giovedì 10 settembre 2009

POSITANO MYTH FESTIVAL: GIOVEDI’ MUSICALE


strade di Positano , a passo di musica

Miti Barocchi
..... con Marianna Meroni al clavicembalo e Gaetano Ambrosino al violino.
Nello spazio a loro riservato nella piazzetta dietro la Chiesa Madre i due musicisti suoneranno un brano del compositore e violinista Giuseppe Tartini " Didone abbandonata" - una suonata del compositore George Frideric Haendel , una suonata del grande compositore veneziano Antonio Vivaldi e a chiudere la suonata la " Follia " di Arcangelo Corelli.
Marianna Meroni al clavicembalo
GaetanoAmbrosino al violino

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Alle 19,00 musica da camera di Franz Schubert
eseguita dal pianista Andrea Bacchetti ed dal tenore Marcello Nardis in “ Sogni e ricordi : Winterreise” nella Casa Orfeo – della Fondazione Kempff . Avevo programmato di andarci a fare due foto ma il “ Diavolo “ ci ha messo la coda e la visita nella Casa Orfeo è saltata. Se qualcuno mi manda per email un file del maestro Bacchetti e del tenore Nardis durante la loro performance lo pubblicherò molto volentieri. Grazie , Mx

mercoledì 9 settembre 2009

POSITANO MYTH FESTIVAL :9 sposi il 9/09/2009

L'assessore Francesco Mascolo unisce in matrimonio Nikolai Tsernikov e Ilona Tchernavskaya

Cabala ? Il caso o la paziente e sapiente organizzazione dello staff del Comune di Positano messosi in moto per la buona riuscita della manifestazione: "Positano Myth Festival " ? Fatto sta che oggi 09-09-09 sulla Terrazza della Sala Consigliare del Comune di Positano ben nove coppie provenienti da tutti i Continenti sono state unite in matrimonio. Le cerimonie sono iniziate dalle ore 12.00 ( sono ancora in corso mentre scrivo ) e termineranno verso le 19.00. Impegnati nelle ceriminie sono il Sindaco Domenico Marrone, l'ass. Francesco Mascolo, i delegati dott.ssa Silvana Cinque e il neo assessore l'arch. Antonio Minniti. Gli sposi provengono dalla Norvegia, Austria, Australia, Inghilterra e Canada. Quest'ultimi sono originari della Bielorussia - Alcuni di loro si sono prenotati da ben 2 anni pur di sposarsi in questa data particolare. Un funzionaro del Comune mi ha detto che quest' anno a Positano denominata " Città Romantica" , quest'anno sono stati uniti in matrimonio civile ben 158 coppie. Per questa occasione l'amministrazione comunale oltre ad offrire un cocktail ai neo sposi, li omaggerà di una ceramica positanese o di un libro sulla storia della cittadina, scritto dall' architetto Romolo Ercolino.

Ma non finisce qui: il Positano Myth Festival, che parla di Mito, ma anche di amore, lancia il concorso “Immagini e Parole”. La più bella foto che ritrae un momento felice nel posto più romantico per eccellenza, vincerà una romantica cena al tramonto (la foto va inviata via mail all'indirizzo sindaco@comunedipositano.it).
Continua così, nella terra di Ulisse, il romantico viaggio dalle Sirene ai giorni nostri, attraverso i nove luoghi più romantici della città verticale: dai vicoli agli slarghi, dalle spiaggette alle baie, dalle magnifiche terrazze ai panorami dall'alto delle frazioni. Perché ogni clic lascia un ricordo, un passaggio in questa terra sempre più amata dalle coppie, che avvolge e affascina con la sua ricercatezza e cura del particolare. Il nove e questa combinazione particolare di giorno, mese e anno, rappresentano la perfezione del numero da vivere in un luogo di ineguagliabile bellezza tutta mediterranea. Per chi ama la mitologia è noto che le Muse, figlie di Zeus e Mnemosine erano nove, inventrici delle lettere e di tutte le forme artistiche (Calliope, Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polimnia, Urania), così come il numero 9 rappresenta il numero della generazione e della reincarnazione, il periodo della gestazione. E poi il 9 ha come proprietà la permanenza: torna sempre al suo stato antecedente e non si trasforma mai veramente, conservando uno stato fisso e immutabile.Anche secondo Pitagora il 9 rappresentava il numero che si riproduce continuamente, simboleggiando così la materia che si scompone e si ricompone.

martedì 8 settembre 2009

E' MORTO MIKE BONGIORNO.

