mercoledì 4 agosto 2010

PORTE D'ARTISTA il vernissage ....ed il percorso

Il percorso espositivo ha come spazio fisico quello delle "porte": estensione spaziale del "fuori dentro". Dieci porte, all'interno del villaggio, ospiteranno le diverse ricerche espressive. Nocelle come luogo di ritrovo e di comunanza dell'arte. Nocelle metafora del dialogo con la diversità e la contemporaneità.
Gli artisti espositori sono: Elena Amoriello, Antonio Cervasio, Aniello Cinque, Beppe Cremaschi, FloraGiordano, Pietro Lista, Loredana De Lorenzi, Pier Antonio Manca, Paolo Sandulli, Michele Theile, e la partecipazione straordinaria di Peter Ruta. La mostra è curata da Mario Quadraroli e Antonello Tolve. Il "Percorso letterario " è a cura di Matilde Romito.

Aniello Cinque apre la mostra " Porte'Artista", al suo fianco: il sindaco Michele de Lucia , Matilde Romito curatrice del percorso letterario, Mario Quadraroli e Antonello Tolve curatori artistici.

Paolo Sandulli e Lisa Cinque.
Paolo Sandulli, Enzo Esposito, Vivina Valli, Rosalba De Lucia e Mario Quadraroli
L'opera di Aniello Cinque. "Le attese". Tecnica mista su tavola. 65 x 130


Loredana De Lorenzi. MAREALTA. Terracotta su legno 66 x 169
Antonino Cervasio. WANTED. Tecnica mista su carta. 30 x 35
PAOLO SANDULLI. Bagnante con il salvagente a forma di paperella. Terracotta engobbiata. h 45.

Pietro Lista. Sguardi di sguardi. China su carta 17 x 25,5
Michele Theile. Finestre olio su tela 64 x 104. A destra l'opera è osservata da Antonello Tolve
Peter Ruta. Terrazzo di Edna Lewis. Olio su tela 94 x 75
Pierantonio Manca. Portale gocce di memoria . Tecnica mista su materiali vari 130 x 150
Elena Amoriello. Porta della Luna. Tecnica mista su legno. 66 x 169

Beppe Cremaschi. Quadro nel quadro. Olio su tela, 100 x 120

IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE....

Il cappello di paglia di Firenze
Un racconto di Francesco Talamo....un positanese doc!
Avevo trascorso gran parte dell’estate a Campobasso, dove avevo preso lezioni di latino per sostenere gli esami di riparazione per il terzo liceo classico. Dopo le lezioni, con alcuni studenti che frequentavano le stesse lezioni ci intrattenevamo sul corso principale della città, dove avevamo conosciuto diverse ragazze e passeggiavamo spensierati scambiandoci battute,sorriseti maliziosi e sguardi laconici.
Era divenuta ormai una consuetudine incontrarci e la nostra amicizia aveva lasciato il posto a qualche sentimento diverso. Così accadde che mi ritrovai ad incontrarmi ogni giorno con la stessa ragazza e ci scambiavamo le nostre idee, discutevamo dei nostri problemi. Arrivammo così alla fine del corso e, a malincuore, dovevo lasciare Campobasso per sostenere gli esami a Sorrento. In uno dei nostri ultimi incontri la ragazza che potrei chiamare la mia ragazza mi confidò che con la famiglia andava per una quindicina di giorni a Ravello dopo aver sostenuto gli esami. La invitai a passare un giorno a Positano, promettendole poi di andare a trovarla a Ravello con la Vespa , che avevo a Positano. Lei accettò volentieri il mio programma e con queste premesse ci salutammo.
Superammo felicemente gli esami e ricevetti, come d’accordo, una cartolina che mi annunciava la sua venuta a Positano. Mi ripromettevo di passare una giornata insieme a lei e poi di accompagnarla in Vespa a Ravello, ma le cose andarono diversamente.La ragazza arrivò con l’autobus da Amalfi in compagnia di una sua amica che l’aveva seguita a Ravello. Passammo una giornata sulla spiaggia, facemmo il bagno, andammo in barca, mangiammo in un ristorante alla spiaggia, ma la giornata fu velata da un senso di noia che non riuscimmo a superare. Quell’atmosfera di intimità e cordialità che si era stabilita fra noi a Campobasso sembrava essersi svanita nel nulla. Accompagnai le ragazze al bus per Amalfi promettendo loro di recarmi a Ravello dopo tre giorni.

