domenica 14 dicembre 2008

CICLISMO : GIRO D´ITALIA 2009 , LA PENULTIMA TAPPA PER POSITANO E IL VESUVIO


Una foto d'archivio di massimo capodanno scattata due anni fa durante il passaggio del Giro d'Italia a Chiesa Nuova a Positano.

Partirà da Venezia e terminerà a Roma, dal 9 al 31 maggio, il Giro del centenario con la penultima tappa tra le stade della Costiera Amalfitana e ultima vetta il Vesuvio . Dopo Benevento i concorrenti passeranno per la provincia di Avellino,Salerno la Costiera Amalfitana per poi transitare per la Penisola Sorrentina, e poi su in cima al Vesuvio.

LA PIENA DEL TEVERE: PONTE MOLLO – PONTE S. ANGELO


Sono a Roma per qualche giorno e non ho saputo resistere dal fare una scappata a vedere il Tevere. E' a poca strada da casa così ci sono andato.
Anche questa volta il vecchio Ponte Mollo come lo chiamano i romani anzicchè Milvio, ha resistito alla violenza dell’ acqua del Tevere. Per chi non lo sapesse questa opera d’arte di ingegneria fu ricostruita intorno alla fine del II sec. A.C. dal censore Emilio Scauro. Poi Garibaldi per fermare i francesi ne fece saltare in aria una parte, ma i quattro archi centrali sono gli originali.
Oggi nei suoi paraggi c’era una gran confusione di gente: fighetti capitolini che ormai stazionano nei bar della piazza h24 , tifosi romanisti per la partita contro il Cagliari, curiosi domenicali per vedere il livello del Tevere e i lucchettari innamorati che ancora oggi ci vanno per suggellare il loro amore . Così sono andato a fotografarmelo tranquillamente da Ponte Flaminio.



LA PIENA DEL TEVERE: PONTE MOLLO – PONTE S. ANGELO
Da ACQUARELLI - Poesie romanesche, di Checco Durante
*PONTE MOLLO*

"Difficilmente il vecchio ponte Milvio potrà resistere alla piena eccezionale".
(dai giornali romani, dicembre 1937)

No... no... se so' sbajati... cascà nun me se vede... come pe' tanti secoli, resto dritto in piede.
Co' tutto che c'è l'acqua che m'è arivata ar collo, li romani ciavranno ancora Ponte Mollo
a cavallo der Tevere che, co' la luna, pare che canti 'na canzona corenno verso er mare.
Lo so, li giornalisti m'aveveno spacciato, ma puro pe' stavorta er cronista ha sbajato,
me la so vista brutta... so' stato in agonia, ho rimpianto pe' un attomo tutta la vita mia.
Quanti ricordi belli!... Quante ne so passate su 'sto povero ponte de coppie innamorate!
...Er primo che arivava de tutti 'sti birboni prima d'ogni antra cosa sfasciava li lampioni.
Nun volevano er gasse, la luce, le fiammelle; pe' trovasse la bocca bastaveno le stelle.
Quante mode diverse!... Prima le polacchette, e poi le veste larghe e poi le veste strette;
ho inteso baci ardenti, risate scrocchiarelle, ma le frasi d'amore erano sempre quelle:
"T'amo!...", "Te vojo bene!...", "Sei l'unico tesoro!...". "Sei l'aria che respiro!...", "Si tu me lassi moro!...".
...E poi, se sa, cor sangue che ardeva ne le vene nun sempre tutto quanto annava a finì bene.
'Na coppia, per esempio, dietro a quell'angoletto misa la prima pietra pe' fabbricà un maschietto.
...Che pianti! Che tormento! Ma poi tutto er cordojo finiva come ar solito, de corsa a Campidojo:
che ognuno nun sognava antro che d'annà a dì, davanti all'assessore, quer benedetto: "si!...".
Quante coppie ho rivisto ripassà dopo tanto con un mucchio de fiji che je trottava accanto!...
Poi cor passà dell'anni, li rivedevo stanchi, magari tutti curvi, co' li capelli bianchi
che, invece de la luna, mo cercaveno er sole, ma ancora se dicevano tante belle parole:
- Ricordi Giggi mio, che belli regazzetti ch'eravamo a vent'anni?...
- Mo semo du' boccetti, ma er core è sempre giovane...
- Ma me voi bene ancora?
- Tanto, tesoro mio... ma tanto come allora.
Ecco l'amore vero... l'amore che po' dà la gioia de vive, la gran felicità...
che po' ridà la forza a n'anima avvilita p'affrontà coraggiosa la lotta co' la vita.
No... no... coppie: venite... e potete sta certe che questo vecchio amico v'aspetta a braccia operte...
v'aspetto a tutte l'ore... contate su de me: io resto dritto in piede a fa da separé
a cavallo der Tevere che, co' la luna, pare che canti 'na canzona corenno verso er mare.
Ecco... er lampione rotto... 'na coppia tutta ardrente sperduta in mezzo all'ombra... e io, vecchio e cadente,
come pe' tanti secoli, da dietro ar parapetto, guardo... sorido... abbozzo... e reggo er moccoletto.