Primo piano di Mike Bongiorno degli anni '70 durante un servizio: "Un giorno con Mike Bongiorno". Copyright by Massimo Capodanno.


ROMA - E' morto Mike Bongiorno. Il popolarissimo presentatore televisivo aveva 85 anni. Bongiorno è stato colto da un infarto mentre si trovava a Montecarlo in vacanza. "Scompare una grande amico ed un protagonista della tv", ha detto il premier Silvio Berlusconi.

Nato a New York il vero nome del presentatore era Michael Nicholas Salvatore Bongiorno. In Italia dal 1956, era stato lui a presentare la prima trasmissione in onda sulla Rai, 'Arrivi e partenze'. Tra i suoi programmi più noti Lascia o raddoppia e Rischiatutto e oltre a ben 11 edizioni del festival di Sanremo. Stava preparando una nuova edizione di Rischiatutto per Skytv .

In auto con Mike Bongiorno durante il servizio: " Un giorno con Mike Bongiorno". Copyright by Massimo Capodanno.

La salma di Mike Bongiorno E' stata composta all'obitorio della Societé Monegasque de Thanatologie (Somotha), in Avenue Pasteur, morto all'improvviso stamani nell'hotel Metropole di Montecarlo dove era in vacanza con la moglie Daniela. Qui sono attesi nel pomeriggio i familiari del popolarissimo Mike per definire l'organizzazione della camera ardente. L'ambasciatore italiano a Monaco, Franco Mistretta, si è recato nel pomeriggio all'hotel Metropole per porgere le condoglianze alla vedova. L'ambasciata è in attesa di ricevere la documentazione medico legale dalla società di pompe funebri per la pratica burocratica per il rimpatrio in Italia della salma, una pratica che richiede normalmente alcuni giorni.

POSITANO: EMANUELE RUBINI IN MOSTRA DAL 12 SETTEMBRE...



Rubini
Da alcuni anni in Puglia a Bitonto abita
l'incedere plastico di Emanuele Rubini,
la cui mano d'artista segna nei contorni l'infrangersi del rapporto spazio tempo.
Capace di lasciar uscire allo scoperto allusività di linguaggi, forme, pregnante vitalità, incapsulate nel marmo
nel quale con gli occhi dell'anima, in una cosmica drammaticità e sensualità tattile,
sa di poter penetrare per lasciare uscir fuori corpi e forme che vivono autonomamente liberandosi dal peso del masso,
respirando a pieni polmoni l'ebbrezza mediterranea, in un silenzio metafisico,
quasi enigmatico, nel quale staticità e movimento si confrontano, si compenetrano,
si depurano di ogni possibile scoria, per entrare in un mondo che apparterrà in eterno.

