giovedì 6 agosto 2015

" MAL MEDITERRANEO - oratorio marino per voci e orchestra di mare "


 Al Positano Teatro Festival – Premio Annibale Ruccello

diretto Gerardo D’Andrea
 
Mercoledì 5 agosto  2015 , ore 21,00, Teatro Giardino di via Pasitea

 
con Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio e Valeria Patera
archivio 2013
Mercoledì 5 agosto, al Teatro Giardio di via Pasitea, alle 21, dopo l’entusiastico debutto alla scorsa edizione, il Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello, accoglie il ritorno di un grande protagonista del teatro italiano, Paolo Graziosi, reduce dal successo, in Italia e all’estero, con lo spettacolo "Il ritorno a casa" di Pinter, firmato dal regista Peter Stein.
A  Positano, Paolo Graziosi, è in scena con Elisabetta Arosio e Valeria Patera con lo spettacolo “MAL MEDITERRANEO - Oratorio Marino  per voci e orchestra di mare”,  testo di Ugo Ronfani, scritto e diretto da Valeria Patera. Gli attori saranno accompagnati in scena dalle musiche originali eseguite dal vivo da Mario Crispi.
Questo spettacolo debuttò nel 2002 ispirato da un volumetto scritto da Ugo Ronfani, giornalista, critico teatrale, scrittore, uomo di cultura a tutto tondo e fondatore della rivista di teatro  Hystrio, scomparso nel 2009. Ronfani ha sempre apprezzato e sostenuto la vocazione del teatro di Valeria Patera che lui stesso aveva definito come “teatro multicodice” e, pertanto, la nuova versione dello spettacolo che debutta al Positano Teatro Festival rappresenta anche un omaggio alla memoria di Ugo Ronfani, un ricordo alla sua umanità e professionalità.
 

Associazione TIMOS
Paolo Graziosi
Elisabetta Arosio, Valeria Patera
MAL MEDITERRANEO - Oratorio Marino per voci e orchestra di mare
Scritto e diretto da Valeria Patera
Musica dal vivo di e con Mario Crispi


 
Tre amici, due donne e un uomo, giocano a carte all'ombra di un cortile mediterraneo, su cui batte la canicola. La calura, il rumore della risacca del mare da lontano fanno emergere in loro emozioni e una sottile voglia di giocare. Così il gioco a carte diventa un altro, diventa il gioco che li trasforma nella personificazione del Mare, del Vento e del Tempo. Il Mare, il Vento e il Tempo diventano personaggi e parlano attraverso pensieri e poesie di grandi autori di oggi e di ieri che hanno scritto sul tema del mare, aprono uno sguardo sul Mediterraneo di oggi e lo interrogano.

 
Interrogando il Mare ritrovano il loro sguardo di bambini, il loro sguardo di giovani innamorati, di giovani battaglieri ma si accorgono poi che il loro sguardo oggi è cambiato e vede un altro mare, un mare dove ancora galleggiano quelle poesie, le macchie di sangue di ieri e le macchie della disperazione di oggi. Il mare lava sempre e sempre riporta però le macchie, i detriti galleggiano insieme alla sua bellezza.


 
Saper veder la bellezza senza dimenticare le tragedie, questo è lo sguardo incrociato che si posa sul Mediterraneo e in questo spettacolo un grande e straordinario attore come Paolo Graziosi, inanella pensieri e sensazioni e intreccia un dialogo possibile per la mente e per il cuore con Elisabetta Arosio e Valeria Patera, anche regista e autrice dello spettacolo.  Tesse la trama suggestiva e originalissima di questo recital marino, la musica del vivo di Mario Crispi, noto musicista per la sua attività con il gruppo Agricantus, e da una valigia magica estrae conchiglie, gusci, antichi strumenti della tradizione mediterranea e poi anche passaggi al sintetizzatore e di nuovo la musica del vento riprodotta da insospettabili oggetti. Crispi porta a teatro   il suono del mare o del vento, dirigendoli come fossero un’orchestra ibrida per suonarci, cantarci o recitare.  Il teatro è questo, è il luogo dove perpetuare la poesia senza dimenticare la verità. Dunque necessità poetica e necessario tema di riflessione, la necessità di ripensare il Mediterraneo come centro dell’Europa attraverso una fantasmagoria di suoni e parole e immagini che si intrecciano confermando una linea di lavoro che ricerca la fusione dei generi e dei linguaggi come i suoni delle lingue e degli strumenti, i colori, i miti e le leggende si sono fusi nell’alveo di questo Mare Nostrum.


