giovedì 11 settembre 2008
MOSTRE: VERNISSAGE FERRARA FUSCO
La foto gallery dell' avvenimento
una panoramica dell' esposizione allestita nell'Oratorio della Chiesa Madre di Positano.
. Don Giulio brinda con Ulisse Ferrara (S) e Francesco Fusco
. Francesco (S) e Ulisse con il sindaco Domenico Marrone.
I galleristi Enzo Esposito del Mediterraneo e Iuri Cappiello di CapriArtgallery
martedì 9 settembre 2008
POSITANO: " Mamma e Figlio "
Si prega di rispettare il MIO COPYRIGHT E DI NON COPIARE QUESTO MIO SERVIZIO. Grazie, Mx
Da sinistra Pietro Pane, Luigi Marrone, Luigi Parlato e Francesco Esposito.
Sotto la torre di Clavel a Positano c'erano una volta due
faraglioni chiamati Mamma e Figlio. Nel 1941 ai piedi dello
scoglio maggiore Mamma i positanesi apposero due mattonelle con l'effige della Madonna di Positano affinché la Vergine li proteggesse dalle avversità. Passano due anni... ...Siamo alle prime ore del pomeriggio del 2 febbraio del 1943.
I pescatori stanno sulla spiaggia chiacchierando tra loro a riparare reti e nasse mentre al largo a traverso dell' isola de Li Galli navigano due piroscafi,il Salemi e il Valsavoia,in convoglio verso la Sicilia,quando improvvisamente l'inferno... una grossa esplosione attira la loro attenzione. Poi una seconda…e la tonante voce di un cannone. Una delle navi la Valsavoia è spaventosamente inclinata, ci metterà una mezza’ora a scendere di 80 passi e raggiungere il fondale. Intanto il caratteristico scoglio “Mamma” è sparito.
Non si saprà mai se il secondo siluro abbia colpito il faraglione per un imprecisione degli inglesi o per la bravura del timoniere del Salemi a schivarlo con un abile manovra,ma per i pescatori positanesi è merito della Madonna.
Il somm. Safari capitanato dal famigerato e pluridecorato comandante Ben Briant emerse e prese a cannonate il secondo piroscafo mancato dal siluro fino ad
affondarlo, poi sparì immergendosi. Sulla spiaggia Grande i pescatori come antica legge marinara comanda calarono in mare le loro barche e a remi raggiunsero i naufraghi, salvandoli praticamente tutti. " Soltanto otto persero la vita" mi ricorda Luigi Marrone oggi 82enne e all’epoca 17 enne . " E' un miracolo" aggiunge " solo due anni prima del siluramento erano state affisse, ai piedi del faraglione maggiore, due mattonelle con l’immagine della Madonna di Positano”.
.
Questa foto di mio suocero GIULIO RISPOLI risale a pochi anni prima del fatto raccontato. Seduto sulla prua c'è Pietro Pane. La barca è una di quelle che hanno accolto i naufraghi pochi anni dopo. Da notare la linea snella dell'imbarcazione che permetteva ai vogatori manovrabilità e velocità. Gli altri nella foto, tanto per la cronaca positanese sono: Paoluccio,Nicola di Don Paolo e Franchino Cannavacciuolo. Dietro sullo sfondo sono visibili i faraglioni chiamati Madre e Figlio.
Pietro Pane (1928) allora 15enne, scherzando mi racconta " Quando jetti a casa mamma mi riempiette di zuccolate per la paura presa, ma nuie ne salvammo di persone!!.” Luigi Parlato il più anziano dell' impresa contò 22 cannonate” - ”ma potrebbero essere di più” qualcuno di loro aggiunge. Francesco Esposito ricorda che sulla sua barca ne avevano recuperato una ventina di naufraghi; "erano le barche di patreme Pietro, il San Francesco e la Delfino ". “ Mi ricordo di uno che aveva la testa spaccata e perdeva tanto sangue “- aggiunge- mi disse che era il cannoniere di bordo e che non ebbe il tempo di sparare nemmeno un colpo- gli chiedo come ci arrivarono e - Stavano a circa due miglia, un po’ prima de Li Galli. A remi, quattro di noi con le pale lunghe in una mezz’ora di voga li abbiamo raggiunti, eravamo tutti stremati di fatica, ma li volevamo salvare”. Luigi Parlato ricorda un particolare del giorno dopo, durante i funerali delle vittime: un uomo, un marinaio di Genova, Angelo D' Imborsano vestito con un pigiama e vestaglia nel corso della funzione religiosa lo abbracciò,lo baciò chiamandolo ripetutamente Salvatore. Luigi sulla sua barca ne potè imbarcare soltanto sei. Qualcuno di loro alla fine dell’ incontro aggiunge che poco tempo dopo, un rappresentante del Governo diede loro una carta d’Encomio e 95 lire di premio per l’eroica impresa. Io, intanto ringrazio il prof. Talamo che mi ha aiutato a incontrare Pietro, Luigi, Luigi P. e Francesco che mi hanno raccontato dal vero questa storia di guerra che già Anna Fusco in una sera fredda e ventosa mi raccontò, a Quartieri Aperti in una viuzza di Fornillo. Il Prof Talamo in un suo scritto nel ricordare il fatto scrive che il parroco di allora Don Saverio, fece recitare un Te Deum alla Madonna per il miracolo ricevuto. Lo scoglio dedicato a Lei salvò Positano da una sicura sciagura se quel micidiale ordigno fosse esploso tra le case sulla marina.
P.S. Ho provato più volte a fotografare la madonnina sott'acqua, ma ho sempre "toppato": Una volta perchè il mare era un po torpido, e la macchina non di qualità. Ma cercherò in qualche modo di riprovarci. Mi sarebbe piaciuto mostrarvi il sommergibile e una foto del suo comandante, ma sono coperte da copyright e al momento non ho ancora ottenuto il permesso.