Lello Spinelli (critico d'arte)
uno stralcio del quotidiano Bari Sera:
Forme lievi, che ricordano corpi femminili. Morbide curve, che delineano figure che si stagliano verso il cielo, si librano nell'aria, che suscitano pura emozione, lo stupore di qualcosa di sorprendente, di inaspettato che colpisce gli occhi e il cuore. Il bianco del marmo, il candore della bellezza, il fuoco che vien fuori dalla materia, lavorata con amore e passione per mesi, senza sosta e senza interruzione. Da sei anni, Emanuele Rubini, ha dato forma alle emozioni, creando opere straordinarie, plasmando come se si trattasse di argilla, il marmo bianco di Carrara o il bronzetto di Trani nel suo laboratorio a Bitonto (Ba), città dove vive con la sua famiglia. Per ore, tutti i giorni, privilegiando la notte, Rubini, che usa solo mazzola e scalpelli, così come avveniva in passato nelle antiche botteghe degli artisti, modella questi enormi blocchi di svariate tonnellate, spesso tracciandone i contorni direttamente sul marmo. La sua avventura è cominciata prima realizzando oggetti di design di arte contemporanea, per poi proseguire con una delle sue opere più belle, "Cleopatra": circa trenta quintali di marmo Bianco Carrara, un'opera nella quale si ritrovano i tratti della sensualità femminile, in cui l'eleganza si sposa con la maestosità, l'imponenza, la raffinatezza. Preziose sculture, preziose per l'uso di materiali pregiati, preziose perché capaci di suggerire una gamma di sensazioni, di unire la classicità all'avanguardia, di unire il passato al futuro: un'arte vissuta come urgenza, come necessità di far uscir fuori un magma incredibile che si muove nell'animo, che si trasforma in immaginazione materica. Il percorso artistico di Rubini si snoda successivamente in altre meraviglie, come "La danza", "Fiamma", "Eva", "Bora", e "Venere", creazione questa che si potrà ammirare nel Teatro Umberto I di Bitonto. Quello che accomuna l'ispirazione non è solo la femminilità, da quella dolorante nel momento in cui da origine alla vita, a quella eterea, trasfigurata ma anche il sentimento d'amore nella sua accezione più alta, in quella comunione di corpi e mente, così come accade in "Eros", in cui si ritrovano senso e spiritualità. Spiritualità terrena che ritroviamo anche in "Gemma", che racchiude un volo, la libertà e la levità di un corpo sospeso nell'aria. E dopo anni di lavoro, in cui Rubini era praticamente sconosciuto, arriva un importante riconoscimento, il primo sicuramente di una lunga serie, la medaglia di bronzo del Senato della Repubblica nel prestigioso Premio Internazionale d'Arte Contemporanea San Crispino a Porto Sant'Elpidio organizzato dall'Amministrazione Comunale e dal Centro d'arte e cultura La Tavolozza, con l'Alto patronato della Presidenza della Repubblica, il Senato, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Marche, dell'Amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, dell'Ambasciata in Italia della Repubblica Slovacca e del Parlamento Europeo. Una vetrina internazionale, alla quale hanno partecipato artisti italiani e stranieri selezionati da un'apposita giuria della quale faceva parte: il critico d'arte slovacco L'uboslav Moza, direttore artistico della galleria d'arte Merum (Modra), la responsabile Estero Marianna Jurcova, la coordinatrice Stella Calvani, e la direzione artistica di Daniela Simoni referente per la Presidenza della Repubblica, dove Rubini ha presentato quattro delle sue opere ("Gemma","Ghibli", "Fiamma", e "Il tuffo"). Il 18 febbraio 2005 nella cornice del Teatro Petruzzelli Circolo Unione (Bari) alla presenza dell'On. Avv. Marcello Vernola (Parlamentare europeo), Dott. Raffaele Fitto (Presidente Regione Puglia), Barbara Facchini (giornalista "Bari Sera"), Ugo Sbisà (giornalista "La Gazzetta del Mezzogiorno"), Italo Interesse (giornalista "Quotidiano di Bari"), Lello Spinelli (critico d'arte), nell'evento della presentazione dell'ultimo libro edito da Giuseppe Laterza, scritto da Anna Gramegna ("Dietro il Chador"), Rubini presenta in marmo bianco Carrara dal peso di due chili, l'opera omonima "Dietro il Chador" che, armoniosa, su esili appoggi corporei, sembra librare in alto.
Adesso Rubini, appena rientrato da Sant'Elpidio, entusiasta di questa esperienza e dell'interesse suscitato nel pubblico e nella critica, è pronto ad una nuova sfida: ha già in lavorazione una nuova opera, a cui si dedicherà nei prossimi cinque mesi. Per il momento, tutto rimane top secret.
Una cosa è certa: anche questa volta, dice Rubini,"voglio suscitare emozione.
Gilda Camero

Positano Myth Festival: da De Masi a Cederna in un viaggio tra i miti d'oggi a quelli del passato




Dai miti d'oggi a quelli del passato. Il Positano Myth Festival, mercoledì 9 settembre, porterà i visitatori in un viaggio che lega l'attualità alla storia.
Con Domenico De Masi, si parlerà di Ulisse, l'astuzia e la conoscenza (hotel Poseidon, ore 19).
Sarà un incontro dove il sociologo e presidente della Fondazione Ravello, racconterà aneddoti e avvincenti storie, dove la grandezza del mito si confronterà con la quotidianità della nostra vita.

