mercoledì 24 giugno 2009

IL POKER SPORTIVO TIENE BANCO A LAS VEGAS CAMPIONATI MONDIALI IN CORSO, ATTESI 50.000 GIOCATORI


Las Vegas, 16 Giugno - Soldi, carte, fiches e tavoli verdi. E' azzardo? No, sono i campionati mondiali di poker sportivo, le World series of Poker 2009, che come di consueto si svolgono a Las Vegas e stavolta nella cornice tropicale del Rio Hotel & Casino.

A tenere banco sono soprattutto i tornei di Texas Hold'em, la variante a stelle e strisce che sta prendendo quota anche sui media italiani. I tornei sono iniziati a fine maggio con l'evento "40th Annual No-Limit Holdem" da 40 mila dollari di 'buy-in' (iscrizione, ndr) in onore appunto alla 40esima edizione del Wsop. E si chiuderanno a metà luglio dopo i tredici giorni del torneo da 10.000 dollari di 'buy-in' destinato ad assegnare il titolo di campione del mondo di "Texas Hold'em No-Limit". Soltanto allora si conosceranno quindi i nomi dei nove giocatori che si contenderanno il titolo dal 7 al 10 novembre sempre qui nella città delle luci. E in palio, oltre al braccialetto più ambito, ci sarà un compenso di oltre 10 milioni di dollari. Non male in tempi di crisi, soprattutto Oltreoceano, visto che ad oggi il 75% dei titoli e' finito in mano agli americani (21 dei 28 braccialetti finora assegnati). Due agli inglesi e uno ciascuno a Russia, Finlandia, Australia, Canada e Svezia. A differenza delle scorse edizioni le Wsop di quest'anno vantano un maggior numero di tornei: in ballo ci sono 57 braccialetti contro i 55 della scorsa edizione. Inoltre, l'organizzazione ha pensato di incrementare il numero di tornei con buy-in inferiori ai 2.500 dollari proprio per rispondere all'accusa degli scorsi anni di essersi trasformata nel tempo in un club di nicchia. Al momento la partecipazione è piuttosto alta (oltre 32 mila giocatori) e gli organizzatori si attendono alla fine dei campionati almeno 50 mila presenze. Gli appassionati, come ogni anno, arrivano da tutto il mondo. E a tenere alto il tricolore ci pensa il team poker della Sisal, capitanato da Dario Alioto, già primo posto alle World Series of Poker europee del 2007 nell'evento Omaha. Al suo fianco sono arrivati nella città del peccato anche i compagni di squadra Maurizio Guerra e Marco Wegher.

Mentre a breve sono attesi gli altri. Riflettori puntati poi su Max Pescatori, testimonial di Gioco Digitale, che è a caccia del terzo braccialetto dopo i due vinti nelle passate edizioni. Giocherà solo per il bis Dario Minieri, professionista del team Pokerstars. Il gioco, spesso spietato, visto che i giocatori si fronteggiano a colpi di "All-in", ha comunque il sapore della competizione e della sportività.


Oltre all'inno nazionale statunitense che spesso echeggia nelle sale da gioco del Rio, è riprova dell'agonismo anche il fatto che solitamente davanti alla sconfitta di un concorrente gli avversari gli tendono la mano. Un po' come il terzo tempo nel rugby. Ma le Wsop sono anche folclore. In fila per le iscrizioni o seduti ai tavoli della sala delle Amazzoni del Casino si vede un po' di tutto: dalla profonda america del Texas al colletto bianco di Wall Street, dallo studente di Yale al motociclista stile Easy rider e qualche volta si intravede anche qualche prete col pallino per il gioco. Senza escludere gli appassionati del poker on-line accorsi da ogni angolo del mondo (ad oggi si contano 71 Paesi) e tra questi i giocatori professionisti con tanto di divise e sponsor provenienti da tutti e cinque i Continenti. La voce grossa la fanno comunque i padroni di casa: per gli americani i campionati mondiali di poker sono un po' come il giorno del ringraziamento: è d'obbligo sedersi al tavolo e spennare il tacchino.


Un servizio di n. capodanno

sabato 20 giugno 2009

ARTE & CULTURA: POSITANO E PRAIANO

I due paesi che si affacciano sul Golfo di Salerno, Positano e Praiano sono ormai il Centro della cultura della Costa di Amalfi.