Dicembre, 1937
Un po’ piu forte e graffiante il Belli che in un Sonetto dedicato a "Caster-Zant’ Angelo II" del 6 gennaio 1836 scrive:
“…Una spece laggiù de Ponte mollo
È mollo un c***o, e chi lo vò capillo
Se lo vadi a fa dà tra capa e collo.

Un detto di Roma è anche “ ..Roma cascherà con er ponte Mollo”



Barconi finiti contro ponte Castel Sant' Angelo. I Vigili del Fuoco e rsonale della Protezione Civile sono all'opera per rivuovere i detriti.

sabato 13 dicembre 2008

MOSTRE: ROMA; “Leggi Razziali. Una tragedia italiana”,


Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

M O S T R A

Roma – Complesso del Vittoriano
Gipsoteca, Ingresso Ara Coeli
mercoledì 17 dicembre 2008 – domenica 22 febbraio 2009


In occasione della ricorrenza del 70° anniversario della promulgazione delle Leggi Razziali, sarà inaugurata martedì 16 dicembre 2008 alle ore 18.30, presso la Sala Gipsoteca del Complesso Monumentale del Vittoriano, la mostra “Leggi Razziali. Una tragedia italiana”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con UCEI- Unione Comunità Ebraiche Italiane, Fondazione Museo della Shoah – Roma e Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah – Ferrara, con la partecipazione dell’Assessorato Politiche Educative Scolastiche della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma. La manifestazione nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. L’esposizione che sarà inaugurata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi e dal Presidente dell’UCEI, Renzo Gattegna è a cura di Marcello Pezzetti e Bruno Vespa, con il coordinamento generale di Alessandro Nicosia.

La mostra
Testimonianze, filmati inediti, documenti originali, riviste, fotografie, lettere, diari, registri scolastici e oggetti di vario genere. La mostra racconta ciò che accadde tra il 1938 e il 1945: dalla revoca dei diritti civili fino alla deportazione.
Gli avvenimenti e le conseguenze legati all’attuazione delle leggi razziali del 1938 su scala nazionale gettano una delle ombre più buie nella storia dell’Italia.
Preceduta da una martellante propaganda e da un censimento volto a individuare gli appartenenti alla cosiddetta "razza ebraica", l'emanazione delle leggi del 1938 portò a una crudele esclusione dei cittadini italiani ebrei dalla vita in un Paese di cui, fino ad allora, erano stati una componente attiva.

Sette anni di storia segnati da eventi drammatici che a distanza di 70 anni propongono ancora nuovi interrogativi. L’esposizione è realizzata in tre sezioni, precedute da un “prologo” dedicato al ruolo svolto dalla minoranza ebraica nell’Italia unita, in particolare durante il primo conflitto mondiale. Compaiono innumerevoli volti di persone ritratte in momenti della vita quotidiana, volti di cittadini perfettamente intergrati nel tessuto connettivo nazionale. Nella prima sezione, relativa al fascismo tra gli anni Venti e Trenta, sono inserite le vicende degli ebrei in Germania, dall’arrivo al potere di Hitler alla “Notte dei cristalli”. La seconda è interamente dedicata alle Leggi razziali. Ricca di materiale non ancora noto offre uno sguardo approfondito su tre ambiti della società italiana che sono stati violentemente colpiti dall’applicazione delle disposizioni governative: lo sport, la cultura e la scuola. L’ultima prende in considerazione le conseguenze della persecuzione: gli arresti e lo sterminio, avvenuto prevalentemente nel centro di messa a morte di Auschwitz-Birkenau. Per la prima volta il grande pubblico potrà conoscere le rare immagini dei due film più antisemiti che il nazismo ha prodotto e di cui il governo fascista ha fatto circolare in gran parte delle sale del paese una versione in lingua italiana: Jud Süß (Suss, l’ebreo) e Der ewige Jude (L’eterno ebreo).

La mostra si avvale dei prestiti di materiale di proprietà di prestigiosi archivi nazionali italiani, tedeschi e delle Comunità ebraiche, così come dal contributo di collezionisti privati.

Didascalia foto
Dopo la promulgazione delle leggi antiebraiche e delle relative disposizioni applicative, molti negozianti ebrei si trovarono senza licenza; alcuni di loro furono costretti a “svendere” l’unica risorsa che permetteva loro di vivere. Questi negozi vennero cosi “arianizzati”. L’immagine allegata è un evidente esempio dei fatti dell’epoca.