All'interno di questo spazio, verrà proiettato un breve documentario “La Terra di Scheria” di Francesco Brancatella, che racconta la storia- mito dell’incontro tra Ulisse e Nausica nella omerica terra di Scheria (tra l'istmo calabrese tra la piana di S.Eufemia sul Tirreno e il golfo di Squillace sullo Jonio) con un linguaggio narrativo che va dal classico al reportage, che lega insieme, come un racconto di cose realmente accadute, il tempo storico con quello mitologico.

La serata proseguirà con il racconto in poesia e musica di Giuseppe Cederna.
“In Cammino” (ore 22, piazza Flavio Gioia) nasce dall’esperienza, dall’incontro e dal viaggio artistico comune tra Cederna, Alberto Capelli e Silvia Dal Paos: un gruppo d'artisti impegnati ognuno col proprio linguaggio in grado di seguire le orme dei propri passi, di attraversare i confini geografici e del tempo, e di condurre il pubblico insieme a loro in questo viaggio alla scoperta del mondo, della vita, della morte, dell’amore, di sé e degli altri.

Dalle sorgenti del Gange alle montagne della Valtellina attraverso le coste Egee. I miti dell’uomo e la scoperta di sé stessi attraverso il viaggio. La poesia unisce i viaggiatori.
Sarà un lungo racconto di brani tratti da Tom Waits, Bob Dylan, Constantino Kavafis, Wislawa Szimborska, Raymond Carver, Pier Paolo Pasolini, Rainer Maria Rilke, Nazim Hikmet, Ezra Pound, Pablo Neruda, Tiziano Terzani.

Giuseppe Cederna, attore di grande intensità comunicativa, ha saputo alternare nell'arco della propria carriera l'interpretazione di personaggi ora comici (soprattutto con Gabriele Salvatores), ora malinconici (nei contesti teatrali), sempre con una partecipazione emotiva ed un'intensità poetica davvero rara.

Fra le sue partecipazioni ricordiamo il trittico dei primi anni Novanta "Marrakech Express", "Italia-Germania 4-3" e "Mediterraneo" e i più recenti "Il partigiano Johnny", "El Alamein" e "Promised Land", insieme alla sua passione e competenza letteraria che l'hanno portato allo splendido esordio come scrittore de "Il grande viaggio", pubblicato nel 2004 da Feltrinelli, che rappresenta una sorta di sottotraccia emotiva di questo "cammino".

Prima del tramonto, dalle 18, per le stradine di Positano, il violoncello di Francesco D’Arcangelo, animerà i vicoli della città verticale, portando la magia di suoni profondi e pieni di energia.

POSITANO: CINEFORUM... officina chiede una mano a tutti noi.

Ricevo dalle strepitose amiche di Officina questa e-mail che vi ripropongo....

Ciao a tutti,
il Cineforum sta per tornare!
Stiamo lavorando seriamente alla programmazione per il prossimo autunno, però ci serve il vostro aiuto, qualsiasi idea, proposta o polemica è ben accetta (basta inoltrarci una semplice mail).
I vostri consigli saranno fondamentali per la buona riuscita del Cineforum di quest'anno.

Grazie a tutti per la collaborazione!

Per ulteriori Informazioni:
- Ufficio Informagiovani tel. 089 875055 089 875055 (tutti i lunedì e giovedì dalle 15.00 alle 19.00) e-mail: informagiovani@comune.positano.sa.it;

-Biblioteca Comunale tel. 089 811808 089 811808 (tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dallle ore 10.30 alle 12.30) e-mail: a.posidonia@yahoo.it.