Anna Fusco che in occasione di Quartiere Aperti a Fornillo per prima mi raccontò questa toccante storia di guerra e della generosità ed altruismo dei positanesi in quel tempo.
massimo capodanno. Si prega di rispettare il MIO COPYRIGHT E DI NON COPIARE QUESTO MIO SERVIZIO. Grazie, Mx
Da sinistra Pietro Pane, Luigi Marrone, Luigi Parlato e Francesco Esposito.Sotto la torre di Clavel a Positano c'erano una volta due
faraglioni chiamati Mamma e Figlio. Nel 1941 ai piedi dello
scoglio maggiore Mamma i positanesi apposero due mattonelle con l'effige della Madonna di Positano affinché la Vergine li proteggesse dalle avversità. Passano due anni... ...Siamo alle prime ore del pomeriggio del 2 febbraio del 1943.
I pescatori stanno sulla spiaggia chiacchierando tra loro a riparare reti e nasse mentre al largo a traverso dell' isola de Li Galli navigano due piroscafi,il Salemi e il Valsavoia,in convoglio verso la Sicilia,quando improvvisamente l'inferno... una grossa esplosione attira la loro attenzione. Poi una seconda…e la tonante voce di un cannone. Una delle navi la Valsavoia è spaventosamente inclinata, ci metterà una mezza’ora a scendere di 80 passi e raggiungere il fondale. Intanto il caratteristico scoglio “Mamma” è sparito.
Non si saprà mai se il secondo siluro abbia colpito il faraglione per un imprecisione degli inglesi o per la bravura del timoniere del Salemi a schivarlo con un abile manovra,ma per i pescatori positanesi è merito della Madonna.
Il somm. Safari capitanato dal famigerato e pluridecorato comandante Ben Briant emerse e prese a cannonate il secondo piroscafo mancato dal siluro fino ad
affondarlo, poi sparì immergendosi. Sulla spiaggia Grande i pescatori come antica legge marinara comanda calarono in mare le loro barche e a remi raggiunsero i naufraghi, salvandoli praticamente tutti. " Soltanto otto persero la vita" mi ricorda Luigi Marrone oggi 82enne e all’epoca 17 enne . " E' un miracolo" aggiunge " solo due anni prima del siluramento erano state affisse, ai piedi del faraglione maggiore, due mattonelle con l’immagine della Madonna di Positano”.
.Questa foto di mio suocero GIULIO RISPOLI risale a pochi anni prima del fatto raccontato. Seduto sulla prua c'è Pietro Pane. La barca è una di quelle che hanno accolto i naufraghi pochi anni dopo. Da notare la linea snella dell'imbarcazione che permetteva ai vogatori manovrabilità e velocità. Gli altri nella foto, tanto per la cronaca positanese sono: Paoluccio,Nicola di Don Paolo e Franchino Cannavacciuolo. Dietro sullo sfondo sono visibili i faraglioni chiamati Madre e Figlio.
Pietro Pane (1928) allora 15enne, scherzando mi racconta " Quando jetti a casa mamma mi riempiette di zuccolate per la paura presa, ma nuie ne salvammo di persone!!.” Luigi Parlato il più anziano dell' impresa contò 22 cannonate” - ”ma potrebbero essere di più” qualcuno di loro aggiunge. Francesco Esposito ricorda che sulla sua barca ne avevano recuperato una ventina di naufraghi; "erano le barche di patreme Pietro, il San Francesco e la Delfino ". “ Mi ricordo di uno che aveva la testa spaccata e perdeva tanto sangue “- aggiunge- mi disse che era il cannoniere di bordo e che non ebbe il tempo di sparare nemmeno un colpo- gli chiedo come ci arrivarono e - Stavano a circa due miglia, un po’ prima de Li Galli. A remi, quattro di noi con le pale lunghe in una mezz’ora di voga li abbiamo raggiunti, eravamo tutti stremati di fatica, ma li volevamo salvare”. Luigi Parlato ricorda un particolare del giorno dopo, durante i funerali delle vittime: un uomo, un marinaio di Genova, Angelo D' Imborsano vestito con un pigiama e vestaglia nel corso della funzione religiosa lo abbracciò,lo baciò chiamandolo ripetutamente Salvatore. Luigi sulla sua barca ne potè imbarcare soltanto sei. Qualcuno di loro alla fine dell’ incontro aggiunge che poco tempo dopo, un rappresentante del Governo diede loro una carta d’Encomio e 95 lire di premio per l’eroica impresa. Io, intanto ringrazio il prof. Talamo che mi ha aiutato a incontrare Pietro, Luigi, Luigi P. e Francesco che mi hanno raccontato dal vero questa storia di guerra che già Anna Fusco in una sera fredda e ventosa mi raccontò, a Quartieri Aperti in una viuzza di Fornillo. Il Prof Talamo in un suo scritto nel ricordare il fatto scrive che il parroco di allora Don Saverio, fece recitare un Te Deum alla Madonna per il miracolo ricevuto. Lo scoglio dedicato a Lei salvò Positano da una sicura sciagura se quel micidiale ordigno fosse esploso tra le case sulla marina.
P.S. Ho provato più volte a fotografare la madonnina sott'acqua, ma ho sempre "toppato": Una volta perchè il mare era un po torpido, e la macchina non di qualità. Ma cercherò in qualche modo di riprovarci. Mi sarebbe piaciuto mostrarvi il sommergibile e una foto del suo comandante, ma sono coperte da copyright e al momento non ho ancora ottenuto il permesso.
Anna Fusco che in occasione di Quartiere Aperti a Fornillo per prima mi raccontò questa toccante storia di guerra e della generosità ed altruismo dei positanesi in quel tempo.massimo capodanno. Si prega di rispettare il MIO COPYRIGHT E DI NON COPIARE QUESTO MIO SERVIZIO. Grazie, Mx
lunedì 8 settembre 2008
MOSTRE A POSITANO: FERRARA & FUSCO