Gianni Ummarino e Minnia Bagier posano davanti ad un’ opera di Robin olio su masonite 3mt x 1,30 esposta nel Bar Internazionale di Positano. Questo quadro mi racconta Mimì Collina, proprietario del locale , fu dipinto espressamente per lui e per quella parete come " scambio di beni..." - "Stava spesso da noi e una volta gli chiesi un dipinto adatto al nome del locale , " Bar Internazionale" quindi qualcosa che simboleggiasse l'unione dei popoli.
La Mostra di Robin Bagier si tiene nella Galleria – Ristorante Mediterraneo di Postano ed è stata curata da Enzo Esposito , Maria e Gianni Ummarino
Da Positano a Praiano è' un susseguirsi di eventi culturali in ristoranti come il Mediterraneo a Positano che per primo ha iniziato a presentare artisti di tutto il mondo grazie soprattutto alla straordinaria sensibilità artistica del suo proprietario Enzo Esposito. Numerose sono le gallerie che hanno aperto a Positano: Franco Senesi Fine Art , Capri Art Gallery, Meggiato Art Gallery , Miniaci Art Gallery di Antonio Miniaci,che ospitano artisti di pregio.
Ieri sera nei rispettivi paesi centri turistici tra i più belli del Mondo
quasi contemporaneamente si sono susseguiti due eventi di cultura.
La mostra di pittura di Robin Bagier, espressionista statunitense con origini europee al Ristorante Galleria Mediterraneo e a Praiano la poetessa praianese Angela Mammato ha presentato le sue ultime poesie lette dai suoi amici più cari sul terrazzo della Casa Angelina Lifestyle Hotel.
La foto-cronaca della serata: Il vernissage al Mediterraneo della mostra di Robin Bagier



Enzo Esposito (S) , il pittore americano Wittstein (C) e il pittore ceramista Paolo Sandulli

Antonio Gargiulo , Rosalba De Lucia e l'artista Gianni Menichetti ieri sera al Mediterraneo


Il sindaco di Positano Domenico Marrone sfoglia il catalogo della mostra dedicata a Robin Bagier, un artista espressionista americano degli anni '60 che sicuramente ha anticipato la trans avanguardia di quasi 20 anni. Alcune sue opere fanno ricordare i lavori di clemente eseguiti negli anni '80.

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Dopo L' Espressionismo a Positano... la poesia a Praiano.

Angela Mammato ieri sera a Praiano
Sullo spendido terrazzo della Casa Angelina di Praiano Alfonso Bottone ha intervistato Angela Mammato , poetessa del luogo , che ha presentato le sue ultime poesie. Eccovene una che una gentile signorina mi ha offerto all'ingresso della manifestazione in un rotolino di pergamena .
Alfonso Bottone ed Angela Mammato



APRI LA PORTA
Apri la porta su con la vita !
l'ignoto è buono, e' infinito !
Fa crescere il tuo cuore, non spaventarti !
Tutto dipende dall' Amore!
Apri la porta su con la vita !
e soloun cammino...
togli le distanze !
Apri la porta!
Fa così buttala giù!
che tutto dipende...
Dal nostro vocabolario esteriore e interiore!
Quale dei due più usiamo e più vasto!!!
L'esteriore è mondiale
L'interiore è infinito!
Apri la porta e va...
su con la vita!
di Angela Mammato
Mario Muoio (d) legge una poesia di Angela

venerdì 19 giugno 2009

MOSTRE: ROBIN BAGIER AL MEDITERRANEO DI POSITANO


Da sn- John Casiey Deiss , Edma Lewis , Peter Thomson e Robin Bagier. Un ' immagine ripresa dal catalogo della mostra presentata dalla Galleria-ristorante "Mediterraneo" di Positano.
ROBIN BAGIER
“Positano anni sessanta”
Dal 19 giugno al 19 luglio 2009
inaugurazione venerdì 19 giugno ore 19,30