L’indomani riflettei a lungo sulla giornata precedente ed attribuii quel fastidioso senso di noia al fatto che mi ero ritrovato solo con due ragazze.
Convinto di ciò telefonai al mio amico e compagno di classe, Mario proponendogli una gita a Ravello. Mario era un tipo simpatico, gioviale, ma quello che più mi convinceva era il fatto che possedesse una Lambretta, quindi eravamo autonomi il che e mi concedeva una certa libertà. Gli raccomandai, quindi, di venire in lambretta, ma la raccomandazione fu inutile poiché aveva afferrato in pieno, all’unisono, il senso del mio invito.
Mario arrivò puntuale al nostro appuntamento di Positano ed insieme, ma ognuno con il proprio mezzo ci avviammo verso Ravello. Ci fermammo ad Amalfi ove d’accordo con Mario prenotammo un tavolo per quattro per il pranzo presso un locale che chiamavamo trattoria eufemisticamente. Infatti consisteva in un vecchio fabbricato adibito a cucina e di in terrazzo coperto da una lamiera di zinco sorretta da quattro pali, ma aveva due prerogative importanti : si mangiava bene, specialmente il pesce e soprattutto si spendeva poco. Fatto ciò proseguimmo per Ravello. A Ravello, le ragazze furono alquanto puntuali. Ci incontrammo sulla piazza principale, come d’accordo, ma rimasi alquanto sconcertato per l’abbigliamento della mia ragazza: aveva un ampio vestito fiorato sul quale troneggiava un enorme cappello di paglia con un lungo nastro rosso. Dopo i saluti e le presentazioni, non conoscevano Mario, ci recammo al Bar a prendere un caffè, spiegai il nostro programma: passeggiata a Ravello, gita ad Amalfi dove avremmo trascorso la giornata e infine ritorno a Ravello. Ci incamminammo quindi per le strade di Ravello. Mi incamminai con la ragazza, seguito da Mario e l’altra ragazza, parlando della costiera, degli esami appena sostenuti, dei nostri progetti futuri. Ad un tratto da una stradina laterale sbucò un asino, si fermò di colpo guardandoci, poi partì deciso verso la ragazza. Cercai di tirarla verso di me, ma lei, presa dal panico, si svincolò e cominciò a correre per la stradina inseguita dall’asino. Così ci ritrovammo con la ragazza che correva davanti i,l’asino che l a inseguiva, io correvo dietro l’asino nel tentativo di fermarlo e Mario e l’altra ragazza chiudevano questo strano corteo. Nessuno di noi aveva capito il perché di questo insolito inseguimento . Ben presto l’asino raggiunse la ragazza e, senza tanti complimenti, si avventò sul cappello, glielo strappò dalla testa e fermatosi in un angolo se lo divorò tutto. Scansò solo il nastro rosso che non era di suo gradimento. Finito il pasto, ci guardò ancora,quasi per ringraziarci di una così squisita prelibatezza e non vedendo nient’altro di suo gradimento si allontanò lentamente verso la strada da cui era venuto. La ragazza si sedette sconsolata su uno scalino in preda ad un leggero shock, ripeteva oh Dio oh Dio e non riusciva a dire altro. Io volevo consolarla in qualche modo, ma non riuscivo a trovare una sola parola adatta alla circostanza. Sono cose che capitano, azzardò a dire Mario, si, buonasera, pensai tra me, tutti i giorni gli asini mangiano i cappelli! La nostra gita era rovinata. Col cappello, nella pancia dell’asino era finita anche la nostra gita ed il nostro piano di passare una bella giornata. Infatti la ragazza, appena si riprese dallo shock volle essere accompagnata a casa. Nel salutarla, pensando di minimizzare l’accaduto azzardai : la prossima volta ti metterai un cappello di stoffa e tutto andrà meglio. Mi pentii quasi subito perché dal suo sguardo capii che la mia battuta aveva irritato ancora di più la fanciulla , mettendo in mostra un certo caratterino che, francamente ignoravo. infatti mi fulminò con uni sguardo di fuoco e mi sibilò sul viso, sei un cafone! Non hai capito che era un cappello elegante, era un cappello di paglia di Firenze! Peccato che non l’ha capito anche l’asino , pensai, ma mi guardai bene dal dirlo. La situazione era già compromessa senza parlare!
Fu l’ultimo nostro incontro.
Lasciammo Ravello, non ci fermammo nemmeno ad Amalfi.
Dopo qualche tempo incontrai l’oste dove avevo prenotato il pranzo, mi chiese come mai non ero andato a pranzo quel giorno. Avevo preparato una frittura di pesce che era la fine del mondo, mi disse. Anch’io avevo preparato in piano che era la fine del mondo replicai, poi è arrivato un asino…. Come un asino domandò l’oste: Gli raccontai in breve l’accaduto, dopodichè alzò le mani al cielo e lanciando uno sguardo alquanto eloquente in direzione dell’ufficio delle Imposte Dirette, che era nelle vicinanze e con il quale non doveva intrattenere rapporti idilliaci , sentenziò : Gesù, Gesù poi dicono che la vita non è dura! la vita è diventata addirittura impossibile : adesso per campare debbiamo fare i conti anche con gli asini di Ravello!!
( Un grazie a Monicaaa)

martedì 3 agosto 2010

PORTE d' ARTISTA - 2


Una suggestiva immagine che si gode da Nocelle, frazione di Positano.



Domani si inaugura alle ore 20.00 il vernissage di "porte d'artista". La mostra è aperta tutti i giorni fino al 14 di agosto dalle 20.00 alle 23.30.