Dopo lo strepitoso successo ottenuto a Bari, Ulisse Ferrara esporrà i suoi dipinti a Positano. Ad accompagnarlo nella mostra ci sarà Francesco Fusco con le sue fotografie. Mi dicono molto belle. Sono curioso di farVi vedere quanto prima qualcosa di entrambi.
L'appuntamento per il vernissage di Frammenti di Positano sarà nell'Oratorio della Chiesa Madre di Positano il prossimo 10 settembre sera.
DANZA A POSITANO: LE BALLERINE DI PATTY SCHISA
Ieri sera sono tornate a Ballare sulla spiaggia Grande di Positano gli allievi le allieve della scuola di danza classica e moderna di Piano di Sorrento diretta da Patty Schisa. E' stata possibile la realizzazione dello spettacolo grazie alla volontà dei genitori delle allieve di Positano e Praiano e Sorrento in collaborazione con la scuola , l´azienda autonoma di turismo,la Parrocchia e con il patrocinio del Comune. I ballerini hanno danzato sulle note delle colonne sonore di films vincitori di premi oscar. Sotto segue una fotogallery della serata.

Jessica Fiorile e Gianpiero Trimaldi in Profumo di donna





Valeria Paolella e Giampiero Trimaldi in un omaggio a Caruso.

Don Giulio regala a Patty Schisa il libro fotografico Positano ieri ed oggi di Giulio Rispoli

Jessica Fiorile e Gianpiero Trimaldi in Profumo di donna





Valeria Paolella e Giampiero Trimaldi in un omaggio a Caruso.

Don Giulio regala a Patty Schisa il libro fotografico Positano ieri ed oggi di Giulio Rispoli
ARTE A POSITANO: PAOLO SANDULLI
domenica 7 settembre 2008
POSITANO: SGUARDI

Nonno Ferdinando guarda Ferdinando Jr. che spazza davanti al loro gazebo sulla Spiaggia Grande

Rosalba (C), osserva Eva dietro un primo piano di Francesca.

Puffi, 19 anni, la pantera di Positano guarda minacciosa i passanti del Prisco.

Cesare Nissirio, P.R. del Premio Danza Massine guarda lontano.

...mentre un turista sconosciuto prova a guardare dalle spalle.