La mostra è stata realizzata con il sostegno di:
Enel, Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, Snai.

INGRESSO LIBERO
Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30
Per informazioni: tel. 06/69202049

venerdì 12 dicembre 2008

SOTTO LA PIOGGIA E SOTTO IL SOLE...


Mentre noi siamo qui a Positano con la pioggia e le mareggiate ...


... la collega, ma soprattutto amica Barbara P. , mi fa rosicare con la sua foto ricordo della vacanza nei Mari del Sud.

GASTRONOMIA : CENE NATALIZIE



Guardando questa foto di Sara Bonifazio , scattata al Boda del Siglo di Valencia(mercato coperto del pesce), il mitico Chef del Ristorante Buca di Bacco di Positano, Andrea Ruggiero ha ideato una ricetta a base di pesce per le prossime festività natalizie.



Tartara di Ricciola con riso Venere,
cipolla di Tropea e salsa al mandarino.

Ingredienti per 6 persone:
-450g. polpa di Ricciola (1° scelta ), equivale a circa un pesce di un kg,
-180g. riso venere,
-una bella cipolla di Tropea grande,
-4 mandarini medi,
-un limone,
-500g brodo vegetale,
-un cucchiaino di amido di mais,
-sale e olio q b,
-un po’ di cerfoglio per la decorazione.

-Procedimento:
Preparare la salsa portando ad ebollizione il succo di 2 mandarini e di mezzo limone con l’amido di mais aggiunto in precedenza.
Cuocere il riso nel brodo e tenerlo da parte, portandolo a temperatura ambiente.
Poi tritare la cipolla e cuocerla con il succo di 2 mandarini il mezzo limone un filo d’olio e un pizzico di sale. Cosa importante è farla ridurre bene.
Tagliare la ricciola in piccoli cubetti, condirla con un po’ di sale e dividerla in 6 parti uguali, tipo polpette.
-Assemblaggio:
Con uno stampino medio formare dei dischi di riso sul fondo del piatto, appoggiare sopra la polpetta di ricciola, ancora sopra una chenelle di cipolla, decorare con il cerfoglio e la salsa al mandarino.

giovedì 11 dicembre 2008

GATTI & MICI . C'è una differenza ?


C’è una differenza ? Penso di si.
Sarebbe meglio domandarlo alla mia collega e sopratutto amica Johanna Mason esperta di sanità e problemi etologici. ( vedi blog http://sestopotere.blogspot.com ). Lei adora i gatti e vive con i mici. Tanto che in un precedente post si chiede “ Ma i gatti, quando si specchiano, si riconoscono oppure credono che ci sia un altro gatto? ” Affascinante teoria….. Suppongo che una volta che si sono specchiati capiscano che non c’è alcun altro gatto , ma soltanto lui/e.
Da bimbo avevo un gatto rosso, carotino, con cui giocavo in continuazione. Ai nostri tempi non c’era FaceBook, la Tv e i Pc. I giochi ce li dovevamo inventare. Così ricordo che mi è capitato di mettergli uno specchio davanti al muso. Era molto incuriosito lo toccava con la zampa ci si guardava intorno. Credo proprio che avesse capito…..

Ne approfitto per scrivere di Micio il mio gatto positanese. Meglio dire, Io , ero uno dei suoi amici preferiti. Micio non apparteneva a nessuno, era un essere Libero, forastico e scorbutico. Non si lasciava toccare da nessuno, era il padrone di tutti i giardini. Probabilmente era anche litigioso con i suoi simili, visto le ferite che aveva sul musetto. Lui era un po’ di tutti. Viveva tra la strada di via Pasitea e i giardini delle case del Pastiniello. Sembrava avesse un orologio al polso. A una certa ora, e sempre a quella faceva visita in salumeria o macelleria dove rimediava sempre qualcosa da mangiare. Poi girava in continuazione tra casa e casa , giardino e giardino camminando su i pali verticali che servono per la copertura degli aranci e dei limoni. Come facesse …un mistero , un equilibrio perfetto. E che salti sapeva fare: sia in alto che in lungo. Un gatto olimpionico direi. A quei tempi vivevo a Roma e venivo a Positano solo per le feste o per qualche lungo week end. Come arrivavo nei paraggi di casa emettevo un fischio convenzionale foosiifuuu , in brevissimo tempo me lo ritrovavo miagolante tra le gambe a farmi feste.. e non mi mollava più per tutto il tempo della mia permanenza… spesso mi si metteva sulle gambe e ronfava per ore lasciandosi accarezzare e tirare i baffi.
… Ecco perKè faccio una differenza tra Gatto e Micio. Mi manca molto….

