DI CHIRURGIA PLASTICA SCEGLIE DI RIMODELLARE IL DIDIETRO, MA LE PROTESI SONO IN CRISI
 
RICHIESTE IN AUMENTO AL SUD
 
 
 
Sorrento, 14 giugno 2016 – Sono il 2% delle pazienti di chirurgia plastica ma sono quelle di uno degli interventi che è maggiormente aumentato negli ultimi cinque anni, complici star internazionali come Beyoncé e Kim Kardashian che hanno sdoganato l’idea di un sedere più che florido, esplosivo.
 
Al tredicesimo posto della classifica di tutti gli interventi, il nuovo trend è stato accolto con favore dalle donne mediterranee che hanno sempre avuto fianchi e glutei generosi e talora un po’ appesantiti.
 
Trazionare, aumentare, diminuire o anche semplicemente cambiare la forma oggi è possibile grazie alla combinazione di varie tecniche.
“Il rimodellamento dei glutei in Italia è un trend è ascendente specialmente da Roma in giù” racconta il Dottor Marco Moraci Chirurgo Plastico e Ricercatore all’Università di Napoli
“Le donne italiane o mediterranee in generale non richiedono tanto di aumentare il volume dei glutei ma solo di rimodellarli. Quindi la maggior parte delle volte si tratta di proporre un approccio combinato che prevede una liposuzione più o meno massiva per eliminare l’eccesso e utilizzare il grasso prelevato dopo averlo purificato, per rimodellare e risollevare dove serve. In Italia è più frequente dover togliere che mettere volume ecco perché la liposuzione è ancora l’intervento più richiesto sia nel nostro paese che nel mondo.
 
Liposuzione per eliminare accumuli di grasso come le culotte de cheval e lipofilling per riempire zone carenti, ad esempio dopo un dimagrimento locale. Oggi il lipofilling ha subito una importante evoluzione in  Lipofilling arricchito con cellule staminali adulte (ADRCs).
 
Le cellule staminali adulte sono contenute in larga parte nel grasso dell’addome o delle gambe ed una volta isolate e concentrate possono essere addizionate al grasso autologo per correggere inestetismi. Il vantaggio offerto dalle cellule staminali è che queste provocano la formazione di nuovi vasi che nutrono il grasso trapiantato evitandone il riassorbimento che avveniva invece nel caso di lipofilling semplice. Oggi i tessuti autologhi vengono trasposti e riutilizzati e mai rimossi o gettati via.
 
In altri casi si esegue il lifting dei glutei può essere eseguito con molteplici tecniche più o meno invasive che comportano cicatrici più o meno estese e visibili. Ma le tecniche più invasive sono in disuso in quanto le pazienti sono poco inclini a sottoporsi ad interventi lunghi che comportano un lento recupero. La richiesta è quella di interventi sempre meno invasivi e veloci. Si trova quindi il giusto “compromesso” tra l’esigenza estetica e i bassi rischi.

In caso di glutei tonici ma di forma non piacevole il lipofilling è la tecnica più adatta mentre nei casi di “sedere piatto” con lieve lassità cutanea si preferisce la protesi glutea.
 
L’intervento gluteoprotesi è tutt’altro che semplice e deve essere eseguito da mani esperte, il chirurgo capace infatti deve creare la tasca adatta in cui inserirà la protesi e valutarne la giusta profondità. Inoltre è fondamentale la scelta di forma, dimensione e proiezione della protesi che per questa zona ha standard meno codificati. Eppure anche in questo caso è importante una valutazione generale di altezza, peso, girovita e proporzioni per evitare risultati grotteschi.
 
 

lunedì 13 giugno 2016

Praiano: da oggi è aperto il Mini Club

Estate insieme 2016 – Praiano
 
 
Oggi è ricominciato il mini club alla marina di Praia.
I bambini potranno divertirsi con il mare e numerose attività ludico – formative.
Quest’anno il tema di fondo sarà l’arte in tutte le sue forme; questa scelta è stata fatta con l’intento di omaggiare la nuova veste di Praiano, paese d’arte.
 
 
 
 
 
 
 
Grazie a Simona, Ines e Isabella ...fate cose buone ...auguri per la nuova stagione
 
 
 
 
 

CALCIO: EUROPEI ; Tifosi


Europei di calcio : Questa sera alle 21.00 Italia-Belgio
Tifose ..... da Positano



Maturità 2016



   Conto alla rovescia per la Maturità. Mancano solo 10 giorni all'esame di Stato.
Le commissioni coinvolte sono circa 12.554, le classi da esaminare 24.991 e gli studenti  503.452
Il Ministero dell' Istruzione ha ufficializzato i "numeri" del prossimo esame di Stato che chiude il ciclo delle Superiori. Si comincia mercoledì 22 giugno con la prima prova scritta, quella di italiano uguale per tutti.
    Si prosegue il 23 giugno con il secondo scritto, diverso secondo gli indirizzi, e si chiude il tris degli scritti lunedì 27 giugno con la terza prova, con il "terribile" quizzone.
    L'elenco delle commissioni sarà disponibile dal 7 giugno sul sito del Miur.
 
 Anche quest'anno l'invio dei plichi per la prima e seconda prova scritta avverrà per via telematica. La terza prova scritta è, invece, predisposta dalle singole commissioni (possono essere coinvolte, non più di cinque discipline).