IL SOMM. TOTI VISIBILE AL MUSEO LEONARDO DA VINCI...


LEONARDO DA VINCI. NATURE, ART & SCIENCE
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano
presenta una mostra itinerante su Leonardo da Vinci
nell’ambito di MILANO DESIGN CITY a Incheon, Corea del Sud


Inaugurazione: martedì 15 settembre
Milano Design City Incheon Exhibition Center
(YeongJong-do, Incheon, Corea del Sud)
All’indirizzo http://www.museoscienza.org/areastampa/materiali.asp è possibile scaricare il comunicato stampa e
una selezione di immagini relative alla mostra

Milano, 7 settembre 2009. La mostra “Leonardo da Vinci. Nature, Art & Science”, ideata dal Museo con un proprio progetto museologico e in collaborazione con l’Atelier Mendini per quello allestitivo, e in partnership con Fiera Milano e FIEX, l’Ente Fieristico di Incheon, vuole avvicinare il pubblico coreano alla vita e all'opera di Leonardo da Vinci. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto MILANO DESIGN CITY, che ha l’obiettivo di portare in Corea le eccellenze milanesi.
Il progetto è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano e del Comune di Incheon.
Fin dal titolo, la mostra intende comunicare la stretta connessione tra l'opera scientifica e le ricerche artistiche di Leonardo, leggendole alla luce del contesto storico.
Una multivisione, realizzata in collaborazione con l’Immaginario Scientifico di Trieste, introduce i visitatori ai temi del Rinascimento Italiano: la Firenze del Quattrocento è il contesto in cui Leonardo nasce e si forma, mentre Milano in età sforzesca e i suoi luoghi costituiscono invece l’occasione per un’importante tappa della sua vita a cui corrisponde un’evoluzione artistica, tecnica e teorica.
Il cuore della mostra è costituito da un'importante selezione di 37 modelli storici della collezione del Museo, esposti in sei sezioni che illustrano altrettanti temi degli studi e dell'attività di Leonardo: volo, meccanica, acqua e ponti, macchine, ingegneria militare e architettura.
L'approfondimento sulla rappresentazione dell'uomo e della natura é condotto grazie a una riproduzione in grande formato dell’Ultima Cena, grazie alla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano, messa a confronto con riproduzioni di studi e disegni di Leonardo e con gli strumenti e i materiali utilizzati per la sua tecnica sperimentale.
La mostra è affiancata da un laboratorio interattivo con due diversi percorsi, il primo per sperimentare quattro diversi modelli interattivi, (“Ala battente”, “Gru girevole”, “Moto alterno” e “Ponte salvatico”), il secondo per avvicinarsi alle tecnica dell'affresco.
Inoltre un sito web in lingua inglese dedicato alla mostra presenta in modo approfondito e attraente con numerose e grandi immagini, animazioni e video i contenuti e la filosofia dell’esposizione. Ogni sezione è raccontata con testi e slide show interattivi di immagini degli oggetti esposti e dei lavori di Leonardo. In aggiunta è disponibile una serie di approfondimenti dedicati alla figura e all’opera di Leonardo e alla collezione del Museo.
In occasione della mostra, il Museo presenta in anteprima al pubblico coreano il nuovo volume ”Leonardo da Vinci. La collezione di modelli del Museo”, a cura di Claudio Giorgione, curatore del Dipartimento Leonardo Arte&Scienza, che racconta la storia della collezione e illustra nel dettaglio le caratteristiche dei modelli, leggendoli parallelamente ai disegni di Leonardo.
Nel 1953 infatti, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (oggi Tecnologia) inaugurava con una grande mostra in cui era esposta una serie di modelli realizzati interpretando i disegni di Leonardo da Vinci, a cui il Museo veniva intitolato. I modelli, entrati nelle collezioni del Museo, sono ancora oggi in parte esposti (a cui se ne sono aggiunti altri, negli anni, costituendo oggi la più importante collezione al mondo) e rappresentano una testimonianza unica nell’ambito dello studio e della divulgazione dell’opera tecnico-scientifica di Leonardo.
Il contesto storico in cui sono nati questi oggetti - gli studi su Leonardo scienziato e tecnologo, i progettisti dei modelli, le mostre in cui sono stati esposti, l’allestimento permanente creato per il Museo - sono il punto di partenza per arrivare ai più recenti sviluppi che hanno coinvolto la collezione, oggi nucleo centrale del Dipartimento Leonardo Arte&Scienza.
Allo stesso tempo, gli appunti, gli schizzi e i disegni di Leonardo rappresentano il confronto indispensabile per comprendere queste macchine. Il legame con la tradizione e il contributo di Leonardo nel campo della tecnica e della tecnologia, con soluzioni anticipatrici ed innovative, spesso particolarmente affascinanti, viene illustrato con particolare attenzione ai temi principali che anche la collezione di modelli affronta: il volo, l’ingegneria militare, le architetture e l’urbanistica, l’ingegneria idraulica e le imbarcazioni, le macchine e gli strumenti.
Grazie a una scheda dedicata, è possibile studiare ogni modello nel dettaglio, ripercorrendo così l’intera collezione.