venerdì 19 giugno alle ore 18,30 sarà inaugurata la mostra di Robin Bagier
" Positano anni sessanta “ un'ampia antologica dedicata a uno degli artisti
che maggiormente hanno segnato, per originalità ed esiti creativi,
il panorama artistico della costiera amalfitana. Giunto a Positano poco più che ventenne,
nei primi anni 60, Bagier trova subito il clima ideale per approfondire le sue tematiche artistiche e al contempo renderne partecipi i suoi giovani allievi della scuola d'arte "Positano artworkshop" di Edna Lewis, dove aveva immediatamente trovato lavoro come insegnante.
Durante il suo ventennale soggiorno italiano , tornerà negli statiuniti nel 1981,
Bagier ha modo di sviluppare un suo originale percorso artistico che lo porta a realizzare
varie esposizioni in diverse importanti gallerie italiane e internazionali. L'esposizione,
amorevolmente voluta e curata da Maria e Gianni Ummarino, ed Enzo Esposito, è
incentrata su una cinquantina di opere, di piccolo formato in tecnica mista su carta,
datate anni sessanta e realizzate tra Positano e New York.
La mostra resterà aperta fino al 19 luglio

Biografia
Nato a Los Angeles nel 1941
Direttore/Titolare: Bagier Gallery & Ely De Vescovi Foundation

DISCENDENZA

Wolfang Bagier: franco-tedesco, grande
esperto enogastronomico. Nonno francese
musicista e scrittore. Nonna tedesca
cantante lirica.
Marzia De Vescovi-Bagier: artista.
Nonna veneziana conosciuta come Contessa Mara,
discendente del Tintoretto.
Ely De Vescovi: artista che ha lavorato con
Diego Rivera e Jose Clemente Orozco.

STUDI

1958 Art Center , Los Angeles , California
1958- 59 L .A. City College
1959-60 Universidad Autonoma de Mexico, D.F.
1960-61 Cooper Union, New York City
1961-81 si trasferisce in Italia; studia Arte e Cultura Europea
Continua a esporre le opere d’arte personali.

COLLEZIONISTI PRIVATI NEGLI USA
Billy Wilder, Regista. Anne Baxter, Attrice.
Andre Previn, Compositore. Tennesse Williams, Scrittore.
Leontyne Price, Cantante d’opera.
Conte Gian Franco Ferrari, Collezionista.
Conte Philllip Boleure, Attore. Federico Fellini, Regista.
George C. Scott Attore, Colleen Duhurst, Attore.

Galleria Ristorante Mediterraneo
Via Pasitea 236/238- 84017 Positano
info@ristorantimediterraneo.com
MUSEI COLLEZIONISTI
Huington Hartford. Connecticut Museum of Art.
La Jolla Museum of Art, California .
Los Angeles County Museum.

MOSTRE PERSONALI
1964 Galleria Il Bilico, Roma.
1965 Positano Art Work Shop
1965 Galleria ID , Pezzo, Napoli .
1966 Esther Bear Gallery, Montecito , California .
1967 Egg & Eye, Los Angeles , California .
1968 Rex Evan Gallery , Los Angeles , California .
1970 Rex Evans Gallery, Los Angeles , California .
1972 Accademia Americana, Roma.
1972 Studio Marconi, Milano.
1973 Studio Marconi, Milano.

MOSTRE COLLETTIVE
1968 “Object Contained”, L.A. County Museum .
1969 L.A. County Museum .
1969-70 La Jolla Art Museum, La Jolla , California .

LAVORO COLLEGATO
1965-72 Designer di gioielli, Los Angeles County Museum .
1972-92 Design di mobili e scale su misura.
1992- Presidente della Ely De Vescovi Foundation.
1997-1998 Apre la Bagier Gallery e la Ely DeVescovi Foundation.
1998- Apre Bagier/Kelly Fine arts Inc.

POSITANO - THURNAU: un ' incontro d'arte contemporanea


La " photo family" in ricordo della mostra.
Il Sindaco di Positano Domenico Marrone ha partecipato la scorsa settimana su invito del Sindaco di Thurnau Ditmar Hoffman all’Europa Simposio di Arte Contemporanea. All’incontro tenuto nel castello di Thurnau hanno partecipato quattordici artisti provenienti dalla Germania, dall’Austria, dall’Ungheria, della Repubblica Ceca e dall’Italia. Al termine del simposio gli artisti hanno esposto i loro lavori in una sala del castello, al vernissage hanno partecipato il Sindaco di Thurnau Ditmar Hoffman e il Landrat Peter Sollner. Il sindaco Domenico Marrone ha donato i suoi due lavori al Comune di Thurnau. La manifestazione ha avuto un ampio eco sulla stampa e le televisioni locali.