          Le foto dello spettacolo sono di Vito Fusco

mercoledì 5 agosto 2015

Praiano : si festeggia San Domenico con Luminarie e fuochi

Piazza San Gennaro a Praiano, ieri sera era gremita di pubblica per l'ultima serata della Luminaria, la piazza gremitissima di pubblico proveniente dalla Costiera Amalfitana e dall'estero. Difficilissimo muoversi tra la gente per scattare qualche foto....
Stupende le Luminarie organizzate dall'Associazione Pelagos con la collaborazione del Comune di Praiano, altrettanto spettacolari il Videomapping 3D e i fuochi pirotecnici a tempo di musica della Ditta 'Telesforo Morsani'
 
Ecco alcune foto della strepitosa serata ripresa da Giuseppe Di Martino ( Zio Pi )
 





 

martedì 4 agosto 2015

DONNE di Rosalia Porcaro


Questa sera martedì 4 agosto nel suggestivo quartiere di Liparlati  di Positano, il borgo più antico di Positano,  il 6 appuntamento del Positano Teatro Festival , Premio Annibale Ruccello con DONNE
scritto, diretto e recitato da ROSALIA PORCARO


 La Porcaro interpreta varie donne con comicità e fine ironia.  La escort, l' operaia Veronica, mal pagata e sfruttata al massimo dal suo datore di lavoro  e tanti altri ancora. Uno spettacolo molto divertente,  gratuito e adatto per tutte le età.......

Rosalia Porcaro ne la " escort"
 
 
Rosalia Porcaro in La commessa Veronica
 
 
 
 


lunedì 3 agosto 2015

Il ritorno a Positano di Antonella Morea in “…IO LA CANTO COSI’!” omaggio a Gabriella Ferri

Positano Teatro Festival – Premio Annibale Ruccello
diretto da Gerardo D’Andrea
 
3 agosto  2015 , ore 21,00
Teatro Giardino di Via Pasitea
Il ritorno a Positano di Antonella Morea in “…IO LA CANTO COSI’!” omaggio a Gabriella Ferri
Lunedì 3 agosto il Teatro Giardino di via Pasitea (sede storica del Festival), alle ore 21, per una sera ospiterà il ritorno dell’attrice cantante Antonella Morea, quest’anno interprete di “IO LA CANTO COSI’” omaggio teatrale e musicale a Gabriella Ferri, di cui è autore e regista Fabio Cocifoglia, accompagnata in scena da due musicisti: alla chitarra Edo Puccini fisarmonica/violino  Vittorio Castaldi. La Morea attrice di teatro e di cinema, straordinaria interprete delle opere del maestro Roberto de Simone, è molto amata dal pubblico di Positano. 
 
Antonella Morea a Positano ( Archivio)



 
                                
..IO LA CANTO COSI'! - Omaggio a Gabriella Ferri
di Fabio Cocifoglia e Antonella Morea
costumi Canzanella CTN - oggetti di scena Antonio Cece e Carla Merone  - foto di scena Gaetano Pappalardo

 
regia Fabio Cocifoglia
“Nel suo romanzo “Opinioni di un clown” Heinrich Boll dice “...sono un clown e faccio collezione di attimi.”  Questa frase si accende tutte le volte che penso a Gabriella Ferri, artista inimitabile e quasi impossibile da raccontare.  Se chiedi agli amici di Gabriella Ferri, a chi l'ha conosciuta e a chi ha lavorato con lei un aggettivo per raccontarla ti rispondono: “Uno solo? S'incazzerebbe!” Dicono di lei: Era un pagliaccio straordinario, un pagliaccio di razza...Veramente l'amica ideale, ti dava tutto... Dove cantava, ecco, lì era il centro del mondo... La disperazione degli autori... Un po' un pazzariello... Uno sguardo dolce e disperato che non si può sfuggire... Era la maschera con cui lei nascondeva tutto, tutto quel macello … Molto sensibile, molto ansiosa... Molto severa con se stessa... Impegnativa...  Ogni sua frase era un urlo lanciato al mondo... Donna bellissima che non aveva paura di imbruttirsi... Eccentrica... Feroce... Bizzosa... Terribile... Anticonformista... Libera... Rivoluzionaria...  Troppo in tutto... Una grande madre, una grande moglie, una grande amante...  Verace...  Testaccina... Romanesca...  Come un San Pietrino... Rauca...  Perturbante, conturbante, turbante...  Senza pelle... Straordinaria... Forse solo nelle sue canzoni riusciamo a cogliere quegli attimi vissuti e collezionati dal suo animo di grande artista”. Fabio Cocifoglia

                                  LO SPETTACOLO RIPRESO DA VITO FUSCO ...........