SIMONA MOSTRA ESPORA' A CASERTA.



La pittrice Simona Mostrato in una nuova mostra a Caserta intitolata " HUMAN RIGHT ".
Il vernissage avrà luogo il giorno 11 settembre alle ore 19.00 presso il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio (Caserta).


La mostra si chiuderà il giorno 11 ottobre.

Simona Mostrato, nasce a Napoli nel 1976, dove frequenta l‘accademia di moda diplomandosi in stilismo. Per un anno lavora a Roma in un atelier collaborando con uno stilista disegnando abiti d’alta moda.Intanto continua a dipingere e decide di lasciare il lavoro nell'atelier seguendo il suo percorso pittorico studiando cinque anni con un maestro, la sua formazione artistica troverà così sviluppo presso lo studio di Napoli del pittore Antonio Sannino dove lavorerà a bottega.Nel 1997 si trasferisce in provincia di Napoli, dove tuttora vive e lavora, i suoi dipinti manifestano un’istintiva predisposizione per le arti figurative.Dal 1999 ad oggi ha conseguito diverse esperienze lavorative, nel campo del restauro e della scenografia.
Negli ultimi due anni collabora presso gli scavi archeologici, esegue affreschi, copie d’autore su commissione ed espone in personali e collettive muovendo consistenti passi nell’ambito della didattica.Negli ultimi due anni la ricerca pittorica si sviluppa su varie tematiche:L’Africa una di esse, cattura l’animo dell’artista, facendo emergere dalla tela la bellezza ed il realismo di donne e bambini con i loro sguardi intensi e fieri. Donne immerse nel lavoro, donne con occhi fissi verso l’osservatore. L’Africa entra nell’animo dell’artista con un impeto d’energia ispirandola nel lavoro e nello studio di questo popolo ricco di colori e di fascino.

lunedì 7 settembre 2009

POSITANO MYTH FESTIVAL LUNEDI IL POTERE SECONDO BERTINOTTI

L'ex leader di PRC ed ex Presidente della Camera , Fausto Bertinotti fotografato questa sera nello splendido giardino dell'Hotel Palazzo Murat di Positano in occasione della Manifestazione MithFestival. Bertinotti durante una conferenza sui miti moderni ha spiegato: " Il ruolo del potere dal mitico classico di Zeus ai nostri giorni. L'ex Presidente della Camera ha parlato del Potere come uno dei miti attuali insieme all' astuzia e alla bellezza che saranno invece afrontati nel corso di altrettanti appuntamenti con Domenico De Masi mercoledì 9 settembre.

sabato 5 settembre 2009

POSITANO: AMARCORD

Ricordi positanesi dal letto di un convalescente:



























....ancora qualche giorno di pazienza.... ed Mx ritornerà in azione :D