martedì 9 febbraio 2016

CARNEVALE: la sfilata a Positano

Puntuali i partecipanti al corteo carnevalesco di Positano è partito . e sta sfilando per la  via Pasitea.
Una puntatina al gazebi di Aminta.    UN INIZIO A BREVE ALTRE FOTO :::


art director Ornella
 
e poi su alla Chiesa Nuova  per la partenza
 
un piccolo pagliaccio
Super Crist ....

 
Marilena ... la figlia di capitan Uncino dei pirati
Una visita a Mimì al bar Internazionale
aimè ... irriconoscibili ...
 
Acheo Simone e Luigi

In assoluto i più piccini
 
Il Carro dei Mandara ..alla guida Giulio
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

sabato 6 febbraio 2016

POSITANO: Torneo di Scopone



E' iniziato il 5 febbraio sera nella sala Parrocchiale di Montepertuso il Torneo di Scopone di Positano. 

Tra una mano e l' altra gustose zeppole di patate

    Vittorio Amato, Saverio Apuzzo, Gaetano Barba, Gianpiero Barba, Ambrogio Buonocore, Vincenzo Buonocore, Luca Cafiero, Giuseppe Capriglione, Vito Castellano, Aniello Cinque, Stefano Cioffi, Gennaro Criscuolo, Angela Cuccaro, Antonio Cuccaro, Pasquale Fusco, Rosita Fusco, Michele Iovieno, Romolo Latino, Concetta Mandara, Salvatore Mandara, Albertino Mantellini, Michele Marrone, Aniello Mazzacano, Luca Rispoli, Arturo Saturnino sono i 26 sono i giocatori di questo mitico gioco di carte che si contendono il titolo di Campione di Positano ogni martedì e venerdì fino al prossimo18 marzo

 
 
Michele Barba in azione 
 

Lo Scopone è un tipico gioco di carte italiano. Si gioca con un mazzo di 40 carte suddivise nei quattro semi ,  Bastoni ,Spade, Denari e Coppe che comprendono Asso, 2, 3, 4, 5, 6, 7, Fante, Cavallo, Re. Ad esse sono attribuiti valori da 1 a 10, nell’ordine elencato. 
Lo scopone si differenzia dalla scopa perché si gioca esclusivamente in quattro a coppie di due. Invece di distribuire tre carte alla volta come a scopa, nello scopone ci sono due modi di distribuire le carte: Scopone “normale: si distribuiscono nove carte a testa e quattro se ne mettono sul tavolo
 A presto  ..a Montepertuso , amici... 
 grazie a Michele Barba per la collaborazione
 
 
 
 

CARNEVALE A POSITANO... Per i più piccoli...

 
Ore 16:00 Ripresi al Pastiniello prima di arrivare all'Auditorium, dove, ci sarà più tardi una festa.
 

                 
                                                          Il Principino
La Principessa
 
Le ballerine. Beatrice, Melania e Martina.
 
Sparatoria allo spray.
 
Delfo "er masciste"
 
Serafina, Beatrice e Martina.
 
 
 
Beatrice e Martina.
 
Vito e Cristina.
 
Il pirata.
 
 
 
Paolo e Alessandro 
 
La fatina.
 
 
 
I pagliacci: Giuseppe e Antonino
 
 
Spiderman.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




                                                                           

Per non dimenticare TUSCANIA



Centro storico del Lazio nella Provincia di Viterbo a 89 Km da Roma.
Intorno alle 19.oo, del 6 febbraio 1971 la prima scossa dell'8° grado della scala Mercalli ... alle 21.00 una seconda poco più leggera ma ormai l'antico paese del viterbese praticamente è un cumulo di macerie .... aimè ne fui testimone. Al mio arrivo nelle prime ore del giorno seguente il centro storico è ancora fumante di polvere e gli effetti sono disastrosi: 31 i morti e più di un centinaio i feriti, 500 gli edifici lesionati, quasi il 70% del totale, 5000 persone hanno perso la casa e rimangono all'agghiaccio , le linee elettriche e telefoniche sono interrotte e l'acqua viene a mancare.
I soccorsi arrivano veloci da Viterbo e dalla Capitale, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri ed Esercito sono subito sul posto, le fotoelettriche accese, la ricerca dei sopravvissuti sotto le macerie, nuovi crolli, paura, freddo e tante lacrime...si cerca di salvare quel che si può.
 