giovedì 18 giugno 2009

CONCA DEI MARINI: tricentenario don Gaetano Amodio

Questo pomeriggio in compagnia di Michele Cinque direttore di PositanoNews ho incontrato don Antonio Acampora nella canonica dell' antica Basilica di San Pancrazio (risalente al XIIIsec) sulla sommità di Conca dei Marini, tra Amalfi e Positano. Don Antonio ,81 anni, insegnante e studioso di teologia è parroco di questa comunità fin dal 1954 ci ha voluto informare del prossimo tricentenario del " Santo Parroco "Don Gaetano Amodio , protettore di naviganti e molto venerato nella zona. La Basilica di San Pancrazio a Conca dei Marini che risale al XIII secolo.
In cima alla splendida baia della famosa Grotta dello Smeraldo, tra Amalfi e Positano
.



Don Antonio Acampora oggi nella canonica di San Pancrazio

Don Gaetano Amodio, uomo di vasto sapere e di ardente fede, morì in odore di santità nel 1772. Scrisse il “Compendio Istorico”, importante libro di memorie storiche, riguardanti Amalfi e Conca.
Grazie ai suoi studi ed ai suoi scritti, Conca dei Marini ha potuto conoscere e conservare gran parte delle proprie radici storiche altrimenti perdute irrimediabilmente.
La particolarità di Don Gaetano Amodio però, è un’altra:
i marinai di Conca nei momenti di pericolo, quando erano a rischio di naufragi a causa delle tempeste o dell’attacco di pirati o di malattie…invocavano questo sacerdote pregandolo di salvarli!
Questa devozione che generalmente, si riserva solo ai Santi, documenta il profondo attaccamento e fede della popolazione conchese per questo umile ma grande prete. Numerosi quadri “ex voto”, sono raccolti in un locale della chiesa di San Pancrazio, a ricordo dei miracoli di questo servo di Dio .

lunedì 15 giugno 2009

Positano: La festa di San Vito

Oggi 15 giugno è la festa di San Vito, Patrono di Positano.

I festeggiamenti sono iniziati questa mattina con un giro del Paese della banda Musicale di Città di Minori.



Una breve Storia del Santo:Vito nacque nel 285 a Lilibeo, oggi Mazara del Vallo. Di indole tollerante e remissiva, studiò la dottrina cristiana e si convertì al cristianesimo, contro il volere del padre, senatore romano e nemico dei cristiani, che lo fece arrestare e fustigare.Durante la notte, Vito fuggì da Mazara e raggiunse Regalbuto, dove, assieme alla sua fedele nutrice, Crescenzia, e al suo precettore Modesto, trovò rifugio in una grotta vicino alla quale poi venne edificata la chiesa dei Padri Cappuccini.Qui Vito cominciò a fare miracoli: ricompose le membra sbranate da cani idrofobi a un ragazzo e ad un pastore.Trasferitosi in Lucania, guarì una nobildonna della corte di Diocleziano che soffriva di epilessia.Diocleziano, ritenendolo un mago, lo fece arrestare, assieme ai suoi fidi servitori, che oramai Vito considerava come dei genitori, e li sottopose a estenuanti torture.Vito, Crescenzia e Modesto morirono il 15 giugno del 304 e i loro corpi furono sepolti prima in una grotta nei pressi del fiume Silaro e successivamente traslati in una chiesetta vicino ad Eboli e, quindi, trasportati in un'altra chiesa nella città di Mariano.Alcune parti dei corpi dei martiri furono distribuite fra molte città d'Italia: parte del cranio, un braccio e un piede di Vito andarono a Regalbuto (1540) e sono custodite in una cappella della chiesa madre.Poichè la sua festa un tempo coincideva con una festa popolare in cui la gente si dava a danze sfrenate e scomposte, queste vennero chiamate "balli di San Vito", definizione che, per analogia, viene anche utilizzata per l'epilessia.

La Processione:
La Procesione guidata da Mons. Orazio Sorricelli Vescovo di Amalfi e don Giulio
Il busto del santo esce dalla Chiesa Madre
Sulla Spiaggia Grande mons. Sorricelli benedice il busto di san Vito
La processione sulla spiaggia Grande
Da mare sparano i botti in onore di San Vito Patrono di Positano

Mons. Sorricelli durante la s.Messa sul molo della Spiaggia Grande

P.S. peccato per i fuochi ! volevo farveli vedere anche a Voi , ma il mal di schiena mi è aumentato e mi ha bloccato a " L " nel letto e risalire quei 160 scalini non ce lo fatta proprio.