 
 
 
 


                                 Strepitosa Antonella, ieri sera, a fine spettacolo
                                un applauso mai visto a Positano tanto che
                               è dovuta tornare in palcoscenico e cantare
                                dal vivo una canzone ..
                             un vero Standing Ovation per la Morea .... " Grazie alla Vita"  che mi ha dato tanto
 
“...ci metterò un fiore!” Un giorno passeggiavo per le strade di Roma - scrive Antonella Morea - entro in un negozio e vedo lei, Gabriella Ferri, il mio mito da ragazzina. Piena di bracciali, collane, anelli, tutta colorata...come sempre. Ma quasi non la riconoscevo. Sembrava non riuscisse nemmeno a parlare. Com'è possibile? Stavo quasi per andarle incontro, come ad una persona di famiglia, come ad una sorella più grande che non vedi da tanto tempo. E mentre sto per andare mi vedo riflessa in uno specchio del negozio. Ora siamo in tre. La mente è volata a quando mi vestivo tale e quale a lei, capelli rigorosamente biondi con la frangia, trucco da trincea, sacchi di trucco, il rimmel sugli occhi due linee di filo spinato, il fondotinta un campo minato. “E voglio vedere quando mi espugnano, sono come Gabriella Ferri, io!” Così dicevo. E così mi chiamavano per gioco gli amici “la Gabriella Ferri napoletana”. Erano per me quelli anni duri, di trasformazione,  di battaglia. E lì mi sono resa conto che per Gabriella Ferri la battaglia non era ancora finita. Manteneva la posizione eroicamente. Confusa, forse, ma sempre in piedi. Più tardi a casa mi sono interrogata sul perché di tanto malessere, di tanta confusione. Ho trovato solo una “non risposta” efficace nelle parole del figlio di Gabriella Ferri, Seva, che chiudeva un intervista con una frase della mamma presa dal suo diario intimo: “Ho nella testa confusione? … ci metterò un fiore!”     Un'altra “non risposta” efficace l'ho trovata solo nelle sue canzoni che voglio cantare perché siano  il mio fiore per Gabriella Ferri, una donna, un'artista a cui non finirò mai di dire grazie perché... mi ha dato tanto!
 

domenica 2 agosto 2015

POSITANO PULITA


Da questa sera l’Amministrazione Comunale di Positano attiva un nuovo servizio per migliorare il settore dell’ecologia: con l’approvazione in giunta della delibera n.114, partirà il servizio di raccolta serale dei rifiuti: dalle 21.00 alle ore 03.00 gli operatori inizieranno già il ritiro per le attività commerciali e ristorative, evitando così che la spazzatura resti in strada alla vista degli ospiti e dei cittadini durante le ore serali.

vedi anche post precedente
http://positanomylife.blogspot.it/2015/07/positano-dal-primo-agosto-parte-il_30.html


                                Appuntamento alle 21.00 alla Cascata per un " Giro di Paese "
                                 con gli operatori Emilio, Vincenzo e Raffaele .
                               Il nuovo progetto fortemente voluto dall' amministrazione De Lucia
                                è diretto dall ass. Giuseppe Guida e dalla sua collaboratrice
                               Angelica D'Urso.


                             Il turno serale di pulizia parte dalle  21.00 e termina alle 03.00. 
                                 Salgo  sul furgone di  Emilio per un primo giro di paese ....

                                 Mio partner in questo servizio per Positano Pulita è Emilio ...
 
Vincenzo con il suo furgone
Ai Mulini Angy ci " paparazza divertita ...
con Emilio sono a Liparlati ... un oretta di raccolta
e già al primo giro il suo furgone è stracolmo ...
ne dovrà fare ancora tanti fino alle 03.00 ma ...
 adesso andrà ancora più veloce visto che non
ci sarò più io a fare foto mi dice ridendo ahahahh
 
Emilio scarica la " raccolta " ...
e via veloce per un altro giro di paese...
Buon lavoro EMILIOn  ... e grazie per la compagnia ...
 

 
 
 
 

I SAPORI DELL'ORTO: in collaborazione con le Onlus Crescere Insieme project e S.O.Solidarietà onlus.




I SAPORI DELL'ORTO:
LINK DELL'EVENTO: https://www.facebook.com/events/1666172580284732/


I Sapori dell'Orto, il primo Evento ideato da Villa Margherita in collaborazione con le Onlus Crescere Insieme project e S.O.Solidarietà onlus.
Vi aspettiamo numerosi a Villa Margherita il 1 Agosto 2015 alle ore 20.30 per gustare insieme i prodotti Bio e la cucina della nostra tradizione.
Cena a Buffet: 25, 00 Euro - Parte del ricavato verrà devoluto al progetto "Crescere Insieme" di S.O.Solidarietà Onlus/Associazione di Volontariato Internazionale -
Per info&prenotazioni: si prega di contattarci attraverso il recapito telefonico +39 335 66 95 166 o scrivendo a info@margheritahomerestaurant.it
Dove siamo: Home Restaurant Villa Margherita Via Gradoni, 13 - 84017 Positano, Italy
Non mancate alla Cena di Solidarietà di Villa Margherita - Your Home Restaurant in Positano!