 

chiusura delle celebrazioni del Giorno della Memoria


A chiudere le celebrazioni del Giorno della Memoria lo spettacolo di danza Ghetto del coreografo Mario Piazza, in scena domenica 7 febbraio alle 21.30 sul palco del Teatro Eliseo, dove emozione fa rima con riflessione ed impegno con sostegno.

 
 

Con Ghetto, premiato con uno dei più importanti riconoscimenti per le Performing Arts dalla European Association for Jewish Culture a Londra, si dà corpo al sogno di ogni minoranza perseguitata e oppressa per appartenenza etnica, orientamento sessuale o credo religioso di uscire dall’isolamento in cui é confinata e conquistare l'agognata libertà attraverso la musica, patrimonio condiviso dell'umanità. Ghetto non più luogo di costrizione ma costruzione di dialogo nel risp...etto delle diversità sociali e culturali.
Il Ghetto diviene quindi simbolo di tutte le discriminazioni, a partire da quello del popolo ebraico; il regista lo rappresenta visionario e poetico come nella pittura di Chagall. I protagonisti David, Sarah e il Rabbino Capo interpretano la vita in un colorato, travolgente caleidoscopio di sentimenti e passioni: l’amore coniugale, il matrimonio, le tradizioni e le feste fino alla disperazione, la deportazione e la tragedia della Shoah. Figura narrante Tikvah (in ebraico speranza) racconta la forza, la fede e la rinascita del popolo d'Israele. A scandire i passi di danza le note di Underground di Goran Bregovic, i brani travolgenti e struggenti della musica kletzmer, i canti gitani come Gelem Gelem a ricordo dello sterminio dei Rom, in un crescente palpito che lascerà commosso e stupefatto lo spettatore.

Mario Piazza ( da Comunità Ebraica Roma )

“Il punto di partenza per elaborare questo spettacolo è stato la necessità di affrontare i temi della esclusione e dell'esilio, attraverso l'esplorazione dei ghetti, reali e virtuali, che nascono dalla paura generata dalla diffidenza.Il ghetto ebraico rappresenta un concentrato di umanità, con la sua memoria storica, tra musiche Klezmer e canti tzigani,una coppia di giovani sposi è l’emblema del cammino futuro della società. Il lavoro mescola umorismo, e angoscia, dolore e sorriso nella consapevolezza di avere una "Hatikvah" (speranza) che darà la forza necessaria per superare uniti ogni ostacolo.Un affresco danzato di normalità e conoscenza e un messaggio danzato di pace e libertà.” (Mario Piazza)

Ghetto
Musiche: Klezmer e Goran Begovic
Regia e coreografia: Mario Piazza
Assistente alle coreografie: Ludovic Party
Studenti dell’Accademia Nazionale di Danza
Protagonisti: Rabbino capo - Antonio Taurino; Sara - Roberta Russano; David - Michael Incarbone; Tikvah - Antonella Abbate
Sound: Marco Melia

Spettacolo unico: ore 21,30 – ingresso dalle ore 21.00 - Teatro Eliseo, Via Nazionale 183
Biglietto: 10 euro. Parte del ricavato andrà devoluto in beneficenza
Prenotazione obbligatoria al Centro di Cultura Ebraica: 065897589 – centrocultura@romaebraica.it

Lo spettacolo, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Comunità Ebraica di Roma, è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah, sostenuto dalla Fondazione Museo della Shoah, con la collaborazione del Teatro Eliseo di Roma e dell’Accademia Nazionale di Danza.



mercoledì 3 febbraio 2016

Controlli anti leishmaniosi e chippatura 2016 a POSITANO

 
Archivio:

Lunedì 15 febbraio, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso l' Auditorium delle scuole medie , torna a Positano il dott. Gaetano Bove, responsabile dell’Unità Operativa Veterinaria Costa d’Amalfi per l’ASL Salerno e il suo collaboratore dott. Pasquale Apicella per effettuare gratuitamente monitoraggio, controlli anti leishmaniosi, chippatura ed iscrizione all'anagrafe canina per tutti i nostri amici animali.


nella foto d'archivio : da sin il dott. Pasquale Apicella, Daniele Celentano , il dott. Gaetano Bove, la dott.ssa Rossella Paparcone e Sara Satriano posano in una foto ricordo con Totò.