Se qualche amico mi volesse mandare per e-mail quache file mi farà piacere pubblicare le sue foto. GRZ mx

domenica 14 giugno 2009

UNA GITA CULTURALE IN COSTIERA TRA MITO E STORIA



Positano 14.06.09
Il Circolo Nautico di Fornillo da il benvenuto all'estate ospitando le amiche e gli amici di Hortus Magnus ,associazione salernitana che si occupa di botanica e tutela del verde ed organizza ogni anno la bellissima Mostra mercato di piante rare della “Minerva”,
Questa mattina a bordo della motonave Micky Mouse, messa a disposizione dalla Cooperativa S.Andrea di Amalfi, accolti dal Presidente del Circolo Mario Montuori, sono giunti a Positano un folto gruppo di amanti del verde capitanati dalla Presidente Maria Gentile ,per una visita alla Chiesa dell’Assunta, ai resti dell’Abazia benedettina, ed ai reperti di epoca romana sparsi lungo la passeggiata che conduce alla spiaggia Grande, e che per la loro importanza costituiscono un museo diffuso .
Alle dodici raggiunti dagli amici positanesi si sono tutti imbarcati per raggiungere gli isolotti “Li Galli” , dove Celia Russo appassionata di piante , ha diffusamente descritto la flora locale ,la passeggiata per mare è proseguita lungo la costa ,per ammirare le torri di Guardia .

Fermata obbligatoria a Punta Campanella, quì l’arch.Romolo Ercolino ha illustrato l’epigrafe rupestre in lingua osca ( prima metà del II sec. A.C.) , dalla quale sappiamo che tre Medices Minervae, ovvero Magistrati di Minerva,collaudarono i lavori di ripristino ,dell’approdo di levante che conduce al santuario di Athena.

Questo Santuario, la cui costruzione è attribuita ad Odisseo , importantissimo nell’antichità classica era una tappa d’obbligo per tutti i marinai ,che passavano attraverso le bocche di Capri, essi si fermavano a sacrificare alla Dea protettrice dei naviganti ,ammainando le vele e versando nel mare il vino migliore per assicurarsi un ritorno senza procelle.
La tradizione non è scomparsa del tutto se pensiamo che moltissimi naviganti in questo punto suonano le sirene di bordo e una processione della Chiesa di Massa tutt’oggi ha per meta il promontorio di Minerva.
Ultima tappa Il Capo di Sorrento , per una visita ai bagni della Regina Giovanna e alla Villa del puteolano Pollio Felice (41 - 54 d.C.) .

La villa, descritta da Papinio Stazio ,composta da domus e villa a mare ,possedeva tutti i conforti ed il lusso che possiamo immaginare , basti pensare che la camera da letto del proprietario era ricoperta da un mosaico parietale in marmi policromi che abbagliava il visitatore .
Una giornata piacevolissima in bellissima compagnia che si ripeterà al più presto con una visita da mare al castello di Baia .
Il testo è di Marinella Esposito - Le foto... ? naturalmente le mie. Un grazie a Marinella e a Romolo per la piacevolossima gita....

sabato 13 giugno 2009

POSITANO: PERSONAGGI; Giuseppe Rispoli detto " Geppino"

Lo spettacolare sfondo di Liparlati fa da cornice ai barattoli di miele di Geppino

61 anni , oggi pensionato. " Ieri " è stato uno di quei positanesi che hanno fatto tanti mestieri e hanno visto crescere il boom turistico della Perla della Costiera di Amalfi.
Già a 13 anni " faticava " allo stabilimento balneare sulla spiaggia di Fornillo dello zio.
Poi alla spiaggia grande come cameriere alla Buca di Bacco. Infine messo comunale.
Ora che dovrebbe riposare per tutti gli anni che ha lavorato è ancora più occupato di prima. Si alza all'alba per curare l'orto e dar da mangiare alle galline , e " Dulcis in fundo " accudire alle api e a produrre il suo miele.