Ricordiamo a tutti i partecipanti alla serata che parte dei proventi sarà destinata al progetto "Crescere Insieme" dell'associazione S.O.SOLIDARIETA' Onlus che ha sede a Salerno ed opera dal 2001 in Africa - Nigeria. 


Il progetto pone le basi per migliorare le competenze e la metodologia didattica degli insegnanti delle scuole dell'infanzia nel distretto di Iho-Ikeduru-Owerri-IMO STATE -NIGERIA, affinché siano in grado di accompagnare i loro allievi in un processo di cambiamento positivo.
Il progetto si fonda sul presupposto che attraverso una migliore formazione degli insegnanti dell'infanzia si possa generare un processo di crescita positiva per i bambini ai vari livelli (cognitivo, emotivo, sociale e comportamentale) ponendo nel contempo le basi per lo sviluppo di persone adulte ed autonome, con sempre maggiore cognizione di discernimento, e più competenze.




Insegnanti ed educatori sono delle figure di riferimento importanti e degli agenti di cambiamento fondamentali per lo sviluppo del bambino nei primi anni di vita.

Cena a buffet. Prezzo € 25,00. Per prenotazioni chiamare 335 66 95 166. Parte del ricavato verrà devoluto al progetto Crescere Insieme project" diS.O.Solidarietà onlus


sabato 1 agosto 2015

Positano Teatro Festival: a Montepertuso “LE STATUE MOVIBILI”



Dopo la strepitosa voce e interpretazione di Massimo Masiello sul belvedere di Nocelle, domenica 2 agosto a Montepertuso alle ore 21,00, arriva il terzo appuntamento itinerante del Positano Teatro Festival, diretto da Gerardo D'Andreaall’insegna delle  risate nel solco della tradizione del teatro di Petito, con lo spettacolo “LE STATUE MOVIBILI” che il regista Lello Serao rielabora con una compagnia di giovani attori e la partecipazione straordinaria di una beniamina del pubblico: l’attrice Nunzia Schiano in scena con il veterano Niko Mucci.
 
Teatri Associati di Napoli/le Nuvole
LE STATUE MOVIBILI
con Nunzia Schiano, Ciro Esposito, Niko Mucci, Daniela Ioia, Biagio Musella, Raffaele Parisi, Ciro Pellegrino
Foto di scena: Giuliano Longone
Scene a cura degli allievi del corso di scenografia dell’Accademia di Belle Arti su progetto di Martina Pagano diretti dal Prof. Tonino Di Ronza
Musiche Niko Mucci e Luca Toller
Costumi Annamaria Morelli
Regia Lello Serao
 
Il testo de “Le Statue movibili” (attribuito ad Antonio Petito) è uno dei tanti tasselli che hanno segnato il percorso della cosiddetta “mutazione”, ovvero l’inarrestabile processo che terminerà con Scarpetta e che vede la definitiva affermazione del “Felice” a dispetto della storica maschera di Pulcinella, che per secoli aveva segnato le scene. La sensazione, in questo testo, è che siamo ancora in una fase interlocutoria di questo processo, Felice è un giovane scanzonato studente e Pulcinella ancora un servitore scaltro, capace di risolvere, con le sue trovate, le disgrazie a cui la miseria e la costante mancanza di denaro condanna i due. Lo spirito è quello allegro e vivace che regna nelle case degli studenti squattrinati, per i quali l’amore, il gioco, il divertimento e il mangiare a sbafo costituiscono le uniche preoccupazioni della giornata.
Questo spirito allegro resta tale anche quando le faccende si complicano, anche quando la scoperta dell’inganno presuppone la punizione da parte degli adulti. Questi due mondi, quello bambino di Felice e Pulcinella e quello adulto dei proprietari di casa e dei parenti, non si incontrano mai, se non per artifici che servono ad arrivare ad un finale conciliante, ma le differenze restano e resteranno in barba alle promesse e alle buone intenzioni. Nei dettagli, dalla scena ai costumi questa distanza è palese, da un lato la miseria a cui fa da contrappunto la gioia spensierata, dall’altro lo sfarzo manifesto segno di solidità economica ma anche di arroganza e presunzione. La trasparenza dei comportamenti, l’inganno evidente, la manifesta volontà di trasgressione sono sottolineati e ancor più evidenziati dalla scenografia che progredisce verso trasparenze in cui l’interno e l’esterno si fondono fino a quando la città invade l’interno casa. Il testo lascia spazio alla creatività e all’improvvisazione degli attori con reinvenzioni che ci derivano dall’enorme patrimonio che dal Maccus arriva fino ai giorni nostri e che non disdegna puntate anche nel quotidiano più recente.
Lello Serao