Mentre Andrea sogna la granita di limone ai Mulini
. Sguardi attenti per il marinaio di Sergio per imbarcare il villeggiante.
giovedì 4 settembre 2008
POSITANO: TURISMO D'ASSALTO
Continuano ogni giorno a sbarcare sul molo di Positano migliaia visitatori al giorno, e mi chiedo dove vanno a finire,visto che i ristoranti non sono poi così pieni come dovrebbero essere se costoro all' ora di pranzo si sedessero ai loro tavoli. Intanto in tutta questa confusione i lavori sulla banchina procedono alacremente. Ma ecco che il mistero dei quotidiani visitatori mi si svela palesente. Eccoli quà sotto.... Quasi si fa fatica a scendere alla Marina. Bè mi spiace ma è veramente un gran brutto vedere... Mi domando: forse non sarebbe opportuno costruire per loro da qualche parte una mensa, magari proprio sul molo, almeno non vedremmo più certe scene. Ho visto di peggio, credetemi.

Aahh dimenticavo.. Mentre scendevo e chiedevo " permesso...fate spazio per favore" un buon tempone di sicura origine veneta mi fa -- ma proprio da quà deve scendere ? non ved che siamo stanchi-- Che Qualcuno mi perdoni, ma un bel vaffa.... alla romana se lo è beccato. Così per " Par Condicio". mx
FINE ESTATE: RIAPRONO LE SCUOLE
Gran fermento nella scuola media di Postano
Primo giorno di scuola all’ Istituto comprensivo di Positano per docenti e impiegati.
Il prossimo 15 settembre i battenti si apriranno anche per gli alunni.
Nelle foto: Debora Adrianopoli dirigente dell’istituto Comprensivo di Positano con il vice preside prof. Giuseppe Fusco e ( per gli amici Peppino Girella)

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Le impiegate Anna Maria Barbetta (s) e Rosa Pepe già al lavoro per l’ inizio del nuovo anno scolastico
Primo giorno di scuola all’ Istituto comprensivo di Positano per docenti e impiegati.
Il prossimo 15 settembre i battenti si apriranno anche per gli alunni.
Nelle foto: Debora Adrianopoli dirigente dell’istituto Comprensivo di Positano con il vice preside prof. Giuseppe Fusco e ( per gli amici Peppino Girella)

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Le impiegate Anna Maria Barbetta (s) e Rosa Pepe già al lavoro per l’ inizio del nuovo anno scolastico
mercoledì 3 settembre 2008
ANCORA INCENDI A POSITANO
Da ieri sera un vastissimo incendio ha interessato le montagne sovrastanti Postano e la Costiera Amalfitana nella zona chiamata Conocchia Campo dei galli. Soltanto ieri le altissime fiamme hanno distrutto ben 4 ettari di una centenaria macchia mediterranea. Oggi ancora non si può stabilire con precisione il danno visto che gli operatori sono ancora al lavoro di spegnimento. Da questa mattina alle 08.00 sono entrati in azione due elicotteri con il loro secchiello, e poi vista la gravità sono arrivati un canadair ed un altro mostruoso elicottero del tipo Elvis. Ottavio Fusco, responsabile della Comunità montana dice che in questa lotta contro il fuoco su una zona di circa 35 ettari sono impegnati gli uomini di Protezione Civile, gli operai di Comunità Montana, Guardia Forestale, e addirittura mezzi navali della Guardia Costa che con garbo ma decisione allontanano tutti quei curiosi che a mare si avvicinano troppo alle zone dove ammarano i mezzi aerei di soccorso.
Fusco dice ancora che sono ." Sono giorni che le montagne fra Amalfi, Praiano, Agerola e Positano in Costiera Amalfitana stanno andando a fuoco facendo intervenire gli elicotteri con decine di viaggi e il bilancio è di 97 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola - regioni a statuto autonomo escluse - a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. In leggero aumento, rispetto alla giornata di ieri, il numero dei roghi concentrati soprattutto in Calabria e Campania, rispettivamente colpite da 41 e 32 incendi boschivi
. Una veduta da mare di Positano scattata questa mattina alle 07.45. La machia in alto a destra è fumo.
. Un canadair decolla con il suo carico d'acqua
. L'Elvis in azione si dirige verso le fiamme.

Il Canadair con il suo carico d'acqua si dirige verso le alturein fiamme di Positano.
Fusco dice ancora che sono ." Sono giorni che le montagne fra Amalfi, Praiano, Agerola e Positano in Costiera Amalfitana stanno andando a fuoco facendo intervenire gli elicotteri con decine di viaggi e il bilancio è di 97 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola - regioni a statuto autonomo escluse - a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. In leggero aumento, rispetto alla giornata di ieri, il numero dei roghi concentrati soprattutto in Calabria e Campania, rispettivamente colpite da 41 e 32 incendi boschivi
. Una veduta da mare di Positano scattata questa mattina alle 07.45. La machia in alto a destra è fumo.
. Un canadair decolla con il suo carico d'acqua
. L'Elvis in azione si dirige verso le fiamme.
Il Canadair con il suo carico d'acqua si dirige verso le alturein fiamme di Positano.
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