In questi giorni si smiela il miele cento fiori quello per intenderci di color biondo vivo.
verso settembre le api produrranno quello di castagno di colore più scuro.
Geppino si barda per proteggersi da eventuali punture. e mi invita a proteggermi il volto con l'apposita maschera. infatti avvicinandomi alle arnie sento un allarmante ronzio intorno a me. ! E' un ape guardiana " mi fa Geppino mentre questa gira come una trottola intorno alla mia persona." "Non fare gesti bruschi " aggiuge.
Immobile come una statua faccio scattare a ripetizione l'otturatore nella mia nikon e l'ape si allontana. Il mio ronzio l'avvesse spaventata ? mi chiedo. Manco p'capa, qualche secondo dopo torna ancora più aggressiva di prima. Ma ormai le foto le ho fatte.
Geppino estrae da un arnia i telaini da smielare. Poi con una specie di forchettone asporta la cera dal telaino dove le api hanno deposto il miele ed altre mi spiega il mio amico- una volta riempito quel contenitore lo sigillano con la cera.


Il miele è già buono così come le api lo fanno ma è consigliabile procedere ad alcuni filtraggi dopo la smielatura che si fa in una centrifuga .



Quel miele è veramente squisito. Il mio amico mi ha voluto regalare qualche barattolo e questa mattina ho fatto una ricca colazione con tè e biscotti intinti in quella delizia.
Grazie Geppino e complimenti per il tuo miele.

Ah.. mi dimenticavo l'Ape Regina...eccola evidenziata dal cerchietto.

Positano: " UNA FARFALLA UN PO' SCEMOTTA ? "

Tornando a casa dalla Spiaggia Grande mi fermo a chiacchierare nella Boutique " Luise " con Manlio e Nico. Ed ecco che entra una farfallina muticolore che dopo aver vagato nel gogozio si appoggia sopra un abito floreale della collezione di Luisa.
Noi ce la ridiamo stavamo parlando di persone un pò stavaganti ... Che la giovane falena abbia scambiato un fiore stampato su una creazione di Luisa per uno vero ?...


giovedì 11 giugno 2009

POSITANO: PERSONAGGI; Giovanna Parlato

Giovanna mentre ritocca una delle sue creazioni.

Nella rubrica “ Personaggi “ ho sempre scritto di persone che in qualche modo hanno fatto grande il nome di Postano con il proprio lavoro . Ho sempre raccontato di persone adulte e mature. Questa volta dò un pò di spazio ad un personaggio giovane… anzi ad una giovanissima positanese che a mio avviso per la sua creatività e sensibilità artistica mi fa piacere raccontare a quegli amici lontani che che come me amano Postano, non la conoscono affatto.
Giovanna:
21 anni, piccolina , graziosa con occhi scuri e lunghi capelli neri sulle spalle, nella vita quotidiana una voce educata di bimba d’altri tempi.
Si è diplomata all’ Istituto d’Arte di Sorrento. E frequenta l’Accademia d’Arte. Si può dire che sia figlia d’arte. Il padre come il nonno erano bravissimi ebanistì. La mamma è un esperta ceramista.
Giovanna già ai corsi di scuola è rimasta affascinata dalla ceramica. Dal modellare la creta a dipingerla e cuocerla. Ma lo spirito creativo della nostra amica non si ferma qui. Un'altra passione la travolge: Il Teatro. Quell’ Arte nata nel 530 a.C. ad Atene durante le feste dedicate a DIONISIO : l’arte della recitazione. Ed è qui che l’ho conosciuta !

L’ho vista interpretare con i Muratori di GianMaria Talamo a Positano. Nella piazzeta del rione Liparlati recitava accanto ad Alessandro Cecchi Paone e con una voce da “vaiassa” interpretava una “ mala femmina dei quartieri” in un dialetto napoletano che solo in certe zone si parla. Scioltissima senza una sbavatura o incertezza. Bravissima , Toccante , Drammaticissima e poi ancora durante le festività pasquali ha interpretato brevemente in un quadro della via Crucis la Madonna durante la morte di Cristo. Dolcissima e allo stesso tempo intensamente drammatica - Giovanna tra i suoi mille impegni si interessa attivamente del laboratorio di ceramica dei genitori. Un esempio per quei giovani che dimenticano le antiche arti e mestieri che purtroppo a Positano e in tutta la Costiera d’Amalfi stanno scomparendo. Auguri Giovanna… continua così.

Giovanna interpreta la Madonna nella scena della XII stazione della via crucis.