Il percorso espositivo ha come spazio fisico quello delle "porte": estensione spaziale del "fuori dentro". Diedi porte,all'interno del villaggio, ospiteranno le diverse ricerche espressive. Nocelle comeluogo di ritrovo e di comunanza dell'arte. Nocelle metafora del dialogo con la diversità e la contemporaneità.
Gli artisti espositori sono: Elena Amoriello, Antonio Cervasio, Aniello Cinque, Beppe Cremaschi, FloraGiordano, Pietro Lista, Loredana De Lorenzi, Pier Antonio Manca, Paolo Sandulli, Michele Theile, e la partecipazione straordinaria di Peter Ruta. La mostra è curata da Mario Quadraroli e Antonello Tolve. Il "Percorso letterario " è a cura di Matilde Romito.
L'arco naturale che si apre su Nocelle, luogo magico in Costa d'Amalfi
Curiosi alla porta di Michele Theile. " Finestre" , olio su tela 64x104





scorcio attraverso un cancello con Li Galli e Capri
Notturno della Costa di Amalfi e Capri

CALCETO: TORNEO CITTA' di POSITANO


Nel Campo sportivo Sott' O Camp ai Mulini " ..i giovani atleti " dell' Amministrazione comunale sorpresi in un allenamento di calcetto in occasione del prossimo Torneo Città di Positano. Nella formazione, è assente il capitano, al momento occupato in fronti teatrali. Auguri ragazzi.....

..ci rivredremo presto...... Nella foto gli assessori Giuseppe Guida e Antonino Di Leva

lunedì 2 agosto 2010

POSITANO TEATRO FESTIVAL PREMIO ANNIBALE RUCCELLO

Ridere-Riflettere-Commuoversi
Premio Annibale Ruccello.

-direzione artistica di Gerardo D'Andrea-

Questa sera, alle ore 21:00, nel Teatro Giardino del Tennis, nella terza giornata del VII Positano Festival del Teatro Contemporaneo Italiano con il premio Annibale Ruccello, la compagnia I Picari sarà in scena in " L'ammazzo col gas " con Roberto D'Alessandro e Maria Lauria.


foto di Massimo Capodanno, di libero accesso alla stampa.

Si ricorda che l'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Previo prenotazione al numero 3333786329 ( orario 11-14 )

Le foto durante lo spettacolo:
La scenografa aimonda Gaetani parla con il vice sindaco di Positano Francesco Fusco
Gerardo D'Andrea, direttore artistico introduce lo spettacolo serale
Maria Lauria e Roberto D'Alessandro ne "l'ammazzo col gas.."
Enzo Casertano e Sandra Caruso
Enzo Casertano
Roberto D'Alessandro e Maria Lauria
Roberto D'Alessandro e Maria Luria

Maria Lauria e Roberto D'Alessandro


Sandra Caruso
Maria Lauria e Roberto D'Alessandro
Raffaele ha portato i fiori alle signore Lauria e Caruso

domenica 1 agosto 2010

VII POSITANO FESTIVAL DEL TEATRO CONTEMPORANEO ITALIANO...

Ridere-Riflettere-Commuoversi
Premio Annibale Ruccello.



Questa sera, alle ore 21:00, nel neo Teatro giardino del tennis, nella seconda giornata del VII Positano Festival del Teatro Contemporaneo Italiano con il premio Annibale Ruccello, l' attore-autore-regista Enzo Moscato con Cristina Donadio vanno in scena nei "Ritornanti". recital da "Spiritilli" - "Little peach" - "Cartesiana".

"Spiritilli", storia di fantasmi che da sempre a Napoli abitano i cuori e le casa.

"Little peach", memorie di una spogliarellista.

"Cartesiana", viaggio spericolato e tragicomico alla ricerca della felicità.

scena e costumi Tata Barbalato, l'abito che indosserà Cristina Donadio è di Alessio Visone.



Enzo Moscato e Cristina Donadio

Il Programma del Teatro Festival

Le foto sono di libero accesso per i componenti della stampa.
Please credit "Positano my life
".


...ieri sera il sindaco Michele De Lucia con il suo Staff prima dello spettacolo...
A tra poco ... al Teatro Giardino del Tenis... con la seconda serata del Festival Enzo Moscato e Cristina Donadio saranno in scena nei "RITORNANTI"

"Spiritilli", storia di fantasmi che da sempre a Napoli abitano i cuori e le casa.

ENZO MOSCATO in Spiritilli


"Little peach", memorie di una spogliarellista con Cristina Donadio



"Cartesiana", viaggio spericolato e tragicomico alla ricerca della felicità. Interpretazione di Enzo Moscato.




Applausi a non finire al termine dello spettacolo... e...
Cristina Donadio , lo spiritillo" ed Enzo Moscato

Enzo Moscato, Gerardo D'Andrea direttore artistico, Cristina Donadio e Michele De Lucia sindaco di Positano. D'Andrea ricorda che domani al Teatro Giardino del Tennis ci sarà la compagnia I Picari in " L'ammazzo col gas" con Roberto D'Alessandro e Maria Lauria.

...a domani con I Picari