POSITANO 11 DICEMBRE: ANCORA MAREGGIATE: la lettera di go-xla-yeh

FOTOREPORTER DI GUERRA :

Mareggiata a Positano
Go-xka-yeh mi ha spedito una email...la sento scritta con il cuore, da chi ama veramente Positano, il suo mare e tutta la costiera. ecco perKè la pubblico in questo Blog che ho dedicato con amore alla Perla della Costiera Amalfitana....
V Mareggiata ad Amalfi
Caro Max stamattina aria di buriana, e mare lungo...
ma questa nostra
bellissima signora la considero, stupenda anche sotto una tempesta.
Ieri sono andato ad Amalfi per commissioni, e tornando vedevo questo mare lungo che si distendeva sulla spiaggia quasi un omaggio appartenuto ai tempi di re e regine, disteso a baciare i piedi di Positano...
Quante belle immagini, ma purtroppo sono al momento sprovvisto di macchina fotografica, (rimedierò), e del tuo occhio magico (qua non posso fare nulla).
Viste le condizioni meteo ti chiedo quasi un lavoro da fotoreporter di guerra... ma se capiti in giro e/o alla spiaggia porta con te le tue macchine... bello il sole,
bella la pioggia e benedetto il vento dicevano i nostri antenati sui ponti delle loro navi
grazie Go-xka-yeh

martedì 9 dicembre 2008

CURIOSITA' POSITANESI; Ehi piccioncina..

stai alla larga! sei già messa nel menù del giorno.....

DOMANI MANIFESTAZIONE A ROMA ALLA RAI: "se non vieni non cambia "


Domani mercoledì 10 dicembre andate tutti in Viale Mazzini a Roma davanti al Palazzo Rai a per chiedere una Rai più bella e più attenta sui diritti umani.

Conto alla rovescia per il sit-in a viale Mazzini. Mercoledì, alle ore 10 la Tavola Della Pace e tante altre associazioni sparse in tutta Italia promuovono una giornata per i diritti umani e per il diritto ad un'informazione di qualità. "Dobbiamo essere in tanti - afferma Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 - per ribadire il progetto di un'altra tv, che sia meno gossip e più vita reale. Che metta al centro i problemi della quotidianità e non le vicende private dei vip di turno. Basterebbe che un centesimo del tempo dedicato a casi di cronaca come Olindo e Rosa sia rivolto al tema dei diritti umani... Mercoledì a Roma ci saranno centinaia di donne e di uomini che non si entusiasmano per i casi Villari e non ambiscono ad alcuna carica nei consigli di amministrazione ma che vogliono semplicemente una tv diversa. "La Rai, a parte le solite lodevoli eccezioni - conclude Giulietti - ha intenzione di mandare in onda la manifestazione promossa da donne e uomini che vogliono una televisione migliore, oppure no? Non vorremmo che il servizio pubblico preferisse dare spazio a coloro lo attaccano che vorrebbero chiudere alcuni programmi o far tacere alcuni giornalisti piuttosto che a quelli che con passione si battono per una televisione con una maggiore qualità e autonomia".
DIRITTI UMANI: 10 COSE CHE DA FARE. E MERCOLEDÌ 10 DICEMBRE TUTTI ALLA RAI - di Flavio Lotti / LA NOSTRA CONVITA ADESIONE. VOGLIAMO UN'ALTRA TRASMISSIONE SUI PACCHI. IN CIASCUNO DI ESSI UN DIRITTO NEGATO - di Giuseppe Giulietti / QUESTE LE MOTIVAZIONI DI CHI PARTECIPERA' ALL'INIZIATIVA / NOI DI ARTICOLO 21 CI SAREMO - di Michele Cervo / SE SEI ISCRITTO A FACEBOOK PROMUOVI IL GRUPPO PER L'INIZIATIVA DEL 10 / FAI PARTECIPARE ALL'EVENTO DI VIALE MAZZINI / IL 10 DICEMBRE A ROMA PER L'ARTICOLO21 DELLA COSTITUZIONE E PER I DIRITTI UMANI- di Tavola della pace / SPECIALE TG1: I 60 ANNI DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Non sono a Roma ma partecipo con il mio blog alla manifestazione. ( Mx-Cd )

lunedì 8 dicembre 2008

POSITANO: LA FESTA A FORNILLO.....


Panoramica del Presepe di Fornillo
Un particolare del Presepe nella Grotta di Fornillo
Gli zampognari intonano canti natalizi durante la processione per l'Immacolata partita dalla Chiesa dei Mulini alla Chiesa Madre alla Marina
A Fornillo si Mangia, si beve si balla:

Gaspare, Antonino e Nino del gruppo musicale folckloristico Tammore allietano i fornillesi con le loro performance musicali.

Una panoramica di Fornillo in festa