domenica 3 aprile 2011

VALORE DONNA: 2 serata

Questa sera al Museo del Viaggio di Positano si è tenuto il secondo incontro della manifestazione Valore Donna organizzato dal Comune di Positano e dall'Associazione Posidonia. Il tema di questa sera : Incontro con le donne nelle professioni.

Da sin: Marianna Di Martino, farmacista; Simona D'Urso, psicologa; Concettina Fusco, architetto e professoressa; Maria Rosaria Manzini, architetto e organizzatrice della Manifestazione Valore Donna; Michele De Lucia , sindaco di Positano; Teresa Borriello, avvocato; Carla Lauritano, avvocato e Concetta Bonocore.

Teresa Borriello, avvocato Concettina Fusco, architetto e insegnante alle medie. Concetta Buonocore, geologo Maria Rosaria Manzini, architetto e promotrice di VALORE DONNA Simona D'Urso, psicologa. Marianna Di Martino, farmacista. Carla Lauretano, avvocato. Le protagoniste del dibattito di questa sera hanno raccontato le loro esperienze di donne professioniste che conciliano con caparbietà e tenacia il loro lavoro con la famiglia. La donna nel lavoro per emergere deve essere più brava dell'uomo. Uomini e donne fortunatamente non sono uguali, l'uomo improvvisa mentre la donna pianifica , ha bisigno di organizzarsi... al termine un intermezzo musicale eseguito da:

La giovanissima pianista Anna Celentano

Giupsy Staiano con la sua chitarra Chiude la serata una performance delle "Amiche del Ballo"


BEACH TRAIL POSITANO 2011

150 atleti di ogni età si sono presentati questa mattina sul Molo Grande per partecipare alla prima gara di Sky Running Campania orgazizzata da Michele Volpe di Aequa Running di Vico Equense. Tra i partecipanti anche 30 donne e dieci positanesi. Il duro percorso tra scalinate , sentieri e ripide salite è di 10 Km e 700. Il più agile è riuscito a coprirlo in 65 minuti circa. Quì sotto alcune foto della manifestazione... Arrivano in spiaggia i partecipanti. Un gruppetto dopo essersi cambiati al Covo dei Saraceni posano per una foto ricordo... Mancano pochi minuti alla partenza dei 150 partecipanti... L'arrivo alla rotonda sulla Spiaggia Grande di Antonio Carfagnini con 1 ora 4 minuti e 39 sec. 4° è Fabio Fusco con 1 ora sei minuti e 14s. Fabio è stato anche il primo dei positanesi a tagliare il traguardo... Tra i partecipanti alche il dott. Roberto Rizzo , il nostro farmacista... Il vice sindaco Francesaco Fusco mentre premia Fabio. Il sindaco Michele De Lucia ha premiato le atlete donne... A tutte le atlete donne un pensierino Antonio Carfagnini vincitore della Beach Trai Positano 2011 riceve il premio da Michele De Lucia sindaco di Positano Al centro della foto Andrea Ruggiero 0'chef della Buca di Bacco vince il primo premio categoria Master 35.

POSITANO: Gara di pesca per i più giovani

Il campo do gara sulla spiaggia Grande di Positano questa mattina alle 9.30 Simone controlla la sua canna
A mezzogiorno termina la gara . E' il momento della pesatura del pescato.
Al centro il sindaco Michele De Lucia in una foto ricordo con i piccoli pescatori
De Lucia posa con i vincitori del Trofeo Juniores 2011: Aldo Rispoli, Costanzo De Gregorio e Luca Cinque.

Al termine della gara ..pizza per tutti offerta da Elio della Buca di Bacco.

GOZZO ALLA DERIVA... interviene la Guardia Costiera

Avvistato un gozzo alla deriva questa mattina nella baia di Laurito a Positano. Gli abitanti della zona hano prontamente avvisato la Capitaneria di Porto di Salerno e nelle prime ore del giorno la motovedetta CP 854 e subito intervenuta per recuperare il relitto abbandonato molto pericoloso per la navigazione. Gli uomini della Capitaneria di Porto al momento stanno svolgendo le dovute indagini per identificare il proprietario del Dulcinea , un gozzo di 7 metri di stile torrese, recuperato questa mattina nelle acque di Positano.

sabato 2 aprile 2011

VALORE DONNA: L'Inaugurazione edizione 2011

Con un taglio di nastro rosa si è inaugurata la manifestazione Valore Donna 2011 organizzata dall' architetto Maria Rosaria Manzini, direttrice artistica dell' asssociazione Posidonia di Positano. Tantissime le donne di Positano e anche di fuori che hanno dato la loro adesione quest'anno. Circa 1000 le foto, più di trecento contatti , tantissime le telefonate per raggruppare tutte le partecipanti che in questo avvenimento si esprimeranno nel giornalismo, politica, sociale, tombolo, ceramica, moda, pittura, ceramica, bigiotteria, musica, foto.. Naima Morelli, giovane talento nella fumettistica vicino ad un sua ultima opera. L'architetto Maria Rosaria Manzini con Dorella Parlato suo braccio destro nell'organizzare questo straordinario evento. Sarah.. nativa del Brasile ma ormai positanese a tutti gli effetti con i suoi palloncini. Sarah dopo il matrimonio organizza divertentissime feste per bambini Sempre Maria Rosaria. Nella foto è con il sindaco di Positano Michele De Lucia. DeLucia nel suo breve intervento di saluto ha ricordato che le donne di Positano hanno sempre rivestito un ruolo fondamentale nella crescita del nostro Paese. Spesso sono state loro a dare un forte slancio all' economia locale con la loro intraprendenza e voglia di fare. Non hanno avuto paura di mettersi in gioco e di costruire nuove professionalità da mettere al servizio del paese. " Sono state il motore della nostra vita..." Il momento clou della serata: Il concerto in omaggio a Clara Schuma e a Cècile Chaminade eseguito dal soprano Maria Collina e la pianista Marianna Meroni.


Maria Collina e Marianna Meroni ... Maria Rosaria premia Maria Collina. Nella motivazione:Al soprano Maria Collina per la professionalità espressa nella brillante carriera di studio e nell’attività svolta in ambito nazionale e internazionale e per la sua sensibilità di donna. Splendida voce figlia della nostra Positano dove anche Ulisse udì l’ammaliante canto delle sirene . Michele De Lucia , sindaco di Positano consegna un premio alla pianista Marianna Meroni. Nella motivazione: Al Maestro Marianna Meroni per i suoi successi ottenuti nell’arte della musica con grande professionalità e per la sensibilità,tutta femminile, dimostrata nella direzione della corale parrocchiale Laudate Dominum espletata con autentica passione e dedizione. Maria Grazia Savino e Maria Rosaria Manzini

L'intervento di Filomena De Rosa, restauratrice, creatrice di bigiotteria e neo ceramista...con il Michele De Lucia e MariaRoissaria Manzini
L'architetto e " Mattatrice della manifestazione Valore Donna 2011 ricorda di non dimenticare gli appuntamenti prossimi. DOMANI un incontro Donne nelle professioni, ad allietare la serata Anna Celentano , pianista, e Giuposy Staiano alla chitarra....

Il GATTO NERO....

Nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore. (credenza inglese) Quando i verdi occhi di un gatto scrutano dentro di voi potete essere certi che qualunque cosa intendano dirvi è la verità. ( Lillian Moore).

Esiste una teoria che associa il colore del mantello di un gatto al suo carattere: quelli neri esprimono infatti tutto il loro carattere forte, coraggioso e indipendente, lunatico, ma anche molto tollerante verso gli altri mici. Nel corso della storia, il gatto nero è diventato emblema di sfortuna e preannuncio di cattivi presagi, anche se non è sempre stato cosi: Nell’antico Egitto il gatto nero era considerato simbolo di fortuna, le famiglie che lo possedevano si ammalavano di meno, essendo abile nel catturare topi, scorpioni e serpenti, portatori di morte e malattie. Inoltre era associato al culto di Iside, la dea gatta, padrona della notte, che nella cultura greca diventerà la cacciatrice Artemide. Purtroppo con l’avvento del cristianesimo la volontà di soppiantare i culti pagani portò a trasformare i gloriosi Déi antichi in creature mostruose e diaboliche: Iside e il gatto nero furono descritti come esseri pericolosi e legati al diavolo. Di sicuro il medioevo fu un’ epoca buia anche per i gatti. Quelli neri erano scelti per imbarcarli sulle navi dei pirati, perché erano considerati più abili nel dare la caccia ai topi; vederne uno per strada significava, dunque, che una nave pirata era ormeggiata nei paraggi; un gatto nero era poi il terrore delle cavalieri, infatti era poco visibile al buio per via del colore e così faceva imbizzarrire i cavalli. Ma i gatti neri sopratutto erano considerati compagni diabolici delle streghe sia per il colore, che per la loro consuetudine di uscire di notte: chi ne possedeva uno era condannato al rogo; era il tempo della caccia alle streghe e milioni di gatti furono sterminati insieme a ignare donne accusate di praticare le arti magiche. Nel corso dei secoli ai gatti, specie quelli neri è stata usata ogni sorta di tortura: arsi vivi, buttati giù dalle torri, seppelliti e murati vivi nelle fondamenta delle case.


Anche oggi tanti bellissimi mici oggi vengono uccisi solo per il colore del loro manto, solo perché oggetto di false superstizioni. Ed è ancora dura a morire la credenza che se un gatto nero ti attraversa la strada ti porterà sventura. Proprio per porre fine a tutto ciò, l’anno scorso si è tenuto, il 17 novembre, “il gatto nero day” la prima giornata nazionale dedicata alla tutela delle nostre piccole pantere domestiche. Ci sono tante storie sui gatti neri, eccone due: Nel trecento Dick Whittington, viveva in Inghilterra, a Londra. Era di famiglia poverissima e non riusciva più a tirare avanti. L’unica cosa che possedeva era un gattino nero, dal pelo lucidissimo, comprato per un penny. Proprio grazie a questo gatto, formidabile cacciatore di topi, Dick fece la sua fortuna: il gattino si infilò nel palazzo Reale, infestato da ratti, e riuscì a catturarli tutti. Il Re, per riconoscenza, donò immense ricchezze al proprietario e da allora Dick dimenticò miseria e povertà. Edgar Allan Poe ha scritto un breve racconto intitolato “il gatto nero”. Narra di un uomo che aveva un debole per un gatto nero, chiamato Pluto. A causa del vizio del bere, l'uomo diviene irascibile ed irrispettoso verso tutti. Un giorno torna a casa "ubriaco fradicio", trovandosi Pluto fra i piedi lo maltratta, gli cava un occhio e alla fine lo impicca. Pochi giorni dopo la casa va a fuoco e su uno dei muri bruciati sembra comparire l’immagine di un enorme gatto dal cui collo penzola una corda. Dopo un po’, rimpiangendo il povero animale, l’uomo cerca e trova un altro gatto nero, quasi identico all’animale ucciso, perfino senza un occhio, ma con una grossa macchia bianca, di forma irregolare che gli copriva il petto. Lo prende con se, ma col tempo quella striscia prese a ricordargli il vergognoso atto che aveva commesso impiccando Pluto. Così inizia ad odiare anche quel gatto. Pieno di rabbia, prende un'ascia e comincia a tirar colpi dappertutto e, solo quando smette, si accorge di aver ucciso la moglie. L’uomo allora mura il corpo della donna morta in una parete della casa. Passano i giorni, il gatto non si vede più in giro e la polizia non riesce a venire a capo della misteriosa scomparsa della moglie. Un giorno la polizia decide di ispezionare la casa e il gatto, murato vivo insieme alla donna, inizia a miagolare facendo scoprire il delitto. Un servizio di Angelica D'Urso, mx capodanno .. e TITO...la pantera del